Sulla neonata tuttoterreno di Yamaha, la Super Ténéré 1200, comincia ad allungarsi la mano indiscreta del mercato aftermarket. La prima azienda ad inserire in listino uno scarico per la nuova creatura di Iwata è Leovince, che propone il nuovo Silenziatore Factory Omologato Evo II.
Il Corpo silenziatore è in full titanio con coppa d’uscita e fascetta di ancoraggio al telaio in fibra di carbonio, mentre il collettore è in acciaio inox con rivestimento esterno in titanio o carbonio. Ovviamente è omologato CE e non intralcia il montaggio delle borse laterali Yamaha, offerte di serie con la First Edition.
Il guadagno estetico è senza dubbio rilevante rispetto allo scarico originale che punta in basso. Il guadagno in peso invece, è maggiore a 2kg, precisamente l’originale si ferma a 5,473kg, mentre il Leovince non supera i 3,28kg. Prezzo al pubblico €.495+IVA.

Per un blog che chiude, uno ne apre. Yamaha lancia quindi il blog di Super Ténéré Experience 2010, il tour di test ride itinerante realizzato da Yamaha Motor Italia in collaborazione con Iveco ed il tour operator specializzato Tom42.
Super-tenere.it racconterà periodicamente la cronaca di tutte gli appuntamenti del tour “Super Ténéré Experience 2010”, la cui prossima tappa è prevista questo week-end sui passi Dolomitici Fedaia e Rolle (TN), raccogliendo in tempo reale le impressioni dei motociclisti che, nel corso dei 10 week-end in programma da inizio luglio e sino a fine di settembre proveranno la nuova XT1200Z Super Ténéré 1200.
Super-tenere.it diverrà dunque il luogo di ritrovo virtuale per tutti gli appassionati della leggendaria Super Ténéré e naturalmente della nuova maxi enduro della Casa di Iwata.
Continua a leggere: Super Ténéré Experience 2010, online il blog dedicato
Gli amici di Live Bike hanno realizzato un video molto interessante relativo al nuovo Super Ténéré 1200. Primo video non ufficiale e piuttosto approfondito sulla moto da poco sul mercato. Oltre al test dinamico su strada notiamo anche la prova su sterrato per cercare di capire quanto e come sia possibile utilizzare la moto in off road.
Per i più smaliziati ed esigenti ci viene proposto anche un piccolo trucco per poter disinserire l’ABS in fuoristrada, dal momento che la moto non è provvista del classico pulsante per il disinserimento manuale del sistema. Ricordiamo in proposito che la Yamaha non ha voluto inserire questo sistema dal momento che potrebbe compromettere la sicurezza del veicolo nel caso in cui si disinserisca per un breve tratto e poi il pilota si dimentichi di reinserirlo.
Inoltre il sistema ABS di serie della Super Ténéré è molto evoluto e non crea la necessità del disinserimento anche perché è integrato in un sistema di frenata combinata a gestione elettronica particolarmente efficace, tanto che anche nell’utilizzo in off road dopo alcune prove con e senza l’ABS abbiamo preferito lasciarlo inserito nei percorsi più difficili come si vede nell’ultimo tratto del video off road. Idem per il sistema TCS di traction control dopo averlo provato nella modalità Off la posizione TSC 2 si è rivelata molto buona anche nell’uso su mulattiere e tratti fangosi.
Ci scusiamo per il ritardo nelle risposte, ma come avrete notato quest’ultimo mese è stato un particolarmente intenso in quanto a test e prove realizzate. Abbiamo atteso qualche giorno in più, in modo da avere in mano la nuova Super Ténéré 1200, così da approfondire alcuni temi ed il suo comportamento globale su percorsi a noi noti oltre che per confrontarla in modo diretto con altri modelli direttamente concorrenti. (Qui il test anteprima e qui il video in HD della XT1200Z Super Ténéré 1200)
Anotherday: Era ora! Questa è la vera alternativa al GS, altro che ducati! Mi da veramente l’idea dell’affidabilità assoluta, per far star tranquilllo chi si mette in viaggio e sa che dovrà affronatre tutti i tipi di percorsi. Teneteci aggiornati, soprattutto sull’ergonomia!
Motoblog: Senza ombra di dubbio questa è la più valida e diretta concorrente della BMW R1200 GS, per tipologia di veicolo, per flessibilità e per il comfort di marcia garantito. Stesso discorso sul fonte della affidabilità. Abbiamo percorso prima 1.200km con la moto su strade tortuose, sterrati e autostrade nel viaggio tra Madrid e Lisbona. Nell’ultima settimana invece abbiamo utilizzato la moto per oltre 2.000km in Italia partecipando alla manifestazione delle “20.000 pieghe” dove siamo anche riusciti ad eseguire un confronto con la diretta concorrenza, e con stupore di tutti i tester, nonostante sulla carta la Super Tenerè partisse decisamente penalizzata da un rapporto peso potenza inferiore alla concorrenza è stata poi considerata la migliore del lotto praticamente all’unanimità.
