Aerodinamica "attiva" per la Honda CBR1000RR 2020?

La nuova e attesissima Fireblade potrebbe presentarsi con delle rivoluzionarie appendici aerodinamiche mobili: è l'alba di una nuova era?

Su internet e tra i media specializzati sono numerose le indiscrezioni che circondano la nascita della nuova Honda CBR1000RR, ma alcune anticipazioni particolarmente convincenti sono state recentemente divulgate da Cycle World che ha individuato dei disegni per l'omologazione decisamente interessanti.

Gli sketches pubblicati dal sito americano evidenzierebbero infatti l'introduzione di una caratteristica praticamente unica nel panorama delle supersportive di produzione, l'aerodinamica attiva, che si affiderebbe a quattro winglets azionate da un sistema meccanico di molle e tiranti controllato dall'elettronica di bordo.

Questo nuovo e per certi versi rivoluzionario dispositivo permetterebbe alla nuova Honda CBR1000RR "Fireblade" - il condizionale resta inevitabilmente d'obbligo al momento - di aumentare il carico aerodinamico in caso di brusche frenate brusche, o in percorrenza, riducendo poi l'incidenza delle ali alle alte velocità per minimizzare la resistenza all'aria.

Stando ai disegni divulgati da Cycle World, le quattro alette sono posizionate sulle fiancate "in stile biplano" all'interno di un pannello fisso, una configurazione simile a quella adottata lo scorso anno dal prototipo Honda in MotoGP su alcuni circuiti.

Al netto di alcuni aggiornamenti più o meno significativi (l'ultimo lo scorso anno), l'attuale CBR1000RR "Fireblade" è comunque un'evoluzione del modello presentato nell'ormai lontano 2008, mentre questa "nuova" CBR1000RR, attesa per il 2020, sarà una moto del tutto nuova e con l'ambizione di affermare la forza del colosso nipponico nell'arena delle supersportive "di razza", pur confermando la configurazione con telaio a doppio trave in lega e motore a quattro-in-linea, entrambi ridisegnati.

A livello di estetica, stando a questi disegni - da prendere comunque "con le molle" - la nuova "Fireblade" avrebbe poco da spartire con l'attuale modello e molto di più con il prototipo RC213Vche sta dominando questa epoca della MotoGP (vedi la generosa presa d'aria centrale) e la sua "trasposizione stradale" RC213V-S del 2015.

Mentre nel Motomondiale l'uso di ali mobili è esplicitamente bandito in tutte e tre le classi, questo divieto non trova eco nel regolamento del Mondiale Superbike, che si limita solo a specificare che eventuali "supporti aerodinamici" sono ammessi solo se identici a quelli montati originariamente sulla moto "di produzione" omologata.

Introducendo l'aerodinamica attiva nella prossima generazione della sua superbike, Honda mira ad assicurarsi un considerevole vantaggio nella prossima stagione del Mondiale Superbike, dove dovrebbe affidare le sua nuova belva alle mani dello spagnolo Alvaro Bautista, in uscita da Ducati, per rilanciare il suo giovane team factory gestito da Moriwaki.

Se tutto ciò fosse eventualmente confermato, l'introduzione di una tecnologia così rivoluzionaria nel segmento delle supersportive potrebbe portare a un deciso "scossone" sia a livello di competizioni che sul mercato internazionale.

Al momento non ci resta che aspettare la prossima edizione del Salone EICMA di Milano, dove questa tanto "sospirata" Honda CBR1000RR Fireblade 2020 dovrebbe finalmente fare il suo debutti. Sarà forse questa "l'alba di una nuova era" per le due ruote? Chi vivrà, vedrà...

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