Test di tre giorni concluso per Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama, che hanno portato al debutto sulla pista di Phillip Island la nuova moto in configurazione 2012. Nuove carene, di un bianco immacolato in attesa della livrea definitiva, e nuove soluzioni per elettronica e ciclistica che hanno lasciato soddisfatti tecnici e piloti. Il terzo e ultimo giorno sulla pista australiana non ha lasciato trapelare i tempi sul giro, ma sono tutti abbastanza fiduciosi, Johnny Rea in primis, che nell’ultimo turno se l’è vista brutta investendo un serpente, nessun problema per lui:
“Abbiamo avuto tre belle giornate, completando tanti giri e testando molte nuove parti. Abbiamo anche fatto qualche long run, abbiamo addirittura usato le luci! La prima gara ci farà capire nel dettaglio dove veramente siamo arrivati, quando si corre da soli non si ha il confronto con gli avversari purtroppo. Passo dopo passo stiamo facendo andare le cose in meglio, la moto ora ha un ottimo setting base per il 2012″
Hiroshi è altrettanto soddisfatto: “Mi sono proprio divertito in questo primo test, il feeling che ho instaurato qui a Phillip Island è decisamente diverso, abbiamo fatto delle simulazioni di gara e abbiamo studiato il deterioramento delle gomme. Ho sicuramente bisogno di correre di più per capire bene la moto, tutto per me è completamente nuovo, ci vorrà qualche gara per ritenermi adattato”
Anche il team manager, Ronald Ten Kate, è entusiasta del lavoro sulla nuova CBR1000RR, e il programma dei test è andato perfettamente a compimento, dando dei riferimenti per un setting base dal quale partire per poter svolgere tutto il campionato. Fra un mese ci sarà il test ufficiale, e la settimana dopo la gara, sempre sulla pista australiana.
Negli scorsi giorni sono arrivate diverse news dal mondo Honda Superbike, prima in riferimento al main sponsor Castrol, che sarà presente in modo secondario nei prossimi due campionati, poi annunciando i test privati sul circuito di Phillip Island, dove Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama stanno conducendo lo sviluppo della moto 2012. In attesa di vedere la nuova livrea, la CBR1000RR ufficiale è scesa con una carena bianca, e già convince gli addetti ai lavori.
Il test sono privati, solo la squadra sulla pista australiana, alla ricerca del miglior equilibrio testando soluzioni di telaio e sospensioni. Oggi è la giornata conclusiva delle tre programmate, e ieri il lavoro si è concentrato sul mono posteriore e sulla rigidità della moto, dopo aver compiuto 100 giri nel primo giorno sul circuito australiano.
Rea ha commentato a MCN: “Abbiamo fatto buoni tempi oggi e la squadra è decisamente più soddisfatta. Il primo giorno il vento era troppo forte e ci ha messo in difficoltà, ce l’avevo di fronte in rettilineo ma nel resto del tracciato si viaggiava meglio. Abbiamo cambiato molte cose nella moto, sono piccole cose ma credo che faranno la differenza. Ho la sensazione di essere andato veloce, ma ci sono ancora tante cose da provare”. Oggi gli ultimi giri e poi la ripartenza domani, in attesa del primo round sempre sull’Isola di Filippo.
Grazie alla segnalazione dei colleghi di twowheelsblog vi mostriamo il video del primo giorno di test.
Sempre più vicini all’inizio del campionato del mondo superbike, il team Ten Kate Honda, con Jonathan Rea e Hiroshi Aoyama, è impegnato in Australia con una tre giorni di test che terminerà giovedì 19 gennaio. In pista i due scenderanno con la CBR1000RR Fireblade 2012 modello Honda del ventesimo anniversario, lanciata lo scorso Settembre.
Novità riguardano anche il main sponsor Castrol, che diventerà sponsor secondario, ma che ha rinnovato per altri due anni, prolungando la collaborazione con il team Ten Kate fino alla fine del 2012. La stessa Honda esordì nel motomondiale, nel lontano 1959 proprio con il supporto dl noto marchio di lubrificanti per moto e auto.
