
Spagna, patria di enduro, trial e fuoristradisti mondiali. In questa nazione ci sono numerose fabbriche di piccole e medie dimensioni che producono moto specialistiche per queste categorie, oltre ad altri centri produttivi per mezzi al di sotto dei 150cc, quindi scooter e piccole moto. Il 2011 si è rivelato un anno nero per il mercato mondiale e questo si riflette nell’economia interna al paese con una produzione di 41.737 unità a novembre, in calo del 36,74% rispetto allo stesso periodo del 2010.
Tra gennaio e novembre la Spagna ha prodotto 16.056 motocicli di cilindrata superiore a 150 centimetri cubici, meno del 40% contabilizzati nello stesso periodo del 2010, un dato parziale davvero preoccupante. La produzione di motociclette. Per quanto riguarda il solo settore dei ciclomotori, 36.794 consegne sono state effettuate in Spagna fino a novembre, ovvero il 26,08% in meno rispetto allo scorso anno.
Il record storico di produzione di motociclette risale al 1998, quando si raggiunse una produzione di 332.491 Da allora, il volume si è ridotto progressivamente e inesorabilmente, fino ad oggi con un volume di affari diminuito a circa 1/10. A livello di vendite in Spagna non stanno messi tanto meglio rispetto all’Italia. La vendita di motociclette da gennaio a novembre ha registrato 114.648 unità, in diminuzione del 10,67% rispetto all’anno precedente, mentre i ciclomotori hanno registrato un calo del 31,79%, secondo i dati forniti dal Ministero delle Attività Produttive spagnolo.
via | Motofichas
Spagnoli, spagnoli e ancora spagnoli! E’ la nazionalità dei turisti che negli ultimi mesi hanno visitato la cittadina di Tavullia come in un pellegrinaggio, per ammirare le strade che hanno visto scorrazzare, in sella ai suoi motorini truccati, l’allora giovanissimo 9 volte Campione del Mondo della MotoGP. Il mito di Valentino Rossi, il Dottore delle moto, rimane inalterato nel tempo, sopratutto durante questo brutto periodo che ha investito il tanto atteso matrimonio tra Rossi e la Ducati di Borgo Panigale.
A testimoniare questo enorme afflusso di “pellegrini” è proprio il Sindaco di Tavullia, Bruno Del Moro, che ci teneva a ricordare quanti spagnoli hanno visitato la ridente cittadina durante l’estate: “A luglio e agosto a Tavullia si parlava spagnolo! Non mi so spiegare come mai gli spagnoli tengano così tanto a Rossi, pur avendo il Campione del Mondo in carica in Casa. Tutto ciò ha giovato alle nostre attività commerciali. Siamo dispiaciuti per la stagione di Valentino in sella alla Ducati; comunque sia il mito rimane per tanti turisti da tutto il mondo, specialmente spagnoli!”
Di questo movimento nella sua città natale, Valentino ne sarà sicuro al corrente e forse è anche per questo motivo che si prepara ad aprire a Tavullia una pista di motocross ad alti livelli. La famosa pista di Cavallara, dove Rossi si diverte nel tempo libero, rimarrà soltanto un vecchio e caro ricordo perché i progetti per la nuova pista sono davvero ambiziosi: la struttura super accessoriata dovrebbe sorgere su un terreno di 50 ettari appartenente al Dottore, con due vecchi casolari abbandonati pronti ad essere rimessi a nuovo ed accogliere la folla di appassionati.
Questo è il più grande dei tanti progetti che Tavullia ha in mente di realizzare “sfruttando” il mito del Dottor Rossi. Intanto però Valentino correrà domenica in sella all’ennesima nuova Ducati, sperando di poter risolvere alcuni dei tanti problemi che assillano la Squadra Corse di Borgo Panigale. La grandezza del mito sarà sicuramente un elemento caratterizzante del Valentino in pensione, ma quello che ci aspettiamo di vedere, se non ora il prossimo anno, è il vecchio Vale che tanto manca anche ai suoi avversari!
via | Pu24

