Davide Biga e il suo giro del mondo: la video intervista di Motoblog

Abbiamo incontrato Davide per la prima volta circa due anni fa, un ragazzo semplice e con una passione viscerale per le due ruote, un motociclista con un sogno nel cassetto per il quale avrebbe dato la sua vita. Pochi soldi in tasca, un lavoro da operaio ma tanda determinazione dentro i suoi occhi. Amante dei viaggi, dei reportage naturalisti ma soprattutto un appassionato di moto con la "A" maiuscola. Il suo sogno da moderno Willy Fog era quello di completare un giro del mondo in solitaria armato solo della sua moto e di una tenda per dormire.

Un giro del mondo però che non seguisse i paralleli, ma che andasse un pò a zig-zag per il globo da occidente verso oriente. Qualche soldo messo da parte negli ultimi anni, alcuni sponsor convinti a supportare la folle impresa e tanto tanto coraggio nel lasciare in Italia affetti e parenti, amici e lavoro per imbarcarsi in qualcosa che spesso è sembrato più grande di lui. Tante le difficoltà incontrate, da malviventi e male intenzionati, ai poliziotti corrotti sulle frontiere del Sud america, ai banditi della Siberia.

Tanti anche gli amici incontrati lungo il viaggio, tanti i supporters che lo hanno aiutato nei momenti difficili, dai suoi amici in Italia agli sconosciuti incontrati lungo il suo cammino. Un mondo di persone e di solidarietà che a tratti si è stretto intorno a lui spingendolo a continuare anche quando il buon senso suggeriva il contrario. Così sopo un anno esatto e ben 94.000Km percorsi con la sua eccellente Yamaha Super Ténéré Davide ha fatto ritorno nella sua Mondovì in provincia di Cuneo. Ad attenderlo amici parenti o semplici appassionati di moto che come lui coltivano un sogno che ha per protagonista una motociclietta.

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

Tante le storie vissute e le persone incontrate, tanti i nuovi amici che lo hanno aiutato come se lo conoscessero da sempre, ma tanta è stata anche la sua determinazione e la capacità di adattarsi alle situazioni più strambe e difficili che si potessero incontrare. Dall'incindete in Sud America al polso rotto e che non si è ancora risaldato, dal lavoro perso e che ora sembra difficile da recuperare, dalle incertezze verso il futuro alla felicità per aver realizzato il proprio sogno da bambino.

Anche noi di Motoblog siamo andati ad aspettarlo a Mondovì, e li lo abbiamo intervistato perchè la sua voce da inguaribile sognatore è forse più chiara e limpida di tante parole, e le sue foto sono li a sottelineare la difficoltà della sua impresa. Ora che è tornato in Italia fa ancora un pò di fatica a riabituarsi ad una vita normale e cerca di pianificare il suo futuro cercando di ricostruirlo proprio intorno alla sua passione per le due ruote. Di seguito insieme alle sue foto proponiamo anche un piccolo road book delle tappe più salienti del suo viaggio che lui ha raccontato nel suo blog.

2 giugno 2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

un solo pensiero per oggi : grazie di tutto Sean ! la faccio breve poi se scrivero' un libro raccontero' tutto per filo e per segno, conosciuto ieri mentre parcheggiavo la moto a S. Pietroburgo...abbiamo iniziato a parlare della moto,del mio viaggio ecc...ha spostato la sua Ferrari dal parcheggio custodito per far posto alla mia moto fino a stamane, sono stato con lui nel suo ufficio, un' attico con vista sulla citta' e annesso minigolf...ieri sera ha insistito per farmi dormire a sue spese in un 5 stelle in centro e mi ha presentato ai suoi amici...ci siamo salutati calorosamente, stamattina ho trovato un suo messaggio in reception "... ciao Davide, e' stato un'onore conoscere una persona con il tuo spirito e il tuo coraggio, mi raccomando, fai la massima attenzione in Russia ! se arrivi in Giappone poi il gioco e' fatto...per qualsiasi cosa non esitare assolutamente a chiamarmi.

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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29 giugno 2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

...tra qualche ora ho il treno per Tokyo e poi l'aereo per Anchorage...arrivederci Giappone...ora non mi resta che "trasferirmi" in Alaska e poi aspettare che arrivi anche la moto, tra qualche giorno incomincia un nuovo capitolo dell'avventura, questa prima parte e' stata intensa, vivace, impegnativa e sempre molto emozionante, molto di piu' di come me la ero immaginata ;) ci sentiamo presto dall' Alaska, ciao a tutti, un abbraccio ;)

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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28 luglio 2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

ciao a tutti !!! scusate se scrivo poco, il problema non e' trovare al connessione bensi' caricare la batteria del note-book, per me che vivo in tenda non e' facile trovare l'elettricita' se non quando passo una notte in motel o quando scollego di nascosto il frigo dela cocacola al fast food... :) Sembra che faccio tanta strada, e effettivamente e' cosi', ma non corro e non faccio granche', e' solo che mi sveglio presto e vado a dormire tardi, e tutto il giorno guido e mi diverto :) comunque tranquilli che di foto ne sto' facendo una marea :) Quando sono partito da Anchorage sono andato a nord, a Fairbanks e ho passato una bellissima serata a casa di amici dei ragazzi che ho conosciuto ad Anchorage, l' Alaska e' veramente extrema, natura selvaggia, boschi infiniti, le montagne innevate che scendono a picco sul mare, stupenda, come stupende sono state tutte le persone del luogo che ho conosciuto. La parte nord del anada e' anchessa molto affascinante, costante profumo di resina di pino nell'aria, tanti orsi...con un paio di essi ho anche avuto incontri abbastanza avvicinati, l'ultimo l'altra sera, ero accampato lungo un fiume in uno spiazzo dove c'erano anche 2 camper, stavo scrivendo gli appunti della giornata sulla mia agenda mentre mangiavo dei biscotti e quando ho alzato lo sguardo ho visto la faccia di un orso che mi fissava attraverso la anzariera...sicuramente atratto dal profumo dei biscotti, gli e li avrei anche dati ma il panico ha fatto si che prendessi una bottiglia vuota di plastica dell'acqua che avevo appena bevuto e che la sbattessi forte contro la mia gamba per fare rumore e spaventarlo...fortunatamente si e' allontanato abbastanza goffamente ;) Per il resto ci sono strade bellissime che corrono in mezzo a montagne, laghi e pinete, quando non sono asfaltate sono comunque inghiaiate alla perfezione, senza buche ecc, davvero paesaggi stupendi. La parte piu' a sud del Canada mi ha entusiasmato meno rispetto alla parte nord, una perfetta ed infinita striscia di asfalto che corre per migliaia di km attraverso campi coltivati a cereali con un cielo che e' davvero spettacolare, le nuvole corrono piu' veloce della moto ;) Il percorso prevedeva che da Toronto andassi a Montreal per poi entrare negli USA, ma l'altroieri ho deviato e sono andato a vedere le cascate di Niagara, da brivido ! ;) Montreal lo salto, oggi con il mio solito c..., mentre inviavo le foto dal mio ufficio (Mc Donald's wi-fi) ho conosciuto Ian, un simpaticissimo motociclista che stava facendo ritorno a casa dopo un viaggio di 14 mesi attraverso gli USA, ora sono ospite a casa sua a 30 km da N.Y. City,domani dovrei andare a New York, ma non penso di fermarmici molto, giusto qualche foto perche' e' qua' vicino, mi piacerebbe visitare per bene queste citta', ma in un'altra occasione, in compagnia, e non in moto da solo stracarico di bagagli...mi sento molto meglio "fuori" negli spazi liberi con la mia moto e la mia tenda piuttosto che bloccato nel traffico metropolitano ;) penso che mi fermero' qualche giorno sulla costa, magari in camping, per fare un'attimo il punto sugli avvenimenti di questi ultimi giorni, vedremo cosa hanno in programma per me i ragazzi da casa ;) Per chi me lo chiedeva, la moto ora ha superato i 35000 km e va' sempre alla perfezione!

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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13 agosto 2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

L'atra sera "guest-star" a Fort Collins alla Beemers & more Motorcycle Works dove ho avuto modo di illustrare a tutti i presenti il mio viaggio, la moto
e i brand che mi appoggiano e credono in me, rispondere alle domande dei presenti e ricevere i loro complimenti...fantastico ! cenato e dormito a casa di Peter Field , veramente di una gentilezza unica, ieri mattina, mentre facevo colazione a Valden, un Harleysta ha visto la mia moto parcheggiata fuori dal locale, si e' fermato, e' entrato, e' venuto da me e mi ha chiesto se ero propio "Davide Biga"...mi ha detto di aver letto di me su qualche magazine, ha riconosciuto la moto e mi ha fatto una foto...ahahahahahahah :) e' fantastica questa "pazza America" ;)

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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17 agosto 2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

Primo giorno in California, il meteo non e' dei migliori, 15 gradi e nebbia, migliorera' ;) sono entrato in California ieri in tarda serata arrivando dall'Oregon, appena entrato, vengo fermato da 2 ragazze in divisa da ranger in una specie di dogana, dove mi viene chiesto se con me viaggiano frutta e/o animali :) scoppio a ridere :) e si mettono a ridere anche loro, e' la procedura... "welcome in California" ;) arrivo a Crescent City,vento fortissimo, il primo motel che trovo e' mio. Stamattina riparto, il meteo come detto purtroppo non e' dei migliori, sto' percorrendo la 101 verso sud, mi e' stata consigliata da un ragazzo della Touratech Usa e devo dire che e' veramente uno spettacolo, a tratti costeggia l'oceano e a tratti si e' immersi nella foresta con alberi altissimi dal tronco piu' largo di quanto e' lunga la moto, mai visto nulla di simile. Sto' viaggiando un' po' oltre il limite di velocita', ma non sto' correndo, sulla destra vedo un' auto dello Sceriff...dopo poco la vedo arrivare alle mie spalle con le luci rosso/blu in funzione, non credo che ce l'abbia con me, comunque rallento un'po' e mi sposto piu' a destra, mi affianca, rallenta, viaggiamo paralleli ai 120, abbassa il finestrino e sorridendomi mi fa' segno con il pollice verso l'alto !!! ;) rispondo al saluto :) continua a starmi di sorridendomi mi fa' segno con il pollice verso l'alto !!! ;) rispondo al saluto :) continua a starmi di fianco con il finestrino abbassato, mi fa' una foto con il telefonino, sorride, saluta, accellera e se ne va'... !!! ;) incredibile !!! :) ahahhahah :) il mondo e' bellissimo perche' e' pieno di matti ! ;) se no sarebbe noiosissimo.

