Tra motociclisti si sa, nascono spesso rapporti di fratellanza, amicizia e rispetto, anche se non ci si conosce. Basta che il discorso siano due ruote, allora andiamo tutti d’amore e d’accordo. Se poi si scende più nel particolare, possono nascere i primi diverbi e le prime critiche riguardo ai generi sui quali si discute. Talvolta il fanatismo riesce a trasformarsi in ignoranza, e lì si comincia davvero a criticare, senza capire cosa si sta realmente dicendo.
Gli autori di questo video, non hanno editato e pubblicato queste bellissime immagini per girare il coltello nella piaga o per creare nuove discussioni. Interpretiamolo come una risposta a tutti coloro che pensano che il Motocross sia uno sport facile. E’ proprio quello che gli autori riportano nella didascalia iniziale: “Tutti i piloti che lo praticano, sanno che il Motocross è uno degli sport più faticosi del Pianeta. Tuttavia, nel corso degli anni abbiamo conosciuto gente che diceva < < Tutto quello che devi fare è sederti, girare l'acceleratore e lasciare che la moto faccia il suo lavoro!>> Bene gente, questo video è per tutti coloro che dicono che… il Motocross è facile!”
Il video parla da se e basta una videocamera montata sul casco per entrare nel bel mezzo dell’azione e capire quanti sforzi e quanti movimenti debba fare il pilota per “lasciare che la moto faccia il suo lavoro”. Come in tutti gli sport su due ruote, la funzione della moto è direttamente proporzionale a quella del pilota. Il resto viene da se. Quindi basta con le critiche, come per il Motocross anche per gli altri generi. L’uomo ha creato diverse discipline praticabili in sella alle moto e tocca a noi scegliere quella che più ci piace, guardando sempre con grande rispetto alle altre. Adesso godiamoci 4.07 minuti di puro Motocross…
Sempre più difficile siore e siori! Dopo le tonnellate di video sulle gymkhane dei poliziotti giapponesi pubblicati su Youtube, ecco qualcosa che porta l’impresa ad un livello di sicuro maggiore: la gymkhana su asfalto completamente bagnato! Ovviamente i movimenti sono più morbidi e i cambi di traiettoria meno violenti rispetto al classico gesto atletico su asfalto asciutto, ma qui si svolge tutto a velocità e angoli di piega che la maggior parte di noi si sogna anche senza quei 3 centimetri di acqua nel suolo.
La moto utilizzata è Honda VFR800 di fine anni ‘90, una moto dal grande equilibrio ma non la più facile per via del peso e dell’erogazione del Vtec, che in queste versioni faceva ancora sentire il cambio brusco d’erogazione. Grande confidenza nel mezzo e senso del limite sono ovviamente le caratteristiche più sviluppate di questi motociclisti-atleti. Un video tutto da gustare.
Lo scorso weekend si è corsa la mitica 8 Ore di Suzuka, la competizione di durata più famosa nel mondo delle due ruote arrivata alla 34a edizione. Quest’anno è stato anche battuto il record di giri, 217 totali contro i 212 dello scorso anno. Il team F.C.C. TSR Honda ha stravinto con l’equipaggio Akyioshi/Itoh/Kyionari mentre sul podio è salita la Yoshimura Suzuki di Kagayama/Waters/Aoki e la Musashi Honda di Takahashi/Tamada/Okada.
L’atteso debutto dei campioni delle Road Races nella più dura delle gare Endurance è andato peggio di quanto ci si aspettava. L’Honda TT Legends di McGuinness/Amor/Donald ha tagliato il traguardo in penultima posizione a causa di una caduta nelle fasi iniziali e continui problemi durante la corsa. Ecco gli Highigts della competizione.
Nathalie è la protagonista del nostro consueto appuntamento con le Sexy Bikers. La sua bionda chioma e le sue curve mozzafiato farebbero ammutolire chiunque, compresi i videoeditor, che in questo caso a pochi secondi dall’inizio del video hanno proprio perso la capacità di editare l’audio. Non ci resta che ammirare in silenzio le splendide immagini della Girl of Motocross Nathalie.
