Si é svolta ieri presso il circuito spagnolo di Jerez De La Frontera la presentazione ufficiale del team NGM Mobile Forward Racing, che gareggerà sia nella classe MotoGP con una CRT - su base BMW - affidata a Colin Edwards che nella Moto2, con la coppia Alex De Angelis e Yuki Takahashi. Tutte e tre le moto utilizzano telaio Suter e sono state presentate per la prima volta ieri nella loro veste grafica definitiva. Questi i commenti dei protagonisti principali del nuovo NGM Mobile Forward Racing team.
Colin Edwards: “Innanzitutto mi scuso per il ritardo, ma in Texas c’era un tornado più grosso di me che ha ritardato il mio volo! Scherzi a parte, sono molto felice di essere quì oggi ed essere parte di questa nuova avventura con la CRT e con il team. Abbiamo iniziato lavorando moltissimo sullo sviluppo della moto, specialmente sull’elettronica. Nei primi test eravamo a circa il 60% del possibile sviluppo della moto mentre ora siamo attorno al 92-93%: il nostro obiettivo è continuare a lavorare e ottenere buoni risultati“.
Alex De Angelis: “Conosco Giovanni Cuzari (proprietario del team e CEO della Media Action) da tre anni ormai e lui ha sempre voluto che io fossi parte del suo team: tre anni dopo finalmente possiamo lavorare insieme. Sono molto felice della mia scelta. Mi rendo conto che nell’ultimo anno e mezzo ho guidato una moto diversa e che adesso devo adattare il mio stile alla mia nuova Suter, ma penso che lavoreremo molto bene insieme. Non vedo l’ora di cominciare la stagione.” Leggi le dichiarazioni di Takahashi e dei responsabili del team dopo il ‘continua’.
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Il team NGM Mobile Forward Racing, dopo aver ingaggiato il veterano sanmarinese Alex De Angelis gli affianca Yuki Takahashi. Il pilota giapponese è reduce da una stagione in Moto2 nella quale, dopo un buon inizio di campionato, ha portato a sfiorare la vittoria proprio a Valencia, cadendo mentre era in testa su una pista resa scivolosa dalla pioggia intermittente della mattina. Takahashi ha molta esperienza, ha iniziato la sua carriera nel mondiale come wild card nel lontano 2001 e si mise subito in luce l’anno dopo con un terzo posto nel gran premio del Pacifico, alla sua prima apparizione su una Honda 250.
Il 2012 sarà la sua ottava stagione nel motomondiale in cui annovera 3 vittorie, 10 podi e più di 540 punti conquistati in classifica. L’obbiettivo dichiarato del team e del pilota di Saitama è di competere per il podio e la vittoria ad ogni gara ed arrivare finalmente nella top 3 del mondiale che il pilota ha dimostrato di meritare specialmente all’inizio della stagione 2011.
Queste le dichiarazioni di Yuki Takahashi, neo pilota del team NGM Mobile Forward Racing: “Sono contento di aver raggiunto un accordo con il team NGM Mobile Forward Racing per correre il campionato del mondo Moto2 la prossima stagione. Per me questa rappresenta una nuova sfida, perché cambio tutto: squadra, moto e telaio. Voglio ripartire con l’obiettivo di conquistare il titolo nel 2012. In questi due anni il team NGM Mobile Forward Racing e Suter hanno dimostrato di essere competitivi e io darò il 100% per raggiungere l’obiettivo prefissato”.
“Sono molto contento di essere giunto ad un accordo con Yuki per la prossima stagione. - ha aggiunto Marco Curioni, Direttore Sportivo - Nel 2012 pensiamo di essere “a posto” con la moto e contiamo di veder lottare lui ed Alex costantemente per le prime posizioni. A parte la sua professionalità ha un lato molto simpatico e gentile che ne fa davvero un bella persona con cui lavorare. Credo proprio che lui sia il pilota giusto per il nostro team e che si integrerà con il resto della struttura senza sforzi”.

