E’ stata presentata alla stampa australiana la Triumph Rocket III Roadster 2010 la possente roadster inglese che nella aggiornata nella versione 2010 ha guadagnato il 15% di coppia. Numeri impressionanti quelli compiuto dallo stantman Triumph Christian Casella sul circuito Heathcote Park Raceway.
La Rocket III Roadster è equipaggiata con la più recente versione dell’iconico tre cilindri Triumph da 2.294cc che grazie agli ultimi aggiornamenti eroga una potenza di 148CV ed una coppia di 223Nm. Valori importanti che spostano i 302 kg complessivi con una progressione incredibile.
Triumph Rocket III Roadster 2010, ricordiamo che è già disponibile nelle concessionarie al prezzo di 16.600 Euro chiavi in mano in due colorazioni, Phantom Black (metallizzato) o Matt Black (opaco).

E’ ancora Oberdan Bezzi l’autore di questa proposta davvero particolare, capace di unire ciclistica e look della Wakan con un motore agile e leggero firmato Royal Enfield. Da questo connubio nasce la Wakan 500 Superlight in luogo del muscolosissimo V2 della S&S.
Obiboi paragona la Wakan Roadster alla Shelby Cobra, un’auto piccola e potente motorizzata Ford con una leggerissima unità 8 cilindri a V da 4261cc con blocco motore in alluminio. Nel caso della moto, ci si trova davanti ad uno sfoggio di muscoli mentre con il piccolo propulsore della casa indiana porterebbe notevoli vantaggi in termini di leggerezza e quindi usabilità.
“Una moto - spiega Oberdan Bezzi - fatta per il piacere di pilotare, svelta nei cambi di direzione e “bella” da far scendere in piega nei percorsi particolarmente guidati. Non è una moto da tutti i giorni, non è praticissima nè affatto comoda, però è bella e gustosissima“. E, da parte nostra, come sempre i complimenti all’autore!
Tutto quanto, attrezzi, macchinari, utensili, postazioni di lavoro e fabbrica, verrà messo in liquidazione a partire dal 28 gennaio: la storia della Buell finisce qui. La factory di East Troy, nonostante le proposte di acquisizione e la cordata imprenditoriale organizzata per salvare il marchio, non avrà un futuro.
Oltre 130.000 moto sono state prodotte in 26 anni di progresso tecnologico dell’azienda, che ora passa in mano alla Liquid Asset Partners, società esperta in grosse liquidazioni. L’occasione è ghiotta per gli appassionati Buellisti, che potranno vedere per la prima (e ultima) volta la fabbrica dall’interno, e acquistare qualsiasi cosa al suo interno che ha contribuito alla produzione delle roadster sportive di Harley Davidson.
Bill Melvin, CEO di Liquid Asset Partners ha dichiarato: “questa fabbrica è un pezzo d’arte, e tutto al suo interno funziona come in una bottega artigianale, per questo sarà di sicuro interesse anche per coloro che lavorano sulla moto nel proprio garage, troveranno di sicuro qualcosa di utile nel discount che stiamo allestendo, contiamo di vendere tutto in un mese!”
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Il Trofeo Supertwins arriva alla stagione numero 22, e si rinnova nel logo e nella sostanza. La copertura mediatica verrà ampliata attraverson un nuovo sito, che a giorni dovrebbe andare online, così come si stanno stringendo accordi per fornire ai partecipanti alcuni nuovi servizi.
Il Campionato Italiano Bicilindriche è nato nel 1988, per poi lasciare il posto alla Battle of the Twins (BoT) lungo tutti gli anni 90. Rimarchiato come Trofeo Supertwins, arriva fino ai giorni nostri, affiancato dalla Roadster Cup che condivide piste e macchina organizzativa con l’evento dedicato ai grossi bicilindrici.
La Divisione Sportiva ha cominciato a curare l’immagine del Trofeo dal 2009 e per quest’anno garantisce il massimo sostegno per i partecipanti, con le strutture informative e di assistenza per tutti i partecipanti. Gli pneumatici continueranno ad essere monomarca (quale sarà, si saprà solo nei prossimi giorni) e viene confermato il servizio di prenotazione prove libere nel fine settimana.
Continua a leggere: Il Campionato Italiano Supertwins si rinnova per il 2010
I colleghi austriaci di 1000ps.at hanno testato a Nizza la nuova KTM 690 Duke R 2010. Il video, ben realizzato, mostra le doti del monocilindrico “arancione” da 690cc da 70 CV che, forte del peso contenuto complessivo della moto di 148,5 Kg, fa rendere al meglio la naked KTM.
Esteticamente la KTM 690 Duke R 2010 è ben curata con particolari essenziali ma stilosi come il carbonio ed il color arancio del telaio. Come vedrete dal video, il peso contenuto rendono la 690 Duke R 2010 un giocattolino molto divertente. In vendita da questo mese, a 9.350€
Vi abbiamo presentato già, nell’anteprima dei modelli 2010, la nuova KTM Duke 690 R, che segue le linee guida delle sorelle e offre una versione più spinta del suo monocilindrico già altamente prestazionale. La cilindrata del 690 è sempre stata di 654cc, ma con la R nel nome, guadagna 36cc, raggiungendo finalmente una cubatura degna della sua sigla: 690cc.