Robert Watherston, responsabile del reparto corse di Honda Europa ha detto: “Siamo contentissimi che Castrol abbia deciso di continuare questa lunga collaborazione con Honda ed in particolar modo nel campionato del mondo Superbike. Siamo particolarmente soddisfatti di aver firmato un accordo biennale che urerà almeno fino alla fine del 2013”
Ke parole di Donald Smith, manager Castrol’s Global Marketing Unit: “Siamo felici di poter confermare il prolungamento della nostra collaborazione e del nostro supporto al progetto Honda. Il mondiale Superbike è il campionato ideale per mettere alla prova e dimostrare la qualità dei lubrificanti Castrol Power 1. Non ci resta che lavorare molto, continuare con la ricerca eaiutare Honda ad ottenere risultati importanti.
Jonathan Rea e Aoyama nei Test di Phillip Island








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Con la sessione di ieri, si concude la tre giorni di test a Losail per Il Team Superbike Castrol Honda. Jonathan Rea è stato affiancato dal nuovo compagno di squadra Hiroshi Aoyama. Il pilota britannico ha provato novità tecniche importanti, tra le quali un nuovo manubrio, sospensioni Ohlins e alcune componenti del telaio. Portate a termine due simulazioni di gara con buoni risultati per il giovane ma ormai esperto Johnny Rea.
“Abbiamo fatto un gran lavoro in questi tre giorni concluso oggi con due long-run molto duri, a causa delle elevate temperature. Abbiamo provato molte componenti e, come accaduto negli scorsi due test, siamo andati oltre tempo massimo. In ogni caso è stato un test molto produttivo e non vedo l’ora di iniziare il prossimo con la migliore combinazione di parti, dato che oggi non siamo stati in grado di farlo. Abbiamo stravolto molto la moto al fine di capire il comportamento della stessa con set-up differenti e tutti hanno lavorato nel modo migliore.”
Hiroshi Aoyama ha cominciato a prendere confidenza con team, moto e gomme Pirelli. L’intossicazione alimentare che lo ha colpito poco prima della trasferta in Qatar, non gli ha permesso di dare il 100% sulla CBR1000RR. Nonostante tutto, l’ultimo Campione del Mondo della classe 250cc è contento dell’esperienza acumulata in pista sulla derivata di Tokyo.
“Sono stato vittima di un avvelenamento da cibo prima di lasciare la Spagna” - ha dichiarato Aoyama - “quindi come inizio non è stato dei migliori. Inoltre la tuta non è arrivata in tempo e quindi sono stato costretto ad utilizzarne una vecchia. E’ stato comunque un test molto interessante ed una buona opportunità per incontrare la squadra e per adattarmi alla moto ed ai nuovi pneumatici. C’è ancora molto lavoro da fare per fare in modo che la mia guida sia confortevole, non sono stato in grado di spingere al massimo. Il mio livello di conoscenza della moto è scarso, quindi continuerò ad imparare poco a poco. Il test è comunque andato bene e spero di ricevere del materiale nuovo per la prossima occasione.”

La Superpole, anche nella sua ultima esibizione stagionale a Portimao, offre uno spettacolo superbo. E, quando a svettare con un giro record da incorniciare (1’41.712) è un “manico” come Jonathan Rea, il pilota oggi di maggior “potenza”, la Superpole diventa l’emblema della SBK da applausi a scena aperta.
Il campione della ritrovatissima Honda vola ma non può certo stare tranquillo, con una prima fila bollente. Il neo campione del mondo Checa, una straordinaria certezza, onora infatti la fresca corona iridata con un gran secondo tempo davanti a due mastini dal pelo ritto come Laverty e Melandri.
Poi Guintoli, Smrz, Lascorze, Haga in seconda fila. Quindi Badovini che apre la terza, ottimista e primo pilota Bmw, che non è poco. Delusione, almeno in parte, per Fabrizio e Giugliano, out sin dalla prima selezione della Superpole. Il pilota della Suzuki lamenta noie di vario tipo alla sua Suzuki e, forse, subisce l’incertezza di un futuro al momento tutto in salita. Il giovane pilota Ducati paga lo scotto del debutto nella non facile selezione della Superpole, ma ha già dimostrato –anche grazie alla … benevolenza di Checa - di poter dire la sua anche nella fossa dei leoni. Domani, è atteso alla conferma.