Il Team San Carlo Honda Gresini con Hiroshi Aoyama ed il team Gresini Moto2 con Michele Pirro e Yuki Takahashi scenderanno in pista a Valencia per onorare Marco Simoncelli.
“La decisione da prendere non è stata facile ma abbiamo voluto seguire quella che sarebbe stata la volontà di Marco. - ha dichiarato Fausto Gresini tramite un comunicato - Scendere in pista a Valencia è sicuramente il modo migliore per onorare quello che lui amava fare; correre e vivere in questo mondo. Pertanto credo sia la più significativa dimostrazione d’affetto che possiamo regalare a Marco insieme ai nostri Team e con i nostri piloti. Con “Super Sic” nel cuore Hiroshi Aoyama, Michele Pirro e Yuki Takahashi sono sicuro che domenica daranno, in pista, il meglio di loro stessi per onorare Marco alla grande.”
Il Team Gresini ha annunciato la line-up del team che correrà in Moto2 con la vincente Moriwaki MD600. Saranno quindi Michele Pirro e Yuki Takahashi a dover difendere i colori delle squadra di Fausto Gresini. L’accordo con i due piloti è stato raggiunto nelle ultime ore e potranno così scendere in pista domani per il primo test sul circuito di Valencia ed in attesa di altri test più impegnativi di preparazione della stagione 2011.
Michele Pirro è nato a San Giovanni Rotondo (Italia) il 5 luglio 1986 Esordisce nel Campionato Mondiale 125 nel 2003. Nel 2007 e 2008 si aggiudica il titolo italiano superstock 1000. Poi nel 2009 passa al Campionato Mondiale Supersport piazzandosi al 5° posto della classifica finale nel 2010.
Yuki Takahashi è nato a Saitama (Giappone) il 12 luglio 1984 Ha fatto il suo esordio nel Campionato Mondiale Motociclismo nel 2001 nella classe 125 e poi partecipa stabilmente al Campionato della classe 250 dal 2005. Nel 2006 si piazza al 6° posto finale conquistando due vittorie. Nel 2008 sempre nella classe 250 sale tre volte sul podio e si piazza 5° nella classifica finale del Campionato. Nel 2009 partecipa a 7 gare della MotoGP e nel 2010 si piazza al 12° posto nella classifica del Campionato Mondiale Moto2.

Il miglior giro della corsa e il terzo posto finale, in fin dei conti, non si può considerare una sconfitta per Jonathan Rea, che fra le mille sfortune sue e del suo equipaggio ha portato a casa una coppa e un nuovo record da battere, sul mitico tracciato di Suzuka, sul quale ha corso con la FCC TSR Honda insieme a Yuki Takahashi e Akiyoshi.
La vittoria è andata alla Honda Harc-Pro di Ryuichi Kiyonari/Takaaki Nakagami/Takumi Takahashi, che si è meritata la vittoria per la costanza e i pochissimi errori lungo le 8 ore della competizione. Sul secondo gradino del podio troviamo la Honda del Keihin Kohara Racing e pilotata dagli esperti Makoto Tamada e Shinichi Itoh. Quest’ultimo tra l’altro, appende il casco al chiodo dopo questo traguardo.
Le dinamiche della corsa hanno premiato l’Harc-Pro e punito il team FCC TSR: Jonathan Rea fa segnare il miglior giro della corsa ma cade e fa perdere tempo prezioso al team. Precedentemente, due stop&go per sorpasso in regime di bandiere gialle avevano attardato il team, che con questa collezione di errori ha tagliato il traguardo con due giri di ritardo.

Jonathan Rea è fresco fresco di vittoria. L’ultimo appuntamento del WSBK a Brno l’ha visto nuovamente protagonista dopo una serie di risultati a dir poco scadenti. Riscoperta la vecchia elettronica e il gusto della vittoria, il prossimo obbiettivo dell’inglese si trova nel Sol Levante, dove una Honda del Team TSR lo aspetta per correre la 8 Ore di Suzuka.
Sia ben chiaro, per Johnny non è un impegno secondario rispetto al campionato mondiale, di conseguenza non vuole cimentarsi in maniera “amatoriale” nella gara di durata più famosa dell’era moderna. Accanto a lui ci saranno Kosuke Akiyoshi (si, proprio quell’Akioshi che ha sostituito Aoyama in MotoGP) e Yuki Takahashi. Team Jap, pista Jap, compagni Jap… un pesce fuor d’acqua che ha in mente solo la vittoria:
“Non vedo l’ora di correre - ha dichiarato - Sono pronto per una nuova sfida, soprattutto perchè correrò con Akiyoshi, che ho visto in gara a Suzuka qualche anno fa. E’ un circuto su cui adoro correre ed è un peccato che non sia nel calendario del mondiale. Arrivo qui per vincere, non è una di quelle cose che faccio perchè van fate, ma ho viaggiato immediatamente da Brno in giappone per allenarmi qui a Suzuka. So che Honda si aspetta una vittoria e questo è quello che proverò a fare, è un evento incredibile ed è fantastica la passione che gira attorno.”

