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Tutti gli articoli con tag tt

WSS, Assen: Sam Lowes si conferma in pole position

pubblicato da Nico Condorelli


Anche su pista asciutta il britannico Sam Lowes fa vadere tutto il suo valore e la sua tenacia qui ad Assen, conquistando il diritto di partire in pole positione al termine di una serratissima lotta con l’altro alfiere di casa Honda, l’australiano Broc Parkes. I due, divisi da appena 39 millesimi, non sono però riusciti a migliorare i crono del venerdì. Dietro di loro, un’altra CBR, questa volta del francese Cluzel, e finalmente una coppia di Kawasaki con Sofuoglu e Foret, mentre Morais è 7°. La prima Yamaha è quella del russo Leonov che precede il compagno di marca Roccoli (oggi 9° e primo degli italiani): Antonelli è 13°, seguito a ruota da Iannunzzo in sella alla sua Daytona 675.

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SBK, Assen: è Tom Sykes il re della Superpole

pubblicato da Nico Condorelli


Tom Sykes è il re in questo sabato pomeriggio di Assen: il suo crono di 1′35″399 è inavvicinabile per tutti gli altri piloti, conquistato su un tracciato finalmente “semi-asciutto“, dopo due giorni di pioggia incessante che ha condizionato (e non poco) lo schieramento sulla griglia e l’accesso a questa Superpole. Alle spalle dell’alfiere Kawasaki troviamo il britannico Rea, sempre presente nelle zone alte. Subito dietro la sorprendente coppia del team Effenbert Smrz-Guintoli.

Colpo di scena già nella prima tranche: perchè gli eliminati di questo turno sono da annoverarsi tra i “Big” e, almeno sulla carta, ci si aspettavano prestazioni di ben altra classifica. Invece rimangono subito fuori da giochi i piloti ufficiali Melandri, Laverty e Camier. A questi si aggiungono lo sfortunato Badovini, centrato dall’incolpevole Berger che sopraggiungeva: solo un grosso spavento per entrambi, ma nessuna conseguenza riportata.

Belle performance anche per Chaz Davies e John Hopkins (8° alla fine), mentre un pò in ombra dopo due tranche strepitose è apparso il Campione del Mondo in carica Carlos Checa. Michel Fabrizio è il primo degli italiani e mette in riga anche le altre BMW ufficiali di Haslam e Melandri, rispettivamente 7° e 9°. Peccato per Max Biaggi, che non è riuscito a salire sulla giostra olandese quest’oggi ma, sia il “Corsaro“, sia il Mondiale Superbike, ci hanno da sempre abituati (perfortuna e per nostro immenso piacere) a delle memorabili rimonte. Staremo a vedere.

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SBK, Assen: Tom Sykes domina nell'ultimo turno di libere

pubblicato da Nico Condorelli

Kawasaki: test Phillip Island 2012

Cessa di piovere sul circuito TT Van Drenthe di Assen, lasciando un pò di respiro ai piloti della SBK per provare al meglio assetti e configurazioni in vista soprattutto della Superpole delle 15:00. Appuntamento al quale, come già detto, non potrà prendere parte Max Biaggi: per il corsaro, che ha “limato” circa 1 secondo alla sua prestazione di questa mattina, piazzandosi 11° proprio davanti a leader provvisiorio Guintoli, si tratterà della terza debacle da quando corre nel Mondiale delle derivate di serie.

L’ultimo turno di libere è stato dominato da Tom Sykes, quasi a suo agio sul bagnato, visto i traversi che da sempre ama regalarci anche sull’asciutto. Il centauro della Kawasaki è incalzato da vicino dalla Honda di Rea e dalla BMW di Marco Melandri. A mezzo secondo troviamo il Campione del Mondo Carlos Checa, tallonato dal tandem tutto italiano costituito da Ayrton Badovini e Niccolò Canepa. Lascia perplessi il crono del poleman di stamani Sylvain Guintoli, solo 12°.

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STK 600, Assen: prima pole in carriera per Bastien Chesaux

pubblicato da Nico Condorelli


La pioggia la sta facendo da padrone qui ad Assen, condizionando (e non poco) prestazioni e piazzamenti sulla griglia di partenza. Così anche nella Superstock 600, le posizioni sono rimaste pressochè invariate rispetto alle Q1 di ieri. Il ventenne di Losanna Bastien Chesaux su Honda EAB partirà al palo questo pomeriggio per la gara prevista alle 18:00. Il suo compagno di squadra Michael Van den Mark, si è reso autore del terzo crono a soli tre decimi, ma in mezzo ai due talenti Ten Kate si è inserito il belga Gauthier Duwelz su Yamaha MTM. Riccardo Russo, vincitore del round d’apertura di Imola, per il momento è solo 8°.

