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Tutti gli articoli con tag telaio

MotoGP: Ducati testerà un doppio trave in alluminio a Valencia

pubblicato da Michele Lallai


“Dobbiamo capire cosa offre un telaio tradizionale in alluminio, Ducati ha le persone giuste per capire il problema e ci darà la possibilità di provare in pista vari prototipi che porteranno un sacco di esperienza, aiutando il reparto corse per gli anni che verranno. Negli ultimi 3 mesi la Ducati è cambiata molto e velocemente, segno che hanno voglia di portare il progetto avanti.”

Così racconta Jeremy Burgess ad MCN, ammettendo che ci sarà un telaio tradizionale per la Desmosedici nei prossimi test di Valencia, subito dopo il GP conclusivo del mondiale. Poi conclude: “Però non vogliamo cambiare radicalemente troppo in fretta perchè potrebbe essere dannoso, visto che i prossimi test poi saranno a gennaio. poi ci sarà ancora molto tempo fino alla prima gara per testare ed esplorare qual’è la soluzione migliore”

Saranno Valentino Rossi e Nicky Hayden a portare al debutto il tanto agognato doppio trave in alluminio sulla Desmosedici, lunedì prossimo. Sembra che Ducati abbia già testato queste soluzioni in due sessioni separate a Jerez, nella disperata ricerca dei tecnici di trovare quel feeling con l’anteriore che non c’è mai stato prima.

Un’altra conferma arriva dall’abbandono ormai certo della teoria del carbonio, uno dei punti cruciali del progetto di Filippo Preziosi che si è rivelato un flop soprattutto quest’anno, con i concorrenti ormai troppo avanti. Siamo arrivati al punto di svolta? Ducati si arrende e punta tutto sul doppio trave per tornare a vincere? Solo i test sapranno darci una risposta.

MotoGP: Ducati pronta a reinventare le Desmosedici, sta arrivando il telaio a doppio trave?

pubblicato da Michele Lallai

MotoGP 2011 - Laguna Seca - Box e Paddock

Ducati sta continuando a mancare l’obbiettivo da quando Valentino Rossi è salito sulla Desmosedici. Il problema del dottore, come tutti sanno, è nel comportamento della moto, nel feeling che non arriva in modo corretto dall’anteriore e dall’esagerata rigidità strutturale. Con queste caratteristiche il 9 volte campione non riesce ad esprimersi come vorrebbe e come lui anche gli altri piloti Ducati.

Rossi sta facendo pressione sul reparto corse, e come lui stesso ammette si deve cercare una soluzione completamente diversa dalle GP11 e GP11.1, seppure rimane riservato quando si tira fuori l’argomento telaio a doppio trave: “sinceramente, non so se è la soluzione che risolverà i problemi, sono un pilota e non so davvero cosa rispondere. Spero che in Ducati ce l’abbiano, almeno una e che sia quella giusta”.

Che si stia cercando di produrre una nuova struttura perimetrale in alluminio è la convinzione di molti, compreso Loris Capirossi che con questa moto ci corre e ci ha corso fin dal suo esordio nel 2003: “Ducati sta lavorando ad una nuova moto e abbiamo chiesto a Filippo se ci sarà un vero telaio. Il problema di quella attuale è la rigidità nella parte centrale, che è la più importante. Puoi lavorare un po’ con l’anteriore e con il posteriore ma non puoi fare nulla con il motore, non c’è flessibilità al centro”

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MotoGP: Guareschi e Battaini testeranno un nuovo telaio ed una nuova elettronica per la GP11 al Mugello

pubblicato da Michele Lallai


L’Estoril si avvicina, e oltre che essere una importante tappa del campionato 2011, è anche la prima occasione dell’anno per svolgere qualche test con i piloti impegnati nel mondiale. Il lunedì seguente, infatti, ci sarà una sessione ufficiale dove si potranno sviluppare nuove soluzioni per la stagione in corso, ma in Ducati hanno deciso di portarsi avanti, e di provare già questa settimana le novità, al Mugello.

Il manager tuttofare Vitto Guareschi e il tester Franco Battaini proveranno sul circuito toscano un nuovo telaio ed una nuova elettronica per la GP11. Difficilmente si riuscirà a mettere a punto il nuovo layout per il weekend: “Abbiamo una nuova elettronica da usare già all’Estoril — commenta Vitto alla Gazzetta dello Sport - E poi c’è il telaio ma anche se dovesse andare molto bene al Mugello non credo che lo useremo nel weekend, ci vorrebbero tre turni per metterlo a posto e rischieremmo qualifica e gara”.