Splendide gare nelle categorie minori del Motomondiale al Montmelò: la 125 consacra Marc Marquez, alieno per tutto il weekend e ora al comando della classifica mondiale, dopo la quarta vittoria consecutiva e l’uscita di scena sul finale di Nico Terol, leader di campionato. Moto2 da brividi, più per i colpi di scena che per lo spettacolo dei sorpassi.
Alla prima curva, uno strike incredibile mette fuori gioco numerosi protagonisti, fra i quali anche il nostro Roberto Rolfo, mentre Andrea Iannone prendeva il comando e fuggiva verso la vittoria, macinando decimi su decimi. A 2 secondi di vantaggio arriva la comunicazione: Andrea ha superato in regime di bandiera gialla e la direzione ha deciso di farlo arretrare di una posizione.
Difficile comunicare con la tabella una tale decisione della direzione gara, e infatti l’italiano prosegue fino all’annuncio del Ride Through, che lo fa arretrare fino in 13a posizione finale. Vittoria per Yuki Takahashi, che torna sul gradino più alto per la prima volta dal 2006, secondo Thomas Luthi e terzo Julian Simon.

Niente da fare, la Moto2 continua a stupire in quanto a spettacolo e fa ricredere sempre più “integralisti” che difficilmente hanno accettato la nuova formula. A Le Mans, la vittoria di Tony Elias arriva con distacchi abbastanza ampi, dopo aver assistito ad una gara ad eliminazione, bei sorpassi e un duello tutto italiano fra Simone Corsi e Andrea Iannone che concludono rispettivamente terzo e quarto.
Secondo sul traguardo, Julian Simon, alla prima gara con la nuova Suter, che seppure non perfettamente a punto, regala il primo podio allo spagnolo. Talmacsi, Gadea, Wilairot, Nieto, Bradl e Rolfo concludono la Top10, mentre Alex De Angelis finisce a terra (per fortuna senza conseguenze) dopo esser stato colpito dalla moto impazzita di Simeon.
Come lui, a terra anche Shoya Tomizawa, che si fa sopravanzare in campionato dal vincitore Elias, Kenny Noyes, autore di una scivolata nella parte centrale della competizione, Jules Cluzel e Yuki Takahashi.

Partenza incredibile per la classe Moto2 con Alex De Angelis (RSM Team Scot) e Stefan Bradl (Viessman Kiefer Racing), tra i migliori durante tutto il fine settimana, fuori dopo un contatto al limite all’altezza della terza curva. Necessaria la barella per il sammarinese che ha avuto la peggio. Problemi alla frizione per Julian Simon costretto al ritiro dopo nemmeno un giro.
Davanti ci provano allora Jules CLuzel (Forward Racing), Alex Debon (Aeroport Castelló) e Toni Elias (Gresini Racing Moto2) con Tomizawa e Takahashi agganciati a formare un quintetto di testa. Caduta invece per il napoletano della Tech3 Racing Raffaele De Rosa.
Si ritirano Yonny Hernandez (Blusens STX) e Axel Pons (Tenerife 40 Pons), mentre davanti recuperano Roberto Rolfo (Italtrans STR) e Gabor Talmacsi (Fimmco Speed Up), attualmente in 6ª e 7ª piazza.
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Il weekend appena trascorso non è stato teatro del solo Mondiale Superbike, perchè anche le Moto2 e le 125 sono scese in pista per l’ultima sessione di test, sul circuito di Jerez De La Frontera nei giorni di sabato e domenica. Le derivate di serie hanno fatto passare in sordina l’ultimo importante appuntamento pre-campionato che conferma i nomi dei più veloci nelle giornate precedenti e su differenti piste.
La giornata di Sabato, per quanto riguarda la Moto2, è stata dominata da Toni Elias, ovvero colui che più sembra in forma mondiale e in confidenza con la moto. 1′44″077 è il suo tempo a fine giornata, dopo ben 80 giri di pista, staccando di 4 decimi Yonny Hernandez, Jules Cluzel e il nostro Alex De Angelis.
Il secondo giorno invece, ha visto al comando il giapponese Yuki Takahashi, che non abbassa il tempo di Elias della giornata precedente, facendo segnare un 1′44.552 che vale comunque un risultato migliore di 48 millesimi rispetto al secondo più veloce, ovvero Scott Redding. Terzo a fine sessione Anthony West, sulla esordiente MZ. Toni Elias rimane lontano dal “tempone del sabato sera”, classificandosi quinto, subito dietro a Stefan Bradl.
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