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Tutti gli articoli con tag tecnologia

BMW prepara una K1600R?

pubblicato da Michele Lallai

BMW Concept 6 Eicma

Da poco BMW ha portato sui listini mondiali la K1600GT e GTL, una Gran Turismo totale dotata di motore 6 cilindri in linea e un altissimo livello di tecnologia a servizio del mototurista. Ovviamente questo progetto è stato prima proposto al pubblico sottoforma di concept, per cercare di raccogliere i pareri dell’utenza prima di confermare una produzione in serie.

Quel prototipo (che era una sorta di manichino, ma fatto molto bene) si chiamava Concept 6 ed era una naked. Di conseguenza, con tutti i feedback positivi raccolti, arriva quasi spontaneo pensare ad una prossima K1600R, un animale da lunghe percorrenze ma dall’estetica accattivante. Attualmente la naked oversize di BMW si chiama K1300R ed ha 172CV e 2 cilindri in meno, con una potenza simile e con la coppia fornita dal surplus di cubatura si potrebbe dare un senso ad una così grossa moto da bar.

L’impostazione di motore e telaio potrebbero portare ad una naked molto fedele al look della Concept 6, mantenendo caratteristiche ormai classiche della K come la forcella anteriore a parallelogramma. Un progetto utile anche per ammortizzare i costi di produzione del six, difficili da recuperare in una moto così di nicchia come il K-GT e garantendo un’evoluzione della serie K che ridurrebbe la produzione del 4 in linea limitandolo a solo alcuni modelli.

BMW Concept 6 EicmaBMW Concept 6 EicmaBMW Concept 6 EicmaBMW Concept 6 EicmaBMW Concept 6 EicmaBMW Concept 6 EicmaBMW Concept 6 EicmaBMW Concept 6 Eicma

via | Visordown

Dakar 2011: come seguire la gara chilometro per chilometro

pubblicato da Michele Lallai


Dakar 2011, un evento importante per il mondo dei motori e spesso difficile da seguire non avendo una adeguata copertura televisiva e radiofonica. Per risolvere il problema dobbiamo rivolgerci allo sconfinato mondo del web, dove si respira già aria di sudamerica con il progetto Dakar 2.0, che mette a disposizione degli appassionati diversi canali per seguire la competizione speciale dopo speciale.

Sul sito Dakar.com potrete trovare aggiornamenti costanti a partire dalle verifiche tecniche. Grazie alla tecnologia Iritrack, ognuno potrà seguire la posizione dei propri beniamini e dare un’occhiata alla classifica virtuale ad ogni controllo di passaggio. Il lavoro del sito ufficiale verrà affiancato da una copertura totale dell’evento da parte dei social network Facebook e Twitter, che verranno costantemente aggiornati con le ultime novità.

Ma non è tutto: è stata sviluppata un’applicazione per smartphone Android, Blackberry e iPhone che consentirà agli utenti di seguire la gara in ogni momento. Per i piloti mancati, invece, ci sarà il Virtual Rally Game, il gioco ufficiale online che permette agli utenti di misurare la propria abilità sul percorso di gara. Come i piloti in azione, saranno in grado di intervenire sulla navigazione, sul livello di guida, la pressione degli pneumatici, ecc. Ora non avete più scuse per mancare all’appuntamento con la Dakar 2011.

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Guanti da città Armadillo Summer Gloves

pubblicato da Michele Lallai


Armadillo Scooterwear è un marchio londinese dedicato a chi si sposta in città con lo scooter. Ovviamente, data la provenienza, una certa ispirazione “mod” coinvolge tutta la produzione, ma non si tratta di abbigliamento di nicchia, come dimostrano i nuovi guanti, che possono essere utilizzato con praticità anche in moto, sempre in un contesto urbano o extraurbano a chilometraggio limitato.

I Summer Gloves contengono alta tecnologia d3oTM. Un materiale innovativo formato da molecole intelligenti che normalmente scorrono assecondando i movimenti del corpo, ma che, in caso di impatto, si saldano tra loro e assorbono l’urto. La protezione non crea rigidità, segue tagli e fit dello stile Armadillo Scooterwear, a metà tra quello dei mods anni sessanta e il classico casual inglese.

Insomma, un capo d’abbigliamento e di sicurezza molto soft e dedicato alla bella stagione, con cuscinetti d3oTM sulle nocche, fori di aerazione e chiusura regolabile in velcro. Tessuti: 100% vera pelle e 100% poliestere, polsini 100% nylon jersey e neoprene. Prezzo al pubblico: Euro 45,00

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Honda sta sviluppando un cambio DCT per la prossima CBR1000RR?

pubblicato da Michele Lallai

TEST Honda VFR1200F DCT - 1a parte

DCT è l’acronimo di Dual Clutch Transmission, ovvero trasmissione a doppia frizione, una tecnologia in uso già da tempo nel mondo dell’autmotive, ma solo ultimamente approdata nel mondo delle due ruote, con la VFR1200F, che abbiamo avuto modo di testare, svelandovi anche i segreti del particolare sistema di cambio sequenziale/automatico.