Avete presente i video tutorial che tanto vanno di moda in rete questo periodo? Ducati approfitta di quest’onda per cavalcarla e proporre i suoi video tutorial, dedicati specificatamente al Diavel. Dopotutto una moto controversa come questa non può essere inquadrata in un preciso settore motociclistico, per questo i tecnici Ducati ci vengono incontro spiegandoci per filo e per segno il mondo Diavel in 5 video differenti.
Nel primo, che vedete in testa al post, troviamo una descrizione concettuale del Diavolo, Poi dopo il continua troverete le descrizioni del Riding Mode, dell’elettronica di bordo, del motore e degli accessori. Se avevate ancora qualche dubbio sulle caratteristiche di questa moto radicale, troverete risposta in questi video.
Continua a leggere: Ducati Diavel: i video tutorial la raccontano nel dettaglio
Ha senso fare un confronto numerico fra uno Space Shuttle e una motocicletta? direi proprio di no, ma il video che Aprilia USA ha confezionato è volto più a celebrare un’icona della tecnologia del 20° secolo che a creare un reale confronto con la RSV4.
Come saprete, qualche giorno fa lo Shuttle è partito per l’ultima volta verso la Stazione Spaziale Internazionale. Un ultimo volo che manderà in pensione uno degli oggetti più tecnologici ed affascinanti mai costruiti dall’uomo, ovvero un motivo valido per creare un video celebrativo che funge anche da promozione per la V4 di Noale, ovvero la moto più tencnologica che possiamo trovare sui listini. Musica emozionale e scene davvero splendide.
Kevin Schwantz è rimasto nei cuori degli appassionati anche per scene come questa. Ne video qui sopra potete ammirare la Suzuki #34 impegnata nel GP di Macao del 1988, in testa alla gara fin dalla prima curva, Kevin domina la corsa con una naturalezza disarmante, come se stesse andando a prendere il pane di mercoledì mattina. Le impennate a un metro dal guard rail sono qualcosa di spettacolare!

Apprendiamo dai cugini di downloadblog.it che da oggi è possibile vedere i programmi de La7 e La7d su Youtube. All’indirizzo www.youtube.com/la7 è possibile scegliere direttamente alcune trasmissioni attraverso canali specifici.
Oltre a quelli menzionati dai colleghi vi farà piacese sapere che nel canale intrattenimento sarà possibile seguire anche il Mondiale Superbike e Supersport. Come scrivono giustamente i colleghi, a parte qualche problemino di navigazione, anche a noi sembra un passo avanti verso l’utilizzo di una piattaforma “user friendly” come Youtube.
La Zaeta, nuovo marchio italiano che si sta facendo largo nel mondo dei traversi sulla terra battuta, è scesa in pista per una sessione di test con un tester d’eccezione, il plurititolato Jason Crump.
Se a molti di voi questo nome non dice nulla, sappiate che si tratta di un 3 volte campione del mondo nella categoria Speedway (nel 2004, 2006 e 2009) e campione della Speedway World Cup con la squadra australiana. Il video sopra lo vede impegnato con la Ouroboros da Short Track. Deliziatevi lo sguardo con i traversi e le orecchie con il fantastico suono del monocilindrico.
Dopo il continua, un’altro video dove Jason da lezioni di drift a Marco Belli, uno dei soci fondatori della società.
Qualche giorno fa abbiamo messo le mani sulla KTM 125 Duke. Una moto 125 che rompe gli schemi di un settore finora troppo influenzato dalla limitata potenza, obbligata dalla patente A1, ma che trova una interpretazione da moto “grande” per i sedicenni. Progettata ascoltando le loro esigenze, i loro desideri e il loro stile, il risultato è una naked in miniatura che appaga la vista, il tatto e il divertimento anche per chi i sedici anni li ha passati da un pezzo.