
Di questi tempi ci si deve accontentare. “Accontentarsi” anche di vedere nel motomondiale 250 il marchio Gilera (praticamente una … Aprilia) che con il bravo e funambolico Marco Simoncelli è in lotta per il titolo. Mica poco!
Amarcord stavolta va al 1957, l’ultimo anno della Gilera ufficiale (la Casa di Arcore, la Guzzi e la Mondial a fine anno abbandonarono le competizioni con il famoso e criticato“patto d’astensione”) e precisamente all’ultima corsa della stagione, quella di Monza.
Corsa in cui il nostro Libero Liberati conquistò il titolo della massima cilindrata. La Gilera 500 quattro cilindri (aspirata) era una macchina straordinaria e fu ovunque protagonista per ben 10 anni, dal 1948 al 1957. Conquistò sei campionati del mondo (con Umberto Masetti nel 1950 e 1952 con Geoff Duke nel 1953, 1954, 1955; con Libero Liberati nel 1957).
Fu inoltre per sei anni consecutivi campione d’Italia e vinse sette volte il Gran Premio delle Nazioni ecc. E le Case avversarie si chiamavano Moto Guzzi, MV Agusta, AJS, Norton, BMW, cioè dei veri e propri colossi industriali.
Le ultime modifiche al motore e alla moto in generale furono fatte nell’inverno del 1953. Il possente plurifrazionato fu interamente rivisto portando la corsa da 58 a 58,8 mm, per una cilindrata complessiva di 499,5 cc. Fu ridisegnato il carter, il cambio portato a 5 rapporti, i cilindri in lega leggera avevano camicia in ghisa ed erano fusi separatamente, le teste erano unite a due a due. Le valvole inclinate di 100° erano al sodio e munite di molle triple elicoidali; candele da 10 mm; l’albero motore di tipo “composito” girava su quattro supporti intermedi a rullini ingabbiati e due supporti laterali montati su cuscinetti a sfere. Furono adottati quattro tubi di scarico a megafono che producevano una inconfondibile … melodia. Rifatto completamente il telaio, più rigido e con struttura a doppia culla continua inferiore e superiore. Rifatta la carenatura, molto più bassa e profilata e leggera.
La moto pesava a secco 160 kg. Il motore nel 1957 sviluppava circa 75 CV a quasi 11.000 giri e la moto, con carenatura a “campana” toccava i 270 kmh!
Nel 1957 a Hockeneheim Liberati girò a 200 kmh di media e lo scozzese volante Bob Mc Intyre (morirà al TT inglese quattro anni dopo con la Honda ufficiale) fece il giro veloce a 208,500 Kmh! (confrontate queste medie con quelle odierne della MatoGP …).
In una soleggiata giornata settembrina e di fronte a una cornice di oltre 100 mila spettatori (anche chi scrive queste note era presente alla verde età di … 7 anni) la 500 diede letteralmente spettacolo con allo start 42 partenti e una sfilata di celebrità: su tutti, Surtees, Duke, Milani, Liberati, Mc Intyre, Masetti, Zeller, Lomas, Dale, Hartle, Montanari.
L’italiano e lo scozzese erano divisi da due punti in classifica, con gli altri tutti a ridosso. Il ternano si presentò calmo, ma pronto come un felino per il gran balzo. Il centauro di Glasgow era visibilmente agitato, carattere impetuoso, voleva la vittoria e il titolo. Entrambi, nelle gare precedenti, erano già caduti quattro volte ed entrambi erano rovinati a terra a Lesmo nelle prove ufficiali.
Subito il colpo di scena: lo scozzese, fresco trionfatore della corsa delle 350, accusò un malessere e la Gilera non lo autorizzò a partire. Fu comunque gran corsa, con Liberati, Surtees, Duke, Milani, Montanari in lotta per la vittoria.
In più occasioni le carenature avvolgenti si toccarono l’una con le altre. Ci furono anche numerose cadute, di cui due gravi. Finì con un volatone di fuoco e le tre Gilera bianco rosse di Liberati, Duke, Milani, tagliarono il traguardo in fotofinish.