Rumors vogliono nel futuro più prossimo un nuovo progetto Honda, sempre con il DCT ma applicato alla più performante moto nel listino dell’ala dorata, la CBR1000RR. Dei brevetti che finora sono stati depositati per il nuovo sistema, sappiamo che sarà più semplificato e adatto ad un uso più “violento” del cambio, con una elettronica limitata e un utilizzo di sensori e particolari più economici rispetto al DCT da turismo.

Di fatto, l’unità sarà molto simile a quella VFR, ma di minor complessità e con un costo di produzione minore. In pratica la necessità di avere un sistema aggressivo e non per forza improntato al comfort renderebbe il DCT sportivo molto più semplice. La domanda principale è: una nicchia di mercato così rigorosa come quella delle moto sportive accetterà senza problemi un cambio sequenziale/automatico a doppia frizione di serie?

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Izh-1 Hybrid Motorcycle. Concept ibrido da 34 km/l

pubblicato da Michele Lallai

Izh-1 Hybrid Motorcycle

Un motore termico da 850cc in accoppiata ad un motore elettrico sistemato sulla ruota posteriore, che potrebbe garantire ottime performance e un consumo stimato di 34km/litro. La tecnologia ibrida sta man mano insediando altri settori oltre quello delle auto, e non è difficile ipotizzare che il primo su cui verranno concentrati sforzi sia proprio quello motoristico.

Igor Chak è il creatore di questo concept. Nato a Vladivostok e cresciuto fra Giappone e USA, ha conseguito una laurea in design industriale presso l’universià di Seattle, e la Izh-1 è frutto del suo lavoro e dei suoi studi: “La mia passione per le moto non è puramente estetica. E’ un insieme di tecnica, estetica e tecnologia con cui si può interagire. Le nostre strade rimangono delle stesse dimensioni ma le città si stanno popolando sempre più, e questo vuol dire più traffico e più inquinamento.”

La Izh-1, come detto, è stata disegnata attorno ad un v-twin da 850cc, costruito con rinforzi in materiale plastico termoresistente. La caratteristica ibrida viene associata ad un cambio automatico, freni magnetici (questa che la dovrebbe spiegare meglio, il buon Igor) con sistema di ricarica delle batterie in frenata, doppio airbag e una particolare forcella anteriore che attutisce gli impatti frontali.

Izh-1 Hybrid MotorcycleIzh-1 Hybrid MotorcycleIzh-1 Hybrid MotorcycleIzh-1 Hybrid Motorcycle

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Scooter elettrico italiano Oxigen alla fiera di Hannover

pubblicato da Michele Lallai


Elettrico… quante volte stiamo citando questa parola ultimamente? Non c’è dubbio che le propulsioni a basso impatto ambientale stanno sempre più prendendo piede, sia nel settore auto che in quello moto. I primi mezzi su cui viene applicata la tecnologia del motore elettrico sono stati gli scooter, che continuano la loro silenziosa marcia nel mercato.

I settori pubblici e società private che fanno uso di scooter, stanno sempre più prendendo in considerazione le flotte elettriche, e le Poste svizzere ne sono un chiaro esempio, avendo comprato 500 Oxygen e prenotati altrettanti. Questi scooter, prodotti da una società nata da una costola dell’Atala, è stato esposto alla Fiera di Hannover con un notevole successo.

Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha onorato le realtà produttive italiane auspicando una forte sinergia tra Italia e Germania anche in questo settore. Gli scooter Oxygen entrano nel mercato dopo 10 anni di sviluppo e dei risultati raggiunti di tutto rispetto. 6h di ricarica e 120km di autonomia ad una velocità di max 45km/h; niente di straordinario ma qualcosa sopra la media dei mezzi elettrici ora nei listini.

via | Il Velino

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Ducati sviluppa un nuovo telaio stradale simile a quello in carbonio della MotoGP?

pubblicato da Michele Lallai

Brevetti Ducati

Sono questi i disegni relativi ai brevetti che Ducati starebbe registrando per le prossime supersportive? Pare di si, poichè il motore raffigurato nelle illustrazioni è proprio il classico bicilindrico ad L made in Borgo Panigale, e il depositario è Ducati Motor Holdings S.p.A. Ma andiamo ad analizzare meglio quello che vediamo.

