Indian annuncia il suo ritorno alle corse

Indian Motorcycles, il più antico marchio americano, ha annunciato l'intenzione di tornare a competere nel Flat Track con un bicilindrico di 750cc: la sfida con Harley è più aperta che mai


EXCLUSIVE TECHNICAL PREVIEW: Indian’s New... di Cycleworld

DAYTONA BEACH - Indian Motorcycles ha annunciato il suo ritorno alle corse. Anche se i più, soprattutto qui in Europa, associano probabilmente il brand statunitense a paciose cruiser e custom prive di velleità sportive, quello che è il più antico marchio americano (la fondazione risale al 1901) ha un glorioso passato di successi sugli sterrati da flat track. Ed è proprio in questa disciplina che Indian si prepara a competere con un motore tutto nuovo esplicitamente progettato per questo tipo di gare.


Il propulsore in questione, lo Scout FTR 750, è un bicilindrico a V di 750cc, dotato di raffreddamento a liquido e distribuzione a 4 valvole con doppio albero a camme in testa. L'angolo tra i cilindri è di 53°, mentre le misure di alesaggio-corsa sono di 88.0x61.5 mm; la potenza erogata è di circa 110 cv a 10.000 giri. Grande attenzione, in fase progettuale, è stata dedicata alla leggerezza e alla compattezza, per permettere di posizionarlo nel telaio nella migliore posizione possibile alla ricerca di un'ottimale distribuzione dei pesi.

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Anche la riduzione delle vibrazioni è stata uno degli obbiettivi primari degli ingegneri Indian: esse non solo riducono la vita utile dei componenti, ma stancano i piloti, e limitarle è fondamentale se l'intenzione è quella di tornare a vincere in gare impegnative come quelle dell'AMA Pro Flat Track. Nei piani di Indian, la moto completa dovrebbe essere pronta entro settembre di quest'anno, e dopo qualche wild card dovrebbe gareggiare a tempo pieno durante la stagione 2017.

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Ormai sotto l'egida della Polaris, proprietaria del marchio, quello di Indian è un ritorno alle origini dopo 70 anni: risalgono infatti agli anni '50 le ultime apparizioni ufficiali sulle piste di terra battuta delle moto della casa di Springfield. Per questo gradito ritorno, è stato ingaggiato come test rider un veterano delle corse a stelle e strisce: Jared Meels, pluricampione dell'AMA Grand National Championship.

"Non so davvero come esprimere il mio entusiasmo per essere stato scelto come colui che deve riportare alla ribalta la Indian nelle gare AMA. Abbiamo un grandissimo lavoro da fare per sviluppare adeguatamente una moto da corsa tutta nuova partendo da un foglio bianco, ma sono eccitatissimo... Questa è storia per il marchio Indian, e poter farne parte è davvero stupendo per me per questo sport"

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Anche nei piani alti dell'amministrazione Polaris-Indian è difficile trattenere l'entusiasmo: "Siamo davvero eccitati da questo ritorno nell'AMA" ha detto Steve Menneto, presidente di Polaris Motorcycles "Le nuove Scout e Chief sono le nuove fondamenta della nostra gamma commerciale, ora è il momento di tornare alle corse, e dobbiamo farlo in grande stile. I fans e gli appassionati non vedono l'ora di rivedere la Indian Racing di nuovo in azione!".

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Dello stesso parere è anche Reid Wilson, marketing director per Indian Motorcycles. "Indian è nata dalle corse, e nella sua storia le ha usate sia per sviluppare e migliorare i prodotti di serie sia per aumentare l'appeal del marchio. Continueremo a puntare all'eccellenza, sia nella produzione di serie sia nelle gare!"

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Il ritorno della Indian nel mondo delle gare motociclistiche è una notizia che fa davvero bene all'ambiente e agli appassionati: tutto il mondo del flat track e delle gare americane beneficerà di questo impegno sportivo, e il marchio stesso potrà rispolverare un'indole sportiva che ormai sembrava essersi smarrita. La storica sfida con l'Harley Davidson è più aperta che mai. Bentornata, Indian Racing!

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