Dakar 2013, Stage 2: i commenti dei protagonisti

Dakar 2013 - Stage 2

Con la seconda tappa disputata ieri, alla Dakar 2013 si è finalmente iniziato a fare sul serio. I 242 km di prova speciale di ieri hanno segnato il trionfo dello spagnolo Joan Barreda Bort del team ufficiale Husqvarna Rallye Team by Speedbrain, che ha così dimostrato ancora una volta il suo grande affiatamento con la TE449RR, moto con la quale ha recentemente conquistato il Rally dei Faraoni ed il secondo posto al Rally del Marocco.

Barreda ha vinto la tappa davanti al connazionale Pedrero García (KTM, +3′16″, nella foto) e al compagno di squadra australiano Matt Fish (+5′53″), conquistando così anche il primo posto in classifica generale, dove comanda davanti al portoghese Ruben Faria (KTM, staccato di 5'36") e allo stesso Pedrero (+6'36"). Questi i commenti alla tappa di ieri dei principali protagonisti:

Joan Barreda Bort (SPAGNA, HUSQVARNA - 1° classificato - 1° in Classifica Generale)

"E' stata una tappa difficile, ma sono molto soddisfatto. Dopo circa 100 km ho preso il comando della gara: avevo trovato un ritmo molto veloce, e così sono riuscito a fare le cose come volevo. A quel punto l'unica cosa che mi interessava era mettere la massima distanza possibile tra me e i miei inseguitori. La moto ha funzionato perfettamente e la squadra sta facendo un ottimo lavoro: per ora sta andando tutto bene."

Dakar 2013 - Stage 2
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Juan Pedrero Garcia (SPAGNA, KTM - 2° classificato - 3° in Classifica Generale)

"E 'stata una tappa estenuante: sono partito 43° ed è stata dura. Ho dovuto superare molti piloti cercando di rimanere comunque concentrato, ma ho trovato le giuste motivazioni per portare a termine questo compito. C'era molta polvere ed è stato molto pericoloso, ma abbiamo ottenuto un buon risultato. Vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno sostenuto nonostante ieri mi sia classificato solo 43°. Magari qualcuno ha pensato che non avrei combinato nulla ... "

Matt Fish (AUSTRALIA, HUSQVARNA - 3° classificato - 6° in Classifica Generale)

"C'era molta polvere in pista, e la navigazione non è stata affatto facile. Naturalmente, in qualità di 'porta-borracce', i miei compagni di squadra sono la mia prima priorità, ma è andato tutto bene e sono felice di essere qui oggi a festeggiare il mio primo podio in una tappa della Dakar."

Ruben Faria (PORTOGALLO, KTM - 4° classificato - 2° in Classifica Generale)

"Questo è il Perù e mi piace. Questa mattina [ieri] sono partito settimo e al km 40 ho avuto qualche problema a trovare la giusta direzione, quindi ho seguito Frans Verhoeven, che ho poi superato. Poi ho raggiunto anche Cyril (Despres) e abbiamo affrontato le ultime grosse dune insieme."

Dakar 2013 - Stage 2
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Cyril Despres (FRANCIA, KTM - 12° Classificato - 5° in Classifica Generale)

"Gli organizzatori avevano presentato questa tappa come una specie di riscaldamento, ma poi si è rivelata essere una vera e propria prova speciale degna della Dakar, con molte dune e molta navigazione. Anche se non era quello che mi aspettavo, è stato divertente, una vera sfida, ed è per questo che siamo venuti quì. Ho raggiunto gli altri piloti abbastanza rapidamente ma poi, al km 53 circa, siamo andati troppo larghi sulla destra e siamo entrati nella valle sbagliata. Avrei dovuto fidarmi di più del mio istinto, me lo sentivo che non era la strada giusta..."

"Alcuni piloti andavano davvero molto veloci, ma a quelle velocità inevitabilmente si commettono degli errori ed è facile perdersi. Li vedevo che mi superavano ad alta velocità, e poco dopo me li ritrovavo che mi superavano di nuovo! Comunque è questo il modo per imparare ed è un bene che i piloti cerchino di fare una propria strada, senza limitarsi solamente a seguire qualcun'altro. Di sicuro sarà una gara interessante, e penso che ci saranno diversi cambiamenti in testa alla classifica nei prossimi giorni"

Helder Rodrigues (PORTOGALLO - 15° Classificato - 15° in Classifica Generale):

"All'inizio c'era moltissima polvere, ma ho attaccato sulle dune recuperando molte posizioni. Ad un certo punto della tappa ero terzo e ho cercato di spingere fino alla fine per assicurarmi un buon risultato, ma a 4 km dall'arrivo mi sono ritrovato senza carburante e ho dovuto aspettare Pizzolito che mi portasse il suo. Sono abbastanza deluso, ma la Dakar è ancora lunga ".

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