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Marchiatura moto con kit Crimestop

Pubblicato: 25 giu 2010 da Gianluca

kit Crimestop

Esiste un modo per marchiare in modo indelebile ma assolutamente invisibile la propria moto o scooter in modo da poterla recuperare in caso di furto? Esiste e si tratta della marchiatura con kit Crimestop. L’idea è unica nel suo genere e non centra nulla con il vecchio identicar usato sulle auto e non deve essere effettuata alcun tipo di incisione.

In buona sostanza si tratta di una bomboletta spray di vernice trasparente alla nitro che contiene microdot visibili unicamente con il Luminor in uso alle forze dell’ordine (lampada di Wood). La marchiatura della moto è composta di 4 fasi: marchiatura delle parti standard (carena, telaio, cerchi, motore), marchiatura delle parti di cui solo l’utente è a conoscenza (accessori aftermarket, ecc.), utilizzo degli adesivi di avvertimento di utilizzo del CRIMESTOP per i malintenzionati e registrazione dei propri dati abbinati a quelli della moto sul database internazionale a disposizione delle forze dell’ordine dei diversi stati.

A seguire trovate il dettaglio delle operazioni che spiegano nel dettaglio il funzionamento e l’utilità del Crimestop.

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  1. Il kit di marchiatura Crimestop consiste in una bomboletta spray di vernice alla nitro trasparente che contiene i microdot visibili con il Luminor in uso alle forze dell’ordine (lampada di Wood). Vanno quindi marchiati i punti standard della moto con l’aiuto di una maschera di cartoncino per evitare di spruzzare i microdot in parti esteticamente in vista (esterno della carena, quadro strumenti, ecc). I punti standard sono: telaio, motore, radiatore, interno carena, forcellone posteriore, forcelle anteriori, parte inferiore cruscotto, cerchi, codone, sottosella e centralina.
  2. Marchiati i punti standard, il possessore della moto può marchiare altri punti a sua scelta che saranno di sua sola conoscenza; alla fine di questa fase 5.000 microdot con un codice univoco saranno impressi sulla moto. L’eventuale residuo nella bomboletta potrà essere conservato in caso di futura sostituzione di parti (es. carena rovinata) per marchiarle nuovamente.
  3. Nel kit marchiatura moto Crimestop sono forniti anche gli stencil (adesivi) che vanno attaccati in modo visibile (su piastra forcelle, cupolino o quadro strumenti) in modo da scoraggiare eventuali malintenzionati ed avvertitli che la moto è marchiata in ogni sua parte.
  4. L’ultima ma più importante fase è la registrazione sul sito www.crimestop.it. Il possessore della moto, acquirente del kit Crimestop, potrà accedere con la propria Utente e Password (presente nel kit assieme alla bomboletta contenente i microdot) al sito www.crimestop.it e registrare i propri dati anagrafici abbinati alla targa e al telaio della moto. In questo modo le forze dell’ordine potranno risalire sempre al legittimo proprietario al di la di eventuali contraffazioni di targa e telaio della moto stessa.

Concludiamo con i prezzi. Il kit Moto è in vendita a 99 euro Iva inclusa mentre il kit auto è invece in vendita a 200 euro Iva inclusa.

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9 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di leov60

    leov60

    25 giu 2010 - 09:40 - #1
    2 punti
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    un ottima idea, specialmente per fermare il mercato di pezzi usati rubati :)

  • Profilo di Manaccia

    Manaccia

    25 giu 2010 - 10:09 - #2
    0 punti
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    Ottimo davvero!!

  • Profilo di matteomori

    matteomori

    25 giu 2010 - 11:12 - #3
    0 punti
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    E’ sufficiente che i ladri si comprino una lamapda di wood e poi usino un solvente per togliere sta vernice..
    Questi hanno scoperto l’acqua fredda…

  • MisterD

    25 giu 2010 - 11:25 - #4
    0 punti
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    L’idea è sicuramente interessante: tanto una moto se te la vogliono fottere ci mettono 30 secondi…con qualsiasi sistema d’allarme. Meglio fare in modo che non siano interessati a fottertela!!! Ottimo

  • Profilo di cino

    cino

    25 giu 2010 - 13:14 - #5
    0 punti
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    Suppongo che la vernice resista almeno ai più comuni solventi, altrimenti mi pare sia un lavoro molto inutile…..

  • Gianluca12345

    25 giu 2010 - 18:05 - #6
    0 punti
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    sinceramente se fossi un ladro  e dovessi scegliere fra una moto
    piena di questi microdot e l’altra senza sceglierei l’altra.