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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21 agosto 2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

Ho attraversato alcune ore di "sfiga" :) capita... ;) ieri al mattino tutto perfetto, San Francisco, stupendo, ho conosciuto diversi motocicclisti tra cui Zack Lapid , vero personaggio ;) al pomeriggio avevo un'appuntamento a San Jose, il titolare della concessionaria Yamaha ha saputo di questo viaggio e vorrebbe conoscermi, sono onorato, mi fermo al Mc Donald's per pranzo e sono costretto a ritardare la mia partenza causa "mal di pancia"...e' strano, di solito sto' sempre bene, e' la prima volta in 3 mesi che ho questo "problema"...esco, imposto l'indirizzo sul navigatore, "ora di arrivo 16:06", ho il numero di telefono della concessionaria, ma non li chiamo tanto tutte le concessionarie in California il sabato chiudono alle 17, arrivo alle 16:05...chiuso !!! chiudeva alle 16:00 !!! mi dispiace moltissimo averli "bidonati"...non e' da me...per la serata sono invitato ad una festa, ma siccome non sto' benissimo decido di evitare. Faccio un' po' di strada lungomare, trovo un campground (parchi gestiti da ranger dove si puo' campeggiare), all'ingresso c'e'
l'ufficio per la registrazione, il cancello e' aperto ma un cartello sulla porta di ingresso dice che l'ufficio per la registrazione sara' aperto dalle 20 alle 21, . Vado a montare la tenda, conosco un'po' di gente, alle 20:45 vado a registrarmi. Ci sono 2 giovani ranger, gli spiego che ho montato la tenda e devo registrarmi, ok nessun problema, il ranger mi chiede un documento e poi mi chiede "italiano ?!?" io rispondo "si" orgoglioso, cambia espressione, mi dice che il camping e'"full", devo smontare la tenda e andare via ! pazzesco ! non e' vero, c'e' posto in abbondanza e lo dimostra il fatto che la mia tenda e' gia' piazzata, nulla da fare, tra lo stupore dei presenti e dell' altro ranger ne inizia una discussione, non capisco propio il motivo, dice che non ho la prenotazione ecc ma il discorso e' cambiato quando a visto che sono italiano, no problem, lo ringrazio e gli dico che spero che un giorno si trovera' anche lui in un paese diverso di notte sotto la pioggia con tenda e moto e non un posto dove dormire, tutti a parte lui insistono per farmi restare li' per la notte ma nada, dico "no problem, credo che un italiano vada a letto con la sua donna e lui percio' odia gli italiani..." sorrido, si mettono a ridere tutti tranne lui che sembra una statua di marmo... me ne vado a smontare la tenda. Arriva l'altro ranger, quello "bravo" si dice molto dispiaciuto per
l'accaduto, gli ripeto che non c'e' problema, si offre di accompagnarmi in un altro campground a 20 km, mi faccio spiegare dove si trova, lo ringrazio, lo saluto e parto, alla reception c'e' una sbarra, quando lo "stronzo" mi vede arrivare la alza e si gira dall'altra parte, suono il clacson e quando si gira verso di me lo saluto con il dito medio, resta impassibile. Cerco l'altro campground ma non lo trovo...piove ed e' notte, decido di presentarmi alla festa alla quale ero invitato, sicuramente trovero' ospitalita', digito l'indirizzo sul navigatore ma il codice postale non coincide, ci sono cosi' diverse possibilita'...ne scelgo una e arrivo in un posto sperduto in aperta campagna...sono anche quasi senza benzina...ritorno verso la costa, trovo un distributore aperto e...la mia carta di credito non funziona !!! e' troppo ;) dico al ragazzo del distributore che sto' attraversando qualche ora di "sfiga" e chiedo se posso aprire la mia tenda nel parcheggio sul retro, mi dice "ok no problem ma alle 5 vai via perche' alle 5:30 passa la vigilanza e ti caccera'..." e' quasi mezzanotte, meglio di nulla ;) decido di non mettere la sveglia alle 5 e di aspettare che sia la vigilanza a darmi il buongiorno"...mi sveglio alle 8, piove ma della vigilanza neanche l'ombra ;) la "sfiga" e' finita....spero ! ;) grazie a tutti.

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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2 settembre 2011

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

h22:00: oggi primo giorno in Mexico, dopo aver attraversato il deserto dell'Arizona con 51 gradi, finalmente un' po' di fresco nella Green Valley...Fa' effetto vedere elicotteri che sorvolano in continuo la linea di confine che scorre di lato alla strada...la frontiera tra Usa e Mexico e' meno “malvagia” di come me la immaginavo, sullo stile di quelle del nordafrica ma piu' ordinata, solo la presenza di soldati armati fa' capire che c'e' tensione nell'aria, con me sono tutti gentilissimi, devo fare il visto dell' immgrazione, pagare la cauzione per la moto e stipulare la polizza dell'assicurazione, lascio casco, borsa serbatoio e giaccone dietro la scrivania del doganiere che si e' offerto di custodire i miei beni e inizio la trafila...2 ore e sono a posto...! ottimo, non pensavo di stare sotto le 3 ore ! Salgo in moto, faccio pochi metri e al “controlo passaporto” vengo fermato e accompagnato nel parcheggio di
lato per il controllo bagagli...mi sembrava di aver fatto troppo infretta... no problem :) gli ufficiali addetti alla perquisizione sono un ragazzo e una ragazza, entrambi molto giovani (e le ragazza molto carina), mi dicono di scaricare tutto e aprire le valige...incomincio a togliere il ragno elastico e a slegare le borse...incominciamo a parlare dell' Italia, del viaggio e della moto e mi dicono, “ok va' bene, vai pure”...fantastici ! ;) Parto e faccio conto di fermarmi nella prima citta' per cercare un motel per la notte, le strade peggiorano rapidamente, lingue di sabbia e ghiaia sulla carreggiata asfaltata sono nella prassi insieme a grosse buche, si ricomincia a guidare per davvero :) arrivo a Hermosillo, c'e' un traffico e fa' un caldo micidiale, anche qua' 51 gradi...mi fermo per far benzina e per riempire il camel-bag e decido di continuare, alle 18 trovo un paesino lungo la mia strada, c'e' un grande posto di blocco con polizia armata in tenuta antisommossa e 2 pick-up dell'esercito con mitragliatore ai due lati della strada...sembra di essere in guerra, la polizia controlla tutti i veicoli in transito, quando e' il mio turno mi chiedono da dove vengo e dove vado...sorrisi di stupore, poi mi raccomandano di fermarmi a dormire e di non viaggiare assolutamente di notte perche' dicono essere “mucho mucho perigroso”..., ci sono 2 motel poco piu' avanti lungo la strada, ne scelgo uno e vengo subito raggiunto da un ragazzino in bicicletta, mi chiede della moto, quanto fa' , mi dice che gli piace tantissimo, ecc e poi mi chiede se ho 5 pesos, ( 5 pesos sono proprio poco,...11 pesos sono un dollaro...), gli e li darei volentieri, oggi ho prelevato al bancomat, ma ho solo banconote da 200... davanti al motel, dall'altra parte della strada c'e' una locanda, lo invito a cena li', gli dico che 5 pesos ora non li ho ma se viene alla locanda alle 7 sara' mio ospite. Quando un ragazzino, specie se in bicicletta si ferma ad ammirare la moto suscita subito in me molta simpatia...mi ricordo come se fosse ieri, nel '85, avevo 10 anni e lo zio del mio caro amico Simone Dutto a volte veniva nel paese dove vivevamo con una Yamaha xt600z, la Ténéré prima serie, bianca e rossa, diventavo matto per quella moto, dentro di me mi ripetevo che un giorno l'avrei guidata e partivo in bmx in impennata...
oggi ho la fortuna di guidarla veramente una Ténéré, perche' ho avuto la fortuna di nascere e crescere in paese ricco e sviluppato, auguro con tutto il cuore a Luis di guidare anche lui una Ténéré un giorno... Alle 7, nel giro di pochi minuti e' notte fonda, vado alla locanda ma di Luis neanche l'ombra, ordino 2 tacos di carne asada e una pepsi... alle 7:15 il mio ospita arriva con la sua bicicletta, molto timido, mi guarda e aspetta che sia io a chiamarlo e a invitarlo a sedersi al mio tavolo, ordina un tacos, ma io dico alla cameriera di portargliene 2 e prendo una pepsi anche per lui, quando abbiamo finito di cenare vado alla cassa per pagare il conto e prendo ancora 2 pepsi, una per me e una per lui, e' commosso, gli strigo la mano, ci salutiamo e vado in camera. Oggi, mentre facevo la doccia, ho notato un grosso grillo in bagno, l'ho preso e l'ho accompagnato fuori dalla porta d'ingresso, quando sono arrivato da cena, sentivo grilli cantare in bagno, ho aperto la porta, acceso la luce e ne ho contati 11 !!! forse stasera i grilli avevano in programma un concerto nel bagno..ma io non ne sapevo nulla :) entrano da un buco nel pavimento...ora provo a chiudere la porta e a lasciare la luce accesa, con la speranza che non cantino tutta la notte altrimenti non riusciro' mica a dormire ;)

