
Nicky Hayden, operato lunedì scorso in artroscopia alla spalla destra infortunata in allenamento lo scorso dicembre, è tornato a casa. Nel corso dell’operazione, effettuata a Freemont, in California e durata circa 40 minuti, il Dott. Ting ha riscontrato e suturato un danno al labbro cartilagineo della spalla. Ieri la visita di controllo post-operatoria ha confermato l’esito positivo dell’intervento ed il pilota del Ducati Team ha fatto rientro a casa.
Se la convalescenza procederà come da programma Hayden potrà essere al via della seconda sessione di test a Sepang, in Malesia, dal 28 febbraio al 1 marzo.“L’operazione è stata una battuta d’arresto ma, tutto considerato, sono contento di come sono andate le cose” - ha commentato Hayden - Infatti è stato un bene che si potesse fare tutto in artroscopia e anche il dolore, adesso, non è eccessivo”.

Per i piloti Ducati è una settimana sotto i ferri. Ieri Valentino Rossi ha comunicato al mondo di aver subito un’operazione per la rimozione del perno dalla gamba, che gli faceva compagnia da Mugello 2010, mentre Nicky Hayden ha subito una seconda operazione alla spalla sinistra, quella infortunata in allenamento prima dei test di Sepang, e che non gli ha permesso di svolgere la tre giorni al massimo della forma.
L’americano ha riportato un danno alla cartilagine e ai muscoli, ora sistemato dall’equipe medica del Dottor Tin, a San Francisco. La prima reazione appena ripresosi dall’anestesia, ovviamente, è stata scattare una foto e metterla su Twitter, con un sorriso che ci rassicura subito sulle sue condizioni. Nicky grazie a quest’operazione dovrebbe essere in pista per l’inizio della stagione senza particolari problemi, al massimo della forma.

Non era riuscito a a completare i test di Sepang a cusa del dolore alla spalla sinistra, così il texano della Ducati, Nicky Hayden, ha raggiunto il dott. Arthur Ting a San Francisco per controllare meglio le condizioni della spalla infortunata. Il risultato degli esami ha mostrato un grave danno alla cartilagine dell’articolazione della spalla e un danno muscolare. Nella giornata di domani, Nicky andrà sotto i ferri per una delicata operazione che si spera permetterà un veloce recupero della spalla.
Lo stesso Hayden ha dichiarato: “Chiaramente un’altra operazione all’inizio della stagione agonistica non è la cosa migliore che potesse capitare, ma i nuovi esami evidenziano che non potevo guidare con efficacia a Sepang ma sono contento di averci provato perché, quanto meno, ci siamo resi conto che il problema alla spalla era più grande di quanto sembrasse all’inizio e quindi possiamo intervenire velocemente per trattare la parte interessata. Sono cose che fanno parte di questo mestiere quindi le affronteremo cercando di tornare in forma più velocemente possibile. L’impegno e lo sforzo che Ducati e la squadra stanno mettendo in campo è assolutamente il massimo e questo mi aiuta a mantenere alto lo spirito e la fiducia per quest’anno”.
Tutti noi facciamo gli auguri di pronta guarigione a Nicky Hayden, sperando di vederlo presto in pista in sella alla sua nuova Desmosedici GP12.
“Nel team siamo tutti contenti per come sono andati questi test, soprattutto oggi. 2’00.8 comincia ad essere un tempo interessante. Le due Honda e le due Yamaha sono ancora davanti, però noi consideriamo questo test un punto di partenza. Le cose più positive che abbiamo ottenuto sono che l’anteriore adesso mi permette di guidare un po’ di più come sono capace, che la moto reagisce bene alle modifiche e che abbiamo le idee chiare su cosa ci manca.”
Sembra più che positivo il commento di Valentino Rossi al termine della tre giorni malese sul circuito di Sepang. La nuova GP12 è una moto più prevedibile e sincera della 800, un’ottima base su cui sviluppare un mezzo vincente, secondo il Dottore, che comunque accusa un ritardo di 1′2 oggi, e una media di distacco nella tre giorni sempre attorno al secondo. Rossi continua:
“In particolare, se riusciremo a migliorare il comportamento della moto in accelerazione potremo fare un consistente passo in avanti. So che in Ducati il lavoro non si è mai fermato e adesso con le informazioni raccolte continueranno a lavorare sulle aree che abbiamo individuato. Anche se magari ci vorrà un po’, è vero che da qui alla prima gara manca ancora tempo. Dobbiamo crescere e quindi stiamo con i piedi per terra ma io sono contento di come è andata”.
