
John Hopkins è in un periodo particolarmente sfortunato, dopo una stagione 2011 al cardiopalma in BSB e le comparsate più che soddisfacenti in SBK. Hopper ha recentemente subito l’amputazione di un anulare in seguito all’infortunio mai guarito occorsogli durante la sua wild card in MotoGP, e nel primo giorno di test con la Suzuki Fixi Crescent a Phillip Island ha rimediato un’altra frattura alla mano destra, che chiude così i test pre-campionato per lui.
Scrive su Twitter: “Sono davvero distrutto nel comunicarvi che dopo una caduta ad alta velocità ho rotto un osso nella mia mano destra. La gravità dell’infortunio deve essere ancora definita”, un messaggio che viene seguito poco dopo da “sfortunatamente dovrò tornare a casa domani per un controllo completo dal mio chirurgo della mano, e pianificare il resto secondo il suo esito”
Ci dispiace per Hopper, ultimamente davvero sfortunato con cadute e infortuni ostici. Gli facciamo il nostro in bocca al lupo sperando di vederlo di nuovo in pista, magari fra i protagonisti di questa stagione.

Nonostante la prima esperienza del 2009 con il team Stiggy Honda, per John Hopkins questa stagione rappresenta il vero esordio nel Mondiale Superbike. Nonostante la sfortuna, che a tratti si è letteralmente abbattuta contro lo statunitense (ultima in ordine cronologico, l’amputazione di falangina e falangetta dell’anulare sinistro), “The Hopper” non si nasconde e punta dritto ai risultati che contano grazie alla presenza del suo team, gli uomini della Suzuki Crescent.
Per molti piloti una serie interminabile di infortuni avrebbero potuto rappresentare un brutto colpo a livello morale, ma nonostante gli siano stati rimossi i punti solo lo scorso 26 gennaio, John non vede l’ora di ricominciare, di buttarsi nella mischia e confrontarsi con alcuni dei più grandi piloti al mondo, tra i quali i suoi vecchi avversari della MotoGP, Marco Melandri, Max Biaggi e Carlos Checa.
“Ho mantenuto pulita la ferita e fatto tutto il necessario, quindi non c’è nessuna infezione. Le sensazioni in sella saranno diverse, forse anche un po’ strane nelle mie prime uscite in pista. Il punto è che, fra tutte le dita, l’anulare è probabilmente quello meno utilizzato per ciò che concerne lo stringere il manubrio, la frenata e l’utilizzo dell’acceleratore. E’ un qualcosa a cui mi devo abituare, ma che non credo limiterà le mie prestazioni. Una volta presa l’abitudine, tutto andrà per il meglio.”

Grazie a questa fotospia scattata dai colleghi d’ Oltremanica, possiamo proporvi oggi un’anticipazione della stagione 2012 del Mondiale Superbike: si tratta della GSX-R 1000 del team Crescent Yoshimura Suzuki che sarà portata in pista da John Hopkins (suo il n#21 in carena) e Leon Camier. Certo la risoluzione non è ottimale, ma l’immagine è stata catturata con un cellulare da distanza considerevole. Potremmo sicuramente vederla meglio e nella livrea definitiva per i prossimi test in programma in Australia, a Phillip Island, dal 13 al 15 febbraio.
via | Superbike.co.uk

