
E’ stata annullata la 5a tappa della Dakar 2009 in programma da Neuquen a San Rafael, mentre la 6a frazione, da San Rafael a Mendoza, è stata ridotta. Dopo la morte di Pascal Terry, gli organizzatori non hanno voluto correre altri rischi annullando la tappa a causa di un forte temporale abbattutosi lungo il percorso.
La partenza della sesta tappa di oggi è stata posticipato di un’ora e la speciale in programma passa dai 395 km inizialmente programmati a 201 km. Compresi i trasferimenti, i piloti dovranno percorrere comunque oltre 600 km.
E’ stata eseguita l’autopsia sul cadavere di Pascal Terry, il motociclista francese di 49 anni trovato morto ieri a circa 190 Km a sud di Santa Rosa in una zona isolata. Il referto dell’autopsia parla di edema polmonare, che avrebbe causato un arresto cardiaco. “Ci sono cose - ha dichiarato il direttore di corsa, Etienne Lavigne - che non riusciamo a spiegarci”.
Il cadavere del francese, che era accanto alle sue scorte di acqua e cibo, non presentava nessun tipo di trauma o disidratazione secondo le stime dei medici legali. Da segnalare l’anomala presenza di liquido nei polmoni. Terry sarebbe quindi morto nella notte tra domenica e lunedì scorsi.
Terry poteva essere salvato. Già domenica il pilota francese aveva segnalato di aver finito il carburante, ma poi aveva proseguito grazie all’aiuto di un altro concorrente. Nessuno lo ha cercato prima di lunedì però, anche perchè secondo l’agenzia francese Afp sarebbe stato confuso con un altro concorrente.
via | Gazzetta.it
reo85
08 gen 2009 - 13:36 - #1spostata dall’altro capo del mondo per sicurezza, ma l’oraganizzazione è peggiore di prima.
come si fa a confondere un pilota con un altro?????
hanno i numeri e poi all’arrivo di una tappa fare l’appello no???
Manuel del Borgo
08 gen 2009 - 13:37 - #2…confuso con un altro concorrente??? Ma voglio dire…parliamo dell’organizzazione della Dakar…o di che??? Ecco, questo non è ammissibile a parer mio…voglio dire, la Dakar non è mica la corsa campestre dei Giochi della Gioventù che si faceva alle elementari ai miei tempi! Come diavolo si fa?!?!?!?!
bruno da perugia
08 gen 2009 - 13:46 - #3Meno veline…Meno ombrelline…Meno siparietti…Meno hospitality…
Più cronometristi…Più commissari…Più paramedici….Ma forse sbaglio io.
kar
08 gen 2009 - 13:50 - #4queste sono davvero brutte notizie, capisco ke per forza di cose i soccorsi non possone essere immediati per addirittura non cercare un concorrente è gravissimo, i piloti dovrebbero decidere di boicottarla. speriamo solo ke questo episodio sia l’ unico di questo genere
Krams
08 gen 2009 - 13:53 - #5Non credo sia una questione di ombrelline e veline alla dakar…ciò riguarda altre categorie.
Piuttosto la morte di Terry denota una scarsa capacità organizzativa che mi stupisce molto pensando all’esperienza di Etienne Lavigne (l’organizzatore) e alla tecnologia ad oggi a disposizione (mai sentito parlare di gps e balisse?). Posso solo ipotizzare che questa grave mancanza di attenzione sia dovuta al fatto che l’organizzazione sia abituata ad agire in zone completamente diverse (gli ampi spazi del deserto) e non abbia saputo adattarsi alle nuove condizioni che si sono presentate in questo rally, indubbiamente diverso dal raid africano.
mojito_si
08 gen 2009 - 14:01 - #6Pazzesco, Terry è morto forse a causa degi sforzi della gara e da un assurdo errore nel riconoscimento del concorrente che ha ritardato fatalmente l’inizio dei soccorsi e pensare che Lavigne era suo amico ed è anche l’organizzatore e perciò responsabile del mancato soccorso ad un concorrente.
La cosa si commenta da sola.
el_sol
08 gen 2009 - 14:06 - #7Balise con GPS, satellitare per le comunicazioni, eliambulanze, ecc. e poi Terry è morto perchè un commissario l’ha scambiato con un’altro concorrente ritardando l’inizio delle ricerche????
