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Tutti gli articoli con tag roadster

Ixon presenta Iris, la giacca roadster retro' dedicata al pubblico femminile

pubblicato da Emanuele Macaluso

Ixon Iris femminile

Dedicato alle donne motocicliste che cercano un capo d’abbigliamento che si distingua dagli altri, Ixon ha creato Iris il giubbotto dallo stile “Roadster Retrò”. Questa giacca offre grande versatilità e comodità, in grado di adattarsi a tutte le stagioni grazie al suo inserto impermeabile e traspirante in Drymesh e alla sua imbottitura invernale a quadri (removibile) dotata di collo e flap.

Il materiale utilizzato e lo Spytech (tessuto sintetico resistente e sufficientemente morbido), con protezioni Arron su spalle e gomiti e mousse di protezione dorsale che può essere sostituita con la protezione dorsale omologata CE disponibile su richiesta. Il collo è basso ed è rivestito in Micropeach, mentre le maniche sono preformate. La chiusura centrale è assicurata da una robusta zip con grandi flap, mentre per il serraggio dei polsi sono stati predisposti dei bottoni a pressione.

Il giubbotto è molto capiente, grazie alle cinque tasche. Il tocco retro’ è dato da una “Patchs” sul petto mentre strisce, colorate in nero/rosso e nero/bianco, partono dalle spalle per poi interrompersi ed allungarsi ancora sulle maniche e sul retro collo. L’imbottitura invernale, disponibile in rosso e viola, è invece decorata con pailettes. I colori disponibili sono bianco e nero e il prezzo al pubblico è di Euro 139,00 (iva inclusa).

Ixon Iris femminileIxon Iris femminileIxon Iris femminileIxon Iris femminileIxon Iris femminileIxon Iris femminile

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Confederate C3 X132 Hellcat 2012: la terza generazione

pubblicato da Michele Lallai

Confederate C3 X132 Hellcat 2012

Confederate Motors, Inc. ha aperto i pre-ordini per la nuova C3 X132 Hellcat, direttamente sul suo sito. La terza generazione della più longeva moto del listino Confederate si presenta profondamente diversa, e perde alcuni tratti caratteristici degli insetti per avvicinarsi di più alle forme tipiche delle moto naked e roadster.

Il motore è un granitico V-Twin Copperhead da 2150cc, o 132 cubic inches se preferite, sviluppato in collaborazione con S&S. Il basamento è ricavato da un unico blocco di alluminio 6061 di derivazione aeronautica. La parentela con il mondo dell’aria, dunque, rimane anche nella terza dinastia. Tutta coppia e corsa lunga, per l’esagerato bicilindrico con pistoni da 4,4″.

I dettagli certosini come il forcellone granitico, l’ormai famoso scarico sottocoppa e tutto l’avantreno sono in linea con la filosofia dell’azienda, seppure assumano sembianze più simili alle moto “normali”. Il codino minimalista è un’altra chicca tipica del marchio americano, ma questa volta non ci si siede su un duro pezzo di carbonio, e la sella è disponibile in versione corta o lunga.

Confederate C3 X132 Hellcat 2012Confederate C3 X132 Hellcat 2012Confederate C3 X132 Hellcat 2012Confederate C3 X132 Hellcat 2012

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Nuova Confederate C3 X132 Hellcat: lancio rinviato e prezzo maggiorato

pubblicato da Nico Condorelli

prime immagini in CAD del futuro modello Hellcat

Confederate prepara il rinnovo della prossima serie Hellcat attaverso la pubblicazione sul sito ufficiale di rappresentazioni CAD del C3 x132. Il debutto era stato fissato originariamente per lo scorso Halloween, ma Confederate ha posticipato il lancio al secondo trimestre del 2011. Una moto che allo stato attuale esiste solo sullo schermo di un computer, ci sembra quindi un tantino sfacciato decantare 196 Nm di coppia, soprattutto se nell’elenco delle specifiche tecniche, alla voce dei cavalli, troviamo uno scarno “sufficiente”…

Il C3 x132 Hellcat sarà disponibile in due versioni di telaio: una Roadster parecchio inclinata e un modello Fighter, dal passo più corto. Il propulsore è un V-Twin di 52° di di S&S, abbinato alla trasmissione a 5 marce Confederate. Completano il pacchetto i freni Brembo, le sospensioni Race-Tech e il faro HID, mentre il peso finale della moto si dovrebbe aggirare intorno ai 215 kg.

L’intento iniziale di Confederate era quello di accaparrarsi una fetta importante del mercato di Harley-Davidson, stimando un un prezzo di 39.750 dollari, già salito a quota 45.000! Una cifra che non influenzerà una produzione già di per sè limitata, ma che scoraggerà i nuovi acquirenti costretti a racimolare 2.250 dollari in più per farci un giro. Difficile prevedere quando si materializzerà sulla strada o se la versione definitiva avrà un aspetto simile a queste prime immagini (che, tra l’altro, non le rendono giustizia!), ma non c’è dubbio che la futura Hellcat sarà degna erede della sua progenitrice!