Tutto è pronto in casa Suzuki per i test che precedono la tappa iniziale del mondiale Superbike a Phillip Island. Yoshimura ha sviluppato in Giappone per il team Crescent due nuovi motori ed il sistema di scarico R-11 che verranno montati sulle moto di John Hopkins e Leon Camier entro l’inizio del mese prossimo.
Le parole del Team Manager Jack Valentine: “I ragazzi erano molto contenti quando sono arrivate le novità tecniche dal Sol Levante. Da quel momento tutta la scuderia è al lavoro per preparare le GSX-R a nostra disposizione. Gli scarichi sono molto accattivanti, oltre a garantire maggior competitività alla nostra due ruote.”
E ancora: “Utilizzeremo i motori ricevuti prima delle prove ufficiali che precedono la gara. In ogni caso Yoshimura ci invierà altri propulsori a Phillip Island in tempo per le prove ufficiali e la prima gara. E’ ancora presto per dirlo, ma siamo contentissimi della partnership con Yoshimura. I ragazzi dell’azienda stanno portando avanti un ottimo lavoro.”
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John Hopkins è stato operato qualche ora fa, gli è stato amputata l’ultima falange dell’anulare della mano destra, infortunato durante il round di Brno 2011 della MotoGP (dove era impegnato come Wild Card Suzuki), e mai guarito realmente. La decisione è stata presa dopo numerose operazioni e complicazioni che hanno spinto i medici a propendere per l’amputazione, che non influenzerà l’inizio della sua prossima stagione in Superbike con Crescent Suzuki.
“Sono andato dal dottore per un report sullo stato del dito e non era messo bene. Non è mai bello perdere una parte del corpo, ma era senza dubbio la miglior cosa da fare altrimenti avrei continuato a portare dietro il problema per parecchio tempo, senza un risultato garantito alla fine. A parte il dolore per l’amputazione, ora posso dire che mi sento meglio.
Ora passerò 10 giorni di riposo totale, poi potrò cominciare di nuovo con l’allenamento. Devo mettermi in forma anche se il mio livello fisico attuale è abbastanza buono. Devo allenarmi sodo per rientrare in moto in tre settimane, sono sicuro che tornerò in forma per l’Australia - poi conclude - So che la moto va bene e ho già corso a Phillip Island, non avrò problemi con la moto all’inizio. Il livello è sicuramente alto, ma saremo competitivi fin dall’inizio”
foto | @JHopper21

Ormai prossimo al debutto in WSBK il Crescent Suzuki Team guidato da quella vecchia volpe di Paul Denning. La scelta dei piloti è ricaduta su due nomi di talento come John Hopkins e Leon Camier. Denning, proprietario della scuderia britannica, è stato anche Team Manager Suzuki MotoGP dal 2005 al 2011, anno del ritiro della casa di Hamamatsu dal motomondiale. A voi un estratto dell’intervista rilasciata a Crash.net
D:Cosa pensi del mondiale Superbike e del suo livello di competitività?
R: “La stagione 2012 mi sembra molto interessante nonostante l’assenza della Yamaha. Il livello delle case in competizione è molto alto con Suzuki, Honda, Kawasaki, Ducati, BMW e Aprilia che partecipano con team factory e privati e con piloti tutti molto veloci. C’è sicuramente molto più equilbrio che in MotoGP.”
D: Quali sono le principali differenze tra la GSX-R1000 del campionato britannico e quella del mondiale?
R: “La Suzuki 2012 sarà esteticamente molto accattivante, ma solo pochi componenti rimarranno gli stessi del campionato nazionale. Molti sono gli aggiornamenti: Yoshimura sta lavorando duramente sul motore, ci sono nuovi freni e nuove sospensioni the suspensioni, l’elettronica Motec è migliorata ancora e tanti altri dettagli fanno sicuramente la differenza. Il pacchetto Suzuki è molto competitivo. Il nostro compito resta quello di far si che il pilota riesca a sfruttare al 100% le possibilità della moto.”

