
Tutte le squadre del prossimo campionato Superbike vanno a definire gli ultimi dettagli. Sono poche le settimane rimaste all’esordio del mondiale 2012, e anche la parte direttiva di ogni singola squadra ha bisogno di mettersi al lavoro. La squadra Effenbert Liberty Racing è stata un po’ la rivelazione del campionato 2011, con numerosi piazzamenti nelle posizioni di testa e qualche importante podio.
Al secondo anno di attività amplia la sua partecipazione, inserendosi nella Superstock 1000 e intensificando il lavoro nella massima categoria. Tre piloti in Superbike, Smrz, Berger e Guintoli, che puntano ovviamente alle posizioni che contano. Per gestirli è stato messo sotto contratto un team manager dalla lunga esperienza, Fabio Alberti.
Alberti, 44 anni di Firenze, ha esordito nel mondo delle corse motociclistiche nell’anno 1995, collaborando con il Team Chesterfield Aprilia nel Campionato 250cc,nell’epoca in cui vi correva Max Biaggi. Poi, nel 1999, l’inizio di una lunga e fruttuosa avventura con Lucio Cecchinello, patron del Team LCR, andando ad occupare, nella stessa struttura e con il passare degli anni, un ruolo sempre più rilevante, cooperando con il team LCR Honda nell’avventura in MotoGP sempre più da vicino, diventando presto una figura ben nota ed apprezzata nell’ambiente MotoGP.
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La nostra amica Alison, australiana di Sidney, come blogger di Twowheelsblog durante la tappa del Motomondiale ad Assen ha avuto la possibilità di intervistare Wilco Zeelenberg, team manager della squadra di Jorge Lorenzo. Riproponiamo l’intervista tradotta da Alison in italiano (originale in inglese su Twowheels). La conversazione inizia quando Zeelenberg riceve un messaggio sull’inizio delle gare a Misano per Cal Crutchlow, il suo ex-’studente’.
D: Ciao Wilco. L’anno scorso hai vinto con Crutchlow. Ti sarebbe piaciuto vederlo su una Yamaha Tech 3? Secondo te, come sarebbe andato?
Sì, certo, mi sarebbe piaciuto. Prima di tutto penso che si sia meritato una Superbike. Ok, pensava di passare alla Moto2 ma sono contento che abbia deciso di rimanere con Yamaha. Yamaha aveva un’opzione su di lui e anche io ho spinto che rimanesse. Ho detto a loro: “Se lo lasciate andare via, correrà contro di voi per i prossimi tre o quattro anni”. Credo che il futuro per lui sarà positivo; è forte mentalmente, ha talento. E’ quello che ho visto l’anno scorso ed è ciò che ha dimostrato anche in Superbike.
Penso che sarebbe molto bello e interessante per Cal a fare il salto (in MotoGP n.d.r). Vorrei vederlo qui da noi ma so quanto è difficile. Lui è un pilota Yamaha, si impegna per la Yamaha e penso che possiamo essere molto orgogliosi di lui. Però, anche la Yamaha deve dargli qualche opportunità per il futuro. Penso che loro lo desiderino e siano pronti per farlo, spero per lui che possa passare qui il prima possibile. Cal ha bisogno di un po’ di tempo per imparare e la MotoGP è una classe superiore. Oggi mi ha mandato una sms e ha detto 34.9 per la pole position - noi abbiamo fatto 34.5 e quindi magari sono io competitivo!
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Una delle chance più interessanti e concrete per diventare un pilota professionista la offre il Triumph ParkinGO European Series. Il trofeo, organizzato da due serie aziende come Triumph e ParkinGO, oltre a mettere in palio importanti premi, permetterà al vincitore di partecipare alla gara unica per l’assegnazione del titolo europeo Supersport che si terrà il 24 ottobre ad Albacete.
Il mezzo a disposizione sarà la Triumph Daytona 675 ufficiale, con la quale il due volte mondiale Sebastien Charpentier, disputerà il campionato iridato 2010. “Voglio ringraziare la Federazione Europea ed in particolare il suo Presidente Vincenzo Mazzi, che mi permetterà di offrire un premio importante.” - ha dichiarato Giuliano Rovelli Team Manager del Factory Team Triumph ParkinGO BE1 Racing.
