Tamburini Factory ha portato al Motor Bike Expo 2012 una nuova ed inedita sportiva basata sul sempiterno bicilindrico Ducati due valvole raffreddato ad aria. L’obbiettivo di Giampiero Tamburini è semplice: creare una moto leggera ed estremamente sportiva in grado di poter debuttare competitivamente nei campionati come il Supertwin e la Roadster Cup. Si chiama Ad Maiora
Tutto parte dal telaio, una struttura in Cromo Molibdeno che riprende le quote tipiche della 1198. Il prototipo che abbiamo toccato con mano all’MBE era dotato dell’ultima versione del Desmodue ma il telaio è in grado di accogliere anche un Testastretta 1198. L’elettronica utilizza un sistema unico studiato appositamente per le corse; questo elemento è il più costoso del “pacchetto” e prevede la gestione di tutti i parametri utili in gara tramite lo schermo TFT della struentazione.
Le sovrastrutture sono modulabili, utilizzabili sulla moto da gara completa o acquistabili separatamente per essere montati sul telaio 1198 standard. Il serbatoio rimane quello in alluminio della superbike di Borgo Panigale, e il peso complessivo (con cerchi alleggeriti, sospensioni racing e motore Desmodue) si aggira attorno ai 130kg, per una potenza massima del motore di 110CV, ottenuti con qualche lavoro a elettronica e meccanica. Il prezzo delle moto completa non è stato dichiarato, ma c’è un listino con tutti i prezzi dei singoli elementi del kit, acquistabili se si vuole trasformare la propria Ducati in una Supertwin con i fiocchi.
La storia di questa moto sembra una scena da sitcom, ma è tutta realtà. C’era una volta in terra d’albione un tale di nome Jim Lindsay, un ingengere e giornalista freelance da sempre impegnato nel mondo dell’automotive, che aveva sempre di che lamentarsi della produzione inglese di motociclette. Diceva borbottando “qualcuno dovrebbe cambiare le cose”, e la moglie - stanca di sentirlo sempre lamentarsi - rispose: “perchè non lo fai tu?”
Prese l’invito al volo, Jim, e mise in piedi il progetto Enigma 1050. Come si intuisce dal nome, l’idea era di utilizzare il propulsore tricilindrico made in Triumph da 1050cc e incastonarlo dentro un telaio in traliccio di tubi davvero robusto. Con l’aiuto di grandi nomi del motociclismo inglese il progetto è stato realmente avviato e attualmente il telaio è già pronto, mentre stanno per andare in lavorazione le piastre di sterzo in alluminio ricavato dal pieno e le ruote Dymag in carbonio.
Anche i freni saranno forniti da un’azienda inglese, la AP Racing, mentre a curare il design in fibra di carbonio ci sarà Terry Hall. Il risultato finale sarà una moto genuinamente stradale con un design accattivante e componentistica di alto livello. Il motore 1050 è stato scelto per la sua pastosità in erogazione e per la corposa coppia godibile su strada.
Continua a leggere: Enigma 1050: nuovo progetto inglese motorizzato Triumph
Non ricordo di aver mai visto una Moto Guzzi Stelvio customizzata prima d’ora. E non si tratta mica di un mezzo tentativo: la grande adventure tourer di Mandello del Lario è stato trasformata in una aggressiva pseudo-motard. Non è certo il look che normalmente assoceremmo alle Officine RossoPuro di Filippo Barbacane, ma d’altro canto, è proprio il tipo di moto che si potrebbe realizzare. E siamo certi che avrebbe anche una quota di mercato.
Il cuore pulsante della ‘Motard One‘ è nientepopodimenochè il celebre Big Bore, bellissimo e leggero (solo 62 kg!) V-twin di 90°, con distribuzione di 2 valvole comandate ad aste e bilancieri, maggiorato a 1420cc e realizzato dalla Millepercento di Verano Brianza, in grado di erogare la bellezza di 140cv alla ruota. In bella vista il nuovo radiatore e anche il sistema di scarico, realizzato dal nostro Filippo in persona, che termina nascosto sotto la moto.
L’impianto frenante è stato potenziato con componenti Brembo selezionati. La forcella Marzocchi da 50mm standard sarebbe difficile da migliorare, per cui è stato lasciata intatta, ma al retro troviamo le sospensioni Extreme Tech, mentre i cerch sono della Marchesini. La parte posteriore del telaio è stata completamente rivista e la coda minimal, splendidamente rifinita e fatta a mano. Se Moto Guzzi aggiungesse questo modello al suo catalogo, non sareste tentati di comprarne uno?
