Yamaha al Wheels and Waves 2017 con otto Yard Built

La creazione italiana si chiama XSR900 Stardust: "Abbiamo scelto di chiamarla "Stardust" per via delle stelle impresse sul serbatoio." ha riferito il creatore Marco Troiano


Dici Wheels & Waves e non puoi fare a meno di pensare al più famoso evento legato al mondo delle Special. Divenuto un fenomeno quasi di costume, ha attratto negli anni praticamente tutte le case del mondo, prima tra tutte la Yamaha che a Biarritz ha portato ben 8 spettacolari esercizi di stile, figli della collaborazione tra le filiali europee di Iwata ed alcuni creativi. In Italia, tanto per intenderci, da OMT Garage, è nata una XSR900 Stardust, scrambler superdotata di linee essenziali e classiche. Ma andiamo con ordine...

Il brand nipponico è stato protagonista a tutti i più grandi appuntamenti dell'evento di Biarritz, come El Rollo (gara di flat track all'ippodromo di San Sebastian), ArtRide IV (mostra artistica a Pasaia San Pedro) ed il Punk's Peak (sprint race sul Jaizkibel Mountain),
presentando al contempo ben otto nuove Yard Built sulla base delle Faster Sons XSR700 e XSR900, e realizzate dalle filiali Yamaha Motor di Italia, Germania, Spagna, Portogallo, Grecia, Svizzera, Regno Unito e Francia.

Come detto, per l'occasione la filiale italiana ha scelto di realizzare una special sulla base della XSR900: 'L'idea era quella di esplorare le straordinarie caratteristiche e performance di XSR900 all'interno di un nuovo territorio ossia quello del "muscle" off road' racconta Fabrizio Corsi, Product Manager della filiale italiana di Yamaha Motor.

'XSR900 costituisce un'ottima base per la personalizzazione' aggiunge Marco Troiano, titolare del workshop OMT Garage. 'Si tratta infatti di una moto classica ma dotata di un'anima aggressiva che le conferisce una personalità unica. È stato molto divertente lavorare a questo progetto di trasformazione di una XSR900 in una Power Scrambler. Abbiamo scelto di chiamarla "Stardust" per via delle stelle impresse sul serbatoio."

La XSR900 "Stardust" è realizzato con elementi "special" come le piastre di sterzo, il serbatoio e la coda (costituita da un telaietto reggisella) realizzati appositamente da OMT Garage. Da sottolineare come la filosofia Yard Built non permetta modifiche strutturali dal punto di vista tecnico: telaio e motore devono rimanere gli stessi strutturalmente per intenderci.

La sella è artigianale, mentre il telaio è stato sabbiato e lucidato così come il forcellone che è stato anche alleggerito. Gli pneumatici da off-road sono Continental, modello TKC 80. L'impianto frenante anteriore è stato sostituito da un freno monodisco da 320 abbinato ad una pinza radiale prodotta da Discacciati. I cerchi a raggi sia anteriori che posteriori sono di Borrani.

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