
Surflex, propone un nuovo kit di dischi frizione specifico per i modeli Triumph Bonneville, Speedmaster e Scrambler. Kit studiato per i più esigenti appassionati del glorioso marchio inglese di avere una frizione performante ed affidabile. I dischi guarniti hanno supporto metallico in alluminio e la guarnitura con mescola di materiale di attrito contenente fibre e resine organiche innovative sviluppate ed utilizzate con successo in altri settori altamente tecnologici.
Questo materiale d’attrito presenta elevate caratteristiche tecniche: ottima resistenza alla temperatura e all’abrasione, migliore resa della frizione in quanto la trasmissione della coppia risulta costante anche quando la frizione è sottoposta a gravose sollecitazioni. Il kit dell’azienda varesina è composto da sette guarniti ed è perfettamente intercambiabile con i dischi originali. Prezzo indicativo di vendita al pubblico 62 euro Iva esclusa.
Passeggiando tra gli stand delle Case che già hanno presentato le loro novità all’EICMA lo scorso novembre, ci fermiamo presso quello della Kawasaki, notando subito una nuova “intrusa”. Non si tratta di un nuovo modello, come potrebbe sembrare a prima vista, dato che nel catalogo delle belve di Akashi manca una moto di questo segmento. E’ la special realizzata dal designer Angel Lussiana, già noto ai più per le sue creazioni su base Ducati 900SS e Triumph SpeedTriple. In questo caso la prescelta è stata la W800, tramutata per l’occasione, grazie a una componentistica interna Kawasaki, in una splendida scrambler, arricchita con particolari e dettagli che richiamano lo spirito dei 70’s! Per il momento ci dicono si tratti soltanto di un esercizio di stile, ma si sa mai che…
Continua a leggere: Motor Bike Expo 2012: Kawasaki W800 by Angel
Spirit of the Seventies è ormai una solida realtà nell’ambito del tuning, che offre dei pacchetti completi per la personalizzazione delle proprie moto: forti competenze tecniche, buona rete di fornitori e un’ottima dose di istinto sono gli ingredienti che possono trasformare la propria moto una splendida scrambler o cafè racer. E’ questo il caso della Triumph che vi presentiamo oggi, nome in codice: S6 “Dirt Twin”.
La sua gestazione è durata ben 5 mesi; il suo proprietario, Spencer Burton, aveva da poco venduto una Mv Agusta ed era ormai alla ricerca di qualcosa di completamente diverso. A dire il vero, aveva già ben chiaro nella testa quel che voleva (una favolosa Triumph Scrambler), ma per trasformare in concreto la sua idea non poteva che rivolgersi se non ad uno specialista del marchio di Hinckley, il noto tuner Bob Farnham.
“La moto stock era in buone condizioni e con pochissimi chilometri“, dice Tim Rogers, il boss di Spirit of the Seventies. “Incredibile però come abbiam potuto sin da subito risparmiare sul peso complessivo semplicemente spogliandola dell’impianto di scarico originale. Il passo poi per eliminare le altre carene e i parafanghi è stata una immediata conseguenza: il resto della Scrambler è stato fatto saltare fuori col taglio del telaio posteriore e infine il tutto verniciato a polvere“.
Fra i protagonisti italiani dell’ultimo Eicma non possiamo non citare Borile, la nota factory artigianale che ha sfornato un’ennesima moto vintage dai dettagli curati ma dal look casereccio tipico delle realizzazioni special e delle moto degli anni ‘60/’70. Nel dettaglio, la nuova realizzazione si chiama B450 Scrambler, e se il nome vi ricorda le vecchie Ducati monocilindriche ci avete in parte azzeccato.
La Scrambler di Borile non è altro che una moto tutta nuova ispirata alla gloria del modello Scrambler di Ducati, casa da cui riprende anche la parte termica. Il nuovo motore ha misure alesaggio per corsa di 98 mm per 60 mm, monterà, l’iniezione elettronica Weber-Marelli, un cambio estraibile e avrà l’avviamento elettrico. I cerchi sono da 19 pollici all’anteriore e da 18 al posteriore su cui sono montati freni a disco anteriore e posteriore.
Oltre alla Scrambler, Borile presenta anche la linea di telai Bastard, personalizzabile con meccaniche di diversi marchi (Ducati, Norton, ecc.) per proseguire poi con la personalizzazione completa della moto. Una vera e propria specia one-shot fatta su misura per il cliente. Inoltre Borile ha appena rilasciato il listino aggiornato con la nuova moto e con la già conosciuta Multiuso, oltre alle versioni limitate B500 Ricki e Bastard.