Di conseguenza ci sarà la possibilità per Valentino e Nicky di testarlo il lunedì seguente alla gara. Ancora nulla è stato comunicato riguardo le caratteristiche del nuovo elemento, ma sarà probabilmente qualcosa di inedito. Inoltre, al Mugello, girerà ancora la Desmosedici GP12, con il 1000 in fase di test, che ha convinto Valentino e Nicky a Jerez, ed esalta Guareschi che vede una moto vincente dietro la cilindrata a tre zeri.

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Inmotec: la prima Moto2 con telaio in fibra di carbonio

pubblicato da Michele Lallai

Avete presente la Inmotec? E’ stata protagonista di qualche articolo in passato, quando si parlava dei test della factory spagnola per un ingresso in MotoGP. Senza abbandonare il progetto più alto, gli investimenti furono dirottati in parte nella Moto2, che rimane un impegno costante anche per il 2012. La piccola rivoluzione che Inmotec poterà nel CEV, il Campionato Velocità Spagnolo, il primo telaio Moto2 in carbonio.

Un grosso e leggero doppio trave in fibra, sviluppato con un concetto del tutto tradizionale, ma interamente costruito con la pregiata trama nera. Gli unici che hanno osato questa strada sono stati i tecnici Ducati, in MotoGP, ma con una proposta totalmente differente che vede il motore come elemento stressato, questa è una sfida del tutto diversa.

Quella che vi presentiamo è la prima, ed unica, foto del telaio che in questi giorni Ivan Silva, sul circuito di Jerez, sta testando e affinando. Ci sarà a breve l’arrivo di questa tecnologia anche nel mondiale? Si vedrà una volta valutati i vantaggi che questo elemento ha portato alla Inmotec di Silva, e facendo anche i conti in tasca ai team, che con l’arrivo di un elemento così manda a farsi benedire il concetto di “low cost”, già in pericolo con lo sviluppo delle moto ora schierate nel mondiale.

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Aprilia Dorsoduro 1200: scappata la prima foto

pubblicato da Michele Lallai


Aprilia rimane profondamente in silenzio riguardo la Dorsoduro 1200, ma già abbiamo saputo dell’esistenza di un manuale di istruzioni da 183 pagine che è scappato dagli uffici di Noale. L’originale copia “rubata” è apparsa in un forum di appassionati Aprilia, e rivela le caratteristiche peculiari della moto.

Motore da1197cc incastonato nel telaio che ora ospita il 750. Fin dall’inizio il progetto è stato sviluppato con un telaio volutamente sovradimensionato per poter ospitare un motore dalla cubatura maggiore. Per ora non è trapelato altro, a parte una piccola foto, sgranata e con sfondo fastidiosamente bianco, che ci mostra la 1200.

Estetica completamente invariata, e attacco diretto alla 990SM di KTM. Non vediamo l’ora di metterci le mani sopra!

via | MCN

Nuove foto della Confederate P120 Fighter Black Flag

pubblicato da Michele Lallai

Confederate P120 Fighter Black Flag

Ecco nuove splendide immagini della nuova creatura Confederate, che vi abbiamo presentato già un mese fa, ma ancora non avevamo mostrato in tutto il suo carisma e fascino meccanico. Nulla di nuovo per la P120 Fighter, che nella versione Black Flag si presenta in un abito totalmente nero, con logo e fregio identificativo del modello speciale, lavorato al laser sulla parte superiore del grosso telaio tubolare monotrave.

Anche meccanicamente non ci sono differenze: 1.966cc da 160cv e 183Nm, valori abbastanza esuberanti da rendere superficiale ogni commento. L’esclusività di questa versione scurissima è confermata da una tiratura ancora più limitata della già estremamente piccola produzione (solo 50 pezzi!) della Fighter Combat.

Godiamoci allora questa splendida creatura, aggressiva e aliena. Confederate ne ha azzeccata un’altra.

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via | mc24.no

Norton Manx: la moto più vittoriosa del '900

pubblicato da Michele Lallai

Norton Manx

Il nome Norton Manx è da sempre sinonimo di competizione. Negli anni compresi tra il 1948 e il 1970 questo modello ha vinto tutto quello che si poteva vincere, ha corso su tutti i circuiti su cui si poteva correre ed è stata cavalcata dai più grandi piloti della storia. Una carriera così lunga l’ha portata di diritto nel trono più alto dell’olimpo delle moto da corsa.

