
Giornate di test a Valencia, prima per la MotoGP, e poi per Marco Melandri, che ieri ha compiuto per la prima volta una sessione di test sulla Yamaha Sterilgarda che l’anno prossimo lo porterà fra i protagonisti del mondiale. Abbiamo detto “protagonista” non a caso, perchè il suo miglior crono è da vero pretendente alla vittoria fin da subito: 1′34″28
Se i numeri non vi dicono nulla, sappiate che tale tempo è più basso del record della pista di Noriyuki Haga di addirittura 4 decimi e appena 1 secondo più alto del record assoluto di Ben Spies, targato 2009 . Sembra che la derivata e l’illustre debuttante saranno della partita la prossima stagione: “con la MotoGP non si riesce ad essere protagonisti se non si è nella squadra giusta con la moto giusta, in SBK il pilota fa la differenza ed è quello che voglio dimostrare”
Melandri ha coperto la distanza di 74 giri, assieme al suo nuovo compagno Eugene Laverty, che ha compiuto 57 tornate facendo segnare il miglior crono in 1″34″9. A Phillip Island il prossimo appuntamento per Yamaha, a fine novembre, assieme ad Aprilia.
“Sono felice della doppia vittoria di oggi. Abbiamo lavorato duro per tutto l’anno per raggiungere il gradino più alto del podio e ci siamo riusciti. È stato un weekend difficile; tutti i piloti inglesi volevano vincere, e seppur da parte mia sapevo di avere un ottimo passo gara non è stato facile vincere.
Eravamo un po’ preoccupati per la durata delle gomme, anche se tutto era sotto controllo, ma il fresco di gara 1 ci ha aiutato e si è concluso per il verso giusto.È stato bello vincere e monopolizzare il podio con piloti inglesi. Complimenti a Rea per come ha corso, è stato un ottimo avversario che sono riuscito a piegare nel finale di entrambe le corse. Per me, per il team Yamaha Sterilgarda e per tutti i nostri sponsor è stata veramente una bella giornata.”
Fair play e tanta soddisfazione nelle parole di Cal Crutchlow, che confeziona una doppietta - prime due vittorie nel campionato Superbike - arrivata dopo 5 pole position e una crescita sempre costante in sella alla R1 Sterilgarda. Nel doppio podio 100% inglese è lui il nuovo re: una gara nazionale nella gara mondiale, vissuta a suon di staccate contro Jonathan Rea, unico che ha saputo tener testa all’inarrestabile passo di Cal per entrambe le gare.
Silverstone, un’altro round del Campionato Mondiale Superbike, questa volta nella regione inglese del Northamptonshire. Quest’anno i piloti autoctoni sono davvero tanti, ma non è detto che siano più favoriti dei loro colleghi stranieri. L’ex aeroporto RAF ha cambiato completamente aspetto, mantenendo davvero poche similitudini con la pista che fino al 2007 ha accolto le derivate di serie.
Cal Crutchlow e James Toseland, formano il team più inglese del mondiale, e l’occasione potrebbe essere ghiotta per entrambi, che non conoscono la pista ma sono di fronte al loro pubblico. La Yamaha Sterilgarda, al contrario, è più italiana che inglese ma ovviamente cercherà di mettere nelle mani dei due campioni del mondo una moto con i fiocchi, come raramente si è visto quest’anno:
“Per me la gara di casa non è diversa dalle altre - sentenzia Cal Crutchlow- perché in ogni appuntamento sono deciso a fare bene e dare il meglio di me. Lo scorso anno a Donington in Supersport ho fatto lo stesso, ho dato il massimo senza pressioni eccessive. A Brno abbiamo accusato problemi di gomme. Spero non si ripeteranno in questo weekend. L’importante sarà trovare subito la strada giusta per essere veloci fin da venerdì e arrivare pronti a domenica per puntare alla vittoria.”
Nuova galleria di immagini dettagliate della Yamaha Sterilgarda WSB YZF-R1 2010, la moto con cui James Toseland e Cal Crutchlow corrono nel Mondiale Superbike.
Motore quattro cilindri in linea YZF-R1 2010, impianto frenante Brembo, centralina Magneti Marelli, scarichi Akrapovic, forcelle e mono-ammortizzatore Ohlins le dotazioni del missile due volte sul podio con Toseland domenica scorsa ad Assen nel quarto round iridato delle dericate di serie.
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La partenza dalla 10a posizione non era un gioco da ragazzi per James Toseland, ma quello che ha mostrato in gara è stato semplicemente fantastico: un secondo e un terzo posto che valgono quasi una vittoria, e sanciscono la ritrovata (e inaspettatam dopo le disastrose qualifiche) competitività del due volte campione del mondo.
Massimo Meregalli, team manager dell’inglese, ha più volte confuso il suo nome con quello di Ben Spies, durante le interviste di gara, e non possiamo negare che la performance del pianista hanno ricordato anche a noi i numeri di Texas Terror. Cal Crutchlow invece ha condotto una gara mediocre a partire dalla superpole, suo punto forte da inizio stagione.
James Toseland: “Abbiamo vissuto un altro weekend difficile, soprattutto venerdì e sabato, ma siamo riusciti a risolvere molti problemi e il merito va alla squadra che ancora una volta ha lavorato in maniera fantastica. Lottare con i primi in entrambe le gare dopo avere rimontato dalla decima posizione dello schieramento di partenza è una bella soddisfazione. Avere ottenuto un secondo e un terzo posto oggi è bel risultato che fa bene a me e al team, dopo avere sofferto nelle prime due gare della stagione”.