Continua a leggere: Borile B450 Scrambler e listini 2012 - Salone Eicma Milano 2011
Vi abbiamo parlato qualche tempo fa del colpo gobbo di Norton, che ha assoldato il designer Pierre Terblanche per la creazione dei prossimi modelli della rinata casa inglese. Come ogni designer particolarmente ispirato, il francese non ha aspettato per mettersi al lavoro, e ha subito buttato giù le prime bozze di una scrambler, una cruiser sportiva e una vintage racer.
Come sappiamo, lo stile di Terblanche pende spesso verso un concetto neoclassico, tutti ricorderemo le sue interpretazioni in chiave moderna del concetto cafè racer come la Ducati Sportclassic, la MH900e, le Voxan o gli ultimi prototipi Guzzi V12. Pierre sembra essere l’uomo giusto al momento giusto, e nell’azienda giusta.
I tre modelli illustrati, condividono la meccanica Commando 961, con il bicilindrico parallelo in bella mostra, anche se nessuno di questi esercizi di stile - precisa MCN - è stato per ora confermati come futura produzione; sarà interessante scoprire i piani aziendali per i prossimi anni, e questi primi schizzi ci danno una precisa idea su dove andrà a parare la linea produttiva Norton.
Triumph presenta i nuovi colori per le classiche Bonneville, T100 e Scrambler. Colori che verranno commercializzati come Model Year 2012 a partire dal prossimo mese di luglio.
La T100, con il suo stile anni ’60, introduce due nuove versioni bicolore, il metallizzato Cranberry Red/New England White e il Graphite/Phantom Black arricchito da una sottile pipeline in oro realizzata a mano. La Bonneville verrà offerta in un’inedita, fresca colorazione metallizzata Aurum Gold, che ben si abbina alle nuove decalcomanie. La Scrambler, verrà proposta nell’aggressivo Matt Black, il nero opaco che andrà a sostituire quello ad oggi disponibile.
Per il 2012 Triumph ha deciso di proporre le Tiger 800 e 800XC con telaio color graphite e non più argento e la nuova America con il Carribean Blue che sostituisce l’Eclipse Blue nella versione bicolore.
Nella intima cornice della antica Sartoria Acquadimare, nel quartiere “città Studi” di Milano, si è tenuto sabato il “Borile Day“, non un lancio in pompa magna, ma un incontro tra appassionati dal tono confidenziale e coinvolgente, lungo tutto l’arco della giornata. Accolti dal patron Umberto in persona, gli intervenuti all’evento hanno così potuto ammirare dal vivo le 2 moto di punta della Casa di Vò Euganeo, i disegni del nuovo propulsore che sarà montato sui futuri modelli, nonchè le nuove proposte della collezione apparel con tanto di stivali, felpe, polo e giacche, tutti rigorosamente “made in Borile”.
In prima linea, e al centro della sala, i modelli della gamma attuale. La Multiuso è una moto agile, leggera (solo 80Kg) e maneggevole, alimentata da un mono 4T, con carburatore Mikuni e frizione in bagno d’olio. Unica nel suo genere e adatta all’uso quotidiano, può trasformarsi in moto da lavoro grazie ai molteplici accessori che può trasportare. Un discorso a parte meritano invece le le 20 fuoriserie della B500 Ricki: 20 gioielli che Umberto sta preparando manualmente uno ad uno, per ricordare il figlio Riccardo, prematuramente scomparso all’età di 20 anni. Cambio Norton 4 marce e frizione a secco mossa da cinghia dentata, con parafanghi e serbatoio in alluminio grezzo a vista. Uno stile personale ed un fascino introvabile renderanno la Ricki una delle scrambler più ricercate della artiginalità italiana.
I programmi di Umbero Borile e Alberto Bassi, prevedono il rilancio dei modelli storici del marchio padovano, con una nuova cafè racer B500Cr , dalla classica configurazione old-style, affiancata dalla B350EN, modello da enduro che monterà il medesimo motore, di derivazione Ducati. E’ stato infatti siglato un accordo con Ducati per la fornitura dei gruppi termici del 696 e del 1100: raffreddamento ad aria, iniezione Weber-Marelli e cambio estraibile a 5 marce sono le parole chiave del propulsore che andrà ad equipaggiare questi due modelli, che vedremo in veste definitiva all’EICMA il prossimo autunno.