Il nome, Manx, deriva proprio dall’Isola di Man, parco giochi preferito di questo gioiello, per cui è stata appositamente progettata. La richiesta dei piloti e dei team era quella di una moto all’avanguardia, dalla ciclistica moderna e un bilanciamento impeccabile, neccessaria per sostituire nelle competizioni la vetusta Norton International monocilindrica, così poco racing da essere stata definita dagli stessi piloti “cancello da giardino”. Ringraziate lei, quindi, se qualche volta vi hanno detto che guidate un cancello (a me capita spesso).

Fu grazie all’invenzione del progettista Rex McCandless che questa moto entrò nel mito: il telaio Featherbed, un’autentica opera d’arte ingegneristica che fece il suo esordio sulla Manx e non abbandonò le moto Norton per i 30 anni consecutivi, raggiungendo il suo culmine evolutivo nella famosa Norton Commando. Nessuna moto, prima della Manx, è mai stata così stabile e allo stesso tempo maneggevole.

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Inmotec al debutto nel CEV (per testare la Moto2) testa la MotoGP che debutterà a metà stagione

pubblicato da Gianluca

Inmotec

Al pari della FB Corse anche la Inmotec presegue lo sviluppo sul prototipo della GPI 10 con la quale debutterà in MotoGP e della nuova Moto2.

La Inmotec parteciperà a CEV (Campionato Velocità Spagnolo) con la squadra ufficiale Inerzia Inmotec. Nelle ultime settimane la Moto2 Inmotec è stata testata sui circuiti di Cheste, Montmeló e venerdì scorso a Jerez, con i piloti Ivan Silva e Hugo Martinez, gli stessi che parteciperanno al campionato spagnolo. I risultati di questi test confermano l’evoluzione tecnica delle moto ed un sempre maggior adattamento dei piloti alla nuova moto.

Quanto al progetto MotoGP, i test proseguono come da programma. In debutto, salvo imprevisti, dovrebbe avvenire il prossimo 4 luglio nel Gran Premio di Catalunya.

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Icon Sheene: un tributo a Barry Sheene in serie limitata da 250CV

pubblicato da Michele Lallai

Icon Sheene

Barry Sheene è stato un eroe, per me come per tante altre persone. Credo che la Icon Sheene sia uno splendido tributo ad un uomo fantastico, e sono stato davvero fortunato ad avere il supporto della sua famiglia per questo progetto.” Sono le parole di Andrew Morris, creatore della Icon Sheene, una special davvero particolare che il tuner ha voluto dedicare al grande campione del passato.

Il particolare davvero spiazzante di questa moto, è che la sua potenza non ha nulla a che vedere con i cari vecchi Suzuki che Iron Man portava alla vittoria (e distruggeva spesso), perchè tale bestia è accreditata di 250CV, ottenuti grazie alla sovralimentazione del 4 cilindri in linea del GSX 1400.

Costruita nei pressi di Nottingham dalla Icon Motorcycles, oltre che essere la più potente moto dotata di immatricolazione e targa per poter circolare liberamente, è anche particolarmente costosa: quasi 120.000€ per portarsi a casa questo gioiellino, non a caso soprannominato “the ultimate road bike”. Solo 53 Icon Sheene verranno costruite, e ognuna rappresenterà un anno della vita del campione.

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Ducati sviluppa un nuovo telaio stradale simile a quello in carbonio della MotoGP?

pubblicato da Michele Lallai

Brevetti Ducati

Sono questi i disegni relativi ai brevetti che Ducati starebbe registrando per le prossime supersportive? Pare di si, poichè il motore raffigurato nelle illustrazioni è proprio il classico bicilindrico ad L made in Borgo Panigale, e il depositario è Ducati Motor Holdings S.p.A. Ma andiamo ad analizzare meglio quello che vediamo.

La prima cosa che possiamo notare di questo telaio è… l’assenza del telaio. Infatti il motore funge da struttura portante, e alla sua parte anteriore è ancorato l’airbox, che funge anche da cannotto di sterzo, mentre sul posteriore un telaietto regge sella e forcellone. Si tratta di una soluzione del tutto simile a quella impiegata da metà della scorsa stagione in MotoGP, sulla Desmosedici 800.

Un elemento che ci fa pensare che questi progetti siano del tutto simili a quelli da GP, è anche il forcellone di grandi dimensioni e di lunghezza spropositata, proprio come quello che equipaggia le moto di Casey Stoner e Nicky Hayden. Mettiamo quindi in dubbio il futuro del classico monobraccio, da poco riscoperto sulle 1098/1198. Ancora non sappiamo quanto e quando tale tecnologia entrerà nell’universo produttivo della casa bolognese, ma sarà seria l’intenzione di abbandonare il telaio a traliccio anche nelle superbike?

Brevetti DucatiBrevetti DucatiBrevetti DucatiBrevetti Ducati

via | Asphalt&Rubber