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La Norton torna al TT con il motore della RSV4

pubblicato da Adriano

Norton prototype - TT 2012

Dopo un paio di tentativi non andati a buon fine, il glorioso marchio inglese Norton tornerà quest’anno al TT dell’ Isola di Man, ossia sulle stesse strade dove ha raccolto le sue vittorie sportive più memorabili con piloti quali Stanley Woods, Mike Hailwood, Phil Read, Geoff Duke e Jimmie Guthrie, solo per citarne alcuni. La rinata casa inglese tornerà a Manx con un proprio prototipo, con telaio Spondon sviluppato internamente e il motore V4 da 999.6 cc dell’Aprilia RSV4, e potrà contare inoltre su uno sponsor ‘di peso’ come Monster Energy e sull’esperienza di un pilota collaudato sulle strade del Tourist Trophy come Ian Mackman.

Il prototipo in questione non ha ancora un proprio nome, ma i primi dettagli sono già trapelati: sospensione Ohlins davanti e dietro, freni Brembo, la moto é stata completamente assemblata nello stabilimento Norton di Donington Park, dove diversi altri particolari (tipo i mandrini delle ruote e i corpi farfallati) sono stati realizzati ‘in loco’ con macchine CNC. Elettronica ed iniezione sono stati invece sviluppati con la Active Technologies Ltd.

Dopo la mancata qualificazione al Senior TT 2009 con il prototipo NRV588 (con motore rotary e guidato da Michael Dunlop), la ‘nuova’ Norton tornerà a gareggiare sul Mountain Circuit a 20 anni esatti dall’ultima, leggendaria apparizione. Nel 1992, Steve Hislop portò alla vittoria la 588 dopo un titanico duello con la Honda RC30 di Carl Fogarty, una battaglia memorabile che vide entrambi i piloti battere il record del tracciato. In quell’occasione - una tra le più grandi gare del TT di sempre - Hislop colse la 43a vittoria della Norton al TT, interrompendo un digiuno che durava dal 1961. Da quel giorno più nulla, fino al prossimo 8 Giugno. Leggi alcuni commenti sull’annuncio dopo il ‘continua’.

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Ian Hutchinson di nuovo infortunato, ma correrà la North West 200

pubblicato da Michele Lallai


Dopo la vittoria del Tourist Trophy 2010, entrando nella storia come unico pilota ad aver fatto l’en plain di 5 categorie vinte su 5, Ian Hutchinson ha incontrato solo tanta sfortuna. Il terribile incidente di fine 2010 l’ha tenuto per parecchi mesi lontano dalle competizioni, quasi un anno intero, tornando in sella all’ultimo GP di Macao e conquistando addirittura il podio.

Durante il Carol Nash Motorcycle Show di Londra della scorsa settimana, Ian ha rimediato una nuova frattura alla gamba sinistra durante un’esibizione con la moto da cross, ma pare che questa volta la frattura non sia grave come le precedenti e non ci saranno problemi a tornare in sella per la North West 200, la gara che sancirà il suo ritorno alle grandi classiche del Road Racing.

Sono ovviamente abbattuto per quel che è successo, ma parlando con il mio specialista di riferimento mi ha detto che correre alla NW200 è un traguardo raggiungibile. Le ossa saranno ricalcificate in nove settimane e il gesso potra essere tolto fra 12 settimane. La North West si corre fra 14 settimane quindi il mio obbiettivo e rimettermi in sesto per poter partecipare”. Ovviamente facciamo i nostri più sentiti auguri allo sfortunatissimo Ian.

via | MCN

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Intervista a Guy Martin: "Io non ho paura!"

pubblicato da Lorenzo B.

Guy Martin

Guy Martin è uno dei più veloci piloti inglesi nelle gare stradali, suoi molti record di velocità e i migliori passaggi sulle piste più pericolose del mondo. Poche invece le vittorie perchè Guy viaggia vicino al limite, sempre e comunque e per questo raccoglie meno di quanto potrebbe, una sorta di Kevin Schwantz delle competizioni stradali unisce tecnica e sprezzo del pericolo alla sua passione per le gare su strada, non fa strategie ma “corre per correre” e per questo è già diventato leggenda.

Martin ricorda molto sia nei modi che nell’approccio alle gare il grande Giles Villeneuve, passionale e genuino, autenticamente folle e prezzane del pericolo, amante del rischio, uno di quei piloti che butta il cuore oltre l’ostacolo e che corre sempre al massimo delle possibilità proprie e della moto. Lo incontriamo in una piacevole serata invernale all’Ace Cafè di Londra in occasione di un meeting organizzato dal Metzeler per parlare di pneumatici, sicurezza stradale e dell’evoluzione delle coperture stradali. A pochi mesi dall’inizio della stagione agonistica Guy appare come al solito affabile, genuino, schietto e un po’ estremo nella sua visione delle vita.

