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Tutti gli articoli con tag guard rail

Motor Bike Expo 2012: l'AMI porta in fiera i guard rail salva motociclista

pubblicato da Michele Lallai


L’Associazione Motociclisti Incolumi è sempre più conosciuto a livello nazionale, un gruppo di motociclisti che ha preso seriamente l’argomento della sicurezza su due ruote istituendo un’associazione volta a difendere i diritti di tutti i dueruotisti. Anche al Motor Bike Expo 2012 si parlerà di questo, con il progetto RicerAMI.

Come si intuisce dal nome, ci si troverà davanti ad un’area riservata alla ricerca, dove verranno esposte le migliori soluzioni trovate e sperimentate dall’AMI nel campo della salvaguardia dell’utenza stradale. Verranno anche presentati dei guard rail realizzati in collaborazione con alcune Amministrazioni pubbliche, un tipo di protezione che ha già dato ottimi risultati facendo crollare il tasso di mortalità e di lesioni gravi riportate in caso di incidenti.

Queste protezioni si integrano nei guard rail già esistenti, realizzando una copertura sui paletti di fissaggio al terreno che non è quindi più necessario sostituire: con costi contenuti si aumenta notevolmente la sicurezza. Nella circostanza l’AMI presenterà anche i progetti che porterà avanti nel 2012, fra questi i corsi di guida sicura sia su strada che su pista, attraverso un metodo appositamente elaborato dall’associazione e dedicato alla formazioni di piloti amatoriali.

Oltre a questo vedremo alcune presentazioni, fatte dallo staff AMI, in cui verranno illustrati i metodi per una guida sicura, per la progettazione di infrastrutture moderne e per una attenta analisi dei prodotti dedicati alla sicurezza del pilota. Sarà possibile, nei tre giorni dell’expo, effettuare visite guidate negli stand di ditte che operano nel settore dei prodotti per la sicurezza stradale sia attiva che passiva, che presenteranno le loro ultime novità e forniranno le informazioni dettagliate agli interessati.

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Guard Rail Assassini: online una nuova petizione per favorire l'utilizzo di quelli sicuri

pubblicato da Michele Lallai

Guard rail salvamotociclisti

Riportiamo all’attenzione di tutti un argomento che in questi ultimi mesi non è stato molto trattato, quello dei guard rail. E’ finita la stagione motociclistica e si sonnecchia aspettando la nuova, ma per le istituzioni sarebbe ideale muoversi proprio in questi mesi di riposo motociclistico, per dotare le strade di protezioni salva motociclisti, in tempo per l’arrivo della bella stagione 2012 e dei motociclisti di nuovo sulle strade.

Dal MotoClub Stevio ci arriva la segnalazione di una nuova petizione per la richiesta esplicita di guard rail salva motociclisti. Durante il 2011 abbiamo visto tante iniziative contro i dispositivi ghigliottina, ma è necessario anche far capire cosa vuole il motociclista, segnalare con una petizione il tipo di protezione che serve e perchè, potrebbe illuminare molte menti addormentate nelle istituzioni regionali, provinciali e comunali.

Dopotutto la politica degli ultimi anni ha proposto sempre argomenti “contro”, opposizioni a idee senza spiegare il perchè o quale alternativa fornire di preciso. Noi motociclisti sappiamo bene quello di cui abbiamo bisogno per essere salvaguardati, ma siamo sicuri che anche negli uffici infrastrutturali delle varie regioni sanno di cosa stiamo parlando? Sarebbe bene cominciare, parallelamente alla campagna contro i GR assassini, portare avanti informazione sui dispositivi salvamotociclisti, come funzionano, quali vantaggi portano, chi li produce e quanto costano. La petizione che vi proponiamo oggi in parte lo fa, ed a mio modesto parere è questa la direzione da seguire: sensibilizzazione e informazione sull’argomento per TUTTI

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Sicurezza: tutti i guard rail devono essere certificati CE

pubblicato da Michele Lallai

Un passo avanti nella sicurezza stradale è stato fatto a partire dallo scorso gennaio, ma solo da poco è stata resa pubblica la nota riguardante i guard rail, che ora devono avere certificazione UNI EN ISO, devono dunque essere omologati secondo le direttive contenute nella norma e marchiati con il logo CE. Tutte le installazioni di barriere protettive eseguite dopo il 1° gennaio dell’anno in corso devono essere omologate o bisognerà cambiarle.

Una soddisfazione a metà per noi motociclisti, che dobbiamo ancora avere a che fare con i paletti di sostegno a ghigliottina, ma per fortuna non incapperemo in spigoli vivi e difetti di fabbricazione che potrebbero mettere a rischio anche una banale caduta. Il fabbricante di dispositivi di ritenuta stradale, o il suo mandatario stabilito nell’Unione europea, è tenuto a dichiarare le caratteristiche tecniche del prodotto apponendo una idonea marcatura ed etichettatura.

