Honda CB750 Restomod: il mito anni '60 rinasce con l'anima in carbonio
Carriero Corse rinnova la Honda CB750 del 1991 trasformandola in una Café Racer Racing da 886cc con forcellone su misura, sospensioni Ohlins, Marchesini e impianto Brembo.
La visione di Carriero Corse è quella di preservare l’anima vintage della CB750 coniugandola con la tecnologia contemporanea. Questo restomod non rappresenta una rottura con il passato, ma piuttosto un dialogo tra l’estetica minimalista degli anni Sessanta e le soluzioni costruttive del presente, realizzate attraverso scelte costruttive precise e materiali di eccellenza.
La rivoluzione comincia dalla struttura portante. Il classico sistema con doppio ammortizzatore posteriore è stato completamente ripensato: al suo posto è stato installato un monoammortizzatore Ohlins regolabile abbinato a un forcellone personalizzato realizzato mediante una sofisticata combinazione di parti tornite, lamiera e fibra di carbonio. Questa modifica ha permesso di comprimere la distanza tra gli assi di 136 mm, conferendo alla moto una reattività notevole negli inserimenti di curva. Anteriormente, una forcella rovesciata Ohlins e piastre forcella custom garantiscono precisione e feedback sensoriale superiori.
Per quanto concerne il sistema frenante e le ruote, il team ha optato per cerchi in alluminio forgiato Marchesini equipaggiati con Pirelli Diablo Rosso II e impianto Brembo caratterizzato da dischi anteriori da 320 mm e disco flottante al retrotreno. La combinazione assicura decelerazioni progressive e controllate, imprescindibili per una moto con vocazione sportiva.
Il cuore pulsante della CB750 è stato ricostruito e incrementato fino a 886 cc, corredato da cambio a 6 marce e frizione revisionata con pompa CNC Racing. La gestione del motore si affida a un kit Dynojet di prima fase e a una centralina settata ad hoc, mentre l’impianto elettrico è stato aggiornato con batteria Antigravity al litio, bobine Dynatek e quadro strumenti ECU Master personalizzato. Un radiatore olio PWR mantiene le temperature stabili durante la guida spinta, mentre lo scarico interamente in titanio, costruito su misura, riduce il peso e amplifica la risposta motoria.
L’elemento estetico rappresenta il coronamento del progetto: la carrozzeria in fibra di carbonio, frutto della collaborazione con Colombi Design, fonde minimalismo e funzionalità aerodinamica. I fari anteriori provengono da una Yamaha R1 e integrano LED diurni stampati in 3D, mentre il parafango anteriore è un componente Ducati Panigale riadattato: dettagli che testimoniano una filosofia costruttiva focalizzata su performance e eleganza.
Questo intervento riaccende un dibattito noto tra gli appassionati: se gli conservatori vedono in queste modifiche un tradimento della storia motociclistica, gli propugnatori dell’evoluzione tecnica riconoscono il valore di aggiornare dinamica e sicurezza della guida. L’approccio di Carriero mantiene fedeltà alla genesi della CB750 mantenendo però una reinterpretazione consapevole e funzionale.
La CB750 di Carriero Corse esemplifica come una piattaforma storica possa rigenerarsi in una moto contemporanea grazie a decisioni costruttive ponderate: sospensioni da corsa, componenti premium, motore potenziato e cura estetica in carbonio. Un progetto che parla tanto agli storici delle due ruote quanto a chi desideri una classica con caratteristiche prestazionali attuali.