Temperature basse e grossi nuvoloni all’orizzonte questa mattina sul circuito Motorland Aragon. Nelle prime battute sono le Yamaha factory di Spies e Lorenzo a ben impressionare, trovando il ritmo e il setup giusto. Sempre presenti nelle posizioni che contano troviamo Simoncelli e De Puniet, con la prima delle Ducati. Ma appena scendono in pista gli uomini Repsol (per l’occasione vestiti in tenuta arancione a stelle bianche), non c’è storia: Stoner inizia in sordina e stampa subito il tempone; solo Pedrosa riesce a tenergli il passo.
Sostanzialmente i piazzamenti confermano quanto visto ieri nelle prove ufficiali, con Bautista 10° racchiuso nel panino delle Ducati ufficiali, con Hayden davanti e Rossi ancora indietro. In discesa libera Dovizioso, soltanto 15° stamattina, ma ha tutta la gara a disposizione per far bene. Il canguro detta ancora legge, in qualsiasi condizione meteo: è lui sempre davanti! A seguire tutti i rilevamenti cronometrici del turno appena concluso, in attesa della corsa delle 14:00.
Continua a leggere: MotoGP, Aragon: Stoner si prende anche il warm up

Arriva sul circuito di Aragon la prima vittoria di Max Biaggi nel mondiale SBK 2011. Dopo aver conquistato il 2° posto in Gara1 dietro a Marco Melandri, Biaggi si è superato nella Gara2. Partito benissimo, e rimasto in testa dal primo all’ultimo giro, Max è andato in fuga ancora con Melandri. I due hanno presto fatto il vuoto alle loro spalle. Max non ha avuto incertezze spingendo sempre forte con la sua RSV4 fino al traguardo e costringendo Melandri a un lungo nel tentativo di tenere il suo ritmo.
Esattamente il contrario di quanto accaduto in Gara1 quando era stato Max a dare il via libera al ravennate con un errore analogo dopo aver condotto per tre quarti di gara. Con questa affermazione, e col bel piazzamento di Gara 1, Biaggi riduce sensibilmente (29 punti) il distacco da Checa, oggi caduto nella prima gara e terzo nella seconda. I due sono ora separati da 43 punti (261 a 218).
Max Biaggi: “Sono veramente felice, è la prima vittoria col numero uno in carena. Credo che sarebbe potuta arrivare molto prima. Purtroppo c’è sempre stata una qualche circostanza che ce l’ha negata, ma ce la meritiamo e oggi me la godo con la mia squadra. Devo ringraziare il team, abbiamo lavorato tanto e bene e tra le due gare siamo anche riusciti a cambiare qualcosa sulla mia RSV4 che mi ha permesso di spingere ancora di più e di essere veloce e consistente fino alla fine. Sono gare tiratissime, nelle quali basta un’incertezza per compromettere tutto. Ma direi che questa è stata una vittoria di autorità, in testa dal primo all’ultimo metro“.

Non è stato facile come il risultato sembrerebbe suggerire: per i due piloti dell’Aprilia Alitalia Racing la strada per la prima fila è stata lastricata di tanto lavoro. Alla fine però i piloti alla guida delle RSV4 tricolori partiranno entrambi dalla prima fila, è la prima volta che accade visto che Leon Camier mai aveva guadagnato una delle prime quattro posizioni.
Max Biaggi: “Con la mia squadra abbiamo lavorato tanto, cercando il miglior set-up possibile e anche esplorando vie diverse per migliorarci. Purtroppo tutti i riferimenti acquisiti nei test autunnali si sono rivelati troppo diversi rispetto alle condizioni che abbiamo trovato ora. Certo, sono abbastanza contento della seconda piazza ma domani saranno due gare lunghe e difficili, soprattutto per le incognite sulla reazione delle gomme al caldo e sulla loro durata. Ma non abbiamo scelta perché passare a coperture più dure comprometterebbe troppo la prestazione. Dunque, questo abbiamo e da questo tireremo fuori il massimo“.
Leon Camier: “Sin dall’inizio di questo weekend, e avendo in mente l’ultima gara di Misano, abbiamo deciso di fare dei cambiamenti alla mia RSV4, per recuperare confidenza. Così abbiamo fatto un paio di modifiche importanti alla ciclistica e ora il feeling è buono. Ora mi godo il risultato ma voglio concentrarmi bene per le gare di domani che saranno difficili“.