Liberati (già secondo nella 350) era campione del mondo delle 500! Prima di lui solo Masetti c’era riuscito. Bisognerà attendere l’arrivo di Giacomo Agostini per riportare il massimo alloro mondiale in Italia.
Fu l’apoteosi per la casa di Arcore e per il motociclismo italiano. Fu un duro colpo per l’industria tedesca e inglese. Già si pregustava un grande 1958 quando arrivò come una frustata secca l’addio alle “armi”.
Liberati, uomo venuto dalla gavetta, non si diede per vinto e continuò a correre con una Gilera privata monocilindrica. Aspettava sempre il ritorno delle “quattro” che, con il Team Duke torneranno davvero in pista nel 1963 con Minter e Hartle nelle 350 e 500.
Ma Liberati non c’era più. Il destino l’aveva rapito il 5 marzo 1962: una banale caduta in allenamento sulla Valnerina resa viscida dalla pioggia. Uno sbalzo dalla sua fida Saturno 500 e l’impatto contro la roccia.
Rincorreva così in cielo le sue 39 vittorie raccolte in terra. Se ne era andato a 36 anni un uomo silenzioso, un pilota modesto, fra i più grandi e amati in assoluto nella storia del motociclismo mondiale.
foto | liberoliberati.blogspot.com
Superbike-87
09 lug 2008 - 10:36 - #1mamma mia che moto
e che forme….
fax76
09 lug 2008 - 10:47 - #2Vorrei Aggiungere un commento per “L’Eroe di Terni”,l’anno dopo il ritiro della gilera Liberati fù contattato dall’arrembante Conte Agusta che gli mise a disposizione le sue MV e un assegno in bianco!!!Liberati fresco Campione del Mondo rispose “Mi Spiace sono un uomo Gilera,aspetterò che tornino a gareggiare in forma ufficiale”!!!!!Questo nn avverà mai sulla valnerina incontrò prima il suo destino!!!
Grande LIBERO ;)
GiDan
09 lug 2008 - 10:52 - #3Ce anke da dire che durante una gara delle 350 liberati cadde e si ruppe la caviglia si rialzo… e vinse la gara….. con una buona fasciatura e qualke iniezione corse la gara delle 500 e vinse !
Su una puntata di sfide ce la sua storia!! davvero un capolavoro.. l’uomo d’acciaio veniva kiamato.. per correre tutte le persone del suo paese fecero una colletta per comprargli la moto….e vinse..
Superbike-87
09 lug 2008 - 11:00 - #4http://it.youtube.com/watch?v=M4ObaIAatrA
Il Nipote
09 lug 2008 - 11:02 - #5Orgoglioso di avere una GILERA nel box!!!
Poi, pur “tarocca” anche la Gilera del Supersic se la viaggia mica male!!
reo85
09 lug 2008 - 11:03 - #6CERTO CHE 75CV E 270KM/H DI MASSIMA!!!!!
oggi le 250 hanno circa 120-125 cv ma non corrono con quelle medie, la massima dovrebbe essere simile, ma parliamo di 45cv in + e molti kg in meno.
e le gp fanno le gare a medie simili a quelle dei 200km/h su certe piste ma hanno + di 220cv!!!
incredibile!!!
lanfry
09 lug 2008 - 11:11 - #7Strana storia quella della GILERA, capace di creare per le corse un fantastico motore 4 cilindri ispiratore anche di MV AUGUSTA, BENELLI e di tutte le 4 cilindri odierne e contemporaneamente produrre moto stradali monocilindriche e bicilindriche rigorosamente ad aste e bilancieri. Era molto difficile ritrovare in un SATURNO,in un GIUBILEO tracce della splendida meccanica e prestazioni della 4cilindri.