Come scrive Scuolaguida.it, l’installazione, la manutenzione, i controlli e le riparazioni dei dispositivi di ritenuta stradale devono essere eseguiti conformemente alle prescrizioni, alle indicazioni e alle informazioni fornite dal fabbricante o produttore, ovvero dal suo mandatario stabilito nell’Unione europea, e descritte, nel rispetto delle pertinenti istruzioni tecniche di installazione vigenti, nel manuale per l’utilizzo e l’installazione.

Ahinoi, le installazione eseguite prima del 30 dicembre 2010, seppure non omologate, potranno rimanere installate fino ad una prossima sostituzione, che dovrà avvenire con elementi certificati. A questo punto noi, che ci battiamo per la produzione di guard rail salva-motociclisti, dovremmo fare pressione per rendere omologabili soltanto i modelli dotati di copertura dei paletti. Sarà più semplice ora che esiste una normativa europea che omologa questi dispositivi.

Foto del giorno: Guard Rail Futa

pubblicato da Gianluca

Foto del giorno, Guard Rail Futa

“Ieri (giugno) durante un giretto per andare a trovare gli amici dello chalet Raticosa sono rimasto colpito nel vedere tutti i guard rail installati sulla SS65, in tornanti o curve pericolose, aggiornati con il nuovo metodo “Salva Motociclista”. Vuol dire che le nostre richiesta stanno avendo un riscontro.” La foto del giorno di oggi si riferisce ai guard rail in località La Ca’ tra Monghidoro e il Passo della Raticosa.

Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.

Guard Rail Assassini: il 10 luglio in moto con un fiocco rosso, facciamoci sentire!

pubblicato da Michele Lallai

I social media hanno la possibilità di diffondere un messaggio importante, scatenare rivolte e influenzare l’opinione pubblica. Il principio della condivisione di idee e della diffusione virale di proposte e iniziative, è alla base della manifestazione che il 10 luglio coinvolgerà tutti noi motociclisti, per protestare contro i guard rail assassini.

Nessuna istituzione e nessuna associazione sono coinvolte dal principio, solo una proposta nata dai motociclisti che ha raccolto più di 12.000 adesioni su Facebook e che sta facendo il giro d’Italia sulle bacheche degli appassionati che ci tengono alla sicurezza in moto. Il 10 luglio, tutti gli utenti della strada leghino un nastro o un fazzoletto rosso alla propria moto, auto o bicicletta. Una protesta colorata e silenziosa, per unire tutti coloro pretendono più sicurezza sulle strade.

Diversi gruppi regionali stanno nascendo attorno a questa proposta, portata avanti dalle strutture dei motoclub locali. Per tutti i dettagli dell”operazione” potrete consultare questa pagina Facebook, dove sono elencati anche i Motoclub da contattare per organizzare giri e incontri di protesta. Lo scopo è anche quello di creare tanto materiale foto/video in modo da diffondere a macchia d’olio la protesta. Voi parteciperete?

Sicurezza: l'Anas è tenuta a risarcire le vittime dei guard rail pericolosi

pubblicato da Michele Lallai


Una sentenza della Suprema Corte crea un’importante precedente per quanto riguarda la sicurezza dei guard rail. Le cosiddette “ghigliottine”, da sempre ritenute un dispositivo di sicurezza passiva che evita alle auto di uscire dalla sede stradale, possono causare gravi infortuni e addirittura la morte. In questo caso l’Anas è responsabile dell’accaduto e quindi tenuto a risarcire la vittima o la famiglia della stessa.

Nel caso analizzato - preso in esame da Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” - il giudice di legittimità ha accolto il ricorso della moglie e del figlio di un uomo che percorreva una strada provinciale, sotto la tutela dell’Anas, che era rimasto ucciso in un incidente stradale dopo essere finito contro il guard rail che, come una lama, ne aveva provocato la morte.

Dopo due tentativi di risarcimento respinti, la Cassazione ha accolto il ricorso. I giudici hanno dichiarato che “Per un’anomalia relativa agli strumenti di protezione istallati, è comunque configurabile la responsabilità dell’ente pubblico custode, salvo che quest’ultimo non dimostri di non avere potuto far nulla per evitare il danno. La funzione del guard rail è ontologicamente quella di evitare che qualsiasi condotta di guida non regolare possa portare l’autovettura a pericolose uscite fuori dalla sede stradale”.

Nel frattempo,sempre in tema di sicurezza stradale, la Commissione Trasporti della Camera sta per introdurre un quarto tipo di reato, l’omicidio stradale, con pene più vicine al livello dell’omicidio volontario che non dell’omicidio colposo. Mario Valduccia: “Nelle prossime settimane presenteremo un provvedimento per introdurre nel Codice penale l’omicidio stradale come nuova fattispecie di reato. E’ l’unica ipotesi percorribile per uscire dall’attuale previsione del Codice penale. Ora uno può ammazzare 2-3 persone e stare in galera 4-5 anni e magari neanche questi. Io ritengo che nel momento in cui una persona ubriaca si mette al volante, conosce l’alto rischio a cui va incontro”.