Questo è stato ottenuto grazie ad un aumento di alesaggio e corsa, che ha influito anche sul rapporto di compressione, passato da 11,8:1 a 12,5:1. Sommando questi numeri, possiamo ottenere un’incremento di potenza di 5cv, che in un monocilindrico non sono affatto pochi, raggiungendo un valore finale di ben 70cv.
Un po’ di carbonio qui e lì, telaio verniciato in arancio (come tutte le R) e verniciatura dedicata completano il pacchetto estetico della roadster austriaca. Il peso, contenuto in 150kg a secco, rende la Duke R un giocattolino divertente come pochi e un vero osso duro se dovreste incontrarla sul misto stretto. In vendita da questo mese, a 9.350€
via | Motorevue
Per il nuovo anno, anche la casa coreana Hyosung ha in serbo delle novità: dopo aver rinnovato nel 2009 la sua gamma naked e sportiva, arriva il momento di dare una rinfrescata alla sua custom, l’Aquila, che non subisce un semplice ritocco di metà carriera ma viene completamente rivoluzionata, nell’estetica e nei connotati. Da roadster sportiveggiante (che fa il verso alla HD V-Rod) diventa una piccola cruiser.
Parafanghi maggiorati, come pneumatici, serbatoio e cilindrata, quote ciclistiche riviste e abitabilità aumentata per pilota e passeggero; se prima il riferimento era la V-Rod, ora ci si è spostati verso le Softail Heritage. Il telaio, soprattutto, subisce una “involuzione” stilistica, e dal doppio tubo, perimetrale al serbatoio, si passa di un classico monotrave centrale.
Involuzione anche per l’impianto frenante, che vede all’anteriore un solo disco, invece che due, e non cresce nè di diametro nè di potenza dell’impianto pompa/pinza. Il motore rimane il bicilindrico a V di 75° con distribuzione DOHC a 4 valvole, ora dipinto in nero con carter cromati. Solo la cilindrata di 650, aumenta di 50cc (da qui il nome GV700i) che vanno ad incrementare coppia in basso e dolcezza in erogazione.
Triumph ha recentemente presentato la più cattiva delle Rocket III 2.3 litri, la Rocket III Roadster che si inserisce di preponeza nel segmento delle muscolose streetfighter.
Triumph Rocket III Roadster 2010 è offerta in due colorazioni dai toni aggressivi, Phantom Black (metallizzato) o Matt Black (opaco) che vedete nella prima immagine. La Rocket III Roadster è equipaggiata con la più recente versione dell’iconico tre cilindri Triumph da 2.294cc che grazie agli ultimi aggiornamenti eroga una potenza di 148CV ed una coppia di 224Nm, 15% in più rispetto al modello precedente.
La Rocket III Roadster è equipaggiata di serie con ABS specificamente sviluppato per la piattaforma Rocket III. Come avevamo anticipato (qui il video) molti i dettagli modificati, come le pedane più arretrate, più basse e strette rispetto alla versione standard, la nuova sella, più alta e inclinata in avanti, che unita alle nuove sospensioni consente al pilota di stare più comodo.
Continua a leggere: Triumph Rocket III Roadster 2010 in arrivo a dicembre a 16.600 euro
Video della Triumph Rocket III Roadster 2010. Una Roadster con una coppia mostruosa da 223 Nm, il 15% di coppia del modello precedente che spingono i 302 kg di peso complessimo con una progressione invidiabile.
Un nuovo impianto di scarico a doppia uscita sostituisce quello asimmetrico a tripla uscita della precedente versione.
Altra novità arriva dall’impianto frenante ora dotato di ABS di serie e dalla nuova triangolazione sella-pedane-manubrio che garantisce, insieme alle nuobe sospensioni, quella che in Triumph definiscono “una esperienza di guida completamente diversa dalla precedente”.
La Rocket III in configurazione 2010, viene arricchita di particolari che oltre a rifare il look alla mastodontica inglese, ne migliorano l’ergonomia con una nuova posizione in sella, e i già incredibili valori di coppia e potenza, vengono incrementati ulteriormente. Oltre alla sostanza, anche il nome riceve un upgrade, guadagnando il “Roadster” che sancisce il cambiamento sostanziale del modello.
Il motore è il pezzo più interessante di questa motona, e nella sua nuova evoluzione guadagna il 15% di coppia, arrivando all’incredibile valore di 223 Nm (il doppio di una R1!), con un’indefinito incremento di potenza. Valori stratosferici che spostano i 302kg complessivi con una progressione incredibile. Un nuovo impianto di scarico a doppia uscita sostituisce quello asimmetrico a tripla uscita della precedente versione.
Un’altra chicca arriva dall’impianto frenante che presenterà l’ABS di serie, e una nuova triangolazione sella-pedane-manubrio garantisce quella che in Triumph definiscono “una esperienza di guida completamente diversa dalla precedente”, grazie anche a nuove sospensioni dalla taratura più votata al piacere di guida. Sarà disponibile in nero lucido e opaco.
via | MCN