
Esattamente come 3 settimane fa in Qatar, anche oggi a Jerez de la Frontera, Jorge Lorenzo si conferma ancora una volta l’uomo da battere dopo un’emozionante sessione di qualifiche uffiaciali. Perchè gli spettatori presenti hanno potuto assistere ad un alternarsi di ben 29 pole position provvisorie, grazie alla tenacia dei piloti che non si sono certo risparmiati, in ogni condizione.
Inizialmente il maiorchino era fuori dalla top ten, e certe nuvole nere all’orizzonte non promettevano nulla di buono, anzi: c’era il rischio di perdere la possibilità di migliorare il proprio crono. Ma con qualche piccola modifica al set up, gomme nuove e tanta determinazione, PorFuera è riuscito subito a balzare al primo posto, posizione che gli è stata contesa fino agli ultimi istanti della sessione, riuscendo a battere il connazionale Dani Pedrosa per soli 0.135 millesimi.
“Siamo molto contenti di questa pole position perché è stata una sessione strana” ha ammesso il poleman della Yamaha Factory Racing, Jorge Lorenzo. “C’erano diverse pozze d’acqua ed era molto pericoloso. Ho dovuto prestare la massima attenzione, perchè sarebbe stato facile cadere e rimanere infortunati. Ad ogni modo partiamo in prima posizione, vediamo cosa succede in gara. Ringrazio il team per avermi dato il giusto set up in ogni condizione“.

Finalmente pista asciutta per le “fortunate” Moto2. E’ Marc Marquez stato a conquistare la pole position sul circuito di Jerez de la Frontera. Lo spagnolo, tornato ad alti livelli dopo l’infortunio che l’aveva eliminato dalla lotta per il titolo sul finale della scorsa stagione, è sembrato divertirsi esibendosi in traversi e staccate da cineteca. Claudio Corti, sempre nelle prime posizioni, è mancato nel finale ed ha chiuso 6°. Il suo compagno di squadra, il giapponese Nakagami, è invece secondo davanti a Espargaro, Luthi (scivolato nelle ultime battute) e Kallio. Johann Zarco solo decimo, addirittura 13° Andrea Iannone.
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Indovinate un pò? Ancora il meteo che qui a Jerez ci mette lo zampino, rendendo la situazione molto complicata: nuvoloni neri e pioggia battente sul rettilineo si contrappongono in uno scenario assurdo con sprazzi di azzurro che sovrastano su altre aree del circuito. In questa pazza girandola di mescole quindi (dalle dure, alle rain, alle slick), è Jorge Lorenzo che strappa la pole a Dani Pedrosa in duello (annunciato) tutto spagnolo.
Casey Stoner è il primo a rompere gli indugi andando a togliere il primato a Cal Crutchlow proprio un attimo prima che inizino a cadere le prime gocce. Ma Pedrosa, Lorenzo e lo stesso inglese lo “sbugiardano” poche tornate dopo. Gran prestazione anche dell’esordiente Stefan Bradl, che scavalca persino il campione australiano. Hayden si conferma come la migliore delle Ducati, mentre è crisi nera per Valentino Rossi, a 3 secondi e mezzo. In totale confusione.
Tante le imbarcate e gli high-side, perchè le chiazze di umido sono svariate e insidiose. Tra queste anche Cal Crutchlow: l’inglese cade, ma si rialza e tona in pista a martellare. De Puniet è l’incontrastato mago delle CRT, a 4 minuti dalla fine si ritrova 8° provvisorio (poi decimo allo bandiera ascacchi), togliendosi la soddisfazione di metteresi dietro le più quotate MotoGP.

Finalmente il meteo concede una tregua e le prove ufficiali della Moto3 si svolgono in condizioni di asciutto, anche se in diversi punti della pista rimangono pozze importanti. I più in palla all’inizio sembrano essere gli australiani con Miller e Sissis, ma la lotta è aperta fino all’ultimo secondo: così, con già bandiera a scacchi esposta per il termine della sessione, Alex Rins conquista la prima pole in carriera resistendo all’attacco di Sandro Cortese e del compagno di squadra Miguel Oliveira.
In seconda fila troviamo il francese Alexis Masbou, Jakub Kornfeil, Jack Miller, mentre gli attori più attesi, Maverick Viñales e Romano Fenati (già protagonisti nella gara inaugurale di Losail) partiranno rispettivamente dalla 9ª e 10ª posizione. Unica caduta della sessione è quella di Niklas Ajo, senza conseuenze. Sorte diversa invece per Alan Techer che non ha partecipato alle qualifiche ufficiali proprio per la botta di questa mattina.
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Giove Pluvio non concede tregua sulla pista andalusa di Jerez. Anche per le FP3 della classe Moto2 la pioggia ha condizionato le performance, limitando le possibili soluzioni di setup. Il duo Speed Master con Iannone e Di Meglio, si è messo in gran spolvero con prestazioni di tutto rispetto. Ma è soprattutto Anthony West a mostrarsi a suo agio sul bagnato, assieme a Marquez, De Angelis e Simeon. Ma a 10 minuti dalla fine è un altro tifone ad abbattersi sul circuito: si tratta del francese Johann Zarco, straordinario interprete delle condizioni odierne, che si pone al comando divenendo irragiungibile anche per Thomas Luthi e Andrea Iannone.
