Mentre ci avvicinavamo al circuito di Adria, il termometro indicava un terrificante -2° e una fitta nebbia avvolgeva le campagne del rovigino: questo weekend non pareva il più adatto per un test in pista, ma nel giro di poche ore un il sole ha alzato la nebbia e ha consentito l’ingresso sul tracciato, ormai asciutto, delle piccole sportive Yamaha R125 in configurazione standard e Cup.
Il primo approccio, dopo il doveroso Briefing, è di titubante curiosità: il sottoscritto non è un peso piuma come i giovanissimi partecipanti alla R125 Cup (dai 14 ai 18 anni per la categoria Rookies e da 14 in sù per la Open), ma la sella accoglie bene anche coloro che superano abbondantemente l’1.70, garantendo una posizione rannicchiata ma mai troppo costrittiva, simile alle più recenti 600 supersportive.
Partire con il piede giusto, ovvero senza sentirsi Giuliano Ferrara su una minimoto, ha consentito di avvicinarci subito alla piccola monocilindrica di serie come ad una moto vera, cosa che in effetti è. Lo stretto telaio a doppio trave stringe il monocilindrico 4 tempi da 125cc e 15cv della versione standard, che nel giro di lancio si rivela particolarmente intuitiva e stabile, tanto che nel giro seguente siamo già in grado di ottenere le prime sensazioni:
Continua a leggere: Test: in pista con Yamaha R125 e R125 Cup 2010
Yamaha nel 2009 ha vinto praticamente tutto: MotoGP, WSBK, WSS, Cross e chi più ne ha più ne metta. Benchè questo fattore abbia senza dubbio portato capitale fresco nelle casse, il 2009 è stato il peggior anno nella storia dei tre diapason: le perdite fatte segnare nell’ultimo bilancio sono le più importanti mai registrate nei 55 anni di storia; un piano biennale di ripresa è stato approvato ed entrerà in vigore da subito, per concludersi nel 2012.
Riduzione dei costi: questo è il leitmotif della nuova sfida Yamaha, che conta di ridurre le spese fino a 35 miliardi di Yen nel 2011 e 60 miliardi nel 2012. Come rendere tutto ciò possibile, lo spiega una lunga sequenza di nuovi progetti: riduzione dei siti di produzione, che passeranno da 12 a 7 in Giappone e da 10 a 7 nel resto del mondo; la chiusura delle fabbriche comporterà una riduzione della forza lavoro,e ai 1700 licenziamenti del 2009 seguiranno altri 1000 nell’anno in corso, precisamente 800 in Giappone e 200 in Europa.
Anche i manager verranno toccati dal provvedimento, e tutti i pezzi grossi dell’azienda troveranno un compenso mensile netto più basso nella busta paga: Bonus di produzione sospesi e una riduzione dal 15 al 30% della stipendio, a seconda della carica ricoperta. Putroppo anche molti dipendenti che non ricoprono ruoli importanti all’interno dell’azienda vedranno uno stipendio ridotto del 10%
Continua a leggere: Yamaha: approvato il piano biennale di riduzione dei costi

Dopo il primo test della stagione MotoGP, a Sepang, i due riders del Team Fiat Yamaha, Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, hanno preso parte ad un evento promozionale a Bangkok, in Thailandia, con tanto di intervista per la televisione locale e incontro con i “vip customers” thailandesi.
L’evento clou della visita dei due campioni, è stato senza dubbio la presenza alla presentazione del nuovo Yamaha Nuovo 150 (scusate il gioco di parole): di fronte a 10.000 fans hanno battezzato le versioni speciali marchiate 46 e 99, in presenza del presidente di Thailand Yamaha Motor, Mr.Nagashima e del prossimo presidente di Yamaha Motor Company, Mr. Yanagi.
“E’ la prima volta che vengo in Thailandia - ha commentato Valentino Rossi - e sono sorpreso dalla moltitudine di fans che ho qui. Yamaha ha confezionato un ottimo evento per questa presentazione e ho notato quanta passione ed entusiasmo hanno i thailandesi per il motociclismo e la MotoGP. Spero di tornare qui presto, e che i fan della MotoGP crescano sempre più”
Continua a leggere: Valentino Rossi e Jorge Lorenzo visitano la Thailandia

Il caldo di Sepang è niente rispetto al “clima” incandescente che si respira nel box Yamaha. E gli scrosci d’acqua che hanno rovinato il primo test della MotoGP 2010 anticipano i fulmini e le saette che in questa stagione si scaglieranno a vicenda i due piloti ufficiali della Casa dei tre diapason, Rossi e Lorenzo.
Questa “storia” dello stop allo scambio dei dati della telemetria tra il box del campione pesarese e quello del pilota spagnolo non è solo un fatto tecnico. Di tecnico non c’è niente, anche perché la Yamaha verificherà tutti i dati e li “incrocerà” per migliorare le moto e procedere con lo sviluppo, lasciando di volta in volta ai singoli piloti le scelte ottimali. Allora?
Allora Valentino ha giocato d’anticipo, sul piano tattico e psicologico. Il nove volte campione del mondo ha voluto tastare il polso alla Yamaha e, ottenendo ciò che ha chiesto, ha capito (e fatto capire) che la Casa continua a sostenerlo in toto, assecondando ogni sua esigenza.
Continua a leggere: Da Sepang, Rossi insiste: "Qui comando io". Nel Team Yamaha e in pista ...