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03/09/2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

h 17:00 : oggi e' stata una tranquilla giornata di viaggio, l'unica cosa e' che ogni 50 / 60 km c'e' un casello dove si paga l'autostrada, e costa anche molto cara...ero abituato troppo bene negli Usa dove le autostrade sono perfette e gratuite... c'e' tensione nell'aria e spesso ci sono posti di blocco con soldati armati che controllano tutti i mezzi in transito, con me devo dire che sono tutti gentilissimi e molto cordiali, a partire dai soldati ai posti di blocco, al benzinaio che si fa' scattare una foto con me e poi me ne scatta una con la sua fidanzata, cameriere delle locande, fino ad arrivare all' impiegato del motel dove sono stasera, precisamente a Culiacan, oggi ho cercato in un paio di motel sulla strada, ma erano al completo, poi sono arrivato in questo, appena fuori citta', all'ingresso c'e' scritto “a partire da 250 pesos”, chiedo se hanno una stanza ma mi dicono che le camere sono tutte occcupate... c'e' ancora una suite e me la possono cedere per 350 pesos, accetto, pago con due banconote da 200, mi danno resto e ricevuta che metto in tasca rapidamente senza controllare e mi accompagnano alla mia residenza per la notte, e' spettacolare !!! c'e' il garage con portone automatico per la moto di lato alla suite, dentro, la suite e' bellissima !!! molto molto stilosa, pulitissima, arredata e colorata con gusto, televisione, climatizzatore, manca solo
la wi-fi,(oggi sono stato anche in uno dei rari Mc Donald's ma neanche li' avevano la connessione ad internet...) Metto la mano in tasca per prendere la ricevuta ed archiviarla, e mi accorgo che mi hanno dato 150 pesos di resto, percio' alla fine ho pagato 250 pesos (18 euro) per questa residenza spettacolare... ottimo direi !

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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04/09/2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

h7:00 : ...stamattina sono stato svegliato alle 4 dal telefono nella suite...l'impiegata mi spiega che sono passate 11 ore dal mio arrivo, percio' devo pagare per restare ancora oppure andare...non credo alle mie orecchie, sono addormentato e per qualche secondo non capisco nemmeno dove sono...gli parlo in inglese e non ci capiamo :) ...in 5 minuti mi vesto e sono nel suo ufficio...”tu hai pagato 350 pesos per 11 ore, se vuoi rimanere ancora 5 ore devi pagare 250 pesos, se vuoi rimanere ancora 11 ore devi pagare 350 pesos, oppure devi andare...”, mi sembra assurdo, comunque, piove a dirotto, e' notte fonda, percio', siccome tra l'altro, ieri si sono sbagliati nel darmi il resto e mi hanno dato 100 pesos in piu' del dovuto, gli offro 100 pesos per restare ancora 3 ore...”no mi dispiace, 250 e puoi rimanere anche 5 ore...”...”ok...”...”tu restas ?”...”no, io vados !”...”ma tu sai che e' mucho mucho perigroso la noche en Mexico ?!?...che Dio ti accompagni...”...”anche senza scomodare Dio che sicuramente avra' altre mille cose piu' importanti da fare piuttosto che “accompagnare” me in moto, se accettavi i 100 pesos per 3 ore il “mucho perigroso” era finito”...”puoi fermarti qua' fuori finche viene giorno...”...”si, come no, sotto la pioggia...!”. In 5 minuti carico la moto e parto, alle 5:01 sono gia' in viaggio, guido per mezz'ora, piove, e' notte fonda e si vede pochissimo...non si vedono le buche, ovvero, quando le vedo ormai ci sono dentro, in mezz'ora ne prendo 5 o 6 molto grandi che fanno sobbalzare me, moto e bagagli in maniera abbastanza pericolosa...arrivo ad un casello, pago e poco dopo c'e' una locanda, prendo una coca cola e mi metto ad un tavolino sotto un tendone...mi addormento, mi sveglio ora, alle 7, e' quasi giorno, fa' gia' caldissimo, ha smesso di piovere e vicino a me ci sono una bellissima gatta che allatta i suoi due micini, stupendo ! ;) ora riparto.

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06/09/2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

h20:30 – ciao a tutti, sono in un motel a Nueva Italia con la moto parcheggiata nella reception, continuo a trovare difficolta' nel reperire connessioni ad internet...si trova solo nei rari e fatiscenti internet point oppure negli hotel di livello superiore, ma non fanno parte del mio stile (e del mio budget...), comunque d'ora in poi, una sera a settimana dormiro' in un hotel con WiFi in maniera tale che possa aggiornarvi. Tranqulle giornate di trasferimento in Mexico... a parte che l'altro ieri sono rimasto a secco di benzina nel serbatoio ma per fortuna ne avevo nelle tanichette...ieri mi sono stufato di fare autostrada, perche' troppo spesso c'e' un casello dove si paga il pedaggio, tutte le volte sono l'equivalente di 5 / 7 euro ! E alla fine della giornata con cio' che pago di autostrada mi pagherei l'hotel lussuoso...e cosi' ho deciso di fare un'po' di strade secondarie. Stanotte ho dormito a Guadalajara, stamattina ho deciso di “allungarla”, giusto per andare a respirare un'po' di aria di mare. Dopo Zamora, ho cosi' preso a destra, in direzione dell' oceano, dopo un'po' di km, ad un incrocio dove io avrei dovuto girare per Uruapan, ho trovato un posto di blocco dell'esercito, il soldato, dopo avermi chiesto dove stavo andando, mi ha consigliato di allungarla e di passare per Patzcuaro per poi andare a Uruapan, insieme abbiamo guardato la cartina,cio' voleva dire allungarla di parecchio, lui mi ha spiegato che sulla strada che volevo fare io c'e' un “problema” in un paese poco distante e forse sarei dovuto ritornare indietro, ok io ci provo, al limite torno indietro. Gia' mi sono accorto che da' li' in avanti ho incrociato pochissime auto...arrivato in prossimita' di Cheran, trovo una specie di fortino fatto di sacchi di sabbia e bidoni, tronchi di albero e grossi massi in mezzo alla strada e un posto di blocco con una sbarra abbassata...mentre mi avvicino a passo d'uomo da dietro il “fortino” escono 3 individui, vestiti scuri ma non in divisa dell'esercito..., passamontagna, occhiali neri, e uno dei 3 imbraga un fucile con caricatore...porcamiseria...per girare e tornare indietro e' troppo tardi, sangue freddo (e cuore in gola) e continuo fino alla sbarra abbassata. Appena mi fermo alzo la mano in cenno di saluto, uno dei tre si avvicina e mi dice “hola amigo !” (ok...iniziamo bene !)... parliamo un'po', mi chiedono da dove vengo, dove vado, perche' sono passato di li'...con calma gli spiego tutto, sono abbastanza amichevoli, pero' non tolgono mai ne occhiali neri ne tantomeno il passamontagna, e io per sentirmi un'po' piu' “vicino” a loro non tolgo ne occhialoni ne casco...praticamente non ci siamo mai visti in faccia ne tantomeno guardati direttamente negli occhi...mi chiedono il passaporto, lo guardano, guardano la moto, ho paura che mi chideranno soldi...iniziano a parlottare allegramente tra loro, uno dei tre mi dice “Italia!? ...Milan ...Gattuso ...Mafia ?!?”...”esatto si ! Proprio quella li' e' l' Italia !!” ci mettiamo tutti a ridere :) mi ridanno il passaporto, uno dei 3 mi dice “arrivederci amigo”, ringrazio, alzano la sbarra e parto piano piano...nel paese gente tranquilla per strada, qualche bambino che gioca e mi guarda curioso, poche auto in transito, lenzuola con scritte appese ai muri e auto bruciate in mezzo alla strada...all' uscita del paese c'e' un'altro posto di blocco, anche li' tutti in abbigliamento scuro, passamontagna, occhiali neri e qualcuno con fucile a tracolla, ma appena mi vedono arrivare uno di loro alza la sbarra e mi saluta con la mano alzata, rispondo al saluto, sguardo avanti e via... Non penso che avessero brutte intenzioni, altrimenti come minimo stasera non avrei il mio note-book in mano, pero' essere fermati da persone armate che non sono delle forze dell'ordine e per di piu' con passamontagna e occhiali scuri e' una sensazione mista di adrenalina e tensione impossibile da descrivere...per un attimo ti rendi proprio conto che loro potrebbero decidere di fermare per sempre la tua vita e tu sei li solo e praticamente indifeso davanti ad un fucile.