Ultimo turno di prove libere sotto la pioggia battente per la classe MotoGP. Sul circuito di Jerez de la Frontera è stato ancora Dani Pedrosa ad alzare l’asticella nei primi 20 minuti di sessione prima del diluvio, imitato dal suo compagno di scuderia Casey Stoner, ieri un pò in ombra. Ancora una volta però, la M1 si dimostra la moto più equilibrata del lotto, facendo segnare tempi interessanti specie con Jorge Lorenzo e Cal Crutchlow. Bene anche Nicky Hayden al 4° posto, mentre Valentino Rossi arranca e va oltre 1″4 di distacco. Bradl sopravanza Abraham, mentre De Puniet con la sua CTR si mette dietro le MotoGP di Spies e Barberà.
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La Moto 3 parla sempre più spagnolo. Nelle FP3 di questa mattina Salom e Vazquez si sono sfidati alternandosi al comando della graduatoria parziale sul circuito di Jerez de la Frontera. Il “nostro” Fenati ha resistito bene, dimostrando maggior fiducia sulla pista umida, incalzato a sua volta da Sandro Cortese. Negli ultimi minuti però, il portoghese Miguel Oliveira, già primo nella giornata di ieri, si riprende la leadership con 1′58″3, mentre stupisce veder Maverick Vinales fuori dalla top ten. In zona cesarini, colpaccio del tandem RedBull KTM, con Sissis e Kent che si piazzano sul podio virtuale.
Il primo giorno di prove del GP di Spagna sulla pista di Jerez si apre sotto un cielo grigio e scrosci di pioggia battente che condizionano la prima uscita dei piloti della classe regina. Anche il portacolori del Team LCR Stefan Bradl deve fare i conti con un asfalto “insidioso” chiudendo il primo giorno di prove in 10° posizione.
Il debuttante tedesco in sella alla RC213V, ansioso di continuare il suo apprendistato, ha dovuto adattarsi alle pessime condizioni della pista ma è convinto di poter fare molto meglio. Per oggi Stefan Bradl chiude con il miglior tempo di 1’53.409 mentre il leader Pedrosa capeggia la classifica in 1’50.780.
“Il tempo è stato insolito. Stamattina sono cadute le prime gocce di pioggia ma la pista non era né completamente bagnata né completamente asciutta e abbiamo perso la maggior parte del turno” ha analizzato Stefan Bradl. “Poi nel pomeriggio, quando la pista era più bagnata, avevamo un buon passo ma poi abbiamo faticato un po’ perché la nostra gomma era più usata delle altre visto che l’avevo già provata nel turno della mattina e quindi non ho spinto molto. Tutto sommato il feeling sul bagnato è buono e alla fine siamo usciti anche con le slick perché l’asfalto si stava asciugando ma sentivo che era un po’ rischioso”.
Il Gran Premio di Spagna ha preso il via oggi da Jerez in condizioni atmosferiche miste ed incerte. La maggior parte dei piloti della MotoGP sono stati costretti a saltare la sessione del mattino, dato che la pista non era del tutto bagnata nè asciutta. In altre parole: nessun set up ha potuto esser preso seriamente in considerazione.
“Questa mattina non abbiamo potuto girare e nel pomeriggio la pista era bagnata ed è andata asciugandosi solo a fine giornata” ha detto Jorge Lorenzo. “Queste non sono condizioni ottimali, perché dopo otto o dieci giri non abbiamo molta aderenza, quindi dobbiamo rallentare il ritmo. Per domenica dobbiamo lavorare su questo aspetto perchè è probabile che le condizioni siano le stesse di oggi. Un conto sarà se pioverà molto, ma in queste condizioni abbiamo bisogno di guadagnare più grip al posteriore“.
“Abbiamo iniziato su pista bagnata e abbiamo perso tempo con la pressione dei pneumatici” ha dichiarato Ben Spies. “Siamo internevunti con delle piccole modifiche che mi hanno fatto sentire a mio agio. Ma sul misto i pneumatici sono crollati e i nostri tempi si sono alzati. Non vedo l’ora di provare domani“.
Nella categoria cadetta delle Moto3, il weekend per il Team Italia FMI parte subito col piede giusto: Romano Fenati si conferma in gran forma e chiude la giornata con il miglior tempo. Entrambi le prestazioni dei piloti italiani sono state registrate nel turno di prove libere della mattina dove Romano ha fatto segnare il miglior tempo con 1′49″760 (unico a scendere sotto l’1′50″). Dietro di lui M. Vinales (+0.248), seguito da Cortese (+0.478), Oliveira (+0.857) e Salom (+0.965).
I successivi 40 minuti di free practice sono stati condizionati dalla pioggia e nessuno dei piloti in pista ha migliorato le prestazioni. Miglior tempo sul bagnato per Olivera (1′59″753) davanti a Cortese (+0.271), Vinales (+0.276) e Kornfeil (+0.388). Tonucci e Fenati, in sella alle FTR Honda, hanno fatto segnare rispettivamente il 19esimo (2′01″848) e 21esimo tempo (2′02″860).
“La mattinata è stata molto positiva a differenza delle prove sul bagnato” ha detto Romano Fenati. “Non sono ancora abituato a girare con l’asfalto in queste condizioni. Negli ultimi giri però ho acquisito fiducia e se domani il meteo dovesse essere lo stesso spero di poter migliorare“. E aggiunge il coordinatore tecnico Roberto Locatelli: “L’obiettivo della giornata non era raggiungere la performance ma permettere ai nostri piloti di adattarsi e conquistare fiducia con queste condizioni di asfalto. Le piccole modifiche fatte oggi ci permettono di avere un buon set up sia in caso di bagnato che di asciutto. Siamo fiduciosi per le qualifiche di domani“.