Se il venerdì è tradizionalmente giorno di gran lavoro alla ricerca dei migliori assetti ancor di più lo è stato questo giorno di prove al circuito di Aragon Motorland. Il tracciato spagnolo che ospita la settima prova del mondiale SBK si è infatti rivelato diverso dal tracciato affrontato nei test di novembre. La condizioni meteo profondamente mutate (circa + 30 gradi di asfalto) hanno alzato i tempi di tutti e hanno costretto il Campione del Mondo Max Biaggi e la sua squadra a dover riprendere la ricerca di soluzioni che parevano acquisite dopo la buona prova di quelle giornate di prova autunnali.
Max ha chiuso col sesto tempo dopo aver molto lavorato sotto il caldo, tanto da essere stato, alla fine della prima sessione di qualifiche, il pilota col maggior numero di giri. Anche Leon Camier, dopo la prova sfortunata di Misano, ha lavorato sulla sua RSV4 per trovare soluzioni diverse. Alla fine l’inglese, che ha chiuso con un incoraggiante quarto posto, ha ammesso il migliorato feeling con la moto.
Max Biaggi: “E’ stata una giornata bella complicata, l’assetto che avevamo trovato ai test ha dovuto fare i conti con una pista che è tanto cambiata con questa temperatura dell’asfalto. Così abbiamo perso quello di buono che avevamo acquisito in quelle prove. Quindi ho dovuto ricominciare a cercare il meglio. In queste condizioni il tempo a disposizione è sempre poco, così siamo andati avanti con diverse prove. Ora stiamo chiudendo il cerchio e domani proseguiremo con questo metodo. L’obiettivo è avere una moto pronta per la superpole“.

Ha avuto inizio il settimo round del campionato Mondiale Superbike sul circuito spagnolo di Motorland Aragon. Il leader della classifica, pilota Althea Racing, Carlos Checa, ha dimostrato subito la voglia di vincere “in casa”, chiudendo le prime qualifiche in seconda posizione. Dopo quindici minuti della prima sessione di prove, Carlos era già in testa, abituandosi in poco tempo a guidare su questo tracciato difficile, che ha causato alcune cadute.
Con un asfalto decisamente caldo, (43˚C) lo spagnolo migliorava il suo passo e poi, pochi minuti prima della fine, quando i crono di tutti i piloti cominciavano a calare, riusciva ad abbassare di ben quattro decimi il suo tempo, chiudendo la prima sessione in seconda posizione con un crono migliore in 1’59’9. Checa e Melandri sono stati gli unici a girare sotto il muro del 2’00 in queste prime prove.
Il tracciato era ancora più caldo (55˚C) per le qualifiche del pomeriggio. Carlos ha migliorato durante la sessione ma non è riuscito ad abbassare il tempo registrato nella mattina. Ha trovato comunque un buon ritmo in condizioni estremamente calde, registrando un giro veloce in 2’00.0 netti. Con questo tempo ha chiuso le prime qualifiche in seconda posizione, alle spalle di Melandri su Yamaha.
Carlos Checa: “Ci sono alcuni piloti che saranno davvero molto veloci qui e non sara’ un weekend facile, però dopo le sessioni di oggi posso dire di essere molto fiducioso. Come ritmo abbiamo migliorato molto, anche se i tempi sono piu’ alti rispetti a quelli registrati durante i test dello scorso ottobre, ma questo è dovuto al caldo. C’e’ sicuramente del lavoro da fare domani. Vorrei fare un long run per esempio, per capire bene la situazione delle gomme. Si vede che in rettilineo perdo un paio di decimi rispetto ai quattro cilindri ma, come a Miller, lavoreremo per superare questo problema. Per adesso sono molto contento”.