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06/09/2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

h20:30 – ciao a tutti, sono in un motel a Nueva Italia con la moto parcheggiata nella reception, continuo a trovare difficolta' nel reperire connessioni ad internet...si trova solo nei rari e fatiscenti internet point oppure negli hotel di livello superiore, ma non fanno parte del mio stile (e del mio budget...), comunque d'ora in poi, una sera a settimana dormiro' in un hotel con WiFi in maniera tale che possa aggiornarvi. Tranqulle giornate di trasferimento in Mexico...a parte che l'altro ieri sono rimasto a secco di benzina nel serbatoio ma per fortuna ne avevo nelle tanichette...ieri mi sono stufato di fare autostrada, perche' troppo spesso c'e' un casello dove si paga il pedaggio, tutte le volte sono l'equivalente di 5 / 7 euro ! E alla fine della giornata con cio' che pago di autostrada mi pagherei l'hotel lussuoso...e cosi' ho deciso di fare un'po' di strade secondarie. Stanotte ho dormito a Guadalajara, stamattina ho deciso di “allungarla”, giusto per andare a respirare un'po' di aria di mare. Dopo Zamora, ho cosi' preso a destra, in direzione dell' oceano, dopo un'po' di km, ad un incrocio dove io avrei dovuto girare per Uruapan, ho trovato un posto di blocco dell'esercito, il soldato, dopo avermi chiesto dove stavo andando, mi ha consigliato di allungarla e di passare per Patzcuaro per poi andare a Uruapan, insieme abbiamo guardato la cartina, cio' voleva dire allungarla di parecchio, lui mi ha spiegato che sulla strada che volevo fare io c'e' un “problema” in un paese poco distante e forse sarei dovuto ritornare indietro, ok io ci provo, al limite torno indietro. Gia' mi sono accorto che da' li' in avanti ho incrociato pochissime auto...arrivato in prossimita' di Cheran, trovo una specie di fortino fatto di sacchi di sabbia e bidoni, tronchi di albero e grossi massi in mezzo alla strada e un posto di blocco con una sbarra abbassata...mentre mi avvicino a passo d'uomo da dietro il “fortino” escono 3 individui, vestiti scuri ma non in divisa dell'esercito, passamontagna, occhiali neri, e uno dei 3 imbraga un fucile con caricatore...porcamiseria...per girare e tornare indietro e' troppo tardi, sangue freddo (e cuore in gola) e continuo fino alla sbarra abbassata. Appena mi fermo alzo la mano in cenno di saluto, uno dei tre si avvicina e mi dice “hola amigo !” (ok...iniziamo bene !)... parliamo un'po', mi chiedono da dove vengo, dove vado, perche' sono passato di li'...con calma gli spiego tutto, sono abbastanza
amichevoli, pero' non tolgono mai ne occhiali neri ne tantomeno il passamontagna, e io per sentirmi un'po' piu' “vicino” a loro non tolgo ne occhialoni ne casco...praticamente non ci siamo mai visti in faccia ne tantomeno guardati direttamente negli occhi...mi chiedono il passaporto, lo guardano, guardano la moto, ho paura che mi chideranno soldi...iniziano a parlottare allegramente tra loro, uno dei tre mi dice “Italia ?!?...Milan...Gattuso...Mafia ?!?”...”esatto si ! Proprio quella li' e' l' Italia !!” ci mettiamo tutti a ridere :) mi ridanno il passaporto, uno dei 3 mi dice “arrivederci amigo”, ringrazio, alzano la sbarra e parto piano piano...nel paese gente tranquilla per strada, qualche bambino che gioca e mi guarda curioso, poche auto in transito, lenzuola con scritte appese ai muri e auto bruciate in mezzo alla strada...all' uscita del paese c'e' un'altro posto di blocco, anche li' tutti in abbigliamento scuro, passamontagna, occhiali neri e qualcuno con fucile a tracolla, ma appena mi vedono arrivare uno di loro alza la sbarra e mi saluta con la mano alzata, rispondo al saluto, sguardo avanti e via... Non penso che avessero brutte intenzioni, altrimenti come minimo stasera non avrei il mio note-book in mano, pero' essere fermati da persone armate che non sono delle forze dell'ordine e per di piu' con passamontagna e occhiali scuri e' una sensazione mista di adrenalina e tensione impossibile da descrivere...per un attimo ti rendi proprio conto che loro potrebbero decidere di fermare per sempre la tua vita e tu sei li solo e praticamente indifeso davanti ad un fucile, poi appena scambi 4 parole e vedi che sono tranquilli ok, ma i
primi attimi sono veramente indescrivibili... Arrivato a Urupan, vedo un rarissimo Mc Donald's, mi ci reco subito, ma nada WiFi, vado in bagno e quando esco c'e' un signore che guarda il mio casco che ho lasciato su un tavolino. Iniziamo a chiaccherare, si chiama Emilio, ha vissuto 10 anni a Los Angeles, e' molto ben vestito, molto educato e molto molto gentile, e' li' con i suoi 3 figli, sta' aspettando la moglie perche' oggi festeggiano 14 anni di matrimonio, mi offre una cocacola, parliamo un'po' dell' Italia, mi racconta che e' stato 2 volte a Maranello alla Ferrari perche' la ditta per la quale lavora ha una collaborazione con la Ferrari. Gli racconto cosa mi e' successo oggi per la strada, cambia espressione e sgrana gli occhi, gli faccio vedere la foto dell'auto bruciata in mezzo alla strada, mi racconta che quel paesino e' sotto assedio, un giorno, qualcuno ha deciso che i boschi di pino presenti attorno a quel paesino erano diventati “dello stato”...e hanno iniziato a tagliare i pini per venderne il legno, gli abitanti si sono rivoltati, ci sono stati scontri armati con morti, e ora solo i residenti possono entrare in paese...porcamiseria...il soldato mi aveva parlato di un “problema” e che forse sarei dovuto tornare indietro...mica mi ha detto che il paesino in questione e' sotto il controllo di ribelli armati !!!

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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18/09/2010


h 21:00 ciao a tutti !!! El Salvador !!! gia' il nome promette bene e mi piace un casino ;) Gli ultimi giorni mi sono volati...l'ultimo giorno in Mexico avevo ancora 300 km di strada da fare, strade di montagna, tutte asfaltate ma per la maggior parte in mezzo alla foresta e per la maggior parte strada resa viscidissima per via della piogerellina che unita alla polvere e alla terra rendevano l'asfalto scivolosissimo, credo di non aver mai trovato una strada cosi' scivolosa per cosi' tanti km, nonostante il motore di questa moto abbia una erogazione molto dolce e lineare, la spia del tcs sul cruscotto ampeggiava in continuo ad ogni rotazione del comando del gas, avvisandomi del suo intervento in tutte le marce...anche in allunghi da quinta e sesta, pazzesco! C'e' da dire che ho i pneumatici tassellati ormai alla frutta ma era veramente come guidare sulla vernice della striscia bianca o delle strisce pedonali quando piove...in curva poi...anche andando piano e piegando di pochi gradi era comunque un gran casino stare in piedi, in un paio di occasioni ho dovuto dare una pedata a terra per “raddrizzare” la situation e ho dato anche una bella botta al polpaccio nella valigia, comunque e' stato bello riuscire a rimanere
inpiedi ;) Dogana tra Mexico e Guatemala molto tranquilla, gentilissimi, sbrigo le pratiche e in meno di un' ora sono a posto, il Guatemala e' stupendo, strade molto piu' curate rispetto al Mexico, la “carrettera 1 panamericana” a tratti e' a 2 corsie per ogni senso di marcia, curve da pennellare in mezzo alle montagne, mi sono divertito un mondo, poco traffico, strada perfetta, curve curve curve :) Ecco in occasioni come questa mi rendo conto che, a differenza di molti altri che si ritengono “viaggiatori che usano la moto esclusivamente come mezzo di trasporto”, io mi sento un “motociclista che viaggia”, non che il viaggio sia solo questo, anzi, pero' lo stesso viaggio su un auto o su un camper per me perderebbe il 90% del divertimento :) La cosa piu' pericolosa in Guatemala credo sia lo stile di guida degli automobilisti, auto senza “stop”, a destra si svolta all'improvviso e tassativamente senza segnalazioni, a sinistra quando va' bene si tira fuori il braccio dal finestrino e si fa' cenno con la mano, le “4 frecce” sono il jolly, se un automobilista accende le quattro frecce poi si sente il diritto di fare tutto quello che gli passa nella testa, dall'inversione a “U” alla retromarcia (senza guardare se dietro c'e' qualcuno logicamente) ecc...il peggio del peggio sono gli autisti degli autobus che corrono a velocita' folli, suonano il clacson in continuazione e si sorpassano tra di loro in manovre al limite dello scontro frontale con chi arriva dal senso opposto, mai visto nulla del
genere, fanno quasi ridere tanto che sono fuori di testa, pero' se ne incroci uno in sorpasso spostati al limite della carreggiata perche' tanto lui e' in gara e per lui in quel momento conta solo il risultato finale a costo della vita sua e altrui :))) La citta' di Guatemala per un attimo mi fa' ritornare con la mente negli Usa, Mc Donald's, fast food, centri commerciali, belle auto, molto occidentale e benestante. Esco rapidamente dalla citta' inquanto ultimamente non amo il caos e se posso lo evito, trovo un hotel in un paesino, l'equivalente di 10 dollari per la camera con doccia e bagno, l'anziana propietaria e' gentilissima, non sa' dove sia l'Italia, provo a spiegarle dell'Europa..., mi sorride ma nada, semplifico dicendole che l'Italia e' “dall'altra parte del mondo”,.Non do' peso piu' di tanto al fatto che in camera c'e' un odore di muffa da non respirare e che il letto e' pieno di formiche...risolvo entrambi i problemi andando in paese a comprare un deodorante per auto al pino e sbicciolando un biscotto in un angolo sul pavimento del bagno ;) una scrollata al lenzuolo e il gioco e' fatto :) Stamane dogana con El Salvador, appena arrivo vengo accerchiato da “cabiasoldi” che mi assillano e mi sventolano davanti agli occhi mazzette enormi di banconote luride e consumatissime, non ho soldi da cambiare, anzi, devo cercare un bancomat inquanto ho solo piu' 10 dollari in tasca, me ne libero e vengo accerchiato dai classici personaggi che ti devono perforza aiutare a far tutto...li guardo,
scelgo quello che mi sembra “piu' buono” e lo chiamo in disparte, si dice prontissimo ad aiutarmi in tutto e di piu', mi dice che servono dollari per il visto della moto, dollari per il visto dell'immigrazione, dollari per il doganiere, dollari per le fotocopie, ecc...gli parlo chiaro, “...tutte balle :), io ho solo piu' 10 dollari, non posso rimanere a zero, se ti va' di accompagnarmi, quando abbiamo finito tutto te do' 5 e mi liberi dei tuoi colleghi, se no amen, ci mettero' il triplo del tempo e faro' da solo, fai tu...” accetta la mia offerta, mi libera di tutti e iniziamo le pratiche, dopo 2 ore siamo a posto, come promesso do' i 5 dollari a Diego, stiamo chiaccherando mentre metto a posto i documenti, quando passa un'auto, il doganiere e' seduto all'ombra a un paio di metri da noi ed e' “distratto” e quando vede l'auto essa e' gia' avanti di qualche metro e sta' imboccando il ponte che la condurra' in Guatemala, il doganiere fa' prima un urlo, poi un fischio ma l'auto continua a procedere lentamente, a questo punto l'ufficiale tira fuori la pistola dalla fondina e spara 2 colpi in aria...l'auto si ferma, il conducente scende, e il doganiere con calma gli fa' segno di tornare indierto...tutto questo con molta molta calma e normalita', io sono abbastanza turbato, ma Diego mi dice “tranquillo, tutto a posto”, ingenuamente chiedo a Diego “narcos ?”, lui si mette a ridere e mi risponde “no no, con i narcos non sparano...”. Le dogane io le “odio” abbastanza, perche' ogni volta per ben che vada ci perdi 2 ore, corri da un ufficio ad un altro per farti compilare fogli e documenti che poi a cosa serviranno mai...? poi il bello e' che mentre io che sono da solo e con una moto vengo fatto accostare di lato per controllare i bagagli vedo passare auto, furgoni e pick-up che non vengono minimamente controllati...che “fregatura” che sono le dogane :) , l'unica cosa positiva e' che si ha modo di conoscere i personaggi piu' loschi e astuti che ci siano in circolazione...oggi mentre ero dalla moto che aspettavo che Diego tornasse con le fotocopie dei miei documenti sono stato avvicinato da un suo collega, ha iniziato col chiedermi se volevo cambiare degli euro in dollari, per lui il cambio euro/dollaro era 1 a 1..., gli ho detto che non avevo piu' soldi e che comunque ero gia' a posto...e lui “ok, non c'e' problema, io te li anticipo e poi ti accompagno al cajero cosi' prelevi e me li rendi...”, nel giro di 5 minuti mi ha offerto e
cercato di vendermi di tutto, dollari...oro...fumo...droga...chicas per la noche... non ho comprato nulla tranquilli ! ...ero senza soldi...:))) ora sono ad una ventina di km da San Salvador, ho prelevato al bancomat, la tarjetta (carta di credito) non la vuole vedere nessuno, solo dinero :) pioggia fortissima e strade completamente allagate, ho il pneumatico posteriore quasi a zero e faccio abbastanza fatica a guidare sul bagnato, faccio conto di sostituirlo in Costa Rica, mancano ancora circa 1000 km, spero che smetta di piovere.

