
Al Motor Bike Expo 2012, fra una special e l’altra, abbiamo trovato anche lo stand Bimota che curiosamente, all’apertura del salone non esponeva le novità 2012 che ha presentato all’Eicma. Scoprire il perchè è stato più piacevole del previsto: gli esemplari di DB9 Brivido e la DB10 B.Motard sono in omologazione proprio questi giorni, per poter cominciare le consegne già da fine febbraio!
Ma Bimota ha numerose novità in serbo per gli appassionati, e a spiegarcele è stato Ruben Xaus, che da qualche mese cura diversi aspetti della casa romagnola. Ruben Come è arrivata questa partnership con Bimota?
“Diciamo per caso, parlando con miei amici romagnoli molto appassionati, ho conosciuto il mondo Bimota. Io mi trovavo ad un bivio, non sapevo se continuare a correre o dedicarmi ad altro. Da una parte ci sono state le ultime stagioni con molti infortuni e risposte che non arrivavano, così ho deciso di prendere in mano la situazione ed è nata questa collaborazione, avevo voglia di prendere in mano il mio destino decidendo cosa fare e quando.”
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Bimota torna alle origini. L’azienda riminese ha infatti percorso il primo step nella messa in opera di un progetto che permetta di tornare ad essere protagonista nelle corse. Un mondo nel quale il marchio, nato sul finire degli anni ’70 ha sempre introdotto importanti novità tecnologiche, poi trasportate nelle produzione dei propri modelli di serie. Bimota ha ufficializzato la nascita del Bimota Research Development Department, grazie ad una joint venture con EDO Racing, che curerà lo sviluppo dei mezzi racing e la loro commercializzazione.
La squadra corse è scesa in pista sul tracciato di Almeria con la nuova versione della Moto2 HB4 2012. Una moto sensibilmente migliorata rispetto alla precedente. Lo studio aereodinamico effettuato in galleria del vento ha permesso di portare in posta un mezzo con un CX molto basso, situazione che ha permesso di esprimere maggiori velocità e minori trasferimenti di carico. Importante la novità anche sotto il profilo ciclistico, grazie alla nuova collaborazione con Bitubo.
Risultati apprezzati dal direttore sportivo Ruben Xaus, che nei panni del tester ha lavorato insieme al collaudatore dell’azienda riminese permettendo al team Bimota Research Development Department di incamerare dati importanti per proseguire nello sviluppo del mezzo. Primissimo passo anche per il progetto SBK, che è nelle prospettive Bimota per un futuro prossimo, nonostante ci sia la possibilità che già quest’anno la moto prenda parte ad una gara.
”Da circa due mesi faccio parte dell’azienda BIMOTA, nella quale sto cercando di trasferire tutta la mia esperienza di pilota di livello mondiale. - ha dichiarato Ruben Xaus - Ho deciso di creare un progetto di sviluppo dei mezzi in outsourcing, una joint venture con Edo Racing, che permetta una maggiore elasticità e velocità di intervento, permettendo così all’ azienda di focalizzare la propria attenzione sulla parte di progettazione e prototipazione. La HB4 2012 mi è piaciuta molto, la moto è facile e permette subito al pilota di esprimersi su buoni livelli. Sente molto le regolazioni e ha un ottima percorrenza di curva, situazione dove le nuove sospensioni BITUBO hanno aiutato molto. La SBK era ai primi passi, abbiamo voluto verificare alcune soluzioni ciclistiche, mentre già dalla prossima uscita disporremo di evoluzioni che ci permetteranno di capire il livello di competitività di base del nostro progetto”.
Ruben Xaus sveste i panni di pilota per cominciare una carriera nuova, sempre nell’ambito dei motori, nel 2012. Dopo 215 gare e 11 vittorie, lo spagnolo ha deciso di appendere casco e tuta al chiodo, ma con la promessa di riprenderli qualche volta, perchè d’ora in poi sarà uomo immagine e collaboratore allo sviluppo per Bimota.