La rapidità nel soccorso medico è fondamentale, la Dakar non è mai riuscita a garantirla e si è presa un altro motociclista.
Ducati 749
08 gen 2009 - 14:24 - #8sinceramente non credo molto a quello che scrivono i giornalisti, che spesso vogliono (o sono obbligati) a fare AUDIENCE..
di conseguenza, facciao abbastanza fatica a credere che Terry sia stato ‘abbandonato’ o scambiato per un altro concorrente
gli organizzatori della gara hanno tutto l’interesse a che nessuno si faccia male…
il frecciaro
08 gen 2009 - 14:35 - #9Continuano ancora a chiamarla Dakar quando sono dall’altra parte del mondo, ridicoli; un uomo muore perche i soccorsi arrivano quasi 3 giorni dopo in quanto “non risultava scomparso”…se questo non è un motivo per chiudere baracca e rivedere un po le cose, cosa deve succedere ancora?
bruno da perugia
08 gen 2009 - 14:52 - #10Krams certo che Veline e Ombrelline non c’entrano qui…..Era un esempio! Il concetto però è che “gestire” una corsa su un tracciato giornaliero di 1000 Km vuol dire spostare tanti di quei commissari, paramedici e mezzi (elicotteri in primis) che assorbono tanto denaro I GPS, se ci sono, cse segnalano una moto ferma da tre giorni vuol dire che non sono controllati…Non so….Dessero copertura televisiva, trovassero sponsor anche non tecnici e investissero in sicurezza (non in hospitality) Senno chiudessero, non se ne può più, è straziante.
ndp
08 gen 2009 - 15:48 - #11parlate della parigi-dakar pensando sia la scampagnata di ferragosto.. è fra le gare più dure e selettive del mondo e quando ci si iscrive si sa perfettamente che anche un ‘banale’ incidente può essere letale per l’impossibilità di prestare i soccorsi immediatamente.. ma in africa ci siete mai stati? il fascino della dakar..del Tourist trophy e di tante altre gare è il fascino dell’accarezzare uno scorpione letale.. chi lo fa, al pari del lancio col paracadute o un immersione a -70 metri DECIDE DI ACCETTARE IL RISCHIO
il resto sono chiacchere da bar.
Ducati 749
08 gen 2009 - 15:49 - #12pare che il gps non desse segnali, per questo non trovavano la moto
Ducati 749
08 gen 2009 - 15:52 - #13@ ndp
la penso esattamente come te, ma qui il discorso è
“è stato fatto tutto il possibile?”
io spero di sì, ma alcune fonti dicono il contrario
Fazerista
08 gen 2009 - 16:13 - #14Come hanno fatto a fare una confuzione del genere? E poi in pratica come avrebbe fatto a morire visto che sostanzialmente il patologo ha dato l’effetto senza dare spiegazione della causa?
nonnoincarriola
08 gen 2009 - 16:51 - #15Brutta storia, da indagare a fondo…
endurista non convinto
08 gen 2009 - 17:39 - #16ragazzi secondo me in un moto rally..si puo morire di stenti perche secondo me..la prima causa è lo stento, la mancanza delle forze,nel fuori strada la perdita di concentrazione è letale, e se sei stanco , perdi concentrazione e magari non ti rendi conto che ti sta venendo un collasso, un colpo di calore un’infarto e si paga a caro prezzo.
mi spiace tantissimo per questo pilota, ma queta competizione è molto rischiosa..mantenere medie da 120 kmh in sterrato comporta un rischio elevatissimo mi spiace
mojito_si
08 gen 2009 - 19:42 - #17ndp
Stai facendo confusione fra l’accettare il rischio e fare di tutto per evitare che si verifichino delle tragedie.
Anch’io sono affascinato dalle gare come la Dakar, il TT o la Northwest 200, ma queste gare ormai vengono corse con mezzi che ti permettono di tenere medie superiori al limite di sicurezza, saranno anche chiacchiere da bar ma si è sicuramente superato il limite.