Guard Rail salva motociclisti: confermata l'installazione a Genova

pubblicato da Michele Lallai

Vi abbiamo messo al corrente, qualche giorno fa, di una brutta faccenda che ha coinvolto il sindaco di Genova, restio ad investire soldi per l’installazione di guard rail salva motociclisti in uno dei più pericolosi tratti della rete stradale della città; ma si è arrivati ad una conclusione più che positiva: i dispositivi salva motociclisti verranno posizionati lungo i 18km della Foce-San Benigno, su entrambi i lati.

La soluzione che verrà adottata, non prevede l’installazione delle classiche barriere integrali, con la “gonnella” protettiva che arriva a toccare l’asfalto, ma si parla di una struttura tubolare di pari efficacia e costo notevolmente inferiore: “Il dispositivo è stato scoperto da un mio collega su una statale in Veneto” ha commentato Roberto Ionna, dirigente di pianificazione e traffico del Comune.

Non abbiamo una grande idea di come siano fatti i dispositivi di cui parla Ionna, ma con meno di 1 milione di Euro, garantisce che il tratto sarà messo in sicurezza. La polemica scattò dopo la morte di due ragazzi, caduti dallo scooter e dilaniati dai guard rail killer, ennesimo caso in una strada periocolosa ed ennesima contestazione da parte dell’utenza contro i comuni che non investono per salvare vite umane. Questa volte sembra che sia stato fatto un passo avanti, e le tante critiche dei cittadini siano state prese in cosiderazione. Non ci resta che attendere notizie e foto del lavoro effettuato.

via | Secolo XIX

Ancora troppe le vittime del week end in moto, una anche al WDW

pubblicato da Gianluca


Ancora un week end tragico per i motociclisti. Purtroppo siamo ancora qui a parlare di centauri che hanno concluso il malo modo l’ultimo viaggio. Dopo le 27 vittime del week end precedente rimane alto il numero delle vittime di quello appena trascorso, stimate secondo l’osservatorio il Centauro - Asaps in 19 persone. Dato provvisorio che potrebbe anche aumentare con i dati definitivi del Ministero dell’Interno.

Tra le vittime l’agente scelto Mario Volpe della Questura di modena che era appena smontato dal turno 19/01 e stava tornando a casa con la sua moto, una coppia di fidanzati che hanno perso la vita in un violento scontro nel frosinate, un motociclista di San Severo travolto da una macchina il cui conducente si prima fermato per chiamare i soccorsi poi si è dato alla fuga (successivamente è stato identificato dai Carabinieri ed è risultato essere un vecchio compagno di scuola della vittima).

Una vittima ha macchiato anche la festa del WDW - World Ducati Week che si è concluso ieri a Misano. Durante uno dei demo tour di prove moto su strada, organizzati da una società esterna specializzata, un 24enne di Desenzano del Garda in sella a una Ducati Monster ha perso il controllo del mezzo, finendo con una ruota contro il guardrail di un cavalcavia. Nell’urto è stato sbalzato a diversi metri di distanza; inutile l’intervento dei sanitari del 118.

Tragico il primo vero week-end di sole, 17 morti e numerosi feriti fra i soli motociclisti

pubblicato da Michele Lallai


Come tutti gli anni arriva il primo caldo, e con lui le notizie che non vorremmo mai pubblicare. Il sito dell’ASAPS rende noto il bollettino degli incidenti motociclistici del fine settimana appena passato, e sono ben 17 i morti nelle sole giornate di sabato e domenica, numerosissimi i feriti, anche gravi.

Fino alla scorsa settimana, le statistiche delle morti sulle strade sono state abbastanza accettabili, anche grazie al brutto tempo, con un inverno più lungo del solito e meno motociclisti sulle strade. In tutto le vittime da inizio anno sono state 93, in calo del 27,3% rispetto alle 128 dello stesso periodo dello scorso anno.

E’ bastato qualche grado in più nell’atmosfera per riversare i motociclisti in massa sulle strade, e con i risultati negativi del weekend appena trascorso, si rinnova il tragico elenco degli incidenti su due ruote: 14.283 morti e 860.000 feriti dal 1998 al 2008. Strade dissestate, pericolose e guard rail assassini sono fattori importanti in questo conteggio, così come l’incoscienza di molti centauri o la scarsa esperienza con moto dalle performance esagerate.

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Motociclisti Incolumi al Motor Bike Expo 2010

pubblicato da Stefano Marzola

associazione motociclisti incolumi

L’Associazione Motociclisti Incolumi sarà presente al Motor Bike Expo 2010 di Verona. Dal 15 al 17 gennaio negli spazi di VeronaFiere andrà in scena la rassegna dedicata al mondo delle due ruote e, quindi, anche al fattore sicurezza, sempre più importante per chi condivide questa passione. L’associazione avrà un suo stand nel padiglione 7.

L’AMI nasce nel 2003 unendo le esperienze di professionisti nel campo della istruzione alla guida; l’obiettivo primario è perseguire la cultura della prevenzione, a fronte di quanto raccontano i dati degli ultimi anni che vedono un aumento delle vittime della strada fra i motociclisti (+32%). Fra le iniziative da segnalare, quelle contro i guard-rail assassini, uno dei principali pericoli per chi viaggia su due ruote.

via | Associazione Motociclisti Incolumi

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