La prima cosa che possiamo notare di questo telaio è… l’assenza del telaio. Infatti il motore funge da struttura portante, e alla sua parte anteriore è ancorato l’airbox, che funge anche da cannotto di sterzo, mentre sul posteriore un telaietto regge sella e forcellone. Si tratta di una soluzione del tutto simile a quella impiegata da metà della scorsa stagione in MotoGP, sulla Desmosedici 800.

Un elemento che ci fa pensare che questi progetti siano del tutto simili a quelli da GP, è anche il forcellone di grandi dimensioni e di lunghezza spropositata, proprio come quello che equipaggia le moto di Casey Stoner e Nicky Hayden. Mettiamo quindi in dubbio il futuro del classico monobraccio, da poco riscoperto sulle 1098/1198. Ancora non sappiamo quanto e quando tale tecnologia entrerà nell’universo produttivo della casa bolognese, ma sarà seria l’intenzione di abbandonare il telaio a traliccio anche nelle superbike?

Brevetti DucatiBrevetti DucatiBrevetti DucatiBrevetti Ducati

via | Asphalt&Rubber

Video: Metzeler spiega la tecnologia Interact del nuovo Sportec M5

pubblicato da Michele Lallai

Ecco un ottimo video promozionale di Metzeler che spiega la tecnologia Interact, protagonista delle ultime proposte della casa dell’elefante. Dell’ultimo nato della famiglia, lo Sportec M5 Interact, ve ne abbiamo parlato parecchio, e l’abbiamo pure provato sul circuito di Portimao, dove ci ha stupito per la capacità di assecondare il pilota e di garantire grip elevato a tutti gli angoli di piega.

Nel video, potrete vedere anche il confronto con gli altri due Interact della casa, il Racetec e il Roadtec, il primo dedicato all’uso più pistaiolo, e il secondo prettamente turistico.

Metzeler Sportec M5Metzeler Sportec M5Metzeler Sportec M5Metzeler Sportec M5

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In pista a Portimao per testare il nuovo Metzeler Sportec M5 Interact

pubblicato da Gianluca

Qualche settimana fa Metzeler ha presentato il nuovo pneumatico Metzeler Sportec M5 Interact, il nuovo pneumatico che associa alle caratteristiche supersportive non troppo estreme del pneumatico Sportec, la tecnologia Interact.

5 zone di tensione differenti, per 5 diverse sensazioni di grip, che garantiscono un handling da riferimento e la massima confidenza. La tecnologia a 5 zone di tensione dell’M5, dovrebbe annullare completamente la tendenza ad un consumo irregolare tipico delle coperture bi e trimescola, tramite la sapiente messa a punto delle cinture d’acciaio a tensionamento spiralato, che lavorano assieme ad una carcassa evoluta che garantisce regolarità di consumo per tutto il battistrada.

Proprio in questi giorni saremo in pista a Portimao per un test organizzato da Metzeler sul nuovo pneumatico. A breve ulteriori aggiornamenti. Nel video vedrete il nuovo Sportec M5 Interact in azione su strada in piega, in laboratorio sotto stress, deformato sotto l’azione di tutte le forze che la tecnologia Interact interpreta e dirige per copiare il manto stradale.

Metzeler Sportec M5Metzeler Sportec M5Metzeler Sportec M5Metzeler Sportec M5

Metzeler presenta il nuovo Sportec M5 Interact

pubblicato da Michele Lallai

Metzeler Sportec M5

In Metzeler esagerano, e lo fanno nel modo che più piace a noi motociclisti, offrendo il nuovo Sportec M5 Interact, che associa alle caratteristiche supersportive non troppo estreme del pneumatico Sportec, la tecnologia Interact. 5 zone di tensione differenti, per 5 diverse sensazioni di grip, che garantiscono un handling da riferimento e la massima confidenza.

Il battistrada “Pi“, che richiama il simbolo del pigreco, è stato ottenuto dopo lunghi studi in tutte le condizioni atmosferiche, e tende a massimizzare l’efficacia sull’asciutto, come il drenaggio dell’acqua in condizioni di asfalto bagnato. Esteticamente il disegno risulta gradevole e pulito, e riserva una chicca dedicata ai più smanettoni: sul battistrada sono presenti 5 differenti tacche, per indicare il livello di piega raggiunto; certo, con pieghe non estreme si riesce a raggiungere facilmente anche l’ultima tacca, ma l’idea non è male.

Il nuovo Sportec M5 è l’ultimo nel listino Metzeler ad avvalersi della tecnologia Interact, già presente sul pistaiolo Racetec e sullo sport-touring Roadtec Z6. Interact accomuna a questi pneumatici la presenza della cintura in acciaio a 0°, mescole di nuova generazione che offrono massimo grip a tutte le andature, e un design all’avanguardia.

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