ARAI: Test di penetrazione all'Eicma di Milano


Arai ci tiene a far sentire al sicuro le teste dei suoi clienti, tanto che al prossimo Eicma organizzerà, presso il suo stand, una dimostrazione del test di penetrazione. Non pensate male, si tratta di una delle prove più importanti alla quale vengono sottoposti i nuovi caschi per verificarne la resistenza agli urti, un test non previsto dalla normativa europea ma utilizzato dalla marca giapponese per aumentare gli standard di sicurezza.

Ogni modello Arai deve sempre superare il Penetration Test prima di essere introdotto sul mercato, a prescindere dal paese di destinazione. Una filosofia che dal 2006 viene trasmessa ai numerosi dealer invitati ai seminari dell’AIC (Arai Inspiration Center) in Olanda, dove si mostrano le scelte costruttive, le fasi produttive, e tutti i crash-test richiesti dallo standard interno, molto più severo della ECE 22-05.

Il test di penetrazione adottato da Arai prevede che un cuneo metallico appuntito del peso di 3 Kg venga lasciato cadere da un’altezza di 3 metri su una qualsiasi parte del casco sopra la linea di test prevista dallo standard Snell. Il cuneo non deve penetrare all’interno del casco. Un sensore elettronico rileva ogni eventuale contatto del cuneo - evidenziato da un suono di allarme – con la sagoma che riproduce la testa del motociclista. Anche la visiera e i fori di ventilazione presenti sulla calotta esterna vengono sottoposti al test, e anche in questo caso il casco deve superare la prova.

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