Poche ore ci dividono dalla tappa spagnola del Mondiale Superbike, e i team, già pronti a scendere in pista, fremono con gli ultimi preparativi. Il team Yamaha Sterilgarda si schiera al Ricardo Tormo più motivato che mai, con Cal Crutchlow che ha voglia di ripetere la bella prestazione di Gara2 a Portimao, e James Toseland che dopo due gare è ansioso di dare la zampata e far capire agli avversari che anche lui sarà della partita per tutto il mondiale.
A Valencia, inoltre, si sono svolti anche i test invernali, perciò entrambi i piloti (come tutti i piloti del mondiale) arrivano qui un po’ più tranquilli e consci del comportamento della moto. Il capo tecnico di Cal Crutchlow, Marcus Eschenbacher, ci parla del tracciato:
“Valencia è una pista ricavata dentro uno stadio e questo comporta un tracciato piano con alcune curve sopraelevate e l’ultima è più dura di quanto si pensi, soprattutto sulla distanza perché mette a dura prova le gomme. Le condizioni della pista variano continuamente e questo crea difficoltà nelle scelte da fare.”
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Inizio di stagione da dimenticare per il Team Yamaha Sterilgarda. Se il buon giorno si vede dal mattino, le prospettive del team che lo scorso anno ha vinto con Ben Spies non sono positive. Al momento i due piloti Cal Crutchlow e James Toseland sono al dodicesimo e tredicesimo posto in campionato Superbike.
Il primo ad abbandonare la corsa è stato Toseland, caduto al quinto giro in seguito a un highside che lo ha sbalzato dalla sella e lasciato sulla terra dello spazio di fuga prima del tornantino di ritorno. Giù dopo poco, due giri, anche il compagno di squadra, Crutchlow, che ha perduto l’anteriore e si è ritrovato in terra mentre era in lizza per le primissime posizioni.
Nella seconda gara della giornata Cal e James si sono impegnati e hanno lottato tra loro e contro Biaggi e Corser per un posto tra i primi dieci, concludendo la loro fatica rispettivamente nono e decimo.

Prima giornata di test conclusa per il team Yamaha Sterilgarda, in attesa del debutto in gara della prossima settimana, sempre nella pista australiana. I due alfieri con le R1 ufficiali, non hanno brillato particolarmente con l’11° posto nella classifica generale di fine giornata per James Toseland e il 15° per Cal Crutchlow.
James Toseland dichiara: “Oggi è stata una giornata di studio per noi. Ci siamo concentrati sul nuovo telaio, provando alcune soluzioni senza guardare i tempi. Domani proseguiremo nella messa a punto della moto portando avanti il lavoro svolto oggi e provando a fondo alcune cose.”
Anche Cal Crutchlow ammette di non aver dato il massimo: “Non sono stato molto veloce quest’oggi: penso, però sia naturale. Per la prima volta ho usato la nuova moto e con la squadra ci siamo concentrati sul set up, cercando le migliori soluzioni possibili per questo tipo di pista. Sono fiducioso per la giornata di domani durante la quale proseguiremo il lavoro di messa a punto”.
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Questi 3 giorni di test a Portimao sono serviti al Team Yamaha Sterilgarda anche per capire come sarà il campionato 2010 senza Ben Spies, il pilota, ora approdato in MotoGp, che nella scorsa stagione ha sbancato la Superbike, offrendo spettacolo per tutti gli appassionati ad ogni gara. In questi test, i due piloti inglesi Cal Crutchlow e James Toseland hanno lavorato per definire diversi set up delle R1, affrontando varie condizioni meteo e di aderenza.
“E’ stato frustrante cadere - ha raccontato Crutchlow - ma tanto era viscido l’asfalto che è stato inevitabile e mi ha fatto perdere tempo prezioso in pista. Comunque siamo riusciti a lavorare su molti aspetti e sono certo che siamo vicini ad un buon setting per la prima gara. Fra l’altro possiamo contare su altri test in Australia, prima dell’avvio di stagione”.
James Toseland, affermatosi sesto, dichiara di essere “complessivamente soddisfatto. Abbiamo lavorato duro in questi 3 giorni e sento di aver aumentato di molto la compresione della mia moto. Ad ogni modo resta ancora molto da fare quindi non vedo l’ora di ripartire!”
Un team tutto rinnovato, quello Yamaha Sterilgarda, che a Valencia si impegna nelle prove generali in vista del 2010 con i suoi due nuovi piloti Cal Crutchlow e James Toseland. Entrambi chiudono la due giorni di test con il sorriso in volto, soddisfatti delle prestazioni e con la convinzione di non aver dato il massimo:
”Oggi è andata ancora meglio rispetto ad ieri - ha dichiarato Cal - abbiamo lavorato in maniera proficua su diversi setting durante tutti i turni. Sono un po’ dispiaciuto per il tempo perché penso che sarei stato il più veloce se avessi potuto utilizzare le gomme più performanti. Sono però contento della consistenza del mio passo gara. Abbiamo ancora da lavorare e non vedo l’ora di poter risalire in moto a gennaio e di continuare a migliorarmi”.
Anche James è positivo: ”Un test molto incoraggiante per me. Il fatto di aver girato su una pista che conosco mi ha permesso di lavorare con profitto su diverse soluzioni di set up. Non ho utilizzato le gomme più performanti ed è stato un peccato perché ero abbastanza fiducioso di poter girare in 1’33”. Ho chiuso con 1’34”3 come miglior tempo, che non è male. Penso che se ci fosse stata la gara domani avremmo fatto faville”.
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