Pochi sorrisi anche per Haslam, Camier e Sykes, non in grado di saltare la seconda asticella della Superpole.
E Biaggi? Solo 17esimo in griglia, fuori dalla Superpole per l’errore in mattinata – incomprensione con il Team per il cambio gomme - che ha compromesso il tempo. A dir la verità, il “corsaro” è apparso un po’ “arrugginito”: 40 giorni fuori e tre gare perse lasciano il segno. Non c’è, quindi, solo la noia del piede sinistro, che però continua a dar fastidio al pilota romano provocando “sfollate”. Il campione del mondo 2010 ha il … “dovere” di stringere i denti per chiudere alla grande una stagione in chiaroscuro.

Ancora Jonathan Rea sul circuito di Portimao, che conquista la pole position con un giro mozzafiato. 1′41″712, record del tracciato e prima posizione in griglia, per gli altri soltanto briciole. In prima fila con lui troveremo Carlos Checa, l’unico in grado di tener testa al rider Castrol Honda, assieme a Eugene Laverty, con una Yamaha finalmente da podio qui a Portimao.
Marco Melandri apre la seconda fila, poi a seguire Guintoli, Smrz, Lascorz e Haga, tutti piloti che si sono giocati la SP3. Fuori dai giochi nella seconda eliminatoria, troviamo Badovini, Sykes, Haslam e Camier, per gli ultimi due problemi evidenti con la pista, mentre Badovini è ancora una volta il più veloce delle BMW, ma anche lui non al massimo delle sue possibilità.
Berger, Fabrizio, Giugliano e Aitchinson sono gli altri piloti all’interno della Superpole a non essere riusciti a superare la SP1. Grande assente Max Biaggi, che a causa del 17° tempo di questa mattina nelle seconde qualifiche.
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Jonathan Rea e Carlos Checa si scambiano nuovamente le posizioni, e come nella prima sessione di libere è di nuovo l’inglese davanta al gruppo. La mattina di sabato a Portimao dice che il tempo migliore è stato segnato in 1′42″569, mentre Carlos Checa è alle sue spalle staccato di 1 decimo e mezzo. Marco Melandri si risolleva dopo l’apprendistato del venerdì chiudendo terzo a mezzo secondo.
Leon Haslam è quarto, seguito da un esordiente e subito competitivo Davide Giugliano, poi Guintoli, Smrz, Sykes, Laverty e Lascorz. Continuano i problemi per le Aprilia con Camier 12° e Biaggi addirittura 17°, quindi fuori dalla Superpole.
Per questo pomeriggio dovremmo aspettarci ancora scintille fra i due rider in testa, con Checa intenzionato a chiudere l’anno in bellezza e Rea finalmente competitivo, che spera in qualche santo protettore dell’elettronica per non rimanere a piedi anche in portogallo. Questo pomeriggio alle 16 ci si gioca la griglia.
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Dopo aver lasciato a Jonathan Rea (Castrol Honda) la soddisfazione di essere il più veloce nelle libere, Carlos Checa (Althea Racing Ducati) ha ripreso il comando delle operazioni stabilendo il miglior tempo nella prima sessione di qualifiche, precedendo Eugene Laverty (Yamaha World Superbike) e Sylvain Guintoli (Effenbert-Liberty Racing). Rea ha staccato il quarto tempo precedendo Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing).
Marco Melandri, alla sua ultima corsa in sella alla Yamaha, è ottavo, mentre Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia SBK) ha portato all’undicesimo posto la prima S 1000 RR. Michel Fabrizio (Suzuki Alstare) è diciassettesimo davanti a Davide Giugliano (Althea Racing Ducati).