E’ sempre bello salutare l’ingresso nel nostro panorama di una nuova realtà. E lo è ancor di più quando la prima moto è un esemplare che ha riscosso un discreto successo sin dalla sua prima apparizione. Lasciate che vi presenti la Motors Kiddo, dietro cui troviamo l’ingegno di Sergio Armet. Nel suo lab a Barcellona, ha ddato vita alla sua prima creatura: la “Kiddo Uno” deriva da una Honda NX650 Dominator del 1988 ma adesso, con questi colori classici e la pregiata sella in pelle è tutt’altra cosa.
Il monocilindrico da 644cc è stato priam smontato e poi interamente ricostruito, dotato di filtri K&N e di un superbo sistema di scarico GP-style. Il telaio è stato tagliato, rimodellato in stile ‘tracker’ e lucidato. I parafanghi e paracatena sono fatti a mano, mentre il serbatoio in alluminio è stato preso e modificato da una Yamaha XT500, quindi riverniciato nei colori Honda Racing. I cerchi sono Excel, 19″ all’anteriore e 18″ al posteriore, calzati da pneumatici Continental Sport Twinduro. Un cablaggio semplificato e una batteria al litio hanno permesso una considerevole riduzione del peso, passato da 164 a 143 kg!
Il risultato è questa moto fantastica, leggera e agile, che farà gola a molti per il suo stile. In attesa di provarla, continuiamo a tener d’occhio la neonata Motors Kiddo: d’ora in avanti sicuramente ne sentiremo delle belle su Sergio Armet!
La XT1200Z Super Ténéré è la moto su cui Yamaha sta puntando di più in questo periodo. In occasione del Dolomiti Ride, abbiamo sondato sul futuro del modello scoprendo che la generazione che verrà si caratterizzerà per una maggiore attitudine sportiva.
Il perchè è chiaro: il prodotto arriva da una tradizione di competizioni e il brand ha un’immagine forte anche nelle vendite della nuova moto. Il target, di conseguenza, è più giovane e attento al carattere sportivo di quanto ci si potesse immaginare al momento del lancio, tanto da indurre i vertici a cambiare strategia di promozione e staccare l’immagine dell’endurona paciosa e da viaggio tranquillo in favore di una campagna più fedele alle caratteristiche turistico-sportive della Tenerona.
A questo proposito, Yamaha sta collaborando con Moto Shop di Parma, uno dei principali concessionari e tuner della casa di Iwata, per la creazione di nuovi kit accessori ufficiali che ne esaltino il carattere avventuriero. Prendendo come esempio la bellissima ST1200 Diapason Racing by Tosco (quella bianca con steli forcella rossi nella gallery), si pensa all’ufficializzazione di kit regolazione parabrezza, protezioni in alluminio, portatarga alleggerito e kit borse maggiorato in alluminio dalla pregevole fattura (le sta testando il grande Davide Biga in giro per il mondo, e ne sono già state commissionate 200 coppie).
Continua a leggere: Yamaha Super Ténéré 1200: un futuro più sportivo per la endurona di Iwata

Siamo appena entrati nella primavera, ma si parla già di novembre e del Salone Eicma, che per il 2012 porterà parecchie novità del mercato e intratterrà i visitatori con una sezione tutta nuova: Eicma Custom. Come dice il nome stesso, è un’area dedicata al mondo del customizing, con le maggiori firme internazionali, rivenditori di accessori e artisti.
EICMA è la più grande manifestazione motociclistica al mondo, con oltre mezzo milione di visitatori nei quattro giorni di apertura al pubblico e duemila giornalisti accreditati, una vetrina internazionale imperdibile anche per chi opera nel mondo del Custom. Confindustria ANCMA, che ne è il promotore, è l’unica associazione accreditata presso il Ministero dei Trasporti, in grado di contribuire in modo concreto al lavoro di piccoli e grandi costruttori di moto custom.
L’area Custom sarà inserita nel padiglione 2, con spazi espositivi studiati per venire incontro agli operatori del settore, e come ogni buon salone per chopper e cruiser, ci sarà un bike show con una classifica divisa per classi: Chopper, H-D Modified, Café Racer. La classifica verrà stilata in base alle votazioni di quattro giurie differenti: una popolare, composta dal pubblico, due tecniche, formate dai customizer e dalla stampa di settore, e una giuria speciale formata da personaggi del mondo dell’arte e dello spettacolo, per garantire la massima visibilità ai partecipanti.