Un modo di affrontare le cose il suo, privo di mezze misure, chiaro come pochi, non ama frasi di circostanza o troppo diplomatiche così come non è solito girare introno ad un discorso. Forse perchè non cerca mai nel prossimo l’approvazione per i suoi pensieri e parole, ne tantomeno il plauso del suo interlocutore. La verità è che il buon Martin piaccia o meno possiede una spiccatissima personalità e crede sempre in ciò che fa, non recita mai un personaggio, e anche se lo facesse risulterebbe inutile, perché i suoi occhi tradiscono la sua anima ancor prima che le sue parole prendano fiato.
Non cerca mai di convincere qualcuno che le sue scelte siano giuste, non vuole neanche creare un personaggio da imitare, per questo cercate di non giudicarne l’approccio alle gare o la filosofia di vita, ma di rispettare la libertà di ognuno di vivere la propria passione per le moto e scusate se è poco anche il suo indiscutibile talento. Anzi se gli racconterete di voler partecipare anche voi ad una competizione di stradale sarà probabilmente tra i primi a suggerivi di pensarci molto bene prima di farlo…

Guy MartinGuy MartinGuy MartinGuy MartinGuy MartinGuy MartinGuy MartinGuy Martin

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L'orologio di Mike Hailwood all'asta

pubblicato da Nico Condorelli

Heuer SilverstoneUn cronografo Heuer Silverstone del 1978 sarà messo all’asta durante il fine settimana della tappa inglese del motomondiale, che si terrà proprio a Silverstone il prossimo 11 Giugno. Ma l’orologio in questione non è un pezzo qualsiasi: si tratta infatti dell’esemplare appartenuto a Mike “The Bike”, che proprio nel 1978 vinse il TT dell’Isola di Man in sella alla Ducati 900SS.

Il crono ha il quadrante blu di 43 mm di diametro, con numeri bianchi, datario in basso a ore sei e meccanismo solotempo sul lato sinistro. Su quello destro invece, rispettivamente a ore 2 e 4, troviamo i pulsanti funzione. Il cinturino in pelle nera è della classica qualità Heuer. Appartenuto solo a tre proprietari (dopo Hailwood), sarà battuto con una base di partenza di 4200 sterline (ca 6500 euro).

via | Visordown

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Amarcord, Mike Hailwood al TT del '65: cade a 200 km/h, riparte malconcio e trionfa sotto il diluvio con la MV 500

pubblicato da Massimo Falcioni

Mike Hailwood al TT del 1965

Accogliamo con piacere la richiesta di onorare Mike Hailwood scomparso 30 anni fa (23 marzo 1981). Lo facciamo riproponendovi un post di amarcord riguardante l’eroico Hailwood al TT del ‘65, cade a 200 km/h, ripartì malconcio e trionfò sotto il diluvio con la MV 500.

All’epoca rientrava nella “normalità” che un pilota caduto e (anche) fratturato in prova prendeva “regolarmente” il via in gara. O quando dopo un pauroso volo in corsa riusciva a riprendere la propria cavalcatura e a ributtarsi nella mischia senza … leccarsi le ferite. Chi scrive queste note ha visto piloti gareggiare, dopo incidenti con fratture (braccio, clavicola ecc.) subìti nella corsa disputata due ore prima, in un’altra cilindrata. Pazzi? No. Smisurata passione (per tutti) e impellente necessità (per molti) di portare a casa … la diaria della seconda partenza …

Amarcord fa un salto indietro, nel 1965. E’ l’anno del debutto di Giacomo Agostini con la MV Agusta nelle 350 e 500. Il centauro di Lovere guida per la prima volta in corsa la mezzo litro di Cascina Costa nell’ouverture tricolore del 19 marzo all’autodromo di Modena. Vince a mani basse, senza avversari, anche se cade all’ultimo giro. Il bello avviene la settimana dopo sul tracciato rivierasco di Riccione dove per la prima volta il numero uno della MV Mike Hailwood (già quattro volte campione del Mondo, 10.000 sterline d’ingaggio annui!) fa la “brutta” conoscenza di Mino.

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TT: Ian Hutchinson firma con Yamaha

pubblicato da Michele Lallai


Ian Hutchinson è senza dubbio una dei miti viventi del nostro sport. Non ha ancora vinto 9 mondiali MotoGP o 26 Tourist Trophy, ma il suo record di 5 vittorie su 5 al TT dello scorso anno l’ha messo di diritto in cima alla classifica dei record; conquistare tutte le categorie dell’Isola di Man è un’impresa mai riuscita a nessuno, nemmeno al grande Joey Dunlop. Questo record, Hutchy l’ha raggiunto in sella ad una Honda, ma la musica sta per cambiare.

Per il 2011, Ian affronterà il Mountain con una Yamaha R1. Nessuno si sarebbe aspettato un cambio di casacca, ma in occasione del 50° anniversario dei tre diapason nell’isola nord irlandese, ci sarà un team ufficiale e un supporto tecnico mai avuto prima; condizioni ideali per strappare un sorrisone e una firma al recordman.

Shaun Mir sarà il suo team manager, e la struttura sarà sponsorizzata da Monster Energy. La decisione di cambiare team è maturata, per Hutchy, dopo il brutto incidente in pista, nella Supersport Inglese, dove ha rischiato seriamente di dire addio alla sua carriera. Una voglia di provare nuove sfide, e un contratto più che convincente, hanno fatto il resto. Oltre al TT, è prevista la partecipazione al GP di Macao, alla North West 200, e all’ Ulster GP, più qualche comparsata in pista nella BSB. Buona fortuna Hutchy!

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