Sono le moto supersportive presenti nel listino con la potenza dichiarata più elevata, sono oggetti di precisione chirurgica in pista ma sono targate e omologate per la circolazione su strada. L’ultima nata fra le moto più prestazionali del mondo è la MV F4RR, che sfida le due colleghe con motore 4 in linea: la BMW S1000RR e la Kawasaki ZX-10R. Se masticate l’inglese, vi invitiamo a scoprirlo dal videotest di MCN senza leggere oltre.
Nel comportamento stradale sembra la F4RR la più “amichevole” delle millone. Un controllo di trazione perfettamente tarato e un’erogazione morbida, unita ad un sound coinvolgente, la rende più piacevole delle due rivali, mentre in ambito puramente prestazionale la superbike di Varese sta un gradino sotto la concorrenza, con la S1000RR ancora una volta in testa ai rilevamenti di potenza e velocità massima.
L’eterna sfida fra auto e moto, differente declinazione di un’unica grande passione, quella per i motori. Ovviamente c’è chi preferisce le due e chi preferisce le quattro ruote, come Rico e Nico, i protagonisti di questo spettacolare promo BMW, che mettono a confronto una S1000RR ed una M3 su un circuito bagnato.
S1000RR: kit scarico Akrapovic, 198CV, 118Nm, 197kg. BMW M3: kit scarico Akrapovic, 442CV, 435Nm, 1620kg. Per scoprire il vincitore, schiacciate play e godetevi lo spettacolo. Ovviamente noi tifiamo per la due ruote.
Top Gear è il più celebre programma televisivo dedicato ai motori, più precisamente alle auto. Nell’ultima puntata, un cammeo della BMW S1000RR ha attirato l’attenzione dei colleghi di MCN, che hanno collaborato con la rete televisiva BBC2 e ottenuto qualche dato in merito alle performance della tedesca sul giro secco nell’ormai celeberrimo circuito della trasmissione.
BMW ha messo a disposizione della redazione la sua Superbike per una inusuale sfida contro uno dei mezzi più performanti della terra, la Ariel Atom V8. Questa auto è più vicina al concetto di “moto” di quanto possiate immaginare. Nessuna portiera, nessun tetto ne parabrezza, e ovviamente nessuna comodità a bordo. E’ un mostro dotato di motore V8 3.0 litri, capace di 475CV su appena 550kg. Un rapporto peso-potenza pari a 863CV per tonnellata.
La S1000RR, con i numeri è messa ancora meglio: 190CV su 205kg in ordine di marcia, fanno salire il rapporto a 922CV per tonnellata. Un valore che però deve tener conto della diversa struttura del mezzo, e della enorme potenza frenante di cui è capace l’auto. Inoltre in curva una lightweight come la Atom V8 garantisce velocità di percorrenza maggiori.
Continua a leggere: BMW S1000RR: secondo tempo assoluto sul circuito di Top Gear
La BMW S1000RR è al top delle performance fra le sportive stradali, così come la Bugatti Veyron lo è per a categoria delle Supercar. Una sfida fra questi due gioielli? Epica!
Ecco la preview di Bike, che nell’ultimo numero ha messo a confronto la gazzella a 4 cilindri in linea con l’incrociatore a 16 cilindri W. Attendiamo ansiosi la versione completa del video!
MCN mette a confronto, sul loro habitat naturale, alcune delle migliori proposte turistiche sul mercato, inserendo nella sfida l’ultima arrivata, la Triumph Sprint GT che evolve, senza stravolgerlo, il concetto della precedente versione, leggermente diversa nell’estetica e nella sostanza.
Interessante la verifica della capacità di carico delle borse laterali, dove BMW, con la sua K1300GT domina su tutti, accettabili le dimensioni dell’inglese e deludente lo spazio a disposizione su VFR1200F e GSX1250FA ST: borse a “uovo” per la tecnologica VFR e di forma intelligente ma poco capienti per la Banditona da viaggio, la più economica del poker.
Le moto fra loro sono molto diverse, benchè indirizzate al medesimo utilizzo, e si va dalla economica Suzuki, alle carismatiche Triumph e Honda per poi finire con la ultracomoda e ultracostosa BMW. Quale è la migliore turistica? guardate il video e lo scoprirete!

Chi pensa che la sfida fra Valentino Rossi e Jorge Lorenzo si svolga solo a visiera ormai chiusa, si sbaglia di grosso. I due rider del Fiat Yamaha sono rivali anche nella tifoseria calcistica! Questa settimana, oltre il GP di Jerez, si svolgerà anche il ritorno della semifinale di Champions League fra Inter e Barcellona, ovvero le loro squadre del cuore, che si ritrovano al Camp Nou per scoprire chi passerà alla finale.
