KL Kawasaki presenta la KLX450R Africa

KL Kawasaki KLX450R Africa

Finalmente una moto verde ritorna a gareggiare in un rally importante, dopo qualche sporadica apparizione, in questi ultimi anni, avvenuta per opera di piloti privati stranieri. La KL Kawasaki KLX450R Africa che vedete in foto è tutta italiana. Si tratta del gioiello costruito dal veterano Fabio Benetti che naturalmente si è avvalso anche dell’esperienza del compagno di team, Massimo Chiesa, ma soprattutto quella del dakariano per antonomasia, Franco Picco.

La moto è stata costruita letteralmente “in casa”, avvalendosi della collaborazione di alcuni artigiani locali, in primo luogo quella della Ditta Zevi di Schiavon (VI). Numerosi gli ammodernamenti subiti dalla KLX450R Africa per renderla adatta a tale tipo di competizione: su sutti la grande carena che avvolge il capiente serbatoio anteriore di ben 22 litri, mentre un secondo serbatoio, sempre per la benzina, è alloggiato nella parte sinistra-posteriore della moto e contiene altri 6,5 litri di carburante.

La carenatura, naturalmente, nasconde l’importante strumentazione di navigazione, ma molti altri sono gli interventi strutturali adottati su questo mezzo. La ventola sul radiatore sinistro (comandata da un sensore ma che può essere azionata anche manualmente) ed entrambe i radiatori sono stati leggermente piegati e staccati dal telaio per favorire il flusso dell’aria. Il motore, che è di serie, non è stato modificato.

KL Kawasaki KLX450R Africa
KL Kawasaki KLX450R Africa
KL Kawasaki KLX450R Africa

Molto aerodinamico ed in carbonio, il parafango anteriore. La ruota posteriore porta un utile parastrappi. Il peso del mezzo, comprensivo di olio motore, è risultato di 128,5 kg.

“E’ stato un durissimo lavoro di assemblaggio” - racconta Fabio Benetti che posa accanto al suo gioiello - “Credo che questo mezzo sia uno dei più adatti per disputare un rally, come ha dimostrato Massimo per tutta la stagione, e per questo Rally dei Faraoni notevolmente più lungo e difficile rispetto al solito, non ho dubbi che la KLX se la possa cavare egregiamente, anche se tra le gare africane il Faraoni è quella meno indicata per un mezzo di questa cubatura. Credo che non partirò per scalare la classifica, guiderò pensando in primo luogo nel portare a termine la gara. Questo è il mio obiettivo prioritario”.

via | KL Motors

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