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Tutti gli articoli con tag wrenchmonkees

Special: Wrenchmonkees BMW R100RT

pubblicato da Nico Condorelli

WM BMW r100RT

Si è portati a pensare che le special trascorrono una “vita” tranquilla: al massimo in giro per qualche salone, poi sempre al riparo nei caldi e stralucidi garage, vedono la luce solo nel fine settimana. Beh, di sicuro non è questo il caso. L’opera dei Wrenchmonkees che vi presentiamo è stato realizzato per cimentarsi sulle strade dissestate del Maghreb. Tutto ha avuto inizio con la richiesta di Thierry, che vive in Mauritania: voleva una moto semplice, affidabile, di facile manutenzione (vista la carenza di officine nella zona…).

I ragazzi WM hanno subito individuato la soluzione più ovvia in un vecchio due valvole BMW: perchè robusto e affidabile, adatto per la pratica (occasionale) in off-road. Così hanno preso un R100RT e l’hanno sottoposto a un restauro completo. Il telaio posteriore è stato accorciato, i cerchi in lega sostituiti con ruote a raggi da 18″ anteriore e posteriore. 
Sono stati istallati una nuova forcella anteriore e degli ammortizzatori Bitubo per poter star tranquilli anche sulle dune di sabbia. Il motore e carburatori sono stati revisionati, con l’aggiunta di un filtro aria K&N e un radiatore dell’olio maggiorato.

Il R100RT è stato infine sottoposto a un ricablaggio completo e dotato di una batteria heavy duty Odyssey, nuove anche le luci anteriori e posteriore. Il serbatoio di serie R100 è stato sostituito con uno da un vecchio BMW6, per dare alla moto una linea più slanciata, in stile old-school. Le pedane sono Tarozzi, sostiuiti anche i cuscinetti e le guarnizioni. Il vecchio colosso è stato sottoposto a una dieta ferrea e ricostituente. Ora sì che è pronto ad affrontare lo sterrato africano. E poi dicono che le custom non posso esser anche pratiche…

WM BMW r100RTWM BMW r100RTWM BMW r100RTWM BMW r100RT

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Wrenchmonkees Z1000

pubblicato da Nico Condorelli

Wrenchmonkees Z1000

Sembra ieri che il marchio Wrenchmonkees si è affacciato sul panorama mondiale, eppure sono passati già tre anni. In questo breve scorcio di tempo, sono diventati uno dei nomi più importanti nel mondo delle moto custom. La storia di questa Kawasaki Z1000A del 1977 si intreccia a doppio filo con quello della stessa azienda: per forza di cose, è stata da sempre ospite e protagonista del famoso lab di Copenhagen. Pensate che un amico meccanico dei ragazzi Wrenchmonkees, gliel’aveva venduta per soli 2.000 dollari, non avendo la minima idea di come il tocco dei Monkees l’avrebbe potuta trasformare.

E’ difficile mantenersi concentrati su un progetto quando passano mesi e talvolta anni“, dice Wrenchmonkee Per. “A volte non ricordi neanche il punto esatto da dove avevi iniziato, e quasi sempre il lavoro finale finisce per esser molto più costoso di quanto potevi prevedere… “. Il motore è stato ricostruito e aggiornato con un kit Wiseco 1075. Cui si sono aggiunti carburatori Z1000J e filtri K&N. Nuovi anche gli scarichi, e il “trittico” forcelle-ruote-freni derivati da una gixxer.

Al posteriore troviamo degli ammortizzatori Bitubo messi in risalto dal piccolo telaietto che a sua volta sorregge l’elegante sella personalizzata. Tra i pochi elementi stock che sono stati mantenuti c’è il classico serbatoio. Il look finale è decisamente lungo e basso. Ma la manegevolezza, grazie alle moderne sospensioni, è ora quella di una moto leggera e agile. Alzi la mano chi non vorrebbe provarla?

Wrenchmonkees Z1000Wrenchmonkees Z1000Wrenchmonkees Z1000Wrenchmonkees Z1000

via | BikeExif

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Special: Wrenchmonkees Triumph Thruxton

pubblicato da Michele Lallai

Wrenchmonkees Triumph Thruxton

L’ultima moto ad uscire dall’officina delle meraviglia di Wrenchmonkees è una splendida Triumph Thruxton, ripresa dai tuner di Copenhagen per un tuning profondo ma non pesante alla vista, che trasforma la cafe racer di serie in una vera e propria cartolina direttamente dagli anni ‘60. Il lavoro è stato svolto anche a livello ciclistico e secondo il proprietario ora la moto è decisamente migliorata nella guida.

Come possiamo vedere dalle foto, la fatica maggiore è stata fatta all’avantreno, con una forcella sfilata di ben 35mm per aumentare il carico sulla ruota davanti, e garantire un look più aggressivo. Il faro è più piccolo, così come il parafango, mentre i semimanubri sono ora sotto la piastra e tutto ciò che nella versione di serie era cromato, è stato verniciato in nero.

Il serbatoio, di una Kawasaki Z750B, ha ricevuto un trattamento che ricorda i cari vecchi serbatoi in alluminio spazzolato, mentre la sella, rifatta da zero, ora ha un look ancora più minimale e racer, con le classiche cuciture trasversali. Il posteriore è stato tagliato ed accorciato, dotato di un piccolo faro proveniente dalle moto a cui si ispira. nessuna modifica sostanziale nella ciclistica al posteriore, che maniene le due molle di serie. L’impianto frenante invece è stato sostituito con un elemento Brembo di maggiore qualità.