Special Guest della manifestazione, Custom Chrome Europe, che metterà in palio numerosi premi e stilerà una personale classifica. Dall’8 al 13 novembre 2011, come sempre presso Fiera Milano. Cominciate a prendere le ferie, perchè ne varrà sicuramente la pena.
Mr Martini, Nicola Martini all’anagrafe, è un appassionato del british style anni ‘50, dalla musica dei Beatles alle moto che popolavano quel periodo, le cafè racer e special. Tanto da trasformare la sua passione in lavoro: così Nicola Martini ha dato vita a Mr Martini, atelier veronese dove nascono veri è propri gioielli su due ruote caratterizzati da uno stile unico, partendo dalla base di una Triumph, icone del motociclismo britannico.
Ma il vero tempio si chiama “Special”, un laboratorio di idee e di progetti su due ruote all’interno di un vecchio edificio in stile Liberty di fronte alla storica concessionaria Triumph, uno spazio dedicato ai sogni delle persone ed alla fantasia di Nicola Martini. Le sue creazioni sono uniche, come lo stile delle persone che le posseggono: si rivolgono a lui per modificare la proprio moto oppure è lo stesso Mr Martini che lavora di fantasia.
L’ultima nata si chiama Shorty nasce in questo inverno sulla base di una Bonneville del 2006. Dell’originale sono stati sostituiti il forcellone (in alluminio) e cambiata la rapportatura finale. Sono state introdotte delle piastre di sterzo artigianali ed un manubrio piu largo e basso. I cerchi in lega a 7 razze sono stai invece derivati da una New Bonneville EFI. Lo scarico completo è uno Zard, modificato nella parte terminale, più corto e sempre omologato.
Si chiamano Bratstyle e sono realizzate in Giappone. Nulla più è dato sapere, a meno che non siate esperti filo-nipponici e sappiate destreggiarvi tra hiragana, katakana e kanji. Oltre le 4 celebri case del Sol Levante, si possono scorgere anche esemplari di Triumph e Harley. “Maleducati” solo nel nome, hanno saputo ben cimentarsi nelle elaborazioni varie, dai telai agli scarichi. Ne sono davvero tantissime da scorrere, ma scommettiamo che fra queste ce ne sarà sicuramente una che vi farà battere il cuore?
Continua a leggere: Foto del giorno: mega-gallery custom from Japan
Headbanger, il marchio custom italiano per eccellenza, ha presentato al Motor Bike Expo alcune novità 2011, più precisamente delle special allestite apposta per la manifestazione veronese. Dopo una breve presentazione su un palco degno di un concerto rock, è stato tolto il velo alle due moto senza nome, una in perfetto stile bobber, dotata di motore Panhead, l’altra che fa il verso al dirt track, con propulsore Knucklehead.
Durante la presentazione c’è stato il tempo di mostrare un’altra edizione speciale per Alessandro Borghese, l’olio e la birra marchiati Headbanger… un marchio dalle mille facce.

A Verona, come accade da un paio di anni a questa parte, il Motor Bike Expo mostra al pubblico il lato più ricco di passione del motociclismo, quello fatto di special artigianali, pezzi unici di valore immenso e vere e proprie opere d’arte in movimento. Il primo salone dell’anno è quindi la vetrina più importante d’italia sul customizing e sull’eleaborazione, con ospiti illustri da tutto il mondo.
Alla rassegna che aprirà i battenti il 21 gennaio 2011 saranno infatti presenti molti tra i più blasonati specialisti del settore, e sarà teatro dell’unica tappa italiana del Campionato Mondiale Costruttori Moto Custom, organizzato dalla rivista American Motorcycle Dealer, che ancora una volta ha scelto Verona ed il suo parterre, con circa 200 mezzi, che si contenderanno il posto per la finale di Sturgis.
ARLEN NESS - Dopo i successi e i consensi ottenuti da Ness nell’edizione 2010, il californiano torna a Verona con l’intera famiglia, infatti il “grancapo” sarà ancora accompagnato dal figlio Cory e dal nipote Zach.
BAD BOYS CUSTOM CYCLES - Stephan e Christian sono sicuramente i customizer più famosi della Svizzera. La loro officina è aperta dal 2003 ed è ormai nota oltre i confini della Confederazione Elvetica, tanto da riscuotere successi anche in USA.
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