Tragedia a Macau: muore Daniel Hegarty. Vince Glenn Irwin [Video]

Tragedia alla 51esima edizione del gran premio di Macau

Si è conclusa come non si sarebbe mai voluto concludere questa 51esima edizione del Macau GP, l'oramai tradizionale sfida Superbike sul circuito di Guia, in quei sei chilometri e 118 metri di budello tra muri e grattacieli. Una sfida tradizionale per i fenomeni delle road races, con la bella sfida tra Glenn Irwin e Peter Hickman in procinto di svolgersi, ed al contempo la gara di un Alessandro Polita all'esordio qui a Macau, dopo le sue prestazioni sia al Tourist Trophy che ad Imatra.

Era una sfida di quelle appassionanti ed emozionanti. Una sfida meravigliosa ed affascinante quanto pericolosa. D'altro canto si sa, le corse su strada sono pericolose, fa parte del gioco e se si corre e si segue, si è coscienti.

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Era una sfida stupenda durata meno di sei giri. Poi il lungo, lo schianto alla Fisherman da parte di Daniel Hagerty, 31enne pilota road races che correva nelle retrovie. E' arrivato lungo bloccando il posteriore e schiantandosi contro le barriere.

In quel momento in testa c'era proprio il nordirlandese Glenn Irwin portacolori BSB nel team Ducati PBM, vincitore anche della North West 200. Vittoria assegnata a tavolino al termine del quinto giro certo, ma con un Irwin che, tornato ai box, piangeva lacrime amare.

Guia chiede pegno dunque per uno dei suoi piloti. Ancora una volta è stata la curva dei Pescatori, che già nel 2012 aveva chiesto pegno a Luis Carreira, il teatro del fatale incidente.

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La pericolosità del circuito è stata raccontata da Alex Polita che, al suo esordio in questa pista, aveva parlato così ai bravissimi colleghi di RoadRacingCore.com "Dopo il primo giro ho pensato di andare a casa, non è facile adattarsi a questo tracciato. Quest’anno ho disputato gare Road Race su circuiti stradali diversi. Macau è un tracciato a sé, è circondato da muri. Non vedi infatti quello che viene dopo, di conseguenza bisogna andare a memoria. Magari pensi ci sia una chicane, invece è viceversa. In tutti i miei anni di carriera non mi ha mai impressionato una corsa come questa, nemmeno la prima volta che disputai il TT. Qua ci sono i muri e non perdonano. Bisogna mantenere sempre un margine".

Come sempre, si riapre la questione sulla pericolosità delle Road Races, nonostante al Guia non ci fosse un incidente mortale da 5 anni. Ma, mai come in questo caso ognuno tira fuori le proprie opinioni. Forse, l'unica regola per queste competizioni può esser presa in prestito dal Drake "o si smette di correre o si smette di piangere".

GodSpeed Daniel.

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