SBK - Portimao - Qualifiche 1: 1. Checa C. (ESP) Ducati 1098R 1′43.579; 2. Laverty E. (IRL) Yamaha YZF R1 1′43.666; 3. Guintoli S. (FRA) Ducati 1098R 1′43.860; 4. Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 1′43.895; 5. Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 1′43.907; 6. Lascorz J. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1′44.030; 7. Sykes T. (GBR) Kawasaki ZX-10R 1′44.111; 8. Melandri M. (ITA) Yamaha YZF R1 1′44.112; 9. Haga N. (JPN) Aprilia RSV4 Factory 1′44.144; 10. Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 1′44.201; 11. Badovini A. (ITA) BMW S1000 RR 1′44.278; 12. Aitchison M. (AUS) Kawasaki ZX-10R 1′44.410; 13. Haslam L. (GBR) BMW S1000 RR 1′44.426; 14. Camier L. (GBR) Aprilia RSV4 Factory 1′44.598; 15. Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 1′44.631; 16. Berger M. (FRA) Ducati 1098R 1′44.715; 17. Fabrizio M. (ITA) Suzuki GSX-R1000 1′45.243; 18. Giugliano D. (ITA) Ducati 1098R 1′45.454; 19. Fores J. (ESP) BMW S1000 RR 1′46.076; 20. Muggeridge K. (AUS) Honda CBR1000RR 1′46.116; 21. Waters J. (AUS) Suzuki GSX-R1000 1′46.526; 22. Barragan S. (ESP) Kawasaki ZX-10R 1′46.967
L’undicesimo round della WSBK 2011 conferma anche sul tracciato francese di Magny-Cours il fascino della Superpole.
Il gran pubblico sugli spalti assolati applaude Jonathan Rea, straordinario funambolico poleman con giro record (1’37.490) che si avvia a chiudere la stagione da grande protagonista, a dimostrazione del suo stato di grazia e di quello della sua Honda. Nel gioco delle gomme che caratterizza la Superpole alla fine solo al pilota della Casa dell’Ala e a Laverty restava la possibilità di montare la morbida: però non per fortuna ma per accortezza strategica e per freddezza e determinazione nel giro secco.
E’ giusto dire che da Imola gli aggiornamenti della Honda pesano, ma, pur senza scomodare Xaus, ancora out per l’ennesima caduta, è il valore di un campione come Rea a fare la differenza. E Pur non chiamando in causa Checa, che non aveva oggi interesse a … “strafare”, gente che apre forte come Laverty, Camier, Guintoli, Sykes, Haslam, Melandri, Fabrizio, Haga ecc. ha tutto l’interesse in questi due ultimi week end a cercare il massimo risultato, anche in Superpole.
Le performance di Rea dimostrano quindi che senza nulla togliere a Checa (e all’assente Biaggi) è sui giovani come il pilota della Honda e anche su Haslam e perché no, Melandri, (e Badovini?) che poggia l’immediato futuro della Sbk. Per i vecchi leoni il 2012 sarà la stagione del canto del cigno. Avanti i nuovi.

Superpole un po’ confusionaria per tutti i protagonisti, con le prestazioni delle gomme influenzate dalle alte temperature, e le gomme da tempo difficilmente sfruttabili da tutti i piloti di punta. Al termie della SP3, la pole position è stata conquistata da chi è riuscito al meglio ad amministrare i due pneumatici da tempo, ovvero da Jonathan Rea, seguito subito da Eugene Laverty. Sono loro gli unici piloti ad aver affrontato l’ultima eliminatoria con ancora una gomma supermorbida disponibile.
Per l’inglese il tempo migliore è 1′37″490, che vale anche come record del circuito di Magny-Cours. Sotto il record anche Laverty ma staccato di 1 decimo, poi Carlos Checa, Leon Camier, Sylvain Guintoli, Tom Sykes, Haslam e Melandri, quest’ultimo di nuovo in difficoltà con la sua Yamaha, nonostante la bella performance della mattina.
Nella SP2 fuori Haga, Lascorz, Berger e Corser, mentre nella prima eliminatoria è uscito subito di scena Ayrton Badovini, ostacolato involontariamente da Guintoli che ha fatto un lungo proprio quando il pilota di Biella gli era in scia. Anche Fabrizio non ha fatto meglio del 14° tempo, e continua la sua personale lotta con una GSX-R che non ne vuole proprio sentire di aderire all’asfalto. Domani sarà una gara prudente per Checa, mentre per gli altri è il solito attacco alla vittoria, con Rea di nuovo competitivo come una volta.
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