Crescent Suzuki lavora alacremente per partire competitiva nel 2012. Il problema più grosso per il team inglese al momento rigurarda l’organizzazione e la pianificazione della partnership tecnica con Yoshimura, che porterà in pista nel mondiale le parti speciali già collaudate nell’Endurance e nella Superbike giapponese.
“Con il primo round dall’altra parte del mondo, a Phillip Island, vista la partnership con Yoshimura e tutte le novità che sono state introdotte, stiamo cercando di mettere assieme il tutto”, commenta Jack Valentine team manager della squadra. “Inoltre stiamo cambiando workshop e questa cosa, unita alle altre, rende il menù ricco. Dobbiamo essere realistici e stiamo facendo il possibile per farci trovare pronti per l’Australia. Faremo dei test nella settimana precedente a quelli ufficiali e ci stiamo organizzando in vista di questo appuntamento.
Effettivamente la fornitura di materiale arriva direttamente dal Sol Levante, e questo comporta una completa ridefinizione del lavoro interno al team, finora abituato al solo campionato inglese con tutte le componenti disponibili nella stessa nazione, o al massimo continente: “Non si tratta di una situazione di logistica comune per noi, visto che si parla di una trasferta dall’altro capo del mondo.
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Lunedì 28, sul circuito dell’Algarve di Portimao, Leon Camier farà il suo esordio assoluto sulla nuova Suzuki del team Crescent. L’ex pilota Aprilia, avrà a disposizione tre giorni di test per provare vari set-up riguardanti il telaio, il motore e componenti elettroniche. Leon ha corso in Portogallo 4 manches, l’ultima delle quali proprio un mese e mezzo fa. “Sono contento ed emozionato per il mio esordio con il team Crescent“ - ha dichiarato il campione britannico.
“C’è tantissimo materiale da testare e con questa trasferta avrò modo di conoscere personalmente gli elementi che compongono il team. Il mio obiettivo in questi giorni non sarà solo quello di far registrare dei buoni tempi sul giro, ma soprattutto prendere confidenza con la moto e avere una buona base dalla quale partire nelle prossime prove che affronteremo.”
Pronto, dopo la recente operazione subito ad un dito della mano, ci sarà anche l’americano John Hopkins, ex Suzuki e Kawasaki in MotoGP : “Sono contento ed eccitato per questa occasione con Crescent Suzuki. E’ sempre interessante vedere come vanno le cose lavorando con un altro team. Posso dirmi inoltre onorato di rientrare in Superbike dopo un anno di militanza in un’altra categoria”
Il Team Manager Jack Valentine sembra compiaciuto è fortemente speranzoso in vista della stagione 2012, curioso di poter verificare concretamente il potenziale tecnico messogli a disposizione: “Il mio primo pensiero va a Leon. Dobbiamo trovare un buon assetto di base che si adatti al suo stile e alle sue caratteristiche fisiche, ma sono molto fiducioso, solo più avanti cominceremo a dare un’occhiata ai tempi. Chiudere il 2011 con ottime prospettive per il 2012, sarebbe il modo migliore per trascorrere in tranquillità le vacanze natalizie.”

Quest’anno abbiamo visto una Suzuki sponsorizzata Samsung correre come wild card con John Hopkins e conquistare una delle Superpole più inattese dell’anno, sul circuito di Silverstone. Si tratta della moto del team Crescent Suzuki, che gasata dalle performance di Hopper, ha deciso di partecipare al campionato mondiale Superbike fin dalla prima gara del 2012.
La squadra gestita da Paul Denning, ha sfiorato il titolo 2011 del BSB, perdendolo al fotofinish contro Tommy Hill, e per il prossimo anno ha deciso di rifarsi puntando più in alto, al titolo mondiale. La partecipazione non cambierà la filosofia della squadra, che punterà su piloti di prima scelta e sulle GSX-R 1000, che pure senza supporto ufficiale e qualche anno sulle spalle, si sono dimostrate un progetto valido e ancora competitivo.
Attualmente sono ancora in corso le trattative commerciali con gli sponsor, non si sa ancora quale sarà il main partner della squadra SBK, ma si sta puntando anche al di fuori del mercato UK. Attualmente non sappiamo se ci sarà di nuovo Hopper in griglia, il nome dei piloti (saranno 2 i rider del mondiale) saranno comunicati assieme all’annucio di partnership con il nuovo sponsor.

Suzuki raddoppia la propria presenza a Sepang per il Gran Premio della Malesia della MotoGP. Álvaro Bautista sarà infatti affiancato dalla wild-card John Hopkins. Hopper ha raggiunto Bautista a Sepang dopo aver chiuso secondo il Campionato Britannico Superbike, alla sua prima stagione nella categoria.
Avrebbe dovuto affiancare lo spagnolo già a Brno, ma ha avuto un incidente nelle prove, procurandosi una frattura a un dito – infortunio dal quale si sta ancora riprendendo. Hopkins è determinato a far bene questo fine settimana a Sepang, l’americano punta a una prestazione che gli permetta di rientrare in MotoGP full-time.
“Sono in partenza per Sepang e sono concentrato solo sulla MotoGP! - ha dichiarato John Hopkins - Quando sono andato a Brno stavo ancora disputando il campionato inglese di Superbike e la mia priorità era quella, ora invece sono totalmente concentrato nel fare del mio meglio per Rizla Suzuki, il team e per me stesso. Voglio tornare a gareggiare in MotoGP full-time e non vedo l’ora di salire sulla moto per dimostrare quello che so fare. Ho visto le prestazioni di Álvaro nelle ultime gare e la GSV-R sembra un gioiellino ora, la Suzuki e i ragazzi del team hanno fatto proprio un buon lavoro e sono impaziente di montare in sella Il dito mi fa ancora male, ma non sarà un problema, sono così contento di essere di nuovo qui ed è qui che voglio stare!”
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