Dakar 2013, Stage 8: i commenti dei protagonisti

Dakar 2013 - Stage 8

Lo spagnolo Joan Barreda Bort (Husqvarna) si è aggiudicato ieri l'ottava tappa della Dakar 2013, la Salta–Tucuman di 738 km, seconda parte dell'unica tappa Marathon prevista in questa edizione del raid sudamericano. Si è trattato di una tappa ridotta rispetto al previsto a causa della pioggia abbondante caduta durante la notte precedente, che ha costretto gli organizzatori a annullare la prima parte della prova speciale per cui i concorrenti si sono trovati ad affrontare 'solo' 183 km a cronometro invece dei 593 previsti.

Con la vittoria di ieri Barreda ha raggiunto il cileno Francisco "Chaleco" Lopez (KTM) a quota 3 vittorie in questa edizione della Dakar, ma il suo distacco in classifica rimane comunque considerevole (quasi 3 ore e mezza) a causa dei problemi tecnici patiti nelle tappe precedenti. Il nuovo leader della corsa è il francese David Casteu (Yamaha), che in virtù dell'ottimo 6° posto di ieri completa il sorpasso al connazionale Olivier Pain (Yamaha), capo-classifica per quattro giorni consecutivi.

In graduatoria generale Casteau precede nell'ordine le KTM del portoghese Ruben Faria (+11′16″) e di ‘Chaleco’ Lopez (KTM, +12′00″), Pain (+16'10") e l'altra KTM di Cyril Despres (+24'26"), che rimane quinto dopo aver provveduto 'da solo' alla sostituzione del motore la notte precedente (scambiato con quello del polacco Marek Dabrowski). Oggi giornata di meritato riposo per tutta la carovana della Dakar: dopo circa 4000 km di gara, ne mancano altri 4000 al traguardo di Santiago, dove il raid si chiuderà il prossimo 19 Gennaio. Seguono le dichiarazioni dei protagonisti.

Joan Barreda Bort (SPAGNA, HUSQVARNA - 1° di tappa - 41° in Classifica)

"Questa è una vittoria importante dopo 2 giorni in cui mi è successo davvero di tutto! Ritornare a vincere è importante per me, ma anche per tutta la squadra. Ero insieme a Despres, ma poi a 50 km dall’arrivo ho visto che ha preso una strada sbagliata: mi sono fermato, e poi ho deciso di prendere un'altra via, che poi si è rilevata vincente."

Johnny Campbell (Stati Uniti, Honda - 2° di tappa - 66° in Classifica)

"E 'stata una bella tappa: sono partito dietro, e recuperare nel tratto "fuori pista " è stato piuttosto difficile, ma quando siamo ci siamo avvicinati al gruppo abbiamo trovato delle piste molto veloci. A quel punto è stato un po' come navigare nel deserto della California, mi sentivo come a casa. Chiudere 2° dopo la tappa marathon è un ottimo risultato".

David Casteu (FRANCIA, YAMAHA - 6° di tappa - 1° in Classifica)

"Un grande successo di navigazione! Sono al settimo cielo perché è difficile stare davanti, cercare di attaccare e mantenere la bussola, intesa come navigazione ... Sono riuscito a mantenere la calma mentre tutti gli altri mi giravano intorno, sono rimasto concentrato e sono stato il primo a tagliare il traguardo ... Ritrovarsi in testa alla Dakar nel giorno di riposo è fantastico!"

Cyril Despres (FRANCIA, KTM - 11° di tappa - 5° in Classifica)

"Non è stato facile ieri notte: già la decisione di sostituire il motore non è stata affatto semplice, ma una volta deciso che lo avremmo fatto si trattava poi di metterla effettivamente in pratica. Si vedeva che gli altri piloti erano piuttosto sorpresi quando abbiamo iniziato a lavorare! Certa gente dice che la Dakar non è più quella di una volta, ma io dico che ieri sera invece si è visto il vero spirito della Dakar. Un grande grazie a Marek Dabrowski e a tutto il Team Orlen per l'estremamente generoso 'prestito' del loro motore."

"Anche oggi [ieri] non è stato facile: ad un certo punto avremmo dovuto guadare in un fiume, ma non abbiamo potuto perché c'era troppa acqua così ci è toccato costeggiare la riva. Il problema è che così facendo le distanze stradali del road-book mi risultavano sballate, e quindi stavo cercando di ricalibrare il mio percorso. Ad un certo punto sono arrivato ​​al bivio di un fiume, e a quel punto mi è venuto un grosso dubbio. Alla fine mi sono deciso a tornare indietro e controllare, senza rischiare. Mi è costato un po' di tempo, ma è meglio perdere un po' di tempo piuttosto che, potenzialmente, perdere molto."

Alessandro Botturi (ITALIA, HUSQVARNA - 53° di tappa - 12° in Classifica)

"Non ho trovato la strada giusta, eravamo davvero in tanti in quel punto, circa 110 chilometri dopo la partenza della speciale. Inoltre la pista era davvero pericolosa. Comunque la Dakar è solo a metà strada e io mi ritengo soddisfatto di quello che ho dato sino ad ora”.

Olivier Pain (FRANCIA, YAMAHA - 77° di tappa - 4° in Classifica)

"E' stata una giornata terribilmente difficile. Beh, non proprio difficile, direi piuttosto che ho fatto un errore. Volevo rimanere concentrato, 'in palla', ma ho fatto un errore. Non capisco, tutto sembrava andare bene. Chaleco è entrato in una valle un po' troppo presto, e me lo sono trovato davanti mentre lui tornava indietro. Stavamo andando bene, ma poi non so cosa è successo. Saremmo dovuti rimanere più a destra, ma era difficile capirlo con la pioggia. E' andata così, ed oggi sono io il grande sconfitto. Naturalmente sapevo niente era ancora deciso, ma ci saranno altre sorprese nel corso della seconda settimana. L'obiettivo è quello di non farsi male e arrivare a Santiago, e la strada è ancora molto lunga ... "

Foto © Getty Images
Foto | Maragni M. KTM Images

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