Honda CX500 Custom del 1981: perché oggi vale ancora tanto
Honda CX500 Custom del 1981: motore V2 trasversale, cardano e stile vintage per una delle youngtimer giapponesi più ricercate.
La Honda CX500 Custom del 1981 è una di quelle moto che, col tempo, hanno cambiato percezione. Quando arrivò sul mercato era vista come una cruiser giapponese diversa dal solito, con soluzioni tecniche insolite e uno stile molto legato agli Anni ’80. Oggi, invece, è diventata una vera youngtimer, apprezzata da collezionisti e appassionati per il suo carattere particolare, il motore V2 trasversale e l’affidabilità tipica della scuola Honda.
A renderla interessante non è solo il fattore nostalgia. La CX500 Custom rappresenta infatti uno dei progetti più originali della Casa giapponese di quel periodo: una moto pensata per essere comoda, facile da usare e robusta, ma con una personalità tecnica completamente diversa rispetto alle concorrenti dell’epoca.
Una Honda diversa dal solito
Negli Anni ’80 Honda stava cercando di ampliare la propria presenza in segmenti differenti rispetto alle classiche sportive o naked. La CX500 nacque proprio con questa idea: offrire una moto versatile, adatta al turismo leggero e all’utilizzo quotidiano, ma con un’impostazione più rilassata.
La versione Custom accentuava ancora di più questo approccio. Manubrio alto, posizione di guida distesa, sella ampia e dettagli cromati la avvicinavano al mondo cruiser americano, pur mantenendo una forte identità giapponese.
A colpire era soprattutto il design del motore, ben visibile lateralmente. Anche oggi basta guardarla per capire che non si tratta della classica moto anni Ottanta. La CX500 aveva infatti proporzioni particolari, con il bicilindrico che sporgeva lateralmente e contribuiva a darle una presenza immediatamente riconoscibile.
Non era una moto estrema, né sportiva nel senso tradizionale del termine. Puntava piuttosto sul comfort e sulla facilità di utilizzo. E forse proprio questo approccio concreto le ha permesso di invecchiare meglio rispetto ad altre moto della stessa epoca.
Il motore V2 che ha reso famosa la CX500
Il cuore della Honda CX500 Custom era il celebre bicilindrico a V trasversale di 497 cc, raffreddato a liquido. Una soluzione molto particolare per una moto giapponese di quegli anni, soprattutto considerando che Honda utilizzò anche la trasmissione finale a cardano.
Il motore era montato longitudinalmente, con le testate che uscivano lateralmente dalla moto. Una configurazione che ricordava alcune moto europee, ma reinterpretata secondo la filosofia Honda: grande affidabilità, manutenzione ridotta e funzionamento regolare.
La potenza non era il vero obiettivo del progetto. La CX500 privilegiava invece l’erogazione fluida e la facilità di guida. Tradotto nella pratica: una moto rilassante, utilizzabile ogni giorno e capace di affrontare anche viaggi medio-lunghi senza stress.
La presenza del cardano era un altro elemento distintivo. Rispetto alla classica catena richiedeva meno manutenzione e rendeva la moto più pratica per chi macinava chilometri. Ancora oggi molti appassionati apprezzano proprio questa caratteristica, soprattutto nell’uso turistico o da passeggio.
Nel tempo la robustezza della meccanica Honda ha contribuito a costruire la reputazione della CX500. Non è raro trovare esemplari con chilometraggi elevati ancora perfettamente funzionanti, elemento che ha aumentato l’interesse nel mercato delle moto classiche giapponesi.
Perché oggi è diventata una youngtimer ricercata
Negli ultimi anni il mercato delle moto vintage è cambiato molto. Se prima l’attenzione era concentrata quasi esclusivamente sulle sportive iconiche o sulle maxi europee, oggi cresce l’interesse per modelli più particolari e accessibili. La Honda CX500 Custom rientra perfettamente in questa categoria.
Piace perché è diversa. Ha una meccanica riconoscibile, uno stile anni Ottanta autentico e una guida ancora piacevole anche per chi non cerca prestazioni moderne. Inoltre è diventata molto popolare nel mondo delle customizzazioni: café racer, scrambler e bobber basate sulla CX500 sono ormai diffusissime.
Ma gli esemplari originali stanno iniziando a essere sempre più ricercati. Chi colleziona moto giapponesi dell’epoca cerca infatti modelli ben conservati, possibilmente completi delle componenti originali e con poca modifica estetica.
Anche il fattore economico conta. Rispetto ad altre classiche giapponesi più celebri, la CX500 è rimasta per anni relativamente accessibile. Questo ha attirato nuovi appassionati, contribuendo però a una graduale crescita delle quotazioni.
Oggi la CX500 Custom viene vista quasi come una moto “di carattere”: non perfetta, non estrema, ma capace di trasmettere personalità già dal primo sguardo. Ed è proprio questo il motivo per cui continua ad attirare interesse più di quarant’anni dopo il debutto.
Per molti motociclisti rappresenta anche un modo diverso di vivere la moto classica. Non solo oggetto da esposizione, ma mezzo ancora utilizzabile davvero, semplice da guidare e con quella meccanica Honda che continua a essere sinonimo di affidabilità.