Beta RR Enduro MY2020: la nuova era

Le nuove RR Enduro nascono da un lavoro profondo che ha interessato ogni aspetto delle moto; dal motore al telaio, dalle sospensioni all'ergonomia e sovrastrutture, una rivoluzione profonda e radicale

Lo storico marchio italiano e detentore dell’attuale titolo di Campione del Mondo Enduro GP, con il fuoriclasse Steve Holcombe, rivoluziona radicalmente la propria gamma enduro 2020. Le nuove RR derivano da un lavoro profondo che ha interessato ogni aspetto delle moto; dal motore (soprattutto per le 4T), telaio, sospensioni, ergonomia e sovrastrutture. Tutto ma proprio tutto è stato profondamente studiato e rivisto per offrire una moto ancora più competitiva e divertente.

Come sono fatte



Le nuove Beta sono snelle con una linea più moderna e raffinata rispetto alla versione precedente; un design che enfatizza l’idea di leggerezza e dinamicità tipiche del mondo racing, ma che hanno tanto appeal anche nel mondo degli amatori che, numeri alla mano, stanno crescendo anno dopo anno.

Molto belli i nuovi serbatoi che oltre ad essere più capienti (9,1litri per le 4T e 9,5 per le 2T) consentono un migliore deflusso dell’aria che attraversa i radiatori e concorrono, insieme al rinnovato impianto di raffreddamento dotato di una pompa dell’acqua dal 20% in più di efficienza, a tenere più bassa la temperatura dell’acqua di circa 10°C in meno rispetto al modello precedente.

Nuovi sella e telaietto posteriore in tecnopolimero, entrambi più rastremati con lo scopo di rendere l’ingombro della moto tra le gambe del pilota estremamente costante a beneficio dei movimenti in avanti e indietro durante le tipiche fasi di guida in piedi sulle pedane. Anche il parafango anteriore della gamma 2020 è nuovo, non solo nel design, ma anche nella sostanza visto che gode di uno spessore differenziato in base alle varie zone al fine di favorire il miglior compromesso tra resistenza e leggerezza.

Come avrete capito, inevitabilmente il nuovo look si fonde con le inedite caratteristiche tecniche di telaio e motore, entrambi totalmente nuovi a dall’aspetto molto compatto. Tutta la gamma gode di un telaio ridisegnato e dalla rigidezza aumentata. Accentramento delle masse, rigidità e sospensioni aggiornate sono i tre cardini su cui si muove l’intera gamma 2020 di Beta.


Con la bellezza di otto motorizzazioni, c’è il classico imbarazzo della scelta. Per le 2T si parte dalla classica cilindrata 125 per salire alla 200, 250 e 300; per le 4T ecco schierate la 350, 390, 430 e la strabordante 480. Davvero un panorama completo che sembra essere in grado di coprire più che mai ogni esigenza di ogni singolo amatore o pilota professionista.

Per le moto 2T, ma solo per le cilindrate più gettonate ovvero 250 e 300cc, Beta introduce un contralbero capace di ridurre le vibrazioni aumentando l’inerzia a tutto vantaggio di un’erogazione più fluida e facile e per la sola 250 ecco una testa tutta nuova dalla maggiore efficienza. Ma il vero piatto forte dell’intera gamma 2020 è nelle motorizzazioni a quattro tempi.

Per questi propulsori Beta introduce un nuovo basamento e riprogetta tutta la meccanica al suo interno. Ora il motore pesa ben 1kg in meno rispetto al precedente ed è sensibilmente più compatto. L’albero motore è stato arretrato e la frizione ora è in posizione rialzata, due movimenti che consentono di compattare questa serie di monocilindrici che hanno come ciliegina sulla torta coperchi per frizione e volano in leggera lega di magnesio.

Grazie a questi nuovi ingombri, il telaio, rigidità aumentata a parte, segue la stessa filosofia alla ricerca della massima compattezza. Soprattutto la parte bassa della culla che ospita il motore è davvero stretta, lasciando ampio margine di spazio utile durante i passaggi più difficili nei canali più profondi e tra le rocce. Altra conseguenza del nuovo layout di motore e telaio, ecco l’introduzione per tutta la gamma 4T (e per la sola 200cc a due tempi) di un forcellone più lungo a vantaggio anche della trazione e della stabilità.