Come al solito, i saloni ci deliziano con il delizioso mix di donne e motori, e anche al NEC 2009 questo elemento non è mancato… gustatevi anche la bionda che sgasa con la Yamaha di Barry Sheene dell’81!
Kenny Roberts ha deliziato i suoi fans nella serata di sabato sul circuito di Indianapolis, percorrendo qualche giro in sella alla sua splendida Yamaha TZ 750 2 tempi, sul miglio da dirt track nel complesso dell’ovale più famoso del mondo.
Una dimostrazione, questo doveva essere, una semplice parata… ma Kenny una volta in sella non ha risparmiato gas lasciando tutti a bocca aperta. Era dal 1975 che non meteva mani su questa creatura ma le derapate che ha regalato al pubblico sono state emozionanti come quelle di 34 anni fa. Ai microfoni, Kenny Roberts ha dichiarato sorridente “non mi hanno pagato per guidare questa cosa oggi!”
A seguire altri due video da non perdere.
Continua a leggere: Kenny Roberts fa il pazzo con la TZ 750 a Indy
Serge Nuques è un transalpino un po fuori di testa. Per la Rivista Moto Journal in collaborazione con Dark Dog, ha svolto una sorta di Tour de France con una Yamaha R1 2008, tutto rigorosamente a manetta. Il pilota, ex fuoristradista convertito in manetta facile da asfalto, si esibisce in numeri da circo sulla 4 cilindri giapponese, senza distinzioni riguardo il fondo stradale.
via | Oliepeil
Ammaliati dalla bellezza delle ragazze di Brno? Calma, il mondiale delle derivate dalla serie non ha finito di stupire… Il Gran Premio di Donington Park sarà ancora più interessante del solito, (competizioni a parte) grazie alla presenza di due splendide reginette (niente silicone e bisturi) che si sono aggiudicate il Miss Yamaha Competition.
Stiamo parlando di Beckie Jane e Kaleigh Fabien (presenti a Brno) “elette” dalla giuria Yamaha Racing e dal popolo del web che hanno espresso il proprio giudizio attraverso il sito yamaha-racing.com. Entrambe saranno presenti sulla griglia di partenza dell’East Midlands accanto ai piloti Ben Spies e Tom Sykes.
Le ragazze avranno l’opportunità di essere fotografate (per la loro, ma soprattutto la nostra gioia) da professionisti dell’obiettivo che realizzeranno un vero e proprio “Book” da gustare tutto d’un fiato.

Tutto è pronto per la classica del del Campionato mondiale Endurance, l’attesissima 8 ore di Suzuka, quarto appuntamento iridato della stagione 2009. Si comincia domani, giovedì, con la prima sessione di prove libere, mentre per le ufficiali bisognerà attendere il venerdì.
Per definire la griglia di partenza, sabato si terrà lo Special Stage, una sorta di Superpole alla quale parteciperanno due piloti dei 10 migliori team. Come da programma, la gara si svolgerà domenica dalle 11:30 alle 19:30 ora locale.
58 i team iscritti, tra questi la scuderia Yamaha Austria Racing, leader del campionato e costantemente nei primi 15 posti nella gara giapponese. Ma attenzione, vincere a Suzuka è un’impresa tutt’altro che facile: per portare a casa l’ambito trofeo bisogna fare i conti con le agguerritissime compagini del Sol Levante spesso supportate direttamente dalle case motociclistiche.
Continua a leggere: Endurance: 8 Ore di Suzuka, domani si comincia
E’ partita sabato 4 luglio da Parma l’avventura di Andrea Toscani e Emanuele Berzieri che, a bordo di due Yamaha Ténéré XT660Z, si spingeranno fino alla cittadina Giapponese di Iwata, casa madre di ogni Yamaha.
L’itinerario che seguiranno i due piloti attraverserà tutta l’Asia con numerose tappe intermedie in Grecia, Turchia, Iran, Turkmenistan, Uzbekistan, Kazakistan e Russia: l’arrivo alle falde del Fujiyama è previsto nei primi giorni di settembre dopo un viaggio lungo quasi 20.000 km.
L’iniziativa è nata grazie alla collaborazione di Motoshop, Concessionario di Parma da oltre trent’anni legato al marchio Yamaha, che ha messo a disposizione le due moto utilizzate per il viaggio, e Lunghi Orizzonti, Associazione sportivo-culturale parmense che da anni realizza viaggi in moto a medio e lungo raggio in paesi stranieri, sul cui sito web sarà disponibile una sezione che aggiornerà tappa dopo tappa le notizie sul viaggio dei due centauri da Parma ad Iwata.
Continua a leggere: Italia – Sol Levante solo andata in Yamaha Ténéré