Questa mattina al Motor Bike Expo 2012 è stata svelata la moto più grande del mondo! L’opera in questione concorre per il titolo al Guinness dei primati, ed è stata costruita dalla squadra di Fabio Reggiani, la Regio Design. Le misure sono decisamente importanti: è lunga più di 6 metri, alta più di 3 e mezzo e pesa quasi tre tonnellate.
La Regio Design XXL Chopper non è solo un manichino, ma riesce a muoversi grazie ad un motore V8 Chevrolet (per intenderci, quello che montava la Corvette) che sprigiona più di 280 cavalli. Le ruote impiegate arrivano dalla trazione delle grandi ruspe e trattori, e misurano 2 metri d’altezza. Prima della manifestazione Reggiani ha dichiarato:
“l’idea è nata durante un viaggio in Nuova Zelanda, dove abbiamo visto circolare una bicicletta oversize, realizzata in ferro, che, nonostante la lavorazione molto artigianale ed essenziale, destava grande interesse e curiosità fra i passanti. Così abbiamo maturato il pensiero che avremmo potuto costruire un qualcosa di simile ma dotato di motore, visto che tutti noi siamo appassionati di moto”.
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Icon è un marchio di abbigliamento tecnico per motociclisti molto particolare. Essendo diffuso principalmente negli USA, tutto il marketing che gira attorno all’abbigliamento di questa marca è particolarmente americano, e anche questa volta l’esagerazione e lo spettacolo sono protagonisti di un video promo che ha tutti contenuti virali per giocarsela con la famosa Gymkhana di Ken Block, anch’essa sponsorizzata da un marchio di abbigliamento.
In questo corto, ci deliziano due Triumph triple dal forcellone chilometrico, che fra slow motion e passaggi spettacolari non smettono di driftare e fare del sano stunt per nemmeno un secondo. A inseguirle, nel ruolo del poliziotto cattivo, c’è una Mustang con qualche anno sulle spalle, ma oltre 500CV di pura potenza americana sempre di traverso. Descriverlo oltre sarebbe inutile, impostate il Full HD, cliccate play e divertitevi.
Nella nostra carriera di motociclisti più o meno esperti, abbiamo avuto modo di conoscere - almeno una volta - qualche degno rappresentante della categoria “imbecilli in moto“. Il video di oggi, su gentile concessione di Oliepeil.nl, ci mostra una compilation dei più divertenti idioti presenti su Youtube, un vero e proprio collage di momenti imbarazzanti messi in scena da individui ancor più imbarazzanti. Buona visione!
C’è chi spara al cielo, chi scoppia i botti e chi salta dalle rampe, l’ultimo dell’anno. Robbie Maddison e Levi LaVallee, assieme a Red Bull, hanno organizzato per l’ultimo dell’anno uno speciale “new years eve”, decidendo di saltare in tandem con una moto da cross e una motoslitta alla folle velocità di oltre 100 miglia all’ora (160 km/h).
Un evento unico e alquanto pericoloso, come si può chiaramente notare dal teaser qui sopra. I due matti salteranno in parallelo alle 23 (ora di San Diego) del 31 dicembre, e l’evento verrà seguito live dalle reti sportive ESPN, ESPNHD and ESPN3. Il commento più appropriato è quello che ha preso più pollici in sù nel canale Youtube di Red Bull: “Questi ragazzi hanno più palle dell’albero di natale”
Potete seguirli al link http://RedBullNewYearNoLimits.com
In Repubblica Ceca non ci si accontenta di fare freestyle nella maniera classica, ma si cercano versioni molto più hardcore di quella disciplina adorata dagli stuntman di tutto il mondo. Come renderla più estrema? semplice, usare piccole moto da 50cc. Un gruppo di durissimi rider in jeans e felpa ci spiega come si fa.
via | Derestricted
Avete uno strumento di diagnosi per la centralina della vostra moto o un software per banchi prova, ma non avete il banco come supporto fisico? non demordete e fate come i due loschi individui di questo video, che con 20 dollari e qualche saldatura hanno creato un bel banco in ferro e legno. Non sarà proprio il massimo in termini di sicurezza all’interno del vostro Garage, ma se vi fidate del vostro lavoro, andate pure tranquilli. Per tutto il resto c’è l’assicurazione della casa.
Jorian Ponomareff non ha proprio tutte le rotelle al posto giusto, ma non è da considerarsi un difetto. L’ultimo suo video ci mostra una intensa sessione di drifting su due ruote, con la sua bella 4 in linea da stunt fra i coni, lo belle ragazze e i monopattini. Impressionante il ritmo e la foga che ci mette nell’eseguire ogni singolo gesto… non sarà un mago della pulizia nell’esecuzione, ma che spettacolo ragazzi!

Guy Martin, pilota esperto che conosce l’Isola di Man come le sue tasche, non ne ha mai abbastanza! Cerca sempre nuovi brividi, nuove emozioni. Non gli basta percorrere le strade più pericolose del mondo a 200 all’ora. Vuole di più, qualcosa che gli riesca a togliere il fiato davvero, con una semplice accelerata. E’ così che nasce la Turbo Martek 590, una Café Racer costruita sulla base di una vecchia Suzuki GSX-R1100 del 1991. Potenza? circa 320 cv per il momento ma Guy Martin dichiara:
” 500 è il numero tondo al quale stiamo puntando, ma questo richiede tantissimo lavoro. Per il momento è la cosa più spaventosa che abbia mai guidato. La prima volta che sono salito in sella gridavo nel mio casco per l’emozione!” Il motore è un 1380cc turbo con iniezione elettronica, potentissimo ma ancora in fase di sviluppo. Magari il pilota del TT ha intenzione di presentarsi con questo bolide nelle prossime gare sull’Isola di Man?
via | MCN
Questo video sta facendo letteralmente il giro del mondo fra bacheche di Facebook e canali di informazione tradizionali e per le due ruote. Una ripresa amatoriale, che arriva direttamente dall’autostrada russa, dove una moto con sidecar è stata adibita a palco per una rock band!
Fra le tante cose strane che proponiamo su Motoblog, questa è una delle più divertenti e geniali: Batteria al posto del carrozzino, bassista al posto del passeggero e pilota che, giustamente, è meglio che pensi a guidare. Come vediamo è presente anche una chitarra, probabilmente lo strumento dell’individuo che deve pensare a guardare la strada e non a suonare. E il casco? troppo poco rock in Russia!
Uno sconvolgente video che mostra la scivolata di una Triumph Daytona 675 che, quasi inspiegabilmente, si disintegra a causa delle rotazioni post caduta.