MotoGP: Stoner commenta la caduta, "errore mio" Hayden, "non mi aspettavo di essere così veloce"

MotoGP 2010 - Losail

Una scivolata, solo una stupida scivolata, che in un contesto differente non avrebbe fatto storcere il naso a nessuno e non sarebbe sembrata così scandalosa, ma proprio qui in Qatar, alla prima gara di una annunciata stagione di sfide fra Valentino Rossi e Casey Stoner, la botta psicologica di una prima debacle si fa sentire per tutti: pilota, team e tifosi.

Casey cade, da vero pollo inesperto, nonostante sia lui l'Emiro della pista più desertica del mondo, ed ecco spiegato perchè è finito a terra: "Non sono partito bene, ma mi sentivo a mio agio e sono stato subito in grado di recuperare. Una volta in testa ho iniziato a prendere il mio ritmo, ma, dopo aver rischiato di perdere l’anteriore in un paio di occasioni nelle curve lunghe, ho deciso di provare a guidare un po’ più dolcemente e di non mettere troppa pressione sulla gomma anteriore con il pieno di carburante."

"Sfortunatamente questo è quello che ha causato la caduta perché, guardando la telemetria, abbiamo capito che non avevo abbastanza carico sull’anteriore. Col senno di poi avrei dovuto continuare a guidare come avevo fatto per l’intero fine settimana. Un errore mio e mi scuso con il team perché questo fine settimana avevamo fatto un gran lavoro ma torniamo a casa a mani vuote.

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Detto questo, non è un disastro completo perché abbiamo confermato che la moto è migliorata in aree nelle quali faticava l’anno passato - per esempio l’aderenza sul posteriore era incredibile - e abbiamo un lungo, lungo cammino davanti a noi. Sono contento per Nicky perché ha fatto una grande gara e credo che con questa moto entrambi possiamo essere fiduciosi e ottimisti per il resto della stagione”. Conclude Casey.

Dall'altro lato del box, invece, un Nicky Hayden ritrovato porta punti preziosi in casa Ducati, con una grinta e una competitività che da tempo non mostrava: “Ragazzi! Veramente non me l’aspettavo di poter essere così tosto in gara ma la mia squadra ha fatto un paio di piccole modifiche sulla moto che hanno fatto una grande differenza e, fin dal warm-up, ho capito che ero a posto. Ho fatto una bella partenza e Rossi non mi è parso molto più veloce di me. In un paio di punti mi andava via, ma io mi sono impegnato per stargli attaccato e per studiarlo un po’.

Era da troppo tempo che non mi trovavo nel gruppetto di testa. Se mi avessero offerto il quarto posto, due secondi dietro a Rossi, nella prima gara, lo avrei preso ma poi, arrivare così vicino al podio senza riuscire a salirci, fa male. Comunque sarà una stagione lunga e ci saranno un sacco di opportunità. Sono dispiaciuto per Casey ma il quarto posto insieme ai pesi massimi della categoria, è un buon risultato. Abbiamo guadagnato dei buoni punti, ce li teniamo e andiamo avanti. Un grosso grazie alla squadra e a tutti in Ducati per essermi stati così vicino e per tutto il duro lavoro che hanno fatto durante l’inverno. Spero di poterli ripagare quest’anno".

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