Dakar 2013: la vittoria di Despres e i commenti dei protagonisti


La 35a edizione della Dakar, il più importante rally-raid della stagione, è stata vinta per la quinta volta in otto anni dal fuoriclasse francese Cyril Despres, che ha sapientemente amministrato il proprio vantaggio in classifica nell'ultima tappa di ieri per regalare a KTM il 12° successo consecutivo nella manifestazione (una serie iniziata nel 2001 con la prima delle due vittorie conseguite dal compianto Fabrizio Meoni).

Despres, stra-favorito della vigilia dopo l'annuncio della defezione per infortunio del compagno di squadra Marc Coma (3 volte vincitore della Dakar), ha sempre veleggiato nelle prime posizioni della classifica sfruttando la sua grande esperienza, la sua classe cristallina e la grande affidabilità della sua KTM 450 Rally, moto che ha letteralmente dominato la Dakar 2013 chiudendo con 5 suoi piloti davanti a tutti in classifica: Despres, Faria, Lopez, Jakes e Pedrero. L'unico 'brivido' per Despres si è verificato nella tappa marathon, quando il francese ha dovuto provvedere da sè alla sostituzione del motore nel bivacco notturno.

Ruben Faria, storico 'scudiero' di Despres, è stato il grande protagonista dell'ultima tappa di ieri, La Serena–Santiago. Il portoghese infatti è stato il più veloce sui 123 km di speciale, aggiudicandosi così la tappa e con essa il secondo posto in classifica ai danni del cileno Francisco 'Chaleco' Lopez (ieri solo 39° a oltre 14 minuti dal vincitore a causa di una penalità di 15 minuti inflittagli per aver cambiato il motore), che comunque è riuscito a salire sul podio di Santiago per la gioia dei suoi numerosi tifosi. Lopez inoltre ha chiuso la Dakar con il maggior numero di successi di tappa, ben quattro, un primato condiviso con lo spagnolo della Husqvarna Joan Barreda Bort, ieri secondo di tappa. Seguono i commenti dei protagonisti.

Cyril Despres (FRANCIA, KTM - Vincitore della Dakar - 14° di tappa)

"La Dakar non è mai facile, ma è sempre imprevedibile. Quest'anno l'inizio in Perù è stato contraddistinto da molta sabbia e molta navigazione sin dal primo giorno, e le cose poi sono diventate ancora più complicate a metà rally, quando ho dovuto cambiare motore al bivacco della tappa 'marathon', senza il supporto della mia assistenza. Fortunatamente sono stato in grado di superare queste sfide e raggiungere la testa della classifica generale nella seconda metà del rally."

"Per me questa vittoria è speciale per molti aspetti, in primo luogo perché era da un po' che nessuno vinceva due edizioni consecutive. Se la memoria non mi inganna credo che sia stato Richard Sainct l'ultimo pilota a farlo [invece la memoria lo inganna, visto che fu proprio Fabrizio Meoni l'ultimo a farlo nel biennio 2001-2002, subito dopo il doppio successo di Sainct]. Inoltre, il secondo posto del mio compagno di squadra Ruben [Faria] mi rende molto felice. Questo è il quarto anno che è stato accanto a me, e in questo periodo è davvero maturato molto come pilota."

"Ora, naturalmente, tutti mi chiedono se voglio andare avanti e cercare di eguagliare il record di Stephane Peterhansel [il leggendario pilota francese 6 volte vincitore della Dakar nella categoria moto che ieri si è aggiudicato la quinta vittoria tra le auto] e la risposta è 'sì': voglio andare avanti, ma non per battere tutti i record. E' semplicemente perché questa gara mi affascina e mi emoziona tantissimo, oggi come al tempo del mio debutto nel 2000, e fino a quando questo non cambierà io continuerò a tornare! Ringrazio i membri del team, KTM, Redbull e tutti i miei altri partners per aver reso possibile tutto questo."

Ruben Faria (PORTOGALLO, KTM - 2° classificato - 1° di tappa)

"Ieri avevo perso il secondo posto e ho pensato che salire podio sarebbe stato comunque grande per me, che sono il 'luogotenente' di Cyril Despres. 'Non accadrà mai' mi dicevo, è inconcepibile. Poi però Chaleco [Lopez] ha cambiato il motore e questo mi ha restituito il secondo posto, così ho pensato che con così pochi chilometri rimasti avrei potuto difendere la mia posizione. Sono anche caduto negli ultimi chilometri mentre ero nella scia di polvere di Pizzolito, ma niente di serio. Sono al settimo cielo."

Francisco Lopez (CILE, KTM - 3° classificato - 39° di tappa)

"Ho avuto un problema con il cambio ieri che mi ha costretto a cambiare il motore, e questo purtroppo mi è costato il secondo posto in classifica generale, ma arrivare a Santiago era più importante che inseguire un impensabile secondo posto. Sono felice perché ho vinto la tappa di ieri e ho dato il massimo in ogni singolo giorno. Con quattro vittorie di tappa ed il podio finale non posso che essere contento per me, per il Cile, per la mia famiglia, per mia moglie, per tutti. Cambiare il motore era la decisione giusta, se non lo avessi fatto adesso sarei ancora sul percorso. Ora come ora questo terzo posto conta più di un secondo posto, soprattutto dopo quello che mi è successo l'anno scorso ed il terribile incidente. E' come vincere la Dakar."

Joan Barreda Bort (SPAGNA, HUSQVARNA - 17° Classificato - 2° di Tappa)

"Personalmente sono molto contento di questa Dakar, ma ovviamente non lo sono per quanto riguarda il mio posto in classifica. Non ho potuto fare meglio a causa di un problema meccanico che mi ha colpito nella quinta tappa, ma ho avuto delle giornate davvero molto buone. Quel problema meccanico mi è costato 3 ore e 30 minuti, e ho chiuso la Dakar a 3 ore e 5 minuti dal vincitore, il che significa che ho fatto un buon rally. Abbiamo raccolto tonnellate di dati e li useremo per migliorare ulteriormente la moto e raccogliere di nuovo la sfida l'anno prossimo. Ancora non so cosa farò per il resto della stagione, ma non ho intenzione di partecipare a tutte le gare del Campionato del Mondo: penseremo a un programma che ci permetta di fare molti chilometri e migliorare la moto. Il nostro obiettivo è quello di gettare le basi per la prossima Dakar."

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