Poi se pensi che chi muore è una persona che sapeva che correva rischi e quindi pazienza, mi spiace ma penso che sia semplice menefreghismo, come certi spettatori che sperano nell’incidente perchè è la cosa più spettacolare…
Pino da San Severo
08 gen 2009 - 21:45 - #18Secondo la mia modesta upinione questa “fatalità” è stata causata da due motivi, il primo da un errore di comunicazione e interfaccia tra gli organizzatori (come succede spesso nei grandi ambienti di “lavoro”) e poi dalla non perfetta conoscenza del territorio sopratutto nelle zone dove all’apparato satellitare non penetra. Poi “amici motociclisti”questo è uno SPORT ESTREMO. . E’ BELLISSIMO VIVA SEMPRE IL MONDO delle MOTO . . . CIAO a TUTTI.
iteuronet
08 gen 2009 - 23:21 - #19la possibile causa di un edema polmonare acuto eslcudendo disfunzione cardiaca puo essere causata da permanenza senza acclimatazione.Sopratutto con modificazioni dell áltitudine.Un intervento tempestivo é in grado di salvare colui che ne é colpito con terapie relativamente semplici.Non credo che sia piacevole morire affogati nei fluidi che ti riempiono i polmoni….
ndp
09 gen 2009 - 11:50 - #20x Mojito:
dici ” si è sicuramente superato il limite”
è nell’uomo superare sempre i limiti..qui non siamo su strade aperte al pubblico, non sono atleti della domenica mattina, sono folli romantici e pur non augurandomi mai che succeda una tragedia qui la devi mettere in conto.. purtroppo i perbenisti e i giornalisti ‘riempipagine’ devono dire le loro scempiaggini.. ho pianto quando morì Meoni che conoscevo ed apprezzavo, fra 2 giorni è l’anniversario.. è morto facendo ciò che gli piaceva ed è una fortuna riservata a pochi.
il frecciaro
09 gen 2009 - 14:38 - #21ndp parlare della vita di una persona è chiacchiera da bar? commentare il fatto che nonostante la tecnologia gps qualcuno si è dimenticato di un concorrente (quindi inefficienza organizzativa) è chiacchiera da bar? Ma si ..tanto i motociclisti hanno la pelle dura , cosa vuoi che sia morire!vaìavaìa.
ndp
09 gen 2009 - 17:14 - #22Frecciaro non so da quanto tempo segui la parigidakar e altre competizioni simili.. la tecnologia è bella e utile
SE NON SI GUASTA e l’assistenza è bella è utile SE RIESCE AD INTERVENIRE forse non ricordi un Meoni che Dava i pugni ai due gps guasti a fine tappa..
superi una duna tagliata atterri di collo sul cockpit e finisce la vita.
Per il mio modo di vedere questa gara è come osservare uno spettacolo fortunatamente e volutamente destinato a pochi e mi sembra che ricamarci intorno, anzichè assorbirne l’ennesima tumefazione di un lutto, sia chiacchera da bar.
ora ti chiedo cortesemente se hai esperienza di raid o viaggi in africa, diversamente e senza offesa sono chiacchere da bar le tue.
Barista
10 gen 2009 - 01:34 - #23- ndp
Guarda che il giretto in quad a Sharm non vale come “raid” o “viaggio in Africa”…
il frecciaro
10 gen 2009 - 13:37 - #24niente esperienza di roba simile nemmeno mi interesso alla dakar (ancora si chiama cosi?) comunque io ho commentato sui soccorsi in quanto da quello che ho letto in giro si sono “dimenticati” lo sfortunato. Poi magari sarebbe morto uguale eh , è evidente che è una cosa pericolosa e nessuno costringe i piloti a farlo se non una grande motivazione. Non vedo cosa ci sia di male a parlare di una cosa simile perche se queste sono chiacchiere da bar dovremmo stare tutti zitti, anzi non dovrebbe proprio esistere il blog. Eh ma fortuna che esistono ancora i motociclisti duri e puri , per i quali ogni sorta di critica alla loro esibizione motociclistica preferita è una “chiacchiera da bar”. Sicuramente vediamo la cosa in modo differente ma non vedo perchè il mio modo di vedere (e magari di altra gente) debba essere bollato come chiacchiera da bar.