STRiX: l’enduro elettrica nata per la NATO arriva tra i civili

STRiX, enduro elettrico nato per uso militare, offre 95 CV, 1050 Nm, batteria swappabile 6,3 kWh e autonomia fino a 114 km.

STRiX: l’enduro elettrica nata per la NATO arriva tra i civili
M V
Massimiliano Vetrone
Pubblicato il 24 mar 2026

La rivoluzione nel segmento off-road prende forma grazie a una nuova protagonista slovena: la STRiX, una moto enduro elettrico che nasce dall’esperienza maturata in ambito militare e ora si propone al mercato civile con una scheda tecnica destinata a ridefinire le aspettative degli appassionati. Numeri alla mano, questa due ruote promette di alzare l’asticella: 95 CV di potenza massima, una coppia record di 1050 Nm, peso piuma di 118 kg e un’autonomia dichiarata di 114 km, il tutto a un prezzo di 15.820 euro più IVA. Si tratta di valori che, almeno sulla carta, la posizionano ai vertici della categoria, puntando a soddisfare sia gli specialisti dell’off-road sia chi cerca una soluzione alternativa e tecnologicamente avanzata.

Il cuore pulsante di questa innovativa proposta è senza dubbio la batteria swappabile da 6,3 kWh, un elemento progettato per garantire flessibilità e continuità d’utilizzo anche nelle condizioni più impegnative. La possibilità di ricaricare l’80% della capacità in appena dieci minuti rappresenta un vero punto di svolta per chi affronta lunghe sessioni in fuoristrada o per chi, come gli operatori professionali e le forze armate, necessita di un veicolo sempre pronto all’azione. La modularità della batteria consente infatti una rapida sostituzione sul campo, riducendo drasticamente i tempi di inattività e offrendo una versatilità che pochi competitor possono vantare.

In condizioni tipiche di off-road, la autonomia si attesta attorno ai 114 km, mentre nelle situazioni di hard-enduro più estremo si parla di circa 80 minuti di utilizzo continuativo. Questi dati, se confermati dalle prove su strada, segnerebbero un punto di riferimento per il settore, specie considerando il peso contenuto della moto e la sua capacità di affrontare terreni accidentati senza compromessi. È proprio questa combinazione tra leggerezza e prestazioni che rende la STRiX un oggetto del desiderio per chi vive l’off-road come una sfida continua.

Dal punto di vista costruttivo, la robustezza è garantita da un telaio in acciaio cromo-molibdeno ad alta resistenza, progettato per sopportare anche i carichi supplementari fino a 150 kg. Il motore elettrico brevettato, con rotore interno, rappresenta una soluzione avanzata che limita l’ingresso di sporco e detriti, riducendo così la necessità di manutenzione e aumentando la durata nel tempo. La componentistica impermeabile permette di affrontare guadi profondi senza timori, mentre la frenata priva di frizione semplifica ulteriormente la gestione del mezzo in condizioni estreme.

La vocazione militare della STRiX è evidente anche nella storia del suo sviluppo: il progetto nasce da collaborazioni con eserciti e marine di Paesi NATO, che hanno testato la piattaforma in scenari operativi reali. Il funzionamento silenzioso e la bassa firma termica sono caratteristiche che si sono rivelate particolarmente vantaggiose in operazioni di infiltrazione e ricognizione, offrendo un vantaggio tattico significativo rispetto ai veicoli tradizionali. Per il mercato civile, queste stesse qualità si traducono in una guida discreta e rispettosa dell’ambiente, ideale per chi desidera esplorare la natura senza disturbare.

La dotazione tecnologica non è da meno: l’app dedicata e il cruscotto intelligente consentono di personalizzare l’erogazione della potenza e di monitorare in tempo reale tutti i parametri vitali del veicolo. Questo livello di controllo permette all’utente di adattare la moto alle proprie esigenze e alle condizioni del terreno, massimizzando prestazioni e sicurezza.

Non mancano però alcune perplessità legate ai dati dichiarati. La coppia di 1050 Nm, ad esempio, è un valore fuori scala per il mondo delle due ruote e potrebbe essere stata misurata al mozzo o in condizioni particolari: saranno necessarie verifiche indipendenti per valutarne la reale efficacia su strada. Anche l’autonomia potrebbe variare sensibilmente in base al carico, al tipo di percorso e allo stile di guida adottato. Inoltre, il prezzo premium si scontra con una rete di ricarica e assistenza ancora limitata, soprattutto per chi intende utilizzare la moto in aree remote o lontane dai centri urbani.

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