L’abbiamo visto aggirarsi per lo stand Bimota dell’Eicma, accanto alle nuove DB9 Brivido e DB10 B.motard. Come sappiamo Bimota ha un progetto racing in atto con la HB4 Moto2, e sarà moto probabile l’impiego del nuovo collaboratore allo sviluppo della moto da corsa sia sulla pista che come consulenza. Chiuso il contratto con Castrol Honda, non ci rimane che salutare uno dei più controversi piloti di questa categoria. L’abbiamo amato per la sua guida sempre al limite, l’abbiamo odiato per le sue cadute troppo frequenti, ma il Ruben in pista sarà difficile dimenticarlo.
Come avevamo ipotizzato, le recenti modifiche al regolamento Superbike, hanno consentito alla Honda di utilizzare già da round di Imola in programma il prossimo weekend il nuovo sistema ride-by-wire. La squadra di Ronald Ten Kate ha sviluppato il nuovo sistema in preparazione della stagione 2012 e lo ha testato la settimana scorsa Misano nella due giorni di test sulle Honda CBR1000RR di Jonathan Rea e Ruben Xaus.
Proprio il pilota spagnolo fu il primo, ad inizio stagione, a lamentarsi del livello della propria moto rispetto alle concorrenti. “Mi fa sempre piacere tornare a Imola - ha detto Xaus - un circuito molto speciale dove ho vinto in passato e dove correrò dopo due mesi dall’infortunio di Brno. Il test della settimana scorsa a Misano è stata buono per me e sono stato molto felice per la nuova soluzione che mi permette di essere molto più a suo agio sulla moto. La CBR è più veloce e sono in grado di controllarla meglio, dopo i due giorni di test della scorsa settimana sono molto motivato. Non vedo l’ora di scendere in pista a Imola.”
Gli fa eco Rea: “Il test di Misano della scorsa settimana è stato abbastanza buono e ci ha permesso di testare le potenzialità del nuovo ride-by-wire. C’è molto lavoro da fare e continueremo lo sviluppo del pacchetto a Imola questo fine settimana con un occhio sulla stagione 2012, anche se ovviamente puntiamo a due buoni risultati per me e per la squadra.”

“Non abbiamo testato tanto oggi perchè il tempo non era dei migliori, e abbiamo girato su un circuito umido questa mattina prima che piovesse. Penso che i giri che abbiamo fatto però siano stati utili per sviluppare un setting da bagnato. Ieri invece abbiamo girato molto bene e sono entusiasta di essere tornato in moto. I tempi sul giro sono stati buoni, e questo mi da confidenza, soprattutto perchè il mio polso è di nuovo forte. Il mio corpo sa che ho corso molto e mi concentrerò per migliorare la mia condizione anche nelle prossime due sttimane. Mi sono divertito e sono pronto per il Nurburgring.”
Questo è il riassunto dei test di Jonathan Rea, impegnato per due giorni con la squadra Castrol Honda sul circuito di Assen, per cercare una nuova competitività del mezzo e riprendere confidenza dopo lo stop forzato a causa della frattura al polso. Dalle sue parole sembra che il problema sia ormai superato e il dolore trascurabile, perciò l’unica preoccupazione è quella di ritornare in forma per competere al massimo già dalla prossima gara.
Questi due giorni sono serviti anche a Ruben Xaus, anche lui al ritorno in sella dopo un infortunio, e ad Alex Lowes per aumentare il feeling con la Honda da Superbike. Il giovane inglese ha sostituito Johnny in queste ultime tre gare ma sembra ormai parte della squadra, anche ora che i piloti ufficiali sono tornati in sella. I progressi alla moto invece non sembrano così profondi come si sperava all’inizio, un po’ per il clima difficile incontrato e un po’ per lo stato di forma non eccellente dei protagonisti.
Ruben Xaus: “Sono contento di essere tornato in sella, e non sono andato poi così male considerando che riesco ad andare solo all’80%. Nel secondo giorno abbiamo girato ma non abbiamo imparato molto perchè la pista era troppo bagnata, il mio infortunio migliora ma non è ancora perfettamente apposto” e nel mentre Alex Lowes: “Siamo andati via tristi da Silverstone perchè non avevamo un buon setting, ma abbiamo fatto qualche cambiamento qui che ha migliorato la situazione e ho fatto di nuovo buoni tempi. Abbiamo lavorato anche sul bagnato e mi sento a mio agio sulla moto ora”

La squadra Castrol Honda impegnata nel mondiale Superbike è gestita dal grande Ronald Ten Kate, che per doveri contrattuali con lo sponsor ha dovuto cambiare nome riportanto in auge la storica livrea della RC45 degli anni ‘90. Al contrario della CBR1000RR 2011, però, la vecchia V4 vinceva e concorreva per il titolo.
