Difficile non farsi notare e passare inosservati a bordo della nuova realizzazione del marchio Guzzi, la V7 Cafè Classic, una moto fedele allo stile di famiglia che propone temi del passato ben in scorniciati nella tecnologia moderna. Su tutto regna un design retrò e ricco di fascino, intriso di storia e di quella passione che ormai non soltanto i veri “guzzisti” sanno ben percepire ed apprezzare.
Risorge dalle ceneri della mitica V7 Legnano, un prototipo su base V7 Special nata all’inizio degli anni ’70. Ricordiamo che la versione originaria, siglata semplicemente V7 era dotata di un motore da 700cc dalla potenza di circa 50 cv. La sua nascita si deve alla richiesta della Polizia di avere un veicolo polivalente in grado di sostituire quello che ha rappresentato il modello tuttofare per molto tempo, il Falcone.
Questo primo modello con destinazione militare vide così la luce nel 1963, con il motore a V di 90° da 700cc che ha fatto la storia del marchio dell’Aquila, mentre la versione civile della prima V7 venne presentata al Salone di Milano del 1965. Dal progetto V7 sfruttando lo stesso telaio e motore nacquero in seguito ulteriori modelli diventati poi punti di riferimento della produzione Guzzi come la V7 Special, la V7 Sport (ricordata come il “bassotto”) e la V7 GT 850.
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Video promo della nuova Moto Guzzi V7 Cafè Classic my 2009.

Dici V7 è pensi a lei. E la pensi obbligatoriamente in quel suo colore che ha stregato tutti: verde legnano. Perchè così era più bella e pure unica, perchè lo aveva solo lei. E non a caso è diventata una leggenda dei semi manubri: infatti serve un passo indietro di quaranta anni per comprendere l’evoluzione del mito della Moto Guzzi V7 Sport, modello che ha ispirato la creazione dell’odierna V7 Cafè Classic.
Un viaggio che inizia nel 1969 e che arriva ad oggi per una ennesima tappa di un successo che non ne vuol sapere di spegnersi. Nonostante i problemi, il progresso. Allora lei era la sportiva per eccellenza - bassa, lunga ed acquattata sulle sospensioni, nel suo bel verde con in contrasto con il telaio rosso (riservato ai primi 150 esemplari), ed oggi è tornata in veste di provocante naked con la nuova V7 Cafè Classic.
E le analogie con l’illustre antenata convergono nell’eccellenza del comportamento dinamico e nella classe espressa negli stilemi comuni, come tonalità verde “Legnano” delle sovrastrutture, le ricche cromature, i semi manubri inclinati, il cockpit della strumentazione e altri dettagli inconfondibilmente Moto Guzzi e dal sapore vintage che oggi conquista tanti cuori.