ARIIC 318GT-S: 33,5 CV e prezzo shock per sfidare Honda
ARIIC 318GT-S è il maxi-scooter cinese che punta al segmento dei GT di media cilindrata. Parabrezza elettrico, telecamere, controllo di trazione e un prezzo interessante.
Un maxi-scooter da 369 cc con 33,5 CV, parabrezza elettrico, manopole riscaldate, sospensioni posteriori ad aria e persino due telecamere. Il tutto a un prezzo che, almeno in Cina, equivale a poco più di 3.000 euro. Si chiama ARIIC 318GT-S ed è uno dei nuovi modelli con cui i costruttori cinesi cercano di farsi spazio nel segmento dominato da Honda Forza 350 e Yamaha XMax 300.
Sulla carta ha numeri interessanti, soprattutto per chi cerca uno scooter comodo per gli spostamenti quotidiani ma adatto anche a percorsi extraurbani e autostradali. Il problema è che, nonostante l’annuncio del lancio, le informazioni visive sul modello definitivo sono ancora limitate. E per il momento mancano prove indipendenti capaci di confermare quanto dichiarato dal costruttore.
Insomma, l’ARIIC 318GT-S promette parecchio, ma prima di considerarlo una vera alternativa ai maxi-scooter giapponesi bisognerà capire come si comporta nella guida reale.
Motore da 369 cc: più cavalli di Honda Forza e Yamaha XMax
Il marchio ARIIC potrebbe non dire molto al pubblico italiano, ma alle sue spalle c’è un’azienda con una certa esperienza nella produzione di motori.
Il brand è stato fondato nel 2015 da Jinlang Science and Technology, gruppo industriale cinese attivo dal 1998 e specializzato inizialmente nella realizzazione di propulsori per scooter e quad.
Secondo i dati dichiarati dall’azienda, la capacità produttiva raggiunge 800.000 motori e 300.000 motociclette all’anno. Numeri che descrivono una struttura industriale importante, anche se naturalmente non bastano a garantire la qualità di ogni singolo prodotto.
Il nuovo 318GT-S rappresenta un’evoluzione del precedente ARIIC 318GT, già commercializzato anche al di fuori del mercato cinese.
La novità principale riguarda il motore. Il precedente monocilindrico da 330 cc lascia spazio a un’unità più grande, da 369 cc raffreddata a liquido, dotata di doppio albero di bilanciamento.
Quest’ultima soluzione serve a ridurre le vibrazioni generate dal funzionamento del monocilindrico, migliorando almeno teoricamente il confort durante i trasferimenti più lunghi.
La potenza massima dichiarata raggiunge circa 33,5 CV, mentre la coppia è di circa 38,2 Nm.
Valori che mettono il nuovo ARIIC in una posizione interessante rispetto a due riferimenti del segmento.
L’Honda Forza 350 sviluppa circa 29 CV, mentre lo Yamaha XMax 300 si ferma intorno ai 28 CV, a seconda delle specifiche considerate.
In termini di potenza dichiarata, quindi, il 318GT-S ha qualcosa in più da offrire.
Questo non significa automaticamente che sia più veloce o che acceleri meglio. Le prestazioni di uno scooter dipendono anche dal peso, dalla taratura della trasmissione automatica, dall’aerodinamica e dall’erogazione effettiva del motore.
ARIIC sostiene che il nuovo propulsore dovrebbe garantire una marcia più fluida in autostrada e maggiore prontezza nei sorpassi.
Per verificare queste promesse servirà però una prova su strada, possibilmente con un confronto diretto con i concorrenti giapponesi.
Parabrezza elettrico, telecamere e sospensioni ad aria
Se il motore incuriosisce, la dotazione tecnologica è probabilmente l’aspetto più sorprendente dell’ARIIC 318GT-S.
Il costruttore ha puntato su una configurazione particolarmente ricca, con accessori che normalmente si trovano su scooter GT di fascia superiore.
Tra questi spicca il parabrezza regolabile elettricamente, una soluzione utile per adattare la protezione aerodinamica alle condizioni di guida.
In città può essere comodo mantenere il parabrezza più basso, mentre nei trasferimenti veloci una posizione rialzata dovrebbe offrire maggiore riparo dal vento.
Sono previste anche le manopole riscaldate, particolarmente apprezzabili nei mesi invernali e durante i viaggi con temperature basse.
Al posteriore troviamo due ammortizzatori ad aria, una scelta poco comune tra gli scooter di questa cilindrata.