La passione per i Blaugrana di Jorge, è stata più volte sventolata ai quattro venti, con colorazioni dedicate di casco e carena, nello scorso campionato. Il cuore Nerazzurro di Vale invece, non è mai stato nascosto, ma sempre dichiarato in modo contenuto.
Jorge sarà allo stadio, come sempre per queste occasioni, mentre Valentino ha dichiarato che preferisce guadare la semifinale da casa, comodamente spaparanzato sul divano in puro stile “italiano medio”. Due modi di tifare differenti per due rivali molto differenti, e chissà se il risultato della partita influenzerà anche la battaglia in pista (in tal caso, potrebbero essere rogne per Lorenzo).
Jerez de la Frontera è un gran premio particolare per il team Fiat Yamaha e i suoi due rider: per Jorge Lorenzo si tratta del GP di casa, dove ha vinto per due volte davanti al suo pubblico, nel 2006 e 2007; per Valentino Rossi invece è una pista fra le favorite, dove ha vinto per ben 7 volte, di cui 3 con la Yamaha MotoGP. Aggiungiamo che entrambi sono reduci da un infortunio (un po’ meno grave quello di Vale) e abbiamo il quadro completo di una bella sfida interna.
Ora che il vulcano islandese ha smesso di rompere, la voglia di tornare in pista è tanta, per tutti, e non c’è modo migliore di farlo se non di fronte al pubblico più numeroso d’Europa: 120.000 esaltati che urlano attorno ai 4,423km del circuito andaluso.
Valentino Rossi: “E’ stato un peccato non correre in giappone, che è la gara di casa per Yamaha, ma son contento che non la perdiamo, e torneremo lì in ottobre. E’ stata comunque una fortuna avere una settimana in più per il recupero della spalla, non so quanto mi farà male nel prossimo weekend ma spero che vada tutto per il verso giusto. L’anno scorso ho vinto qui e ho un ottimo pubblico che mi segue, quest’anno proviamo a ripeterci.”
Continua a leggere: MotoGP a Jerez: Valentino Rossi Vs. Jorge Lorenzo

Il leggendario circuito Tazio Nuvolari di Mantova, dopo aver ospitato parecchie gare internazionali, sarà teatro del primo GP di Lombardia, in programma il prossimo weekend, il 10 e 11 aprile. La classe MX1 vede schierati i due piloti di casa, David Philippaerts e Antonio Cairoli, con il primo intenzionato a portare a casa la vittoria.
Il GP di Bulgaria, prima puntata del mondiale 2010, ha visto un primo ed un quinto posto di Cairoli, e nella prossima gara, David cercerà in tutti i modi di arrivare davanti al campione siciliano: “Mi sento pronto a dare il massimo, il Campionato è appena iniziato e il mio stato di forma è molto buono , poi la moto mi sta dando molte soddisfazioni” ha dichiarato il rider Yamaha.
Sarà inevitabile la sfida dei due italiani: “Siamo entrambi ottimi piloti e la rivalità in pista è tanta si è visto anche domenica scorsa. Siamo sempre generosi e molto competitivi , sempre pronti a passarci davanti. Amiamo le sfide , lo abbiamo dimostrato anche nella scelta delle moto per questa stagione: Tony corre con un motore 350 cc, io invece con una moto che è stata definita rivoluzionaria.” Aspettiamoci scintille!
Un argomento non tanto preso in considerazione nel mondo del motociclismo è senza dubbio la prestazione nello 0-100km/h. Le doti prestazionali delle due ruote si concentrano in genere su diversi valori, ma non possiamo negare che anche il dato di accelerazione da fermo, pur non essendo fondamentale, mette una certa curiosità.
Il video qui sopra mette in competizione alcuni importanti elementi della produzione giapponese di qualche anno fa (anche il video non sembra modernissimo), e i risultati ottenuti viaggiano sul limite fra prestazioni sensazionali e fake. Voi cosa dite?
4 tempi Vs. 2 tempi… una sfida epica, che da qualche anno è andata a favore del motore a Ciclo Otto, per una questione di consumi e inquinamento, che poco va d’accordo con l’evoluzione della società. Ma nei cuori dei motociclisti più romantici, il 2 tempi non è mai morto e mai morirà… In questo video, sul circuito di Fuji, una Gixxer 1000 di qualche anno fa cerca di stare dietro ad una Yamaha TZ250.
Il pilota protagonista, riesce ad acciuffare la zanzara, ma rendiamoci conto che le prestazioni non sono poi così distanti e la Suzuki ha ben 750cc in più di cilindrata! 2 strokes will never die!
via | motormeuk.nl