Claudio Domenicali è responsabile del prodotto in Ducati, Da quando lui dirige il reparto, sono nati ottimi modelli, che hanno riscosso successo di pubblico trovando una collocazione precisa nel mercato, inserendosi nelle varie categorie ma mantenendo una grande personalità. Per raggiungere tali risultati e puntare ancora più in alto, ci si è dovuti allontanare dalla tradizione; nel futuro della Rossa ci saranno nuovi lidi, ancora più inesplorati.
L’intervista che segue, di Motosprint, analizza i piani futuri dell’azienda, che sta aumentando l’innovazione a discapito della tradizione. Una scrambler e un maxi scooter saranno i progetti inediti più prossimi, e se la prima idea è fedele alla storia, la seconda è un mondo totalmente nuovo. “Un’azienda che produce moto di alto livello deve offrire al cliente sempre il meglio, quindi non dobbiamo e non possiamo legarci a vita a delle soluzioni che pongono dei freni dal punto di vista tecnico.”
Riguardo la Scrambler, conferma i rumors: “È uno dei modelli che bollono in pentola. Non posso negare che ci stiamo pensando seriamente. Ecco, una scrambler, dovrebbe avere il motore raffreddato ad aria”. Questo conferma la volontà di non uccidere il Desmodue ad aria che dall’origine del bicilindrico ad L accompagna la produzione.
Continua a leggere: Claudio Domenicali: un Maxi Scooter e una Scrambler nel futuro di Ducati
Qualche giorno fa abbiamo anticipato l’uscita di queste foto ufficiali, proponendovi le foto spia della Moto Guzzi California di nuova generazione e V7 Scrambler, decliazione on-off in salsa vintage del piccolo bicilindrico 750 di Mandello. In queste foto, decisamente più alte di risoluzione, possiamo scorgere particolari prima poco chiari, e soffermarci sulle caratteristiche tecniche ed estetiche.
La California è un concentrato di novità su tutti i fronti, a partire dal propulsore: bicilindrico V 90° di 1400cc, con testate totalmente ridisegnate e probabilmente dotate della distribuzione a tre valvole. Le dimensioni dei gruppi termici sono decisamente aumentate rispetto ai modelli ora in gamma, ma le teste non sembrano accogliere una distribuzione DOHC. Rimarrà probabilmente ad aste e bilancieri.
Il motore sembra che continuerà ad essere raffreddato ad aria: la griglia del radiatore posizionata dietro la ruota anteriore sembra troppo piccola per ospitare un sistema di raffreddamento a liquido, e pensiamo sia rivolta al raffreddamento del solo olio. L’alettatura dei gruppi termici, tra l’altro, è profonda ed efficiente, non limitata a semplice vezzo estetico. Salendo con la visuale, vediamo il nuovo serbatoio, incastonato fra le teste e di forma moderna.
Continua a leggere: Foto ufficiali della Nuova Moto Guzzi California e V7 Scrambler
La storia di questa moto ha il sapore di altri tempi. Per realizzarla il suo creatore, l’artista mantovano Roberto Rossi, ha impiegato passione, conoscenza, lunghi studi. E ancora viaggi alla ricerca di rarità, scovate tra le pieghe del passato, rintracciate con il fiuto dell’ispirazione in improbabili botteghe d’oltremare che spesso custodiscono insospettati tesori. Il risultato è la Rivale: un pezzo unico, un’opera d’arte su due ruote il cui nome è stato scelto per sottolineare un “principio di rivalità” in un mercato culturalmente più superficiale.
La Rivale nasce da una Triumph Bonneville T100, dall’aria un po’ vissuta, rugged, e con una strizzatina d’occhio al mondo scrambler. Nella sua ciclistica spartana, nella sella e nei particolari si respira una nota romantica: questa moto infatti, vuole essere anche una “rivalutazione” fisica di un usato e gli interventi di Rossi, come i cerchi CMR verniciati nero polvere e il parafango in ferro battuto a mano, dimostrano che le cose autentiche, come l’emozione del vento in faccia, non hanno per forza bisogno di essere nuove di pacca, bensì di essere apprezzate, ogni volta come se fosse la prima.
L’intento ricercato con questa Rivale è stato quello di combinare l’autenticità e la storia, con la modernità, l’immagine old-style ad un utilizzo moderno e quotidiano. Il telaio tagliato, il serbatoio vintage: chiare ispirazioni ai modelli anni ‘70, come il disegno del parafango posteriore, che richiama quello della Laverda Chott.
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