Il reparto sospensioni non è da meno in fatto di novità visto che la forcella (fermo restando che ogni cilindrata esce con una taratura dedicata) ha subito la rivisitazione dei quantitativi di olio ora ridotti ed invece un aumento della dimensione della camera d’aria al fine di rendere la forcella più leggera ed adatta a sopportare improvvisi impatti violenti. Anche il mono ha una nuova taratura in accordo con il nuovo telaio ed in più vede l’introduzione di un inedito sistema che limita il saltellamento a tutto vantaggio di stabilità e controllo.


La nuova gamma Enduro RR MY2020 sarà disponibile nei concessionari ufficiali già a partire dalla fine di luglio ’19 e, in perfetto stile Beta, mantiene un rapporto qualità/prezzo invidiabile rispetto alla concorrenza più diretta. Qui di seguito i prezzi per singolo modello

RR ENDURO 2T 125 - 7.990 euro
RR ENDURO 2T 200 - 8.190 euro
RR ENDURO 2T 250 - 8.490 euro
RR ENDURO 2T 300 - 8.690 euro
RR ENDURO 4T 350 - 9.290 euro
RR ENDURO 4T 390 - 9.390 euro
RR ENDURO 4T 430 - 9.390 euro
RR ENDURO 4T 480 - 9.390 euro

Come vanno



La sensazione di qualità è molto alta, tutti i comandi sono al posto giusto e la prima impressione a bordo della 200 2T, la prima che ho voluto provare (ma anche delle altre sorelle di tassello), è di una moto ben rifinita e curata in ogni dettaglio. Solo i blocchetti sul manubrio offrono una sensazione di “già visto”, ma vi assicuro che in termini di fruibilità sono assolutamente perfetti.

A nostra disposizione due percorsi dallo spirito differente, il classico fettucciato dove mettere in evidenza le doti di potenza e controllo, e un gustoso giro nel bosco ricco di salite discese più o meno tecniche grazie anche ad un terreno dalle differenti caratteristiche; dal sasso piantato, il ghiaione il terreno duro e la terra smossa, non manca nulla.

La 200 2T è senza dubbi una moto interessante, molto valida perché riesce a coniugare la leggerezza della più piccola 125, ma con un po’ di coppia e potenza in più, quanto basta per venire fuori dai guai senza rimpiangere troppo potenze superiori. Ottima anche nel fettucciato dove riesce ad essere molto divertente.

Sempre in area 2T la mia preferita è senza dubbi la 250, una moto decisamente inebriante, meno cattiva della sorella da 300cc è, per i miei gusti e per le mie capacità, la miglior scelta per fare enduro con una 2T leggera, agile e veloce ma non troppo impegnativa.


Le 4T che negl’anni hanno saputo conquistare i favori del pubblico appassionato, sono quelle che hanno subito gli aggiornamenti più pesanti è c’è molta curiosità nello scoprire come si muovono. Vi anticipo che nel mucchio la 390 è quella che mi ha stampato un bel sorriso dentro al casco, vuoi perché si avvicina alle mie abitudini enduristiche, vuoi per il giusto equilibrio tra potenza, tiro e leggerezza. In soldoni, rispetto alla 350 non c’è l’esigenza di far frullare il motore troppo spesso ad alti regimi e a confronto con 430 o ancor più con il 480, non c’è la necessità di essere super allenati per tenere il toro per le corna.

Ogni cilindrata condivide un’erogazione molto fluida, regolare ed offre grande precisione al comando del gas, ciò che cambia è la “pienezza” della coppia che sale via via che la cilindrata aumenta da un modello all’altro. Buono il cambio i cui rapporti per 430 e 480 sono stati accorciati ed ottime le frizioni sempre molto modulabili.

Anche il lavoro sulle sospensioni ha dato i suoi frutti. Soprattutto per quanto riguarda il mono visto che per la ruota posteriore si percepisce sempre un gran bel controllo, sia durante le accelerazioni più violente dove le moto difficilmente si siedono sul posteriore facilitando la direzionalità, sia nelle discese tempestate di sassi piantati dove riesce a far aderire molto bene il pneumatico posteriore.

Maggiore agilità, precisione di guida, compattezza oltre che un’ergonomia assolutamente perfetta sono gli ingredienti della ricetta di Beta per questa nuova era di modelli. Ricordiamo che sono moto progettate e costruite da una piccola grande azienda italiana che possiede nel proprio DNA il desiderio di aumentare sempre e costantemente il livello di empatia tra moto e pilota, non importa che si tratti di professionista del tassello o semplice amatore della domenica. Bravi

In questo servizio
Casco: X-Lite Ultra Carbon
Mascherina: Ariete
Maglia: Alpinestars
Guanti: Alpinestars
Pantaloni: Alpinestars
Stivali: TCX Competizione

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