Il motore non ha ricevuto particolari modifiche, ma solo un filtro K&N per far inspirare meglio, e due scarichi Supertrapp per liberare le vie durante l’espirazione. Questo lavoro ha dato al motore ben 12Nm in più di coppia, con un picco massimo disponibile 1000 giri in anticipo. Di sicuro un’elaborazione facile da replicare e con lo stile tipico delle realizzazioni Wrenchmonkees.

Wrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph ThruxtonWrenchmonkees Triumph Thruxton

via | Bike Exif

Wrenchmonkees CX500

pubblicato da Nico Condorelli

Wrenchmonkees CX500

Alla fine degli anni ‘70 la Honda CX500 voleva esser la risposta della Casa dell’ala dorata nella corsa tecnologica contro gli altri produttori giapponesi. Eppure, nonostante alcuni importanti concetti del tutto rivoluzionari per l’epoca, come un nuovo V-twin raffreddato ad acqua, la trasmissione a cardano e gomme tubeless, non ottenne quel riscontro di pubblico che si auspicavano da Tokio.

Max, il proprietario francese di questo esemplare di CX500, ha deciso di cambiare alcuni particolari e rimetterla a nuovo, rivolgendosi direttamente a Wrenchmonkees. Detto, fatto: dalla Francia fino a Copenaghen il “vecchio rottame” ha affrontato e superato (nell’ottobre scorso) freddo e chilomentri per rifarsi il trucco. A prima vista, la moto era in discrete condizioni, c’era solo bisogno di intervenire sul telaio a causa di problemi di ruggine. Il corpo motore invece è stato lasciato intatto, con la sola aggiunta di nuove guarnizioni, vernice sui coperchi delle valvole e, chiaramente, una pulizia intensiva.

Il team Wrenchmonkees, capitanato da Per Nielsen, non aveva un piano specifico per trasformare questa CX500, ma quando hanno iniziato a “spogliare” la moto, hanno avuto una folgorazione. Il tutto è partito infatti dalla forma arrotondata del serbatoio, l’elemento più “custom”e forse il tentativo ultimo della Honda di ammordire le linee troppo severe della versione originale. E’ stato poi rimosso il telaio posteriore, costruito un sistema di scarico artigianale e montati parafanghi nuovi. Il vano batteria è stato spostato e una nuova sella ha conferito in un sol tocco sportività alla moto.

Wrenchmonkees CX500Wrenchmonkees CX500Wrenchmonkees CX500Wrenchmonkees CX500

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Special: Ducati SS750 Cafe Racer

pubblicato da Michele Lallai

Ducati SS 750 Wrenchmonkees

In fondo creare una cafe racer non è così difficile. Basta prendere una buona base, apportare quelle piccole e mirate modifiche all’impostazione e allo stile di guida e vi troverete proiettati negli anni ‘70 con la vostra moderna motocicletta. Tutto dipende dal buon gusto e dalla abilità nel costruire un progetto che sia oggettivamente bello.

Wrenchmonkees ha riposto in questa Ducati SS 750 della prima metà degli anni ‘90 tutta la sua esperienza per portarla indietro nel tempo di 20 anni, e il risultato non può che essere semplicemente fantastico. Come dicevamo prima, la base di partenza deve essere buona, perchè il risutato finale sia all’altezza dell’impegno profuso: la SS sembra nata per essere trasformata!

Il serbatoio, è rimasto quello originale, ma con un sapiente e sobrio lavoro di verniciatura si presenta come un elemento perfettamente in armonia con il piccolo codone (che ricorda la prima 900 SS) e il frontale basso e spoglio. La sella è stata costruita ex-novo, così come la parte finale del telaio che termina tondeggiante a filo del codone. Scarichi neri old style (sono dei WM Megatron) che puntano in alto e un piccolo farango anteriore completano la caratterizzazione estetica di questa Ducati snaturata.

Ducati SS 750 WrenchmonkeesDucati SS 750 WrenchmonkeesDucati SS 750 WrenchmonkeesDucati SS 750 Wrenchmonkees

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Wrenchmonkees Custom Bikes

pubblicato da Marco F.

Wrenchmonkees Specials

In Danimarca le custom bikes hanno un preparatore di riferimento: Wrenchmonkees. L’officina costruisce moto da guidare ogni giorno, non da lucidare; sono semplici espressioni di meccanica, chi le guida non deve preoccuparsi di rigarle; Wrenchmonkees costruisce special per clienti che non vogliono spendere “milioni”.

Questi eccentrici danesi ridisegnano la nostra moto, oppure ne trovano una adatta a noi e la costruiscono. Seguono i desideri degli acquirenti oppure creano moto d’impulso, studiando il motociclista che si affida alla loro esperienza. Le Monkeebikes sono uniche, costruite al momento o seguendo una linea collaudata.

Basta chiamare l’officina, o mandare una mail e il gioco è fatto. Se la moto che ci piace è già venduta, o è ancora nel salone, o deve ancora essere inventata, non fà alcuna differenza: i Wrenchmonkees non lasceranno un motociclista a piedi… Ringraziamo il TeamSabotage per la segnalazione.

Wrenchmonkees SpecialsWrenchmonkees SpecialsWrenchmonkees SpecialsWrenchmonkees Specials

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