Per cercare di recuperare un po’ di competitività, è stato organizzata una due giorni di test sul circuito di Assen, a due passi dalla sede del team. Appena tornati da un viaggio in India, dove sono stati visitati gli stabilimenti e incontrata la dirigenza aziendale del paese che produce più due ruote al mondo, saranno subito impegnati sia Jonathan Rea che Alex Lowes.
Negli ultimi tempi, la sfortuna ha accompagnato sia Johnny, ancora in fase di recupero dalla frattura al polso, che Ruben Xaus, autore di una brutta caduta a Brno. Gli scarsi risultati, quindi, sono diventati ancora peggiori. Ad Assen ci sarà anche il team Supersport con Fabien Foret e Florian Marino.
Rea ha dichiarato: “E’ stato fantastico andare in India, abbiamo partecipato ad alcuni eventi a Bollywood con John Abraham (non penso sia parente di Karel n.d.r.) che è stato fantastico, poi abbiamo visitato Mumbai e alcune parti della città erano davvero brutte. Ora è il momento di tornare a lavoro, sono ansioso ed eccitato di tornare in sella, il mio polso va decisamente meglio ma bisognerà testarlo in moto con tutti gli stress e le forze in gioco”

Niente Silverstone per Ruben Xaus. Il pilota spagnolo, seconda guida del team Castrol Honda World Superbike, sarà costretto a rinunciare al weekend inglese del 29/31 luglio a causa dell’infortunio riportato a Brno, Repubblica Ceca. Ruben sarà temporaneamente rimpiazzato dall’esperto australiano Karl Muggeridge che affiancherà l’altro sostituto (stavolta di Jonathan Rea) Alex Lowes.
Xaus, che ha riportato una frattura della vertebra L3, dovrebbe scendere in pista il prossimo settembr ein occasione del round del Nurburgring. Karl Muggeridge è già stato Campione del Mondo Supersport nel 2004 proprio con la scuderia Ten Kate Honda, partecipando poi alla classe regina delle derivate nel 2005 e nel 2006. Recentemente ha guidato la Honda CBR1000RR nell’IDM German Superbike Championship che ha già vinto lo scorso anno nella stagione d’esordio.
“E’ davvero strana la vita. Mi è arrivata una chiamata di Ronald proprio mentre ero in vacanza con la famiglia in Italia, ma comunque sono felicissimo di essere stato “disturbato” da Ten Kate e di poter usufruire di questa fantastica occasione. Nei paddock della Superbike io mi sento come se fossi a casa, ma so benissimo che non avrò molto tempo per socializzare visto il lavoro che ci aspetta. Non voglio fissare alcun tipo di obiettivo cercando di mirare troppo in alto. Lavorerò al massimo per fare due belle gare ed ottenere il miglior risultato possibile.”
Le dichiarazioni rilasciate dal britannico Alex Lowes: “Ho imparato molto sulla moto a Brno, ma il tempo trascorso ad Assen la scorsa settimana, mi ha permesso di fare un ulteriore step in avanti. Sto adattando il mio stile di guida alla CBR1000RR e siamo in cerca del giusto setting che ci permette di migliorare la stabilità della moto a metà curva. I risultati mi hanno dato ragione ed i due giorni di test rendono tutti noi ancora più ottimisti. Adesso posso prepararmi per Silverstone, l’ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Per me è come guidare a casa. Darò il 100% da venerdì mattina fino a domenica pomeriggio, per me stesso, per i miei supporters e per il team che lo merita davvero”
Possiamo dire che Castrol Honda si è portata avanti, spostando il suo team in USA con una settimana d’anticipo, e svolgendo una 2 giorni di test sulla pista di Salt Lake City, la stessa che ospiterà il campionato il prossimo weekend. Nonostante il pessimo clima incontrato (pioggia e pochi giri asciutti), Ruben Xaus e Jonathan Rea ne hanno tratto profitto sia domenica che lunedì.