Il sistema potrebbe offrire vantaggi nella gestione del carico e nell’adattamento dell’assetto, ma per capire quanto sia efficace bisognerà conoscere meglio le possibilità di regolazione e provarlo su strade differenti.
Sul fronte della sicurezza sono dichiarati ABS e controllo di trazione.
Il primo aiuta a evitare il bloccaggio delle ruote nelle frenate più impegnative, mentre il secondo interviene quando rileva una perdita di aderenza della ruota motrice.
Due dispositivi particolarmente utili nell’impiego quotidiano, soprattutto quando l’asfalto è bagnato o presenta condizioni di aderenza variabili.
La strumentazione è affidata a un display TFT con connettività, ma la particolarità più insolita riguarda le telecamere.
L’ARIIC 318GT-S dispone infatti di una telecamera anteriore e una posteriore, abbinate a una funzione che mostra sul display la visuale laterale corrispondente quando vengono attivati gli indicatori di direzione.
Un sistema che richiama alcune tecnologie già presenti sulle automobili moderne.
L’idea è quella di offrire al conducente un’informazione visiva aggiuntiva durante le manovre, anche se su uno scooter bisognerà capire quanto risulti intuitiva e quanto possa distrarre dalla strada.
Una dotazione così ampia rende comunque il nuovo ARIIC interessante per chi cerca un mezzo da turismo senza dover necessariamente passare a cilindrate superiori.
Prezzo competitivo, ma restano due grandi incognite
Il prezzo è uno degli argomenti più forti del nuovo ARIIC 318GT-S.
In Cina lo scooter è stato annunciato a 25.980 yuan, equivalenti indicativamente a circa 3.100-3.200 euro, a seconda del cambio.
Una cifra decisamente contenuta per un mezzo con queste caratteristiche, soprattutto considerando la dotazione tecnologica dichiarata.
Naturalmente, il prezzo cinese non può essere confrontato direttamente con i listini italiani di Honda e Yamaha.
Un’eventuale commercializzazione europea comporterebbe costi di importazione, omologazione, distribuzione e una fiscalità differente.
Per il momento non è stato comunicato un prezzo ufficiale per l’Italia, né ci sono conferme sulla disponibilità del 318GT-S nelle concessionarie europee.
Ma c’è anche un’altra questione da chiarire.
Nonostante la presentazione del modello, le immagini dettagliate del nuovo scooter sono ancora piuttosto limitate. Gran parte del materiale disponibile consiste in rendering e fotografie promozionali che non permettono di valutare con precisione finiture, assemblaggi e qualità dei componenti.
Questo non significa che il modello non sia reale. Il precedente 318GT è già stato commercializzato a livello internazionale e ARIIC dispone di una struttura produttiva consolidata.
Tuttavia, tra una scheda tecnica interessante e uno scooter capace di convincere nell’utilizzo quotidiano c’è una differenza importante.
Honda Forza 350 e Yamaha XMax 300 possono contare su una presenza consolidata sul mercato, reti di assistenza diffuse e un’esperienza di utilizzo documentata da numerosi proprietari.
Per ARIIC la sfida non sarà quindi soltanto offrire qualche cavallo in più o un equipaggiamento più completo.
Dovrà dimostrare anche affidabilità nel tempo, qualità costruttiva, disponibilità dei ricambi e una buona assistenza postvendita. Tutti aspetti fondamentali per chi utilizza lo scooter ogni giorno e non vuole ritrovarsi fermo per un componente difficile da reperire.
C’è poi il tema del confort. Un maxi-scooter GT deve essere comodo nel traffico, stabile alle velocità autostradali e sufficientemente pratico per trasportare casco, abbigliamento e piccoli bagagli.
Per ora non abbiamo elementi sufficienti per giudicare questi aspetti sul nuovo modello.
La ARIIC 318GT-S resta quindi una proposta promettente soprattutto sulla carta: motore più potente rispetto ad alcuni concorrenti diretti, dotazione abbondante e un prezzo di partenza molto aggressivo nel mercato domestico.
Se dovesse arrivare in Italia con un listino competitivo e mantenere le caratteristiche annunciate, potrebbe attirare l’attenzione di chi cerca un’alternativa ai maxi-scooter più conosciuti.
Prima, però, serviranno fotografie definitive, esemplari disponibili per le prove e soprattutto qualche chilometro di guida reale.
Perché 33,5 CV e tante funzioni elettroniche fanno una bella scheda tecnica, ma uno scooter convincente si riconosce soprattutto quando lo si usa tutti i giorni.