La Superpole del Miller conferma Checa. Biaggi pronto per il "colpaccio". Si rivede Haga

Carlos Checa

La Superpole in terra americana premia Carlos Checa, particolarmente a proprio agio sull’insidioso misto veloce del Miller, come dimostra il tempo record di 1’47.081. Lo spagnolo, (qui dominò nel 2008), grintoso sul giro e martello pesantissimo sul passo, regala alla pregevole Ducati (privat super lusso) la pole position, davanti a un Max Biaggi, (1’47.414) agguerritissimo e impegnato soprattutto a costruire una corsa che potrebbe dare una svolta significativa al campionato.

La prima fila è completata dal brillantissimo Cal Crutchlow, (1’47.648) terzo tempo, con una Yamaha altalenante, e da Smrz, (1’47.662) confermatosi uomo velocissimo sul giro secco. Seconda fila con Haslam, quinto, (1’48.006), meno… “arrembante” del solito, con un ritrovato Haga, sesto, davanti a Rea e Camier. Tocca a Fabrizio aprire la terza fila, rallentato da un errore nella seconda manche.

In definitiva, i dati principali sono: Checa sicuramente mattatore, Biaggi che “controlla” la situazione, sfrutta a meraviglia l’Aprilia evoluzione (motore con distribuzione a cascata di ingranaggi, quindi più fluido nell’erogazione e forse anche con qualche cavallo in più) e tenterà il colpaccio per riportare a proprio vantaggio il confronto diretto in classifica generale con Haslam, la cui Suzuki non pare aver beneficiato delle migliorie tecniche apportate.

Poi l’incognita Ducati, (qui alleggerite di 3 kg, per il regolamento) che porta le “privat” in prima fila ma, pur “recuperando” Haga, resta comunque in seconda e terza fila con le rosse ufficiali e non sembrano in grado di … prendere il largo.

L’ultimo turno della Superpole è stato fermato sul finale dalla bandiera rossa per le due spettacolari cadute di Rea (ancora!) e di Smrz (ancora!). La stessa sorte era toccata anche a Corser, prima ancora a Sikes e, nelle libere, allo stesso Max Biaggi.

Opaco Toseland, per i postumi della caduta di sabato e ancora buio pesto per Neuchirkner. Deludenti pure le Bmw, con minor spinta delle ultime corse. Si conferma ad alto livello Luca Scassa, buon tredicesimo.

La classifica potrebbe subire uno scossone. Rischio cadute. Vedremo.

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