A mezzo servizio Nicky Hayden, che a causa dell’infortunio ancora fresco non ha potuto provare la moto come desiderava: “Ovviamente mi sarebbe piaciuto girare di più perché alla fin fine non posso dire che questo per me sia stato un vero test. Però ogni giorno ho fatto un po’ di giri e perlomeno ho avuto un primo feeling sulla moto, abbiamo raccolto un po’ di dati e abbiamo capito un paio di cose. Le modifiche di set-up che abbiamo fatto sembrano andare nella direzione giusta, adesso devo solo tornare in forma”.
Il Team Ducati ha portato avanti un serratissimo programma di test dedicati alla ricerca della messa punto di base della GP12. Valentino Rossi si è immerso nel lavoro pianificato per la squadra da Filippo Preziosi sfruttando al massimo tutte le ore di apertura della pista mentre Nicky Hayden ha dovuto arrendersi al dolore alla spalla sinistra dopo sedici giri e chiudendo in 10a posizione. Il collaudatore Franco Battaini ha quindi preso il posto del pilota americano per completare il lavoro programmato per la seconda giornata di test. Settimo tempo finale per Valentino Rossi in 2’01.886 (44 giri).
“E’ stata un’altra giornata positiva sia perché abbiamo raggiunto l’obiettivo prefisso, - ha detto Valentino Rossi - arrivare a girare in 2’01 sia perché siamo riusciti a fare altri progressi nel lavoro di set-up della moto. D’altro canto, come è normale essendo la GP12 una moto nuovissima, mano a mano che facciamo le nostre prove, capiamo anche quali dettagli non dipendono solo dalla messa a punto e saranno da perfezionare ulteriormente durante le prossime settimane.
Le aree le avevamo individuate già ieri, accelerazione ed elettronica, mentre abbiamo avuto la conferma dei progressi fatti con l’anteriore. Honda e Yamaha stanno lavorando sulle rispettive moto da un anno, noi da due giorni, quindi il nostro lavoro è particolarmente impegnativo, ma anche questa era una cosa che ci aspettavamo. Domani sarà un altro momento importante perché potremo fare una valutazione complessiva delle tre giornate e avremo un’idea più nitida di dove siamo rispetto agli altri. Se riusciremo a rimanere a meno di un secondo dal top, sarò contento”. ha concluso Rossi.
Casey Stoner, rimasto fermo ieri per recuperare un problema muscolare alla schiena rimediato in fase di riscaldamento, ha dominato oggi la seconda giornata di test a Sepang. Suo il miglior crono di 2′00.895. L’australiano in sella alla sua RC213V con telaio costruito dagli ingegneri Honda seguendo i feedback raccolti a Valencia lo scorso novembre, ha ottenuto il tempo al 19º giro, meno di tre decimi dal risultato fatto registrare precedentemente, avvicinandosi al record di 2′00.518 conquistato da Rossi nel 2009.
Secondo tempo per Ben Spies (Yamaha), che prosegue con il compagno di squadra Jorge Lorenzo il lavoro iniziato sulle M1 di ‘base’, concentrandosi sull’elettronica. Terzo tempo per il compagno Jorge Lorenzo, che percorre 40 tornate della pista malese facendo registrare un tempo sul giro pari a 2′01.068, staccato quindi di 173 millesimi dalla testa. Dani Pedrosa (Honda), nel penultimo dei 35 giri completati fa segnare un 2′01.508. Passi in avanti anche per l’inglese Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech 3), Rookie of the Year 2011, che ottiene il quinto tempo.
L’ordine d’arrivo prosegue poi con due Desmosedici, in particolare quella dello spagnolo Hector Barberá (Pramac Racing), al lavoro per correggere il fastidioso ‘chattering’ e quella dell’italiano Valentino Rossi (Ducati Team), impegnato a testare nuove parti sotto l’occhio attento del Direttore Tecnico Filippo Preziosi. Il nove volte Campione del Mondo completa 44 giri con un crono rapido di 2′01.886, a 991 millesimi dal pilota australiano della Honda.
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Il Team Ducati chiude la prima giornata di prove libere a Sepang con cauta soddisfazione. La nuova Desmosedici GP12 ha cominciato il proprio lavoro di sviluppo con i piloti Valentino Rossi e Nicky Hayden, e con il Direttore Tecnico Filippo Preziosi a supervisionare le operazioni dal muretto. La moto ha mostrato una costante progressione per tutta la durata della sessione, culminata con il quinto tempo di Rossi a 0.735 dal miglior tempo di Jorge Lorenzo. Hayden - ancora alle prese coi postumi di un infortunio alla scapola sinistra - ha svolto un lavoro di messa a punto degli assetti, percorrendo 33 giri e chiudendo con il decimo tempo assoluto.
