Antonelli, Dorna risponde a Melandri: "Asfalto e visibilità erano ok"

Javier Alonso, manager numero uno della Dorna per il Mondiale SBK, risponde alle critiche del ravennate in merito alla praticabilità del circuito di Mosca per la gara della Supersport di domenica nella quale il giovane pilota umbro ha perso la vita.

In alcune dichiarazioni raccolte da 'La Gazzetta dello Sport', il responsabile Dorna per il Campionato Mondiale Superbike Javier Alonso (nella foto) ha risposto alle critiche mosse all'organizzazione da parte di Marco Melandri, che aveva duramente contestato il fatto che il tracciato del Moscow Raceway fosse stato dichiarato agibile per la gara della Supersport della scorsa domenica nella quale lo sfortunato Andrea Antonelli ha perso la vita.

Alonso ha risposto direttamente a queste critiche, sottolinenado il fatto che l'alfiere italiano del team BMW, vincitore della Gara-1 della Superbike poche ore prima su un tracciato già martoriato dalla pioggia, non ha effettivamente contestato l'idoneità del tracciato dopo la sua difficile vittoria del mattino:

"Non so cosa gli sia passato per la testa [a Melandri]. Accettiamo le critiche costruttive, non quelle senza senso. Melandri non è mai venuto da noi per parlare di sicurezza, l’unico è stato Carlos Checa. Sotto la pioggia forte Melandri ha vinto la gara Superbike guadagnando nove secondi in sei giri sul compagno di squadra. Non può dire che non riusciva a controllare la moto".

Entrando ancora più nel merito della gara della Supersport, Alonso ha inoltre evidenziato come nessun pilota abbia in effetti 'alzato il braccio' nel giro di ricognizione per evidenziare eventuali pericoli o chiedere la sospensione della procedura di partenza:

"Certamente, è una procedura stabilita. Lo avrebbero potuto fare durante la ricognizione, sulla griglia di partenza e anche a gara in corso. Non è successo. Significa che per gli stessi piloti le condizioni erano normali. L’incidente è stata una fatalità".

Uno degli argomenti che sono saltati fuori con maggior frequenza nelle discussioni seguenti al decesso di Antonelli rigurda il fatto che il nuovo Moscow Raceway (tracciato che ha fatto il suo debutto nel calendario SBK nel 2012) non è omologato per le gare della MotoGP, mentre lo è per quelle della Superbike:

"La Federmoto Internazionale ha due tipi di omologazione stabiliti in base alle potenze: la MotoGp ha più cavalli e servono dotazioni diverse. Il tipo di asfalto non c’entra nulla con l’omologazione. Ogni circuito ha un tipo di asfalto formulato per adattarsi alle condizioni climatiche. Non andiamo a correre sui circuiti che non hanno l’asfalto a posto".

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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