I suoi punti forti sono una maneggevolezza impensabile, ed un feeling di guida elevatissimo regalato da un bilanciamento ciclistico da riferimento. Sui tratti guidati e veloci quando si forza veramente il ritmo si scopre una forcella impeccabile che pur garantendo un ottimo comfort mantiene un contatto tra ruota e asfalto, una solidità di appoggio e un feedback per il pilota paragonabile a quello di una supersportiva. Altro punto di forza è la maneggevolezza nei cambi di direzione, semplicemente fulminea così come la rapidità nella discesa in piega.
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ciao ragazzi, oggi (ieri, ndr) ultima tappa, Ouarzazazte - Marrakech, 241 km, il raid è arrivato alla sua conclusione, siamo arrivati a Marrakech nel primo pomeriggio e abbiamo consegnato le 5 moto all’Associazione Riders for Health.
Sono contento di aver dato il mio piccolo contributo a questa associazione, guidando la Yamaha Superténéré 1200 attraverso i 2200 km di questo raid, passando dal traffico di Lisbona al caos di Marrakech attraverso le perfette strade asfaltate spagnole e il deserto del Erg Chebbi… consegnando la Supertenere’ tutta impolverata ma perfettamente funzionante e senza un graffio.
A questo punto non mi resta che salutare e ringraziare, incominciando dalla Yamaha Motor per l’opportunità che mi ha dato e la fiducia che mi ha dimostrato, tutto lo staff… i miei compagni di viaggio, Helder Rodrigues che si è dimostrato oltre che un grande campione un vero Amico, le persone che ho incontratodurante questo raid e sopratutto Voi che da casa mi avete letto e supportato con tantissimi sms… Grazie a tutti, un abbraccio, Davide Biga
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ciao ragazzi, oggi (domenica 16 maggio, ndr) tappa Fes - Merzouga per un totale di 495 km. Partenza ore 9, splendida giornata, Fes e’ una citta’ stupenda, purtroppo per via dell’ intoppo in dogana ieri non abbiamo avuto tempo di visitarla e oggi dobbiamo galoppare verso sud perche’ il deserto ci attende…
Oggi il paesaggio cambia in continuazione, siamo passati dalle verdi colline di Fes alle montagne con le punte innevate dell’ Atlas alla pianura arida che ci accompagnera’ fino al fantastico deserto dell’ Erg Chebbi… la moto e’ sempre un gioiello, oggi io e Javier (il rider spagnolo) ci siamo fermati in una valle a fare delle foto e poi per riprendere il gruppo abbiamo smanettato come dei forsennati sulle strade dritte del Marocco…
Vi devo dire che la moto va’ veramente molto molto forte, lui era davanti e io in scia…alla fine l’ho superato, lui mi ha detto che la sua moto segnava i 227 km/h… la mia ha segnato i 232 km/h! (e dire che la benzina marocchina ha e’ di pessima qualita’…). Finalmente nel tardo pomeriggio siamo arrivati in prossimita’ di Merzouga e da li’ abbiamo preso una pista che ci avrebbe portato al nostro bivacco ai piedi delle dune.
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Prosegue il racconto di Davide Biga per il Motoblog al Ride For Life 2010. Ciao a tutti, oggi (sabato 15 maggio, ndr) è stata una giornata abbastanza lunga… non tanto per i km percorsi (450) ma per il tempo speso nella burocrazia doganale…. Siamo partiti alle 8 da Jerez, obiettivo raggiungere Algeciras e prendere il traghetto per Ceuta alle 11. Appena arrivati al porto ecco la prima sorpresa, il traghetto per Ceuta non c’è.
Ci imbarchiamo quindi per Tangeri alle 12, sbarchiamo 2 ore piu’ tardi e…. vuoi perche’ nel girone dantesco delle dogane sai quando entri ma non quando ne uscirai… vuoi perche’ in Africa la tempistica e’ completamente diversa dalla nostra, e anche perche’ non deve essere sicuramente stato facile per lo staff Yamaha spiegare ai doganieri il motivo per il quale 10 moto immatricolate in Germania con altrettanti piloti provernienti da 10 nazioni differenti (non propietari dei mezzi che guidavano) cercavano di entrare nel loro continente.
Fatto stà che prima di riuscire a far girare i pneumaci delle Superténéré in Africa sono passate 5 ore! 5 ore nelle quali, mentre gli organizzatori si davano da fare da un ufficio ad un’altro per far mettere tutti i timbri necessari sui nostri passaporti e sui carnet delle moto, noi rider ci scambiavamo le nostre impressioni sulla moto sorseggiando del buon wisky berbero (…
the alla menta…).