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CR&S Duu Deperlù e Duu Conlatusa. Arte omologata mono e biposto

pubblicato da Michele Lallai

CRS stand Eicma 2010

“Fada sü a Milán cont il coeur e cont i man”. E’ la frase presente su tutte le moto che CR&S mette su strada, terreno finora dedicato alla sola Vun, ma proprio con quest0 evento Eicma destinata a farsi affiancare dalla Duu, finalmente presentata in versione definitiva ed omologata per la circolazione. Due versioni per un’unica moto: monoposto “Deperlù” e biposto “Conlatusa“.

Chi scrive non conosce assolutamente il dialetto milanese, ma è facile intuire che i due nomignoli identifichino i termini “da solo” e “con la donna”. Con zavorrina o senza, però, lo stile non cambia, e rimane un pezzo d’arte dotato di un esplosivo V-Twin made in USA. 1916cc in due soli cilindri S&S X-Wedge, con disposizione a V. 104,8 x 111,1 sono gli esagerati valori di alesaggio e corsa.

Rimane esagerata anche l’estetica, personale quanto bizzarra, che mai avremo pensato risultasse così fedele al concept. I dettagli sono maniacali, pregiatissimi i materiali con un abbondante uso di alluminio. La ciclistica è ovviamente esclusiva, con due massicci steli forcella upside-down e un granitico monobraccio posteriore, che regge cerchi multirazza di pregevole fattura. I freni anteriori contano su un doppio disco con pinze radiali. Una sola parola per concludere: Arte.

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Roland Sands Ducati Diavel: alcuni particolari saranno presenti nel catalogo Ducati Performance?

pubblicato da Michele Lallai

Roland Sands Ducati Diavel

Sia chiaro: la custom di queste foto, rinominata come Roland Sands Ducati Diavel, non è una Diavel. Si tratta più precisamente di un progetto precedente alla nascita della roadster di Borgo Panigale (basta guardare la data delle foto), nato con lo scopo ben preciso di “tastare il terreno” nel vasto ed eccentrico mondo dei motociclisti custom e cruiser.

Sembra infatti che alle spalle di questa special ci sia una precisa richiesta da parte di Ducati, che appena preso in mano il progetto Diavel, ha richiesto un primo assaggio di stile applicato alla classica ciclistica e al propulsore bicilindrico ad L. Come racconta Ducati News Today, sarà molto probabile vedere dei particolari custom nel catalogo Ducati Performance, derivati da questa special, e sviluppati dallo stesso Roland Sands in forma ufficiale.

Una mossa intelligente, quella della factory italiana, che punta soprattutto al mercato USA, terreno fertile per questa categoria a metà strada fra un dragster, una cruiser e una sportiva. Cosa c’è di meglio, quindi, di una collaborazione ufficiale con l’attuale re del customizing Made in States, per lanciare una moto a dir poco rivoluzionaria e studiata per rubare fette di mercato ad Harley Davidson, concorrente con il quale Ducati non aveva mai avuto a che fare finora.

Roland Sands Ducati DiavelRoland Sands Ducati DiavelRoland Sands Ducati DiavelRoland Sands Ducati Diavel

Spartan-V, roadster con motore Ducati

pubblicato da Nico Condorelli

spartan V ducati

Quasi ispirata al film “300” di Frank Miller, arriva sul mercato una delle track car più veloci e leggere del mondo: la Spartan-V. Progettato e sviluppato per i puristi che vogliono l’ultima esperienza di guida, la Spartan-V è nato come un vero roadster essenziale: senza tetto, senza porte, senza frecce nè tergicristalli, presenta solo un piccolo parabrezza.

Utilizza un telaio tubolare rivestito in fibra di carbonio e monta il motore delle Ducati 1198 da 170cv che, grazie anche a un cambio sequenziale a sei rapporti, è in grado di spingere i suoi 300kg di peso a oltre 280 km/h! Completano il quadro il controllo elettronico della trazione, baricentro basso e una potente frenata. In meno di 3 secondi si viene catapultati da o a 100 km/h, e ci si rende conto di cosa significhi essere “tutt’uno con la vettura“, come indossare davvero un’antica armatura.

In onore dei coraggiosi guerrieri Spartani che combatterono alle Termopili, verranno prodotte in tiratura limitata solo 300 esemplari in tutto il mondo. Se dunque volete possedere una leggenda e sentirvi parte della storia, il prezzo di questo gioiellino è di 85mila dollari (65mila euro). A questo punto non vi rimane che lasciar partire il video (che trovate dopo il “continua“), chiudete gli occhi per pochi secondi e ascoltare il ruggito del motore Ducati.

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Ducati Project 0803: la Mega Monster confermata per Eicma 2010

pubblicato da Michele Lallai


Un dealer Ducati degli stati uniti ha rilasciato questa immagine, uno sketch ufficiale della casa di Borgo Panigale che non rivela nulla di nuovo (dopo le foto spia ben poco è rimasto da rivelare), ma fornisce ulteriori conferme su quanto detto in queste ultime settimane, dopo che i primi scatti sono finiti sulla rete.