Valentino Rossi, autore oggi di 43 giri sul circuito malese, ha così commentato: “Sono contento perché il buongiorno si vede dal mattino e fin dai primi tre, quattro giri ho capito che la moto mi piaceva. In Ducati hanno fatto un ottimo lavoro in pochissimo tempo. La moto è bella e, soprattutto, si guida bene. E’ migliorata la posizione di guida, la frenata, l’entrata in curva. Posso frenare come piace a me, fare le traiettorie che voglio e in generale mi sento più a mio agio. Ho potuto guidare bene, senza errori e non è un caso, vuol dire che la moto si fa guidare. E’ più agile nei cambi di direzione, si impenna molto meno.”
Rossi ha poi puntualizzato: “Certo, per vincere c’è ancora molto da lavorare, oggi siamo a 7 decimi e dobbiamo migliorare in diverse aree: accelerazione, elettronica, erogazione del motore e set up. Direi che una valutazione più precisa si potrà fare alla fine dei tre giorni perché ricordiamoci che la moto ad oggi ha 40 giri di vita. Andare via di qui con un secondo di distacco sarebbe ok perché comunque siamo consapevoli che c’è ancora tanto da fare. Però una delle cose migliori che sono accadute oggi è che la moto reagisce alle modifiche: questo ci ha permesso di abbassare uno due decimi ad ogni uscita e ci fa capire che possiamo progredire”. Leggi le dichiarazioni di Hayden dopo il salto.
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Ancora in dubbio la presenza di Nicky Hayden ai prossimi test MotoGP in Malesia in programma da martedì prossimo sul circuito di Sepang. Il pilota americano della Ducati sta recuperando dopo la caduta avvenuta in allenamento nell’ultima settimana di dicembre che gli ha provocato la frattura della spalla sinistra e di due costole. Kentucky Kid sta lavorando sul suo stato fisico nella casa californiana in vista del debutto in sella alla Ducati GP12.
L’americano non ha ancora avuto modo di provare nè la GP12 nè la versione utilizzata da Rossi, vista l’assenza forzata ai test valenciani dello scorso novembre causata dalla frattura del polso in un incidente della gara finale del 2011. Hayden aggiorna gli appassionati tramite twitter (@NickyHayden69) dal quale ha dichiarato di sentirsi sempre meglio, ma che la sua presenza in Malesia è una questione difficilmente realizzabile.
“Adoro il motociclismo, fuori strada, su strada…in ogni sua forma. Sono cresciuto con la flat track, e la seguo ancora oggi ed la utilizzo per allenamento - ha recentemente detto in un’intervista con la rivista online On Track Off Road e ripreso da motogp.com. Nel difendere la scelta del flat track come forma principale di allenamento, nonostante il rischio di infortunio, Hayden ha poi aggiunto: “Sono convinto che salire in sella ad ogni tipo di moto possa essere considerato un allenamento. Puoi fare quello che vuoi in palestra, ma non c’è nulla come l’utilizzare il cervello e i muscoli quando si è al comando di una due ruote”.
Si è concluisa a Madonna di Campiglio la 22a edizione di Wrooom Press Ski Meeting, evento che apre ufficialemente la stagione MotoGP per la Rossa di Borgo Panigale. Nel video di oggi i due piloti del Team Ducati, Valentino Rossi e Nicky Hayden di traverso sulla neve… in motoslitta. Il passeggero per la cronaca è il pilota amaricano…
Valentino Rossi e piloti Ferrari sul ghiacchio di Madonna di Campiglio
Valentino Rossi sullo snowboard








Dopo Valentino Rossi e Nicky Hayden oggi è stata la volta di Filippo Preziosi, General Managere Ducati Corse, che a Madonna di Campiglio ha parlato della nuova Ducati e degli obiettivi per il 2012.
L’Ing. Preziosi ha dichiarato che la Desmosedici GP12 è frutto di una completa riprogettazione della moto testata da Rossi a Valencia anche se simile esteticamente. La nuova moto sarà dotata di telaio in alluminio perimetrale e di un forcellone in carbonio, anche se si tratterà di nuove versioni mentre gli unici componenti che rimarranno invariati saranno nella zona anteriore (forcelle e parti dello sterzo). Il resto della moto, ha assicurato l’Ingegnere Ducati sarà nuovo confermando che “il 90% dei pezzi sono nuovi di zecca”.
“Abbiamo variato in maniera significativa la distribuzione del peso e le dimensioni della moto per spostarci al centro del campo di regolazione in modo da consensire ai tecnici maggiori regolazioni come richiesto in precedenza dai piloti.” ha detto Preziosi. Grazie al nuovo telaio sarà più facile regolare la posizione del motore anche se Preziosi non ha voluto fornire ulteriori dettagli in merito alle modifiche dell’angolo V (l’angolo tra le due sponde del quattro cilindri) del motore della GP12, che Ducati ha da sempre mantenuto con un’ampiezza maggiore rispetto ad altre squadre che utilizzano la configurazione a V.
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