Recentemente Yamaha ha aggiornato la sua gamma offrendo la nuova colorazione 50° anniversario bianca e rossa (che tanto piace sia nelle gare che fuori) e piccoli ma doverosi aggiornamenti nelle più sportive R1 ed R6. La nuova 1000 con albero a croce ora dispone di un traction control sportivo per gestire meglio la potenza sia su pista che su strada.
A raccontarla fra un chupa chups e l’altro, ci pensa Ben Spies in questo bellissimo video promo del modello rinnovato: un divertente track day con la R1 2012 assieme a tante altre moto dei tre diapason. Il messaggio finale? “Born from MotoGP”… anche se corre in Superbike.
Quando fu presentata nel 2008, la Nissan GT-R scosse il mondo delle supercar all’inverosimile, cancellando con prepotenza l’agguerrita concorrenza delle case automobilistiche più prestigiose, facendo tra l’altro segnare un nuovo record sul giro sul circuito del Nurburgring. Tutto questo non ricorrendo alla potenza pura, bensì a un’avanzatissima elettronica che la rese di colpo più veloce e più controllabile di qualsiasi altra macchina. L’Aprilia RSV4 Factory APRC SE promette adesso di fare la stessa cosa nel mondo delle moto: dalla sua, sfodera armi chiamate launch control, anti wheeling, controllo di trazione e Quickshift ottimizzato. Non male davvero, per una due ruote. Ma tra le due “belve“, quale veicolo rivoluzionario si dimostrerà anche il più veloce?
via | HellForLeather

Ecco che torna il discorso sulla cilindrata in MotoGP, dopo le dichiarazioni di Ezpeleta sul desiderio di rivedere nuovamente le 1000 sulla griglia di partenza, arriva anche il parere di Valentino Rossi:
“Tornerei alle moto con cilindrata 1000 e toglierei un 70% di elettronica. Con questo direi che è già un bel taglio. Purtroppo per gli sport motoristici è dura: fino a qualche tempo fa non c’erano molte regole e ognuno andava al massimo. Bisogna mettere dei paletti ma intelligenti” Così commenta il campione del mondo, che ammette di aver sempre amato le derapate di potenza senza traction control.
Sorge comunque un dubbio a riguardo su un altro pilota: cosa ne penserà a riguardo Casey Stoner? da pilota più forte delle 800 (il record di vittorie in questa cilindrata è ancora suo) e miglior interprete dell’elettronica attuale, come potrebbe prendere un ritorno alla cubatura a quattro cifre?
via | Gazzetta.it
L’attesa per la presentazione definitiva della versione stradale della BMW S1000RR è crescente; il mistero si infittisce se guardiamo le ultime immagini pubblicitarie della casa bavarese, presentate dal magazine Hellforleather.
Ancora una volta la protagonista è la S1000RR versione SBK; sul set fotografico “all-black”, le superfici di carbonio e alluminio nere affascinano più che mai. Così come l’ambientazione un pò vintage, stile James Bond anni ‘70.
La prima vera supersportiva moderna di BMW si fà desiderare, tanto quanto la tecnologia che nasconderà in sè: un motore a 4 cilindri in linea con sistema di distribuzione a fasatura variabile, e un traction control di ispirazione F1.
Oggi che elettronica e traction control vari la fanno da padrone il nostro Giorgiogass con la sua segnalazione ci ricorda cosa voleva dire portare al limite le vecchie 500cc a 2 tempi da GP, delle vere “brutte bestie” da domare in continuazione e con le quali anche la minima sbavatura poteva essere fatale.
Esattamente come ci dimostra questo video che riprende il pilota Cagiva “cavallo pazzo” John Kocinski in un momento non propriamente felice in sella alla bellissima 500 costruita dai fratelli Castiglioni…
via | Masmoto

Il segreto di Casey Stoner? Il suo fresco compagno di team in sella alla Ducati, Marco Melandri, è convinto che per la maggior parte sia dovuto al feeling e la confidenza che l’australiano ha nei confronti dei sistemi di aiuto che offorno le MotoGP odierne. Il nostro “Macio” infatti - che questo inverno nel corso dei test ha pagato un duro e difficile adattamento nei confronti della Desmosedici GP8 - sostiene che è nel campo dei dispostivi come il traction control che il novello campione del mondo trae i suoi maggiori vantaggi.
Una tesi che già lo stesso Valentino Rossi aveva affrontato recentemente - quando parlando della sempre maggiori influenza dei dispostivi elettronici nella massima serie- aveva definito Stoner come il primo dei piloti della “generazione traction control“, poi seguito anche da Loris Capirossi. Tesi che ora sostiene anche il campione della 250, specie da quando Marco ha potuto vedere da vicino il devastante passo di Casey nel corso dei test invernali, come ha raccontato ai microfoni di MCN:
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