Il programma della prova spagnola del Mondiale SBK al Motorland Aragon Circuit è iniziato con una simpatica gara di… taglio del prosciutto, il famoso “Jamón de Teruel”, alla quale hanno partecipato Max Biaggi, Carlos Checa, Ruben Xaus, Michel Fabrizio, Eugene Laverty, Troy Corser, Chris Vermeulen e David Salom.
Dopo aver ricevuto le necessarie istruzioni ed aver indossato un grembiule da cucina ed un guanto protettivo al braccio sinistro, i piloti si sono alternati ai cinque prosciutti sistemati su un tavolo sopra il palco del Paddock Show. Alcuni hanno dimostrato una certa familiarità con l’operazione mentre altri erano, forse, alla loro prima esperienza. Alla fine i piatti con l’ottimo prosciutto spagnolo sono stati distribuiti tra i piloti, giornalisti e manager intervenuti. Il più veloce affettatore di prosciutto si è rivelato alla fine Ruben Xaus per la gioia delle sue due figlie che facevano il tifo per lui!
La gara si è conclusa con una conferenza stampa nel corso della quale Carlos Checa ha dichiarato: “Siamo arrivati a questo appuntamento in una situazione perfetta, con un ottimo affiatamento con la moto e in testa al mondiale. Davanti al mio pubblico proverò a centrare il massimo risultato“. Il suo diretto rivale, Max Biaggi, dal canto suo non parte di rimessa: “Sto meglio di quanto pensassi dopo le cure che ho fatto a casa, di ritorno da Misano. Questa pista è particolare e mi piace. Penso di avere delle possibilità e cercherò di sfruttarle al massimo“.
Niente riposo per i protagonisti delle derivate di serie. Dopo l’emozionante week end di Misano, il circus della Superbike sbarca in Spagna, presso il Motorland Aragon Circuit. Michel Fabrizio, unico pilota del Team Alstare Suzuki arriva sofferente ma comunque in discreta salute dopo quanto accaduto sul tracciato di casa. Scongiurata la frattura allo scafoide destro dai parte dei medici, il centauro romano è pronto a dare il meglio di se come già dimostrato domenica scorsa.
“La buona notizia è che non ho nulla di rotto, dichiara Michel. Il mio braccio destro è comunque dolorante a causa della botta presa. A causa del dolore non riuscivo ad accelerare come avrei dovuto in gara 2. Davvero un peccato perché molto probabilmente sarei stato in grado di stare davanti con i migliori. Nonostante questo e la brutta posizione in griglia sono riuscito a dare spettacolo e ad essere competitivo.”
“Il prossimo weeek end sarà uno dei più duri per me. Non posso sapere come reagirà il mio braccio alle sollecitazioni della pista fino a venerdì. Abbiamo fatto dei test qui lo scorso anno, un circuito bello che mi aiuterà a verificare le mie condizioni di salute. C’è un lungo rettilineo e staccate molto dure, si passa molto tempo a frenare e a cambiare marcia. Davvero impegnativo.”

Un problema alla spalla “rallenta” anche Dani Pedrosa. Rientrato da Losail, dove domenica si è corso la prima gara del Mondiale MotoGP, si è sottoposto ad accertamenti medici per cercare una risposta al problema verificatosi al braccio sinistro durante il Gran Premio del Qatar. Il pilota spagnolo, che nonostante il dolore è riuscito a conquistare il terzo posto sulla pista di Losail, aveva avuto un calo di forza e sensibilità al braccio sinistro nella seconda parte di gara.
Pedrosa si è sottoposto a visite mediche specialistiche per scongiurare il sospetto che la lesione provocata dalla caduta in Giappone lo scorso ottobre non fosse del tutto risolta. I risultati della TAC a contrasto e della risonanza magnetica hanno escluso compressioni vascolari o ai nervi della spalla, evidenziando uno piccolo stiramento nel plesso, comunque in via di risoluzione, anche se necessita ancora di un po’ di tempo per guarire completamente.
“Onestamente non mi aspettavo che in gara il braccio reagisse in questo modo, - ha detto Dani Pedrosa - perché nei test invernali non mi aveva procurato alcun fastidio così pensavo che il problema fosse definitivamente risolto. Ho sofferto molto e ho realizzato che la lesione non era risolta completamente. Un vero peccato perché in Qatar avevo un ottimo feeling con la moto e fino alla seconda parte di gara – quando il dolore si è acuito – mi sentivo bene ed era molto concreta la possibilità di lottare per la vittoria. Mentirei se dicessi che non sono deluso perché quest’anno la moto è molto competitiva e io sono preparato fisicamente, ma sfortunatamente di fronte a questa complicazione non posso fare altro che continuare a dare il massimo, finché non guarirò completamente”.