VARG SM, la supermoto elettrica che sta facendo tremare i big
Stark Future chiude il 2025 con ricavi per €115M, primo trimestre profittevole, lancia la VARG SM e raccoglie €45M per puntare a un'IPO entro tre anni.
Il settore delle due ruote sta vivendo una rivoluzione e, a guidare questa trasformazione, c’è un nome che si sta rapidamente imponendo sulla scena internazionale: Stark Future. L’azienda, specializzata nella produzione di motociclette elettriche ad alte prestazioni, ha chiuso il 2025 con numeri che impressionano sia per la crescita sia per la solidità finanziaria. Con ricavi pari a 115 milioni di euro e una crescita annua del 77%, il brand catalano ha segnato il suo primo trimestre realmente profittevole, ponendosi come sfidante diretto dei colossi storici del settore. La strategia di Stark Future punta a consolidare la propria presenza nel segmento Enduro, dove già oggi detiene il 3% di quota di mercato, con l’ambizione dichiarata di raggiungere il 30% nei prossimi cinque anni.
Questi risultati non sono frutto del caso, ma di una precisa visione industriale e commerciale. Nel secondo trimestre del 2025, l’azienda ha generato ricavi per 47 milioni di euro e un EBITDA di 4,5 milioni, dimostrando che il proprio modello di business è non solo sostenibile, ma anche scalabile. L’accelerazione produttiva è stata possibile grazie a una robusta iniezione di capitali: 15 milioni dalla Banca Europea per gli Investimenti e un aumento di capitale di 25 milioni sottoscritto da un azionista storico, per un totale di 45 milioni mobilitati nel corso dell’anno. Questi fondi hanno consentito a Stark Future di espandere la rete commerciale, entrare in nuovi mercati e preparare il terreno per una futura quotazione in borsa prevista entro i prossimi tre anni.
Al centro dell’offerta spicca la VARG SM, una supermoto elettrica che rappresenta il fiore all’occhiello del catalogo. Con un peso di soli 124,5 kg e una potenza di 80 CV, la VARG SM si distingue per uno dei migliori rapporti peso-potenza della categoria, conquistando l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori. Equipaggiata con una batteria da 7,2 kWh, la moto promette un’autonomia urbana fino a 183 km, offrendo una combinazione unica di sostenibilità e prestazioni competitive. La scelta di puntare su segmenti tecnici come Enduro e Supermoto si è rivelata vincente, consentendo a Stark Future di differenziarsi rispetto ai modelli convenzionali a combustione interna.
Tuttavia, non mancano le sfide. Il mercato osserva con attenzione alcuni aspetti critici che potrebbero influenzare la traiettoria di crescita dell’azienda. Un manager della rete di dealer, intervistato in forma anonima, sottolinea: «L’appeal del prodotto è innegabile, ma il vero test sarà la qualità e la tempestività del supporto post-vendita nel tempo». Il timore principale riguarda la capacità di Stark Future di garantire assistenza e ricambi in modo capillare, soprattutto man mano che la base clienti si espande a livello internazionale.
Anche la concorrenza non resta a guardare. I produttori storici di motociclette stanno accelerando lo sviluppo di linee elettriche e ibride, cercando di non perdere terreno in un mercato sempre più orientato verso la sostenibilità. Eppure, la strategia di focalizzazione di Stark Future su nicchie tecniche come Enduro e Supermoto appare lungimirante: qui, il vantaggio meccanico e il rapporto peso-potenza potrebbero rivelarsi decisivi nel confronto con le moto tradizionali.
L’esempio della Germania è particolarmente emblematico: nel 2025, Stark Future ha raggiunto una penetrazione del 50% nel segmento Enduro, dimostrando che il modello può essere replicato anche in altri mercati. Tuttavia, rimane da vedere se il successo tedesco potrà essere traslato nel resto d’Europa e a livello globale. Le incognite non mancano: il costo delle batterie, le economie di scala nella produzione, la capillarità della rete di ricarica e la fidelizzazione dei concessionari sono tutte variabili che potranno influenzare il futuro dell’azienda.
Dal punto di vista ambientale, il messaggio è chiaro: le moto elettriche di Stark Future garantiscono zero emissioni dirette, offrendo un’alternativa concreta ai motori a scoppio tradizionali. Tuttavia, gli utenti che fanno un uso intensivo delle moto o che operano fuori dalle aree urbane potrebbero continuare a preferire le soluzioni convenzionali, almeno fino a quando le infrastrutture di ricarica non saranno più diffuse e accessibili.