Primo, perchè riuscire a girare a Miller una settimana prima dell’appuntamento mondiale, è un passo avanti notevole, secondo perchè sono stati fortunatamente testati tutti i nuovi particolari per la CBR1000RR. Questa volta parliamo di elementi ciclistici, come un nuovo forcellone e altri particolari delle sospensioni. Sull’elettronica si era già lavorato ad inizio stagione, ma non ha portato molti vantaggi a giudicare dalle performance delle ultime gare.
Jonathan Rea: “Abbiamo scelto Miller come test track perchè la scorsa stagione abbiamo avuto problemi di setup qui. Mi piace molto correre in america ma le gobbe del circuito rendono difficile trovare il giusto setting. Il tempo non ci è stato d’aiuto, e il circuito era abbastanza sporco, ma ho trovato un miglior feeling in ingresso con un nuovo forcellone e aiuta molto a capire quando la gomma sta perdendo aderenza. Abbiamo testato alcuni particolari delle sospensioni e l’esito sembra essere positivo. Faremo tutto il possibile il prossimo weekend.”
Ruben Xaus: “Sappiamo che Miller è difficile a causa delle gobbe per colpa delle auto che corrono qui. Abbiamo avuto molto chattering nel primo giorno e abbiamo cercato di trovare una soluzione. Ho provato ad adattare il mio stile per abbassare i tempi e il brutto tempo ci ha lasciato un po’ di tregua alla fine. Abbiamo provato nuovi freni e un telaio più morbido che ci ha portato molto avanti, è un bene perchè allunga la vita delle gomme in questa pista, è molto importante. Sono contento di dire che ho trovato un buon setup di base per la gara. Spero di poter aiutare il team a conquistare risultati.”

Il team Castrol Honda cambia circuito per i propri test privati e per la stagione in corso sceglie il Miller Motorport Park. Il tracciato americano, preferito alle tradizionali piste europee, non ha portato grande fortuna alle CBR1000RR della scuderia olandese negli ultimi 2 anni. E così, con una settimana di anticipo rispetto alla gara del 30 maggio, Jonathan Rea e Ruben Xaus sono pronti a scendere in pista e trovare il setting adatto per lottare con i piloti migliori della categoria.
Rea è attualmente quarto in classifica generale, grazie anche alla splendida vittoria ottenuta ad Assen in gara 1. Solo quindicesimo, al momento, l’esperto spagnolo Xaus, protagonista di un inizio di campionato a dir poco sottotono. Il pilota da battere nella trasferta negli U.S.A. sarà senz’altro Carlo Checa, primo nel mondiale, protagonista di una doppietta nel 2008 e sfortunatissimo lo scorso anno, con due ritiri mentre si trovava in testa in entrambe le manches.
Correre a 1.341 metri sul livello del mare non è cosa di tutti i giorni, ma gli uomini della scuderia Ten Kate non temono nulla e faranno di tutto per conquistare nello stato dello Utah punti importanti per la lotta al titolo iridato. Seguiteci, vi terremo aggiornati sui risultati ottenuti dai piloti Honda domenica 22 e lunedì 23.

Siamo arrivati finalmente al weekend di Monza, il più atteso dal pubblico italiano, ma una tappa importante anche per alcuni team, come il Castrol Honda, che su un circuito veloce come quello brianzolo cercherà di portare nuovamente la CBR sul gradino più alto del podio. Jonathan Rea e Ruben Xaus non hanno passato un ottimo weekend qui nel 2010.
L’inglese ha collezionato un pessimo “doppio zero” cadendo alla parabolica in Gara1 (perdendo letteralmente la moto, una delle scene più esilaranti dello scorso campionato) e una caduta plurima alla prima variante, che ha coinvolto anche il suo compagno spagnolo. Se non fosse per questi inconvenienti, avremmo assistito ad una bella gara di Rea, partito dalla prima fila e subito nel gruppo di testa.
Ma il 2011 è un’altro anno. La Honda ha già dimostrato di poter puntare al risultato massimo, con la vittoria di Assen due settimane fa, e c’è da sperare solamente nella costanza del pilota di punta, e ovviamente nella tenuta dell’anteriore all’infingarda parabolica. Johnny la vede così: “Sono pronto per Monza, adoro correre in Italia, dove il pubblico è molto caloroso e il cibo è speciale. Non sono andato bene lo scorso anno con una caduta che è diventata un classico di Youtube.”