“Comprendo bene le difficoltà che affrontano i piloti per cercare di emergere perché prima di diventare un imprenditore sono stato pilota io stesso ed ancora mi diletto a livello amatoriale; proprio per questo ho voluto che il ParkinGO European Series diventasse un trampolino di lancio per i piloti del mondiale di domani.”
Francesco Guidotti è il nuovo team manager del Team Aprilia Alitalia Racing. Quello di Guidotti (Francesco) è un ritorno a casa poichè cresciuto professionalmente in Aprilia.
Dopo quattro campionati trascorsi nelle classi 2T del Motomondiale con KTM, Guidotti nella stagione 2010 sarà infatti il team manager dell’Aprilia Alitalia Racing Team, con le quattro cilindri Aprilia RSV4 portate in pista da Max Biaggi e Leon Camier.
Fiorentino, 37 anni, Francesco Guidotti ha collaborato con le attività racing di Aprilia sin dal 1993 ricoprendo incarichi e responsabilità crescenti, fino al ruolo di team manager ai tempi della prima partecipazione di Aprilia al mondiale Superbike nel 2001 e nel 2002.
Guidotti è poi passato al progetto Moto GP Aprilia nelle stagioni 2003 e 2004 per gestire - era il 2005 - l’ultimo team ufficiale Aprilia nella classe 250cc. Francesco è il secondo dei Guidotti nel Mondiale Superbike. Il neo team manager è infatti il fratello di Giacomo, responsabile tecnico del team Alstare Suzuki di Francesco Batta.
Dove e quanto è cambiata la Ducati Desmosedici GP10? L’estetica non ci suggerisce nulla, proponendoci un’aerodinamica simile alla GP9 delle ultime gare della scorsa stagione; dobbiamo dunque andare più a fondo, sotto le carene, ed è Vittoriano Guareschi a raccontare cosa c’è di nuovo sotto il vestito.
Il neo-Team Manager del Team Ducati Marlboro è da tanti anni collaudatore della Rossa, e la conosce fin nei minimi particolari: “La moto ha molte cose nuove” esordisce Vitto “La differenza più grande è il motore: quello nuovo è un big bang, mentre la Ducati ha sempre utilizzato lo screamer nelle ultime tre stagioni”.
“Un’altro cambiamento importante è il supporto della sella: questo è completamente nuovo ed è più rigido rispetto allo scorso anno, il che è molto meglio per il feeling dei piloti. Ora è possibile capire meglio il comportamento della gomma posteriore. C’è anche una nuova forcella anteriore, sempre Ohlins ma è completamente nuova. Con questa forcella è possibile frenare più tardi. Pensiamo che sia un buon vantaggio”.
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Daniele Romagnoli, team manager uscente di Jorge Lorenzo, parla sul canale Youtube di Fiat della sua carriera nelle corse, dagli esordi in 125 fino alla MotoGP e del suo parere sul futuro più prossimo della categoria, nel quale vede Jorge come campione del mondo.
Come per l’intervista a Davide Brivio, è piacevole e discorsiva, molto informale e rilassata. In seguito alla decisione di abbandonare il team questo fine anno, fa gli ultimi sentiti ringraziamenti ai suoi compagni di viaggio. Buona fortuna Daniele!
E’ arrivata ieri sera dalla stampa spagnola una notizia inquietante. Daniel Amatriain, ex-pilota ed ex team manager del Motomondiale è stato prima arrestato e poi rilasciato per una serie di denunce che alcuni piloti che riguardavano “pesantemente” la sua persona.
Secondo l’agenzia Cadena SER, la causa dell’arresto di Amatriain sarebbero le minacce di morte avrebbe fatto nei confronti di Jorge Lorenzo e dei fratelli Aleix e Pol Espargaro assistiti fino all’anno scorso, così come Alex Devon, proprio da Daniel Amatriain.
Ad onor del vero già la scorsa estare si era parlato di alcune accese discussioni tra Amatriain e alcuni suoi assistiti, Jorge Lorenzo in primis. Discussioni o meglio liti che poi hanno portato al divorzio tra le due parti così come hanno fatto anche i fratelli Espargaro. Successivamente, nel novembre scorso per la precisione, Daniel Amatriain ha annunciato il ritiro dalla corse.