
Le concessionarie Moto Guzzi d’Italia saranno liete di accogliere gli appassionati per il Porte Aperte, in programma il prossimo weekend, 27 e 28 marzo. Come descrive il sito ufficiale della casa di Mandello, è arrivato il momento di abbassare la visiera, e riprendere le strade in sella alla nostra due ruote.
La gamma 2010 sarà disponibile presso le concessionarie che aderiscono all’iniziativa (potete scoprire la più vicina a voi seguendo questo link) e per quelli che aderiscono iscrivendosi in anticipo tramite il sito, ci sarà un gadget ad aspettarli in concessionaria.
Dalla Stelvio alla Griso, passando per le piccole V7 (di cuoi proprio oggi abbiamo pubblicato la prova) e Nevada, avrete modo di mettere il sedere di fronte al bicilindrico trasversale.
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Rinfresca in parte la sua veste grafica e presentata questi giorni a Roma la Moto Guzzi V7 con la colorazione bianca versione Cafè Classic che si affianca alla più comoda V7 Classic già vista lo scorso anno. Una moto che risorge dalle ceneri della mitica V7 Legnano, un prototipo su base V7 Special nata all’inizio degli anni ’70.
Ricordiamo che la versione originaria, siglata semplicemente V7 era dotata di un motore da 700cc dalla potenza di circa 50 cv. La sua nascita si deve alla richiesta della Polizia di avere un veicolo polivalente in grado di sostituire quello che ha rappresentato il modello tuttofare per molto tempo, il Falcone. Questo primo modello con destinazione militare vide così la luce nel 1963, con il motore a V di 90° da 700cc, che ha fatto la storia del marchio dell’Aquila, mentre la versione civile della prima V7 venne presentata al Salone di Milano del 1965.
Dal progetto V7 sfruttando lo stesso telaio e motore nacquero in seguito ulteriori modelli diventati poi punti di riferimento della produzione Guzzi come la V7 Special, la V7 Sport (ricordata come il “bassotto”) e la V7 GT 850. Nel 1969 i tecnici della casa di Mandello del Lario aumentarono la cilindrata del loro bicilindrico trasversale a V di 90° da 703 a 757cc, ottenendo un sensibile incremento delle prestazioni massime pur senza minimamente intaccarne la proverbiale fama d’affidabilità e robustezza che aveva decretato il successo della V7 sul mercato e presso i corpi di polizia di mezzo mondo.
Moto Guzzi arriva al Motodays con le versioni definitive delle sue Aquila Nera, un nuovo allestimento total black per i suoi modelli di maggior successo: Calfornia, Nevada e Bellagio 940. Se quest’ultima abbiamo imparato a conoscerla in livrea nera opaca fin dal suo debutto, le due sorelle più anziane diventano più aggressive ed essenziali.
La speciale verniciatura Coal Black si estende dalle sovrastrutture, al telaio e al basamento del motore, fino alla trasmissione finale che nella Bellagio è a Cardano Reattivo Compatto CARC. La sorella maggiore California e la piccola Nevada invece si affidano ad un cardano di classica concezione, icona della Guzzi fin dalla comparsa del bicilindrico trasversale.
La moto delle tre che riceve più modifiche è sicuramente la California 1100, che deriva dalla versione Vintage, la più lussuosa e accessoriata del listino di Mandello. Perdendo la maggior parte dei comfort, si propone in maniera più grezza e aggressiva, e mantiene le sole pedane e il lucentissimo maniglione passeggero. Perde invece le protezioni motore, i paragambe, il parabrezza, i fari supplementari e le valigie. Risparmio di peso concreto e guadagno in performance e aggressività.
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Si ritorna al passato, con la nuova Guzzi V7 Cafè Classic, evoluzione vintage e ruggente della V7 Classic.
La base V7 rimane identica: bicilindrico 750, due valvole per cilindro con comando ad aste e bilanceri, iniezione elettronica ed omologazione Euro3, con una potenza di 48cv a 6800 giri/min e una coppia di 54,7 N/m a 3600 giri/min.
Cambio a 5 marce, frizione monodisco a secco e trasmissione finale cardanica. Ruote a raggi, 18 pollici l’anteriore e 17 pollici la posteriore, doppio freno a disco. Peso in ordine di marcia di 198kg e serbatoio da 17 litri.