L’ultimo posto dove ci si aspetterebbe di trovare un dottore in neuropsicologia è una officina di moto custom, anche se a dire il vero in questi posti di malati di mente se ne trovano molti, in senso buono ovviamente! Quello che descrive meglio il lavoro di James Loughead, fondatore di Hammarhead Industries, più che la customizzazione o costruzione vera e propria, è il concetto di spogliare le moto originali del superfluo, rinforzare il telaio e aggiungere protezioni varie in stile fuoristradistico, per poi finire con un po’ di parti, come parafanghi o fari, da lui stesso realizzati. Le sue moto possono essere definite dei classici scrambler, con cerchi a raggi e pneumatici tassellati.
Tra le ultime realizzazioni di Hammarhead Industries, azienda americana con sede a Philadelphia, c’è la Jack Pine, su base Triumph Scrambler, ma le più affascinanti sono quelle costruite partendo da modelli ancor più vintage. È il caso della Solo-X, su base Ural sT (Solo Tourist, ossia la versione senza carrozzino), motorizzata con un bicilindrico boxer di 745 cc con appena 40 cavalli. Le modifiche apportate hanno abbassato il peso a secco di una ventina di chili, dai 200 originari agli attuali 180.
Altri mezzi particolari sono la Woodsman EFI e la Volta 102, entrambe costruite su base Royal Enfield Bullet, altro grande classico inossidabile. La Volta combina look vintage con tecnologia del futuro, visto che è mossa da un propulsore elettrico EnerTrac MHM-602. Per avere un’idea delle opere di questo eccentrico costruttore basta dare un’occhiata ai video!
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Ecco Ural Taiga, il sidecar prodotto dal costruttore russo IMZ in serie limitata a 27 esemplari. Il Taiga deriva dal modello UH 750 Gear Up a trazione integrale ed è disponibile solo nella colorazione Larch Green, mentre il prezzo è stato fissato in 13.999 dollari, pari a circa 10.500 euro. Ural ha descritto il Taiga come un mezzo ideale per il fuoristrada, da utilizzare soprattutto sui tracciati della Siberia.
Il sidecar Ural Taiga è equipaggiato con il motore bicilindrico 750 a 4 tempi e raffreddato ad aria, da 40 CV di potenza che consentono di raggiungere la velocità massima di 95 km/h. Il Taiga ha il serbatoio da 19 litri di capacità e pesa 335 kg. Sulla massa del veicolo incide anche il baule che contiene il compressore d’aria manuale, la torcia Maglite, il kit di riparazione e la cinghia da traino, mentre la dotazione di serie comprende anche il parabrezza.
Un marchio storico come Ural merita uno spazietto riservato nei cuori di tutti i motociclisti. La storia di questo marchio parte dal 1940, quando l’Unione Sovietica acquistò i progetti della BMW R71 Sidecar e produsse la M-72 marchiata IMZ-Ural, nel 1941. Da quel giorno, la produzione di queste moto non si è più fermata, nè tantomeno evoluta in maniera importante.
Le care vecchie bicilindriche boxer, sono sul mercato con la stessa unità propulsiva, lo stesso telaio e lo stesso carattere di 60 anni fa: la Ural ST incarna l’ultima evoluzione di un progetto immortale, con un occhio di riguardo alle caratteristiche off-road del mezzo. Gomme semitassellate (che ovviamente sono distinte nelle versioni normale e sidecar) e nuove colorazioni sono l’unico cambiamento.
Le livree disponibili sono rosso, nero, verde o sabbia, ovviamente tutti con tonalità opache e e vagamente militari. Disponibile come optional, una sella doppia, molto comoda, per il vostro compagno comunista, e un piccolo cupolino, che nelle tempeste di neve della steppa fa sempre comodo.
Per la prima volta dopo 60 anni, la Ural ha finalmente realizzato la sua prima “vera” moto, un veicolo studiato espressamente per essere guidato senza l’immancabile carrozzina del sidecar. Si chiamerà Ural ST (Solo T) e avrà il classico motore boxer bicilindrico da 750cc. La forcella anteriore è ora un’unità tradizionale da 41mmm della Marzocchi. Attualmente la moto è ancora in fase di sviluppo, e alcuni componenti sono di derivazione “sidecar”.
Il motore ad iniezione elettronica ha una potenza di 40cv a 5.600 giri/min; la moto dovrebbe sfiorare i 160Km/h e, grazie ad un interasse contenuto e al baricentro basso, dovrebbe garantire un’agilità elevata. La messa in produzione è prevista per il 2010, il prezzo dovrebbe aggirarsi attorno agli 8.000$
via | Hellforleather
Chi pensava che i sidecar fossero un passatempo fuori moda si dovrà ricredere, ora che la Ural propone delle interessanti e ben riuscite varianti speciali dei propri modelli Tourist e Gear Up: la Gzhel dipinta a mano e la Sahara in stile campagna d’Africa.
La Gzhel è realizzata in esemplare unico, grazie alla mano d’opera artistica di una pittrice russa, Svetlana Zyryanova, che l’ha verniciata secondo uno stile tipico delle ceramiche del quattordicesimo secolo. La moto è stata completata nel settembre 2008, partendo dal modello Tourist Ural, un sidecar bicilindrico boxer da 750cc e circa 40Cv.
Il prezzo di questa special d’autore non è stato fissato. Tuttavia saranno gli appassionati a deciderlo, perchè questo modello unico sarà venduto all’asta su eBay a partire dal prissimo 3 aprile 2009; sarà un oggetto davvero speciale, da collezione.
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