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Ciao Ragazzi, finalmente oggi ho guidato questa moto come si deve! 560 km da Lisbona a Jerez de La Frontera, un giusto mix tra traffico cittadino, strade secondarie, autostrada, e strade paradisiache. Alle 8:30 dopo il breefeng siamo finalmente saliti in sella, tutti eccitati e emozionati comei bambini quando ricevono un giocattolo nuovo…e che giocattolo!
Andiamo con ordine, il primo tratto e’ stato nel traffico di Lisbona, la moto e’ una bicicletta, appena in movimento il peso sparisce, ha una maneggevolezza pazzesca, pensdo grazie ad un ottima ripartizione dei pesi e ad un baricentro basso, questa e’ stata la prima sorpresa positiva, la seconda e’ stata che nel traffico, quando inevitabilmente si sta’ fermi in coda e si accende la ventola del raffreddamento del liquido del radiatore, il calore sprigionato non si avverte minimamente in quanto grazie al radiatore posto lateralmente
l’aria calda viene dissipata verso l’esterno e non sulle gambe del pilota.
La moto come sapete e’ dotata di trasmissione finale cardanica, ebbene non so’ come ma non ti accorgi mai della sua presenza, nemmeno nelle sdcalate estreme… Autostrada, ai 130 il motore frulla a circa 4200 giri, protezione aerodinamica ottima anche con il plexiglass regolato nella posizione piu’ bassa (io sono alto 174 cm), assenza praticamente totale di
vibrazioni, il motore spinge molto bene, non e’ esplosivo nell’erogazione ma alla fine a un buon carattere molto lineare e fa’ strada, (sono partito con la mappatura “touring” ma quando sono passato alla “sport” non l’ho piu’ cambiata in quanto la “sport” e’ molto piu’ gratificante).
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Lisbona - In attesta del test completo e delle risposte alle vostre numerose domande vi forniamo una rapido sunto degli aspetti salienti della nuova Yamaha Super Ténéré 1200. Nasce dalla voglia di Yamaha di soddisfare il maggior numero di esigenze del motociclista turistico, una maxi enduro che punta molto sul comfort e sulla facilità di guida, ma al contempo vuole essere una moto capace di piegarsi ad ogni tipo di necessità, dall’utilizzo urbano alla grandissima capacità di carico.
La richiesta del motociclista moderno è a 360°, come ci sottolinea il product planning, e riuscire ad assecondarne tutte le necessità non è affatto cosa facile. In primis serve potenza, ma anche coppia e affidabilità, per questo sale fortemente la cilindrata fino a 1.200cc forse troppi per una enduro, ma la potenza per una moto che vuole fare del turismo sembra ormai una prerogativa irrinunciabile. Con la cilindrata aumenta il comfort così come le doti turistiche ed aumenta anche il peso in virtù della necessità di offrire una buona capacità di carico.
E allora tutti gli sforzi di ingegneri e progettisti sembrano doversi concentrare su maneggevolezza e manovrabilità, elementi molto semplici da ottenere quando si portano a spasso 180 kg ma il compito diventa ben più complicato quando la lancetta della bilancia con il pieno inizia a superare la quota dei 250 kg. Ma la tecnologia aiuta e gli sudi sulla dinamica del motoveicolo anche, ecco quindi che l’albero motore viene spostato più in basso possibile per migliorare la facilità nella discesa in piega ed aumentare la manovrabilità.
Continua a leggere: TEST Yamaha XT1200Z Super Ténéré 1200, prime impressioni a caldo
Come vi avevamo anticipato parteciperemo al Ride For Life 2010 attraverso il racconto di Davide Biga, il fortunato italiano che ci racconterà giorno per giorno la sua avventura in sella alla Yamaha Super Ténéré 1200 documentando il viaggio con foto. Ecco il suo primo racconto:
Ciao ragazzi! eccoci qua’, finalmente a Lisbona… sono arrivato ieri sera tardi, sono stato accolto dall’ottimo personale dello staff
Yamaha che mi ha messo subito a mio agio, ho avuto modo di conoscere illustri personaggi del mondo motociclistico di cui fino a ieri avevo solamente sentito parlare o visto in foto, per citarne un paio, il mitico Lorenzo di motoblog.it e l’uomo leggenda della Dakar, Stéphane Peterhansel!
Stringergli la mano dargli una pacca sulla spalla e scambiare quattro chiacchere con lui e’ stato molto gratificante. Anche con i miei compagni di avventura si e’ instaurato subito un buon feeling, con la fortissima passione che ci accomuna non poteva andare diversamente, ma veniamo alla moto, per ora l’ho solamente vista parcheggiata, estaticamente confermo la mia prima impressione, e’ stupenda! si vede che e’ costruita bene e ha molta cura nei particolari, vista dal vivo e’ meno mastodontica che in foto, tra un’ora ci sara’ il brefing e poi un giro per le strade di Lisbona, domani mattina si parte per Jerez, non vedo l’ora di guidarla…. ciao a presto Davide Biga.