GiDan
09 lug 2008 - 11:13 - #8mamma mia 270km/h con quei telai e con quei freni…
Manako
09 lug 2008 - 11:30 - #9@ 3 @4
Ho visto e registrato anche io quella puntata di Sfide. E’ molto bella: toccante il finale con tutta Terni a salutare questo suo grande campione
Manako
09 lug 2008 - 11:32 - #10@ 8
Le medie erano altissime ma non dimentichiamo che i circuiti erano più o meno rettilinei raccordati da veloci curvoni: certo ci voleva un fegato grande per correr in quel modo
Superbike-87
09 lug 2008 - 11:38 - #11@10
Appunto,le piste vecchio stampo tipo Monza,Hockeneim(prima che venisse snaturato),Silverstone,Pergusa ed altre così senza le chicane praticamente erano tutte rettilinei lunghissimi e curve velocissime.
nonnoincarriola
09 lug 2008 - 11:46 - #12Sob! Queste ERANO Gilera…
Kickstarter
09 lug 2008 - 12:12 - #13altri tempi, altre moto.
Per chi si è perso la “sfida” di Libero
http://www.youtube.com/watch?v=M4ObaIAatrA
El_Manta
09 lug 2008 - 12:55 - #14eh eh…
anch’io ho un Gilera, oltre al Ducati: il Runner 180 che uso ogni giorno per andare in ufficio.
Visto che sul 916 c’ho l’adesivo “Ducati campione del mondo MotoGP” sul Runner attacco “Gilera campione del mondo 1957″ :-D
cheyenne
09 lug 2008 - 13:31 - #15Che belle che sono queste storie del motociclismo……. il top del blog.
ot x Massimo Falcioni
I suoi articoli le segnalo spesso su un forum straniero (inglese ma frequentato da molti americani) dove c’è un thread sulle gare e piloti del passato e posso dire che sono molto apprezzati.
Complimenti!
Una domanda, TwoWheels fa parte del vostro gruppo? Se si, perchè non fate tradurre da Alison o Koen anche questi articoli? Sarebbe più facile portare gli stranieri su questo blog.
Luca62
09 lug 2008 - 15:36 - #16Complimenti alla redazione, articolo molto bello.
Certo non si può non notare la differenza sia dei mezzi che dei piloti con quelli dei giorni nostri!!!
D’altronde per guidare quelle moto su quei circuiti servivano degli eroi.
lorenzo19
09 lug 2008 - 17:41 - #17ogni volta,sentendo parlare di Liberati,ma poi di tutti i piloti che correvano negli anni mitici del motociclismo,dove un campione non era solo colui che vinceva gare,ma chi era davvero innamorato di moto e di quella vita che fa sentire il cuore battere più forte di ogni altra cosa!guardo spesso i video di Liberati di Saarinen di Pasolini,mi accorgo molto spesso che anche io come loro vorrei aver fatto volare il mio sogno,un sogno di umanità,fatto non soltanto di soldi e di acciaio!è davvero bello sentir parlare o leggere di persone che hanno dimostrato animo e coraggio prima ancora che mania :) è bello essere motociclisti!!
Piero Ruju
02 ago 2008 - 16:56 - #18Grande Libero!
Ho scritto un Blog sul “Ternano volante” in Italiano, Inglese e Spagnolo ( i tre blog sono linkati)… se volete darci uno sguardo. Foto, notizie, la storia sportiva di Liberati, collegamenti ad altri siti legati a Libero ed al motociclismo.
Ciao.
Piero
Piero Ruju
02 ago 2008 - 16:59 - #19Dimenticavo la URL del blog su Libero Liberati in italiano è:
http://liberoliberati.blogspot.com
quella in inglese è: http://liberoliberatienglish.blogspot.com
e quella in spagnolo è http://liberoliberatispanish.blogspot.com
Piero Ruju
03 ago 2008 - 12:32 - #20ho inserito oggi nel mio blog su Liberati l’articolo di Massimo Falcioni nel corpo del testo nella sezione degli articoli scritti su Liberati e il link a motoblog.it nell’elenco dei Link.
Grazie.
Piero