Yamaha TMAX 2020: la prova su strada (VIDEO)

In sella alla settima generazione del maxi-scooter per eccellenza. Che si rinnova dentro e fuori restando se stesso

Niente stravolgimenti per il 2020 per la settima generazione del maxi-scooter per eccellenza. Piccole ma importanti modifiche per soddisfare sempre di più il suo ampio pubblico senza mai perdere il proprio DNA che lo ha reso celebre in tutto il mondo. Arriva sul mercato in due versioni: TMAX, proposto a 11.999 euro e Tech MAX, top di gamma, a partire da 13.799 euro. Noi l'abbiamo provato per voi a Lisbona e dintorni alla scoperta di pregi e difetti.


Yamaha TMAX 2020: com'è fatto


Dal punto di vista estetico non viene rivoluzionato. Il frontale è stato leggermente rivisto con una carena più aggressiva e con nuove frecce a LED. Il codone dal nuovo design è più snello: questa soluzione migliora l'ergonomia per il passeggero e facilita salita e discesa dal TMAX. Il gruppo ottico posteriore è completamente nuovo e rigorosamente a LED, mentre il vano sottosella può ospitare un casco integrale o due jet. Completano il quadro il nuovo cavalletto centrale con blocco e la Smart Key di serie. La versione più accessoriata, Tech MAX si distingue per la presenza di un parabrezza regolabile elettricamente, di steli della forcella color oro, di una sospensione posteriore regolabile, della sella riscaldata, del Cruise Control, della esclusiva livrea Tech Kamo e del My TMAX Connect.


Il bicilindrico da 560 cc è ora omologato Euro5 ed è dotato di nuovi pistoni forgiati in alluminio e di bielle ridisegnate. L'aumento della cubatura è stato ottenuto aumentando la dimensione dell'alesaggio di 2 mm, fino a 70 mm. La potenza erogata è di 48 CV a 7.500 giri/min e di 56 Nm a 5.230 giri/min. C'è una nuova cinghia CVT che incrementa l'efficienza della trasmissione, mentre il nuovo scarico 2 in 1 è inclinato verso l'alto. Sono due le modalità di guida D-MODE (S, più sportiva e T, più dolce), mentre il controllo della trazione è stato messo ulteriormente a punto. Il telaio è sempre di alluminio a doppia trave, mentre le sospensioni guadagnano ora un nuovo setting per poter permettere allo scooter di adattarsi meglio alla crescita della potenza.

Yamaha TMAX 2020: come va


Se lo guardi a distanza, lo riconosci subito, perché è sempre lui. E anche in sella la sensazione è più o meno la stessa. L'ergonomia, la stabilità, il baricentro basso, sono tutte caratteristiche che da sempre lo contraddistinguono. Oggi però va anche più forte che in passato, senza in alcun modo pregiudicare i consumi, che sono anche scesi rispetto al modello precedente del 10%. Il lavoro svolto sul motore è molto più importante di quanto si possa immaginare. Il nuovo TMAX è più veloce in accelerazione rispetto al modello precedente ed è anche più performante dal punto di vista della velocità massima.

Lo spunto è ottimo, soprattutto utilizzando la "mappa" S, e anche la frizione lavora molto bene. Non sono stato fortunatissimo con il meteo qui a Lisbona, ho guidato quasi per tutto il tempo su asfalto bagnato e con una grossa quantità d'acqua che veniva giù. Tuttavia ho sempre percepito grande sicurezza e stabilità, a qualsiasi andatura. In autostrada il TMAX taglia il vento perfettamente e anche se si alza il ritmo è sempre molto ben "piantato". Il cupolino regolabile elettronicamente (del Tech MAX) è un gran valore aggiunto, perché consente in corsa di modificare la sua altezza; protegge bene anche i più alti.

Bene la frenata, con l'ABS sempre efficace (fin troppo). Buono anche il setting delle sospensioni, piuttosto equilibrato: sostenuto il giusto per poter permettere al TMAX di affrontare al meglio anche la guida sportiva, ma allo stesso tempo confortevole in città, sui sampietrini e sull'asfalto non perfetto. Difficile, insomma trovargli un difetto oggettivo. Se proprio devo cercare il pelo nell'uovo – ma è una considerazione del tutto personale – avrei preferito gli specchietti retrovisori un po' meno distanti dal guidatore. Nel complesso mi ha convinto positivamente, ma d'altronde un progetto di tale spessore (il primo TMAX ha debuttato nel 2001) non poteva che rinnovarsi affilando ulteriormente le proprie armi (vincenti).

Abbigliamento utilizzato


Casco Scorpion

Giacca Alpinestars

Jeans Alpinestars

Stivali Alpinestars

 

 

 

 

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