Innanzitutto, il disegno riporta la data “november 2010″, e non può che riferirsi al prossimo Eicma di Milano, durante il quale vedremo finalmente in versione definitiva il nuovo dragster bicilindrico. E proprio dal reparto propulsivo arriva la conferma dell’utilizzo del Testastretta 11°, medesima unità montata sulla Multistrada 1200; come quest’ultima l’elettronica è una parte fondamentale: le sigle DTC e RBW identificano il controllo di trazione e il Ride By Wire, ma non c’è da stupirsi se figurassero anche nuove mappature e gestione dell’assetto come nella turistica di casa.

L’angolo di piega massima indicato in 40° è forse una delle chicche più gustose. Le Ducati hanno sempre avuto la caratteristica della sportività, qualsiasi forma esse incarnino, e anche questa volta le qualità dinamiche sono trattare con priorità. Ultimo accenno, più o meno utile, è il nome interno del progetto, “0803“, che suona decisamente più carino di Megamonster o Vyrus… Se la tradizione Ducati verrà rispettata, però, il vero nome lo sapremo solo alla fine.

Ducati Project 0803Ducati Project 0803Ducati Project 0803Ducati Project 0803Ducati Project 0803Ducati Project 0803Ducati Project 0803Ducati Project 0803

via | MCN foto | Moto22

Altre foto spia della Ducati Mega Monster 1200

pubblicato da Gianluca

foto spia della Ducati Mega Monster 1200foto spia della Ducati Mega Monster 1200

La seconda sessione di foto spia della nuova Ducati 1200, che i più chiamano Mega Monster, altri 1198 Cruiser ed altri ancora Vyper arriva da MCN.

Insomma una “muscle bike” alla quale la Casa di Borgo Panigale sta lavorando da un paio di anni. L’unica cosa cerca sembra essere il motore da 1200cc. Le nuove foto sono state scattate nei pressi dell’azienda bolognese. Qui trovate la prima sessione di foto spia scattate nei dintorni di Bologna.

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Scoop: misteriose roadster Ducati nei dintorni di Bologna

pubblicato da Michele Lallai

Foto Spia Ducati Roadster

Queste foto spia ce le invia il nostro lettore Andrea Giordani. A detta dell’improvvisato paparazzo, le due moto sono state immortalate nei dintorni di Bologna ed erano inequivocabilmente delle Ducati, dotate di classico monobraccio e un frontale molto simile all’ultima serie di Monster (696-796-1100).

Le foto che abbiamo a disposizione, ci mostrano i prototipi solo in 3/4 posteriore ma possiamo scorgere particolari che fanno venire l’acquolina in bocca. L’attitudine ducatista si lascia tradire dal telaio a traliccio di tubi, il monobraccio posteriore e ovviamente dal giubbino del tester. Inoltre si scorge una strumentazione totalmente digitale di ispirazione Monster.

Una doppia fila di led attraversa il corto codino (più che codino, è tutta sella) longitudinalmente, mentre una gommona da 200mm (o forse qualcosa in più) rende il posteriore muscoloso, anche grazie al doppio cannone sulla destra in stile Streetfighter. Le uniche forme che riusciamo a scorgere della parte centrale e anteriore mostrano delle grandi prese d’aria laterali e il radiatore dislocato sotto di queste, in posizione ancora non definitiva.

Foto Spia Ducati RoadsterFoto Spia Ducati RoadsterFoto Spia Ducati RoadsterFoto Spia Ducati RoadsterFoto Spia Ducati Roadster

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Horex VR6: dalla Germania una roadster da 203CV

pubblicato da Michele Lallai

Horex VR6

Il nome Horex suggerisce veramente poco ai più, ma si parla di un piccolo pezzo della storia motociclistica tedesca. Fondata nel 1923, la Horex ha prodotto, prima della seconda guerra, moto monocilindriche e tecnologici bicilindrici paralleli con distribuzione a camme in testa e trasmissione a catena. Interrotta la produzione a causa del conflitto mondiale, il marchio è rinato nel ‘48 e ha prodotto la SB 35 Regina, moto di grande successo (oltre 18.600 unità fino al 1953)

Nel 1960, Daimler-Benz acquisì azienda e strutture, uccidendo il marchio e facendolo cadere nel dimenticatoio. Ma non tutti si sono scordati dei bei tempi della Horex, ed ecco rinascere in brand con un concetto di moto estremamente controverso: stile classico e prestazioni esagerate, fornite da un sei cilindri a V di 15° (!), per una cilindrata di 1200cc.

Il motore è molto compatto (non tanto più largo di un V4), è dotato di iniezione elettronica e un compressore aumenta la pressione dell’aria in aspirazione. Tre valvole per cilindro e tre alberi a camme, con trasmissione finale a cinghia. Risultato di questa particolare scelta meccanica: 203CV a 9.600 g/min e 154Nm a 7200 g/min.

Horex VR6Horex VR6Horex VR6Horex VR6

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