  • Profilo di reo85

    reo85

    28 giu 2010 - 01:43 - #7
    0 punti
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    il problema consiste nel fatto che poi le forze dell’ordine debbano andare in giro con lampade di wood e controllino ogni moto…….

    cosa che non accadrà mai

  • Marco Cucchi - CRIMESTOP ITALIA

    07 lug 2010 - 09:28 - #8
    0 punti
    Up Down

    Ciao a tutti e grazie per aver condiviso le vostre opinioni su questo prodotto e in particolare i dubbi che alcuni di voi hanno espresso mi permettono di chiarire alcune caratteristiche del prodotto. Crime Stop infatti non è facilmente removibile con un comune solvente. Prima di tutto perché 5.000 microdot sparsi ovunque sulla moto rendono lunghissima l’operazione di ricerca dei punti marchiati. Inoltre nel tentativo di eliminazione con ad esempio una apposita pompa per solventi aggressivi o sverniciatori a caldo si renderebbero le parti sottoposte all’intervento inutilizzabili specialmente sul mercato dei pezzi rubati. Crimestop é un deterrente in grado di complicare notevolmente le operazioni di riciclaggio e rendendo più agevole sia il ritrovamento sia la costituzione della prova a carico del furto. La tecnologia dei Microdot è utilizzata da anni con grande successo in paesi del mondo dove avvengono moltissimi furti di auto e moto: Stati Uniti, Brasile, Sud Africa. Come giustamente sottolineato il punto chiave è che le forze dell’ordine possano utilizzare gli strumenti per l’identificazione. Su questo punto mi preme sottolineare che dal 1999 esiste l’EUROPOL l’agenzia anticrimine della Comunità Europea che tra gli incarichi assegnati lotta contro il traffico illecito di veicoli che in Europa è un crimine da milioni di euro l’anno. E’ grazie alle informazioni segnalate dall’Europol che gli appositi apparati del Ministero degli Interni sgominano bande organizzate di riciclaggio di ricambi, seguono l’operato di organizzazioni criminali che sottraggono centinaio di veicoli. Sono questi appositi apparati che conoscono e possono fruire di tutte le nuove tecnologie a disposizione ed é solo sgominando le bande organizzate che si riducono fortemente il numero dei furti. Su tutti gli aspetti tecnici della tecnologia Microdot stiamo aprendo un sito internet specifico che chiarirà in maniera ancora più approfondita le caratteristiche e i vantaggi di Crime Stop. Vi tengo aggiornati!

    Marco Cucchi

    CRIMESTOP ITALIA

  • MR T

    10 nov 2010 - 19:53 - #9
    0 punti
    Up Down

    Mi è passato proprio oggi per le mani tale prodotto e ho cercato su internet.
    Trovo interessanti i commenti fatti, ma vorrei aggiungerne degli altri.

    Prima di tutto faccio i complimenti a Gianluca per l’articolo, interessante, ma impreciso; se non altro per quello che riguarda il “Luminor” e gli stencil. La lampada di Wood non è altro che una lampada UV, mentre gli stencil sono delle mascherine che forse sono nel kit per automobili e non sono dei semplici adesivi.

    Al di là di questo è sempre utile conoscere nuovi prodotti che possono fungere da deterrente al furto.

    Detto ciò, il fatto di poter riusare la rimanenza dei microdot su nuovi pezzi la vedo dura dato che il prodotto che ho visto io ha una data di scadenza fissata a Gennaio 2011: neppure 3 mesi…

    Oltre a quanto sopra non solo Europol si occupa del traffico illecito dei veicoli, ma anche la nostra Polizia ha lo stesso compito, se non vado errato in maniera particolare la Polizia Stradale. Anche perché i motocicli al contrario della stragrande maggioranza delle automobili rimane in zona, mentre le ultime lasciano l’Italia entro poche ore dal loro furto. Quindi la “bega” è più che altro della nostra Polizia.

    Mi sembra costasse di più, però oltre a contenere anche i microdot, permetteva la marchiatura chimica delle carene etc. Era Datatag ed in più aveva anche chip elettronici per l’identificazione istantanea della moto.
    Quello che per me del Datatag era il “punto debole” erano proprio i microdot perché io non ce la vedo la Polizia a cercarli e poi a mettersi col lentino a leggere il codice… Specialmente se il pezzo è già montato su una moto che da targa e telaio risulta essere “buona” - forse un tarocco, ma “buona”.

    Lampeggi!

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