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19/09/2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

h 17:00 Honduras, brutta bastardata... ciao a tutti, stamattina sveglia alle 6, caffe' con il gestore dell'hotel e alle 7 sono gia' in viaggio,
ieri, quando ha iniziato a piovere io “furbo” ho pensato che fosse solo un temporale e siccome faceva molto caldo non ho indossato ne membrana
in gore-tex ne tantomeno la tuta antipioggia...praticamente il mio presunto temporale e' durato 16 ore...quando sono arrivato all' hotel
ero completamente inzuppato, stanotte giacca e pantaloni sono asciugati abbastanza ma maglietta e biancheria zero, li ho legati al ragno, prima
o poi uscira' il sole e si asciugheranno, indosso l'antipioggia e parto, dopo un oretta raggiungo San Miguel, ha smesso di piovere, vedo
una comida e mi fermo per fare colazione, faccio amicizia con un tale di nome Pablo, tipo strano, maglietta, pantaloncini e un grande
orologio d'oro che stona tantissimo ma attira l'attenzione, parliamo del viaggio, del Mexico, del CentroAmerica, dei “problemi”, della moto
e dell' Italia, alla fine mi saluta si alza e se ne va', mi alzo anche io, prendo il casco, vado a pagare e la ragazza mi dice che ha gia'
pagato tutto questo Pablo, lo vedo che sta' salendo su un pick-up bordo' con vetri neri parcheggiato vicino alla mia moto, lo chiamo e
vado a ringrazirlo ! Gli chiedo di farci una foto insieme, accetta volentieri, apre la porta del suo pick-up e parla con qualcuno, scende
una ragazza che sicuramente e' la piu' carina che io ho visto in Centro America ! Molto piu' alta di lui, magra, vestita benissimo e molto
molto curata, la cosa strana e' che io con lui ho chiaccherato per piu' di mezzora e lei e' sempre stata seduta ad aspettarlo nel pick-up
nascosta dietro vetri neri... ci scatta una foto che fa' pena, scurissima, ma gli dico che va' benissimo, li ringrazio e ci salutiamo,
prendiamo direzioni opposte. Arrivo in dogana con l' Honduras, come al solito vengo subito accerchiato di cambiasoldi ecc ma stavolta cerco di
fare da solo, e' presto e tempo ne ho', mi libero di tutti e consegno i documenti, passaporto, visto di immigrazione, e visto di importazione
temporanea della moto...il doganiere mi dice di andare a parcheggiare la moto nel piazzale e attendere li'...dopo 10 minuti arriva e mi dice
che c'e' un grosso problema...praticamente mi fa' vedere il visto di importazione temporanea della moto in El Salvador e mi indica che dove
c'e' scritto il numero di telaio e la data di ingresso sono state fatte delle grossalane correzzioni a biro !!! caxxo !!! io gli e l'ho
consegnato che era perfetto !!! mi dicono che con quello non posso entrare in Honduras e di attendere li', e' assurdo, mi arrabbio ma seve
a poco... passa piu' di un'ora, faccio amicizia con tutti i presenti, mi sento in trappola inquanto lo hanno corretto loro ad arte, apposta
per crearmi la grana ! Proprio loro che sono ufficiali ! Non so' a chi rivolgermi e aspetto...dopo un'ora e mezza mi vengono a chiamare, vado
nell' ufficio, mi diconjo che restero' li' bloccato in dogana fino a quando non controllerranno il mio ingresso in El Savador, ci vorranno
giorni mi dicono...(nell'attesa ero anche andato a chiedere ad un hotel in zona quanto costava la camera per la notte, 30 dollari per un
postaccio squallidissimo), chiedo se c'e' un'altra soluzione, i due si guardano e mi dicono sottovoce “se paghi noi facciamo finta di nulla e
ti facciamo il visto di importazione per l' Honduras” chiedo “quanto ?” … “...200 dollari...”. Sono matti, non li ho nemmeno, uno dei due mi
dice che se devo ritirare al cajero mi faranno accompagnare da un taxi motocarro, a 15 km c'e' un cajero internazionale, che merda di
situazione, sono bloccato, loro hanno tutti i miei documenti e mi chiedono 200 dollari...!!! inizia la trattativa, dopo una mezzora la
chiudiamo a 100 dollari, siamo quasi a posto e me ne chiedono ulteriori 40 per il visto di importazione nell' Honduras, se non altro per questi
40 c'e' una regolare ricevuta ! Ma non ho 140 ! alla fine gli do' 100 in totale, 40 per il visto e 60 per le loro tasche ! spero che li spendano tutti in carta igenica nel giro di 24 ore !!! Amen, ora sono in un hotel a meta' dell' Honduras, potevo proseguire e arrivare in
Nicaragua ma non sono dell' umore adatto per affrontare un'altra dogana di oggi, in 85 km di Honduras sono stato fermato 3 volte dalla polizia,
una volta mi hanno solo chiesto della moto ecc, ma le altre 2 mi hanno chiesto un “ricordino”, tutti i “ricordini” li ho lasciati ai
doganieri, arrestatemi fate cio' che volete ma io in Honduras di “ricordini” non ne lascio piu'!

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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PANAMAA


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Ciao a tutti, ieri dopo 4 ore in dogana con un caldo soffocante sono entrato in Panama ;) appena partito dalla dogana imbocco subito su una
bella strada in discesa a 2 corsie per ogni senso di marcia, sono sudatissimo...apro la giacca e mi metto ai 120...dopo neache un km
vengo stoppato da ul policeman motociclista che dice di avermi intercettato con il suo radar che assomiglia a un phon asciugacapelli...
mi spiega che li' il limite era ancora di 50 e mi fa' visionare il display del phon che segna 88...andavo molto piu' forte ma ok ;) mi
dice che la multa e' di 75 dollari...inizio a cercare la sua compassione, gli spiego che sono esausto dopo 4 ore in dogana, che ero
distratto, che non ho 75 dollari ecc...mi risponde che dobbiamo trovare "un'altra soluzione"...io intuisco quale sia "l'altra soluzione" ma non
so' il costo di questa... :) nel frattempo con il suo radar intercetta e ferma altre 2 vetture, guarda caso correvano entrambe a 88... :))))))
noto che nel controllare i documenti dei 2 automobilisti fermati, molto rapidamente e furtivamente preleva una banconota che si trovava nei
doumenti e se la mette in tasca, rida' e documenti e via...guardo nelle mie tasche, ho 2 banconote da 20 dollari, una da 10 e una da 5...gli
chiedo di ridarmi un'attimo il mio passaporto, metto al suo interno la banconota da 5 e gli e lo rido' in visione, vede la banconota, molto
rapidamente se la mette in tasca e mi rida' il passaporto...dal suo sorriso, dalle sue benedizioni, i vari "che Dio sia con te nel tuo
viaggio...che Dio ti protegga sempre" ecc capisco di aver esagerato :) un dollaro sarebbe stato piu' che sufficente credo :) ...ma non avevo
banconote da 1 ;) Ieri, mentre ero fermo, ho notato che alcune auto "intercettate" dal suo radar, al cenno di fermarsi rispondevano
lampeggiando con i fari e dando dei colpetti di clacson...penso voglia dire tipo "gia' dato grazie...", non rallentavano neanche e lui faceva
come se nulla fosse successo...oggi ci ho provato anche io :))) a due stop dei policeman motociclisti con il phon in mano ho risposto anche
io lampeggiando e suonando il clacson, e a uno l'ho anche salutato con la mano...nessuno mi ha inseguito ;) ora sono a Panama City in un
hostello di viaggiatori, ci sono due possibilita' per andare in Colombia, via aerea o via mare, domani vedro' un' po' quale scegliere.

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11/10/11


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h20:00 Colombia. Ciao a tutti. Stamattina sveglia alle 7, doccia, colazione sostanziosa, carichiamo i bagagli e
alle 10 io e Leandro partiamo da Cartaghena. Traffico allucinante... Giornata “no” per Leandro. In un tratto di lavori in corso e' costretto
a fermarsi in un passaggio tosto, non riesce ad appoggiare saldamente i piedi a terra e la moto carica come un mulo gli cade, prima che io
arrivi per aiutarlo e' gia' accerchiato da ragazzi che lo aiutano a rialzare la moto e lo rimettono in pista. Passo davanti io e Leandro mi
segue, finalmente stiamo uscendo dalla citta' e dal traffico infernale, ci slanciamo, siamo su un tratto a 2 corsie per ogni senso di marcia a
circa 70 km/h in mezzo a motorette e auto, ad un tratto un taxi entra da una strada laterale alla nostra destra, ci taglia la strada per
immettersi nella direzione di marcia opposta alla nostra e si ferma proprio in mezzo alle nostre corsie, sono costretto a frenare molto
bruscamente fino a fermarmi per evitarlo, poco dopo essere ripartito sento un forte colpo al posteriore e una forte spinta, prendo un'
imbarcata della madonna e ondeggio pericolosamente a destra e a sinistra senza controllo per qualche metro ma per fortuna non cado, mi
fermo, mi volto e vedo Leandro e la sua moto a terra. Non ha visto che mi ero dovuto fermare e mi ha tamponato, per fortuna ero gia' ripartito
ed ero in fase di accellerazione altrimenti l'urto sarebbe stato sicuramente piu' violento. La S.T. se la cava praticamente senza danni,
ha solo la targa stropicciata e qualche segno sulla valigia e sulla tanichetta, al Kawa e' andata peggio, nell' impatto il parafango
anteriore si e' disintegrato e i supporti del faro e cruscotto anche, e' tutto a penzoloni e il manubrio si e' completamente piegato, poi
strisciando sull'asfalto si e' rotto il supporto della pedalina e leva freno...per fortuna non ha rotto il cerchio, le forcelle non saranno
perfette ma funzionano. Leandro ha solo qualche taglio, contusioni a piede, fianco, gamba e spalla, poteva andare molto molto peggio. Un
ragazzo che era dietro di lui ci aiuta a rialzare la moto, risistemare i bagagli e ci accompagna da un meccanico moto, Leandro va' in una
farmacia a farsi medicare, ha dolori, tagli e un dito del piede talmente gonfio da essere costretto a indossare le infradito ma nulla
di rotto per fortuna. In 3 ore i ragazzi dell'officina gli sistemano la moto in maniera tale da poter ripartire, raddrizzano quello che si puo'
raddrizzare, il supporto pedana e' stato saldato, manubrio sostutito, faro e cruscotto gli e li ho fissati io con un ragno elastico... :) ora
la sua Kawa e' un' po' “specialbike”, molto affascinante e sopratutto funzionante ;). Il problema e' che senza il parafango anteriore alza
troppa polvere e acqua in faccia a Leandro, basta una pozzanghera per far si che Leandro sia completamente schizzato, domani cercheremo una
soluzione, comunque procediamo ;) Ora siamo in un hospedaje da 5 euro a testa, lurido, pieno di ragnatele e con la tv “in prigione”...che pero'
non funziona... :) Per ora la Colombia mi piace molto, sopratutto la gente. Gente che quando gli parli ti fissa negli occhi con attenzione,
un' po' come per cercare di capire bene chi hanno di fronte, apprezzo molto cio' e diventiamo subito amici ;). Tutti i colombiani che ho
conosciuto mi hanno dato l'impressione di essere molto coraggiosi, senza paure e molto molto rispettosi, dopo quattro chiacchere sulla
moto, sul viaggio ecc mi dimostrano tutti profonda stima ed ammirazione, bella storia ;) l'Ecuador e' volato :) credo che domani entrero' in Peru', la dogana tra Colombia e Ecuador e' stata la piu' veloce in assoluto, inquanto mentre eravamo nell' ufficio del doganiere e' arrivata un' avvenente e
giovane ragazza che ha iniziato a fare le moine con l'ufficiale dicendogli che aveva bisogno di un grosso favore perche' lei e la sua
amica avevano un problemino con il carro nero...scene da film. Comunque il doganiere si e' intrippato e in due minuti ci ha liquidato
dandoci i documenti per poi dedicare tutte le sue attanzioni alla ragazza.... ;) In SudAmerica la fisionomia della gente muta
incredibilmente rapidamente come il paesaggio con lo scorrere dei km,

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29/10/2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

Santa Maria PERU' h 20:00 ciao a tutti, alla fine la voglia di visitare Machu Picchu ha avuto il sopravvento...
;) ieri mattina siamo partiti da Cuzco e ci siamo diretti verso Machu, strada spettacolare con asfallto perfetto, un'infinita' di curve e
pochissimo traffico per un centinaio di km, poi lavori in corso chilometrici, polvere, buche, guadi, fango...sempre peggio man mano che
passano i km ;), il tutto accompagnato da un paesaggio stupendo, sempre immersi tra la giungla in mezzo alle montagne. La temperatura cambia
sensibilmmente e velocemente in base alle altitudini. A Cuzco faceva caldo, poi in cima alle montagne freddissimo (4300 mt), poi tutta
discesa fino ai 1500 mt di Santa Maria dove fa' molto caldo e dove abbiamo pernottato in un bello hospedaje per 15 soles a notte (4 euro).
Stamattina sveglia alle 3, partenza, andiamo fin dove ci si puo' arrivare, “Hidro Elettrica”, la strada passa a tratti in mezzo alla
giungla e a tratti costeggia la montagna con da una parte il muro di roccia e dall'altra il precipizio di centinaia di metri, molto
emozionante ;) Arriviamo alla Hidro alle 5, piove forte, ci incamminiamo con un passo rapido seguendo i binari del treno e
arriviamo a Machu Picchu alle 8:30...bagnati fradici ! :) Purtroppo piove e c'e' la nebbia e la vista e' scarsa, comunque il fascino della
civilta' Incas e' notevole, praticamente una citta' costruita con la pietra in cima ad una montagna, incredibile, chissa' come doveva essere
quando era abitata... Per ritornare alla Hidro da Machu Picchu abbiamo preso un bus fino ad Agua Caliente e poi da' li' un treno. L'unica cosa
(logica) che non mi e' piaciuta di Machu Picchu e Agua Caliente e' che essendo mete molto turistiche, tutto costa molto molto caro rispetto al
resto del Peru', e per i “non residenti” costa tutto doppio, bus, treno, pasti ecc...ad esempio alla cassa dove si compra il biglietto
per entrare in Machu Picchu c'e' in bella mostra un cartello con il tariffario, “residenti 63 soles, non residenti 126 soles...”, per due
caffe' a Agua Caliente ho pagato 18 soles...a Cuzco 2 caffe' costano 2 soles e per dormire a Santa Maria ne ho pagati 15...questo per rendere
l'idea ;) Ora siamo ritornati a Santa Maria, e' uscito il sole, facciamo asciugare gli indumenti e domattian si riparte, destinazione
Puno, non so' bene quanti km siano...comunque piano piano arriveremo anche in Bolivia ;)

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30/10/2011


Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012

Juliaca PERU' h19:30 ciao a tutti, stamattina alle 7 io e Leandro eravamo gia' pronti per partire da Santa Maria, pensavamo di riuscire ad arrivare a Puno in serata. Nella locanda dell' hospedaje dove abbiamo le moto parcheggiate conosco due eleganti e simpatici signori che mi invitano al loro tavolo
e mi chiedono della moto e del viaggio, alle 7:30 partiamo, mi hanno detto che da Santa Maria a Puno sono circa 10 ore di viaggio.
Ripercorriamo la stessa strada dell'andata fino a Cuzco, il fango e' aumentato notevolmente dopo le pioggie di ieri, non so' come faccia
Leandro a procedere con la sua piccola Kawa...spinge sgomma arranca ma alla fine ce la fa' sempre :) Vorrei aiutarlo di piu', magari
portandogli parte dei bagagli ma la S.T. e' gia' carica come un mulo e non saprei proprio come sistemarli... Mi fermo ogni circa 20 km e lo
aspetto per qualche minuto, appena lo vedo spuntare all'orrizzonte riparto e cosi' via, ad una ventina di km da Cuzco, mentre sono fermo a
bordo strada per aspettarlo si ferma un automobilista e mi dice che Leandro e' finito fuori strada un paio di km prima, giro moto e risalgo
il piu' velocemente possibile, arrivo che sia lui che la moto sono gia' inpiedi, in un curvone in un tratto dove non c'e' asfalto ma solo
ghiaia e' andato lungo, sia lui che la moto stanno bene, pochi danni alla moto e a lui dalla botta si e' rotta la protezione del ginocchio
(meno male che le aveva indossate...). Risistemiamo moto e bagali e ripartiamo, appena entrati in Cuzco veniamo inghiottiti dal traffico,
lo vedo nello specchietto tre auto dietro di me, dopo circa un km, arrivo al semaforo rosso, mi volto e no c'e' piu' ! Aspetto qualche
minuto ma non arriva...torno indietro per qualche km ma non lo trovo, percorro gli ultimi km tre volte avanti e indietro ma nulla, chiedo a
diversi passanti ma nessuno lo ha notato...penso che forse e' passato davanti mentre io ero fermo al semaforo, parto e corro per molti km ma
nulla, scomparso nel nulla... Ora sono arrivato a Juliaca, 45 km prima di Puno, Da Cusco in poi ho preso sempre pioggia, in un tratto nevicava
e a bordo strada stava iniziando ad imbiancare, gli ultimi 150 km sono di lavori in corso, i primi di ghiaia abbastanza livellata ma gli
ultimi pieni di buche, alcune molto profonde e pericolose. Mi sono fatto “prestare” la postazione dall' impiegata della reception dell'
hostel e ho scitto una mail a Leandro, spero si faccia vivo... Oggi ho incrociato una decina di moto in gruppo che viaggiava in direzione
opposta alla mia, tutti in giacchetta arancio fluorescente e con un grosso fuoristrada al seguito con un carrellino, sono solo riuscito a
notare che le moto avevano la targa molto piccola, credo che fossero statunitensi, la prima moto della fila era una S.T. 1200 di colore nero.

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O7/11/2011


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h16:30 Oruro, Bolivia ciao a tutti...purtoppo oggi ho fatto un brutto volo in moto... stavo andando a Uyuni
sul salar, tutto bello e tutto perfetto...a circa 100 km da Uyuni la strada e' interrotta per lavoti in corso e c'e' un adeviazione di 50 lm
su una pista adiacente alla strada, ne percorro circa 40....tutta piatta, a tratti con fondo duro, a tratti con sabbia finissima, vado
abbastanza veloce, non solo perche' mi piace ma perche' io non posso rischiare di insabbiarmi e poi spingere la moto, non ce la farei mai,
percio' vado abastanza rapido e la faccio “galleggiare”....ho sempre fatto cosi' ed e' sempre andato tutto bene, anche oggi, solo che ad un
tratto la pista si divide in due, dritto o a sinistra. Vado dritto e dopo qualche metro vedo troppo tardi un dosso e un avvallamento nella
sabbia abbastanza pronunciati...e' tutto bianco e grigio chiaro, il sole riflette e li vedo troppo troppo tardi per frenare e fermarmi...
sposto il mio peso il piu' indietro possible e do' gas a manetta per superare gli ostacoli, la moto “salta” il primo dosso ma atterra
scomposta su un secondo...e' una frazione di pochi secondi, un attimo, la moto punta, si capovolge e mi scaraventa a terra. Prendo una brutta
botta alla testa, sono intontito, per un' attimo non capisco bene dove sono e cosa sia successo, come quando ti svegli di sopprassalto nel
cuore della notte per un rumore improvviso...poi vedo la moto a terra, mi fa' molto male il polso destro e la schiena, tolgo il casco, vado
dalla moto e mi rendo subito conto che i danni sono ingenti...inizio a scaricare tutti i bagagli, poi provo a rialzarla ma il polso mi fa'
troppo male e non riesco a fare forza....aspetto per un'po' e vedo arrivare un ragazzo in motorino, mi aiuta, la rialziamo, ricarico i
bagagli, lo ringrazio, gli regalo la tanica di benzina che mi portavo appresso dall' Alaska e torno indietro al villaggio piu' vicino. Nella
incidente si e' distrutto il supporto cupolino, il navigarore ha lo schermo sfondato, il cruscotto e' a penzoloni, il telaio che sorregge
il faro anteriore e' storto, ad una valigia ho strappato i supporti, il telaio posteriore e' storto di centimetri...un casino...vado al paese
ma qua' nessuno salda l'allumio, percio' lego la valigia con una fascia di tela, lego il cruscotto con delle fascette da elettricista, il
telaio posteriore e' talmente storto che ammortizzando la staffa che dovrebbe sorreggere la valigia dove c'e' la pedana del passeggero tocca
nel forcellone...raddrizzare un telaio qua' eì impossibile percio' metto dei bulloni molto lunghi in maniera da spostare la staffa di un
paio di centimetri e compensare il telaio storto... Il polso mi fa' molto male ma non credo sia rotto, me lo sono rotto in moto 20 anni fa'
e mi ricordo che non muovevo le dita, ora le muovo, riesco a guidare ma la moto e' tutta storta e io non sono al max...non so' come fare, o
andare in Cile e cercare una concessionaria Yamaha e cercare di sistemare al minimo la moto per proseguire il viaggio oppure andare in
Brasile e cercare una nave per rientrare...sono molto molto triste per l'accaduto, anche se non ho nulla da recriminarmi inquanto stavo
divertendomi e facendo cio' che piu' mi piace...con il senno di poi non si fa' mai nulla... Stanotte pensero' a come fare...mi dispiace
moltissimo, ciao a presto.

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ho fatto la radiografia al polso, ho un problemino allo scafoide che mi ero gia'
rotto anni fa'...nulla di troppo grave e comunque a distanza di 2 settimane ormai e' tardi per intervenire, ora fa' malissimo perche'
l'ortopedico visitandomi me lo ha toccato nel punto esatto dove ho il problemino...devo portare la "mugnachera", muoverlo il meno possibile e
prendere degli antiinfiammatori, poi dopo il mio rientro valutero' il da farsi dopo aver consultato ed essermi fatto visitare da Amedeo Strinini

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Usuhaia


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Ciao a tutti !!! :) incredibile ma vero !!! ;) NordKapp e Usuhaia !!! mitica Yamaha Super Ténéré !!! 206 giorni (333 km di media
giornaliera) in tutte le condizioni atmosferiche e stradali senza il benche' minimo problema ! ...ah no...dimenticavo che ho bruciato una
lampadina del faro anteriore in Panama :) fantastico ! la migliore compagna di viaggio che potevo avere, fino al penultimo giorno, per
arrivare ad Usuhaia ho dovuto impegnarmi al top, pioggia, vento fortissimo, fango...quasi come se la natura volesse mettere a dura
prova entrambi fino all' ultimo..., propio quando mancava veramente poco ed era quasi fatta...incredibile, ce l'abbiamo fatta !!! :))) sono
strafelice e strasoddisfatto, ora mi sembra tutto diverso, anche la starda nella Terra del Fuego di ritorno da Usuhaia, c'e' il vento ma e'
diverso, c'e' il sole, il fango si e' trasformato in polvere, mi sembra tutto piu' facile ora, quasi come se la natura extrema che l'altro
giorno mi voleva mettere a dura prova ora mi volesse dire "ok bravo ce l'hai fatta" e mi stesse un' po' aiutando ;) non festeggio ancora il
raggiungimento del mio traguardo personale, rimando i festeggiamenti in Italia insieme a tutti voi !;) ciao a presto ! grazie a tutti ! un
forte abbraccio.

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29/12/2011


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Mar Del Plata (Argentina) h 22:00...la mia vita e' un film... ciao a tutti, ...nel maggio 2010 ho fatto una promessa, ...una promessa abbastanza azzardata ma ero certo di mantenerla, ...l'ultima sera del Ride for Life, Helder Rodrigues era venuto nella mia stanza dell' hotel per salutarmi e mi aveva regalato
un suo completo nuovo, e abbracciandoci mi aveva detto “...mi sono divertito molto in moto con te, sei un pazzo furioso e il tuo cuore va'
di corsa...” e io gli risposi “...nel 2011 partiro' per il giro del mondo in moto in solitaria, verro' a salutarti in Argentina alla
partenza della Dakar, te lo prometto...”. Oggi ho mantenuto quella promessa ! E' sempre tutto incredibile nella mia vita, 24 ore fa' ho
pubblicato il messaggio di “aiuto” perche' la situazione era drastica....in 12 ore mi avete inviato piu' di 80 mail dove mi
chiedevate i dati bancario per potermi aiutare...fantastico ! Stupendo !! incredibile !!! :) Percio' grazie solamente a voi gia' stamattina il
mio umore era tornato alle stelle. Tra i tanti messaggi ricevuti, ce n'era uno del mio grande amico Gianluca, che oltre a assicurarmi la sua
disponibilita' ad aiutarmi, mi forniva i recapiti di una sua amica a Mar Del Plata che sarebbe stata disposta ad ospitarmi, grandissimo,
un'altro problema in meno ;) Alle 9 sono a Mar Del Plata, mi fermo in un distributore di benzina con annesso bar e Wi-Fi e ci impiego 4 ore
per rispondere a tutti voi :) alle 13 chiamo Silvina, mi dice che sta' giusto andando a casa e mi da' l'indirizzo, in 5 minuti sono da lei,
persona stupenda, mi mette subito a mio agio e mi fa' vedere la casa, Silvina e' architetto e la sua casa e' una bellissima opera d'arte in
mezzo ad un bosco. Le dico che ho intenzione di andare subito sul lungomare perche' voglio cercare Helder (da prima della mia partenza
non l'ho piu' chiamato perche' voglio fargli questa sorpresa), lei deve andare in centro percio' mi accompagna in auto e ci diamo appuntamento
alle 21:30 davanti ad un hotel. Cammino tutto il pomeriggio ai bordi del parco chiuso ma di Helder e della sua moto neanche l'ombra....c'e'
moltissima gente e mi rendo subito conto che non sara' troppo facile avvicinarlo anche se dovesse uscire allo scoperto...decido di scrivere
un messaggio a Carlo de Gavardo, gli spiego la faccenda, mi risponde che e' impegnato nelle verifiche ma che domani lo cercheremo insieme e
lo troveremo. Intanto sono le gia' le 20:30, Cerco l'hotel indicatomi da Silvina per l'appuntamento e ci arrivo alle 21,..mi siedo su un
muretto dall'altra parte della strada e aspetto, Dopo neanche 5 minuti sento una moto, la vedo arrivare e fermarsi davanti all' hotel...la
guardo...non posso crederci....e' la Yamaha numero 3 di Helder !!! Attraverso la strada e mi avvicino alle sue spalle, sta' parlando con
un ragazzo (che sapro' poi dopo essere il suo meccanico), appena mi vede arrivare mi sorride e mi guarda incredulo, ci abbracciamo forte e
mi dice solo “...Davide ! non ci posso credere...!” Salgo in stanza con lui, ha mille cose da chiedermi e io ne avrei un milione da
raccontargli ma non c'e tempo ora, mi fa' una marea di domande e gli do' una marea di risposte tutte mescolate, mi dice “...sapevo che stavi
facendo il viaggio e mi ricordavo anche della tua promessa...ma due giorni fa' eri a Santiago e pensavo te ne fossi dimenticato...invece
ora sei qua' ! Nella mia stanza d'hotel ! A Mar Del Plata !! ... incredibile !!! Davide credimi, penso che tu sei piu' pazzo di me !!!
:)” Mi invita a cena e anche a dormire nell'hotel ma ho gia' altri impegni, allora mi dice “...domani alle 15 ho una intervista allo stand
della Redbull, presentati li' e ti faccio entrare con me...anzi, facciamo cosi'...”, mi da' una sua maglietta delle sue con il suo nome
e i suoi sponsor e mi dice “...domani alle 12 entra con la tua moto, il casco e questa maglietta dai paddoc, rallenta, saluta le guardie con la
mano e via...penseranno che sei me e non ti fermeranno, ci vediamo al box di Yamaha France...” Intanto si sono fatte le 21:30, io devo
andare, scendiamo, mi presenta tutti i componenti del suo team, e' entusiasta e radioso mentre racconta a tutti come ci siamo conosciuti,
del mio viaggio, della mia promessa....e mentre ci salutiamo mi chiede “...puoi venire qua' domattina alle 8:30 ? vado ad allenarmi con la
moto poi ho altri impegni qua', mi piacerebbe molto se potessi passare la giornata con me...e poi come sai ti aspetto in Portogallo nel tuo
rientro in Europa, mi devi raccontare tutto del viaggio ! ;)” La cosa piu' incredibile di tutto cio' e' che io ero davanti a quell'hotel, a
quell' ora perche' Silvina mi aveva detto che sarebbe venuta a recuperami li', se no mai avrei incontrato Helder stasera...
incredibile, anche lui non riusciva a capire come fosse possibile... destino ;) ...ciao Helder, ci vediamo domani alle 8:30...

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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"ciao a tutti ;) 3-7........37 anni !!! ... incredibile...!!!! :) se una ventina di anni fa' mi avessero detto che avrei festegiato il mio trentasettesimo compleanno in giro per il mondo con la mia moto avrei risposto che era impossibile !!! ...perche' pensavo che in giro per il mondo ci sarei stato gia' molto prima !!! :) ...pero' ora sono qua' :) meglio tardi che mai :) ...negli anni ci hanno provato in tutti i modi a farmi mettere la "testa a posto" ma
nulla :)))) il primo che penso abbia capito come ero e che mi abbia accettato con serena felicita' e' stato mio papa', ..tutti gli altri
miei familiari aspettavano l'evento che mi facesse "cambiare" :) ...al servizio militare mi hanno inquadrato da subito e molto
intelligentemente ci hanno rinunciato immediatamente evitando cosi' sprechi di tempo e denaro...le ragazze che hanno provato a cambiare la
mia testa invece che cambiare me sono cambiate loro....poi il matrimonio...ma anche li' zero cambiamenti...anzi, ha ceduto il
matrimonio e per me non e' cambiato nulla...c'era ancora l'ultima speranza del "dente del giudizio"...non c'e' piu' neanche quella !!!
:))))) Boh...accettatemi cosi'....io ormai non cambio piu'.... :) ho preso questa strada delle "moto" tanti anni fa'...le cicatrici che ho
non le reputo delle medaglie ma delle "esperienze" che servono...per seguire questa strada ho evitato di seguirne altre che reputavo inutili
e dannose...e oggi, a 37 anni, qua' dove sono, con tutto quello che ho passato e con tutti gli amici che ho posso dire di essere molto felice
delle mie scelte e se tornassi indietro rifarei tutto per filo e per segno ;) Avrei tantissimo voluto ringraziare uno ad uno per gli auguri
che mi avete fatto, pero' siete tantissimissimi e non ce la posso propio fare come tempistiche...grazie grazie grazie a tutti !!!

Davide Biga compie il giro del mondo in moto in solitaria in un anno. Percorre 90.000km e tra tante difficoltà rientra in Italia a maggio 2012
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Dakar e Mauritania


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HO LA MOTO !!! brevemente la giornata di irei, alle 8 sono negli uffici Getma, dopo mille insistenze riesco ad incontrare il boss ma solo per
pochi minuti, mi dice che ci sono stati una serie di problemi ma che in giornata avro' la moto, alle 12 dopo mi consegnano la fattura,... si
era parlato di 24 ore dall'arrivo della nave e 100 euro circa di spesa...ho aspettato 5 giorni e la fattura e' stata di 456 euro !!!
potete ben immaginare la mia reazione...1000 scuse e 10000 spiegazioni comunque se pago la fattura in serata potro' ritirare la moto,
altrimenti tutto rimandato a lunedi' e verranno agginti i costi di altri 2 giorni di stoccaggio, se non pago la moto rimane al porto...
corsa in taxi per i bancomat della citta', pago e alle 19 vado al porto, alle 20 la cassa con la moto viene scaricata dal container, ma
non pposso aprirla, devo aspettare l'ispezione del doganiere...alle 21:30 dopo 77 giorni chiusa in una cassa di legno la moto e' finalmente
"libera" !!! rimonto il tutto, collego la batteria, 10 secondi di avviamento e parte !!! alle 22 sono nuovamente finalmente in moto !!!
:))) i primi km sono stati stranissimi, sembrava incazzata nera, era una furia :))) oggi sono stato al Lago Rosa, domani si riparte e cerco
di entrare in Mauritania, ho una montagna di documenti che mi ha dato la dogana e lo spedizioniere, cerco di dimenticare questa mala
esperienza di questi spedizionieri, 23 giorni ad aspettare la moto a Dakar, soldi ecc...sicuramente in futuro evitero' la Solot Solutions
Chile e la Getma Senegal. Ho caricato la moto, salutato tutte le persone stupende che ho conosciuto e che mi hanno aiutato tantissimo in
questi giorni e domani viaaaa ;) in settimana appena possibile mi sentiro' con i ragazzi in Italia per decidere la data precisa del mio
rientro e appena possibile ve la comunichero'.

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Marrakech


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Sono nella magica Marrakech nel fantastico Riad Al Jana, mi fermo un paio di giorni cosi' da rispondere a tutte le mail (527 in una settimana, pazzesco !:))) ) e organizzare al meglio gli ultimi km. Brevemente gli ultimi giorni : il 29 mattina sono partito presto da Dakar, sono arrivato alla frontiera con la Mauritania, ho atteso quasi tutta la giornata prima di poter traghettare in Mauritania per un problema con i documenti della moto (siccome la moto e' arrivata in Senegal con una data troppo differente da quella del mio arrivo a Dakar, c'era un problema con lo sdoganamento e con il visto di circolazione temporaneo in Senegal, avrei dovuto viaggiare scortato e pagare la scorta, piano "B", mi hanno fatto una bolla di consegna della moto a Nuovachod, mezzo di consegna "moto on route" e una volta entrato in Mauritania la bolla la avrei tenuta di ricordo...solo che su una delle copie della bolla mancava un timbro
della dogana di Dakar...) una volta superato questo inghippo burocratico non dipendente da me ci ho pensato io a metterci del mio per complicare un'po' le cose...ho fatto una caxxata madornale, ho dato per scontato che in Mauritania non servisse il visto inquanto in Senegal non serve e in Marocco neanche...invece in Mauritania e' necessario...appena arrivato in Mauritania senza visto mi hanno cosi' rispedito indietro sul traghetto in Senegal...ho telefonato ad un amico in Dakar il quale ha telefonato ad un suo amico in ambasciata e la risposta e' stata "se arrivi qua' in ambasciata domattina alle 8, entro sera, pagando un supplemento avrai il visto, se invece arrivi piu' tardi il visto ti verra' datoo il 3 sera perche' il primo maggio e' festa ecc..." Sono cosi' tornato a Dakar di corsa in serata guidando nella notte con dei rischi notevoli per gli animali che attravwersano la strada, auto e furgoni che circolano tranquillamente senza fari guidati dal chiaror di luna, buche giganti ecc, comunque alle 8 ero in dogana e alle 17 avevo il visto, la mattina seguente sono ripartito da Dakar prestissimo e finalmente sono riuscito ad entrare in Mauritania, quando mi hanno rispedito al mittente mi hanno dato un visto per il Senegal di sole 72 ore, il tempo minimo utile per fare il visto a Dakar e tornare indietro, poi all'ambasciata mi hanno rilasciato un visto di
transito di 72 ore per attraversare la Mauritania percio' ho smanettato un'po' e in poco tempo sono arrivato a Merzouga facendo un improvvisata alle 9 di sera a Giacomo Ferri (mi aspettava a Marzo...poi a Marzo gli ho detto che sarei arrivato entro la meta' di Aprile...sono arrivato a Maggio...), ora sono sereno e riposato, manca poco ;) quando riparto passo ancora un paio di giorni in Portogallo dove dovro' sostituire il pneumatico posteriore perche' in questi giorni dopo tutta questa astinenenza ho smanettato un'po' troppo e l'ho consumato completamente in tempo zero...amen :) ci vediamo